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Edilizia e manifattura più vicine, la sfida è la qualità in tempi rapidi e a costi contenuti

di Paola Pierotti


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3' di lettura

Manni Green Tech, Wood Beton, Wolf Haus. Tre aziende del settore della manifattura che fanno scuola nel mondo dell’edilizia e che affiancano operatori del real estate per ottimizzare prodotti e servizi per nuove costruzioni, e per iniziative di riqualificazione dell’esistente. Soluzioni customizzate che portano innovazione, e non di rado mettono in campo progetti ibridi, in linea con la domanda del mercato. Il Dna che accomuna le tre realtà è la prefabbricazione, tenendo insieme i temi dell’efficienza e del cantiere pulito, con quelli del design e della qualità di prodotti, personalizzabili o ripetibili in situazioni seriali.

Queste le tre aziende protagoniste a Roma di un appuntamento promosso da Rebuild, la piattaforma nata a Riva del Garda che da otto anni lavora su questi temi, con Ance Giovani. Un forum dedicato alla nuova generazione dei costruttori, in attesa della tradizionale kermesse di Rebuild in programma quest’anno a Milano, nei giorni 26 e 27 giugno.

I giovani costruttori a scuola di edilizia off site industrializzata. A pochi giorni dalla giornata promossa dal Centro Studi dell’Ance dedicata allo student housing, Ance Giovani, guidata dalla presidente Regina De Albertis, studia come affrontare un mercato in continua evoluzione, dove colossi come Ikea o Amazon già stanno sperimentando soluzioni chiavi in mano, riducendo tempi e costi, con alta qualità.
«Non è questione di competitività tra colleghi – sottolinea Thomas Miorin, presidente di Rebuild – ma di opportunità di mercato che altri settori stanno già considerando. Basti pensare alla recente acquisizione da parte di Goldman Sachs di un’azienda che fa off site (90 milioni di euro di investimento) piuttosto che l’operazione Katerra promossa dall’ex amministratore delegato di Tesla che ha riadattato il suo modello di business al settore delle costruzioni». Modularità, alte prestazioni, controllo della qualità. E quando la catena logistica è pronta, più veloce potrà essere l'esportazione a scala internazionale.

Sei mesi per una struttura turistica di 6 piani (12 appartamenti) a Lignano Sabbiadoro raccontata da Wolf Haus, senza perdere la stagione turistica. Cinque giorni di adeguamento di un edificio residenziale esistente, con Wood Beton. Il tempo è una variabile che fa la differenza e che per il real estate ha un valore preminente. Ma la sfida per la manifattura è soprattutto nell'innovazione e nell'integrazione. “Manni Green Tech è una costola del gruppo Manni – come racconta Alessandra Bellutti, marketing e technical manager di Manni Green Tech – una divisione che ha intercettato un interessante mercato internazionale, anche negli States, facendo tesoro delle nostre esperienze nel campo dell'engineering e della manifattura. È una novità l'interesse del mondo del design che noi stiamo condividendo ad esempio con AD Dal Pozzo, per gestire in modo integrato ingegneria, architettura e design, con manifattura e costruzioni”

«La sfida rimane quella dei costi, considerando l’ibridazione e la flessibilità, anche per poter andare ad intercettare nuovi mercati com’è quello del social housing», commenta Giovanni Spatti, ad di Wood Beton, in campo in prima linea con Moxy di Marriott per costruire in 10 anni 100 hotel, facendo tesoro proprio dell'industria off site industrializzata.

La sfida aperta per una piattaforma open source come si presenta Rebuild è quella di guardare ai grandi numeri, e quindi alle opportunità di nuove costruzioni e di iniziative di retrofit, anche nelle città minori e nelle tante periferie italiane.Da Rebuild nessuna preferenza per un materiale o l'altro: ciascuno ha le proprie caratteristiche.

Legno, acciaio, cemento, ma soprattutto soluzioni ibride. «A scala internazionale sono uscite in queste settimane delle linee guida, con la classificazione denominata Mmc, modern methods (of) construction – racconta Miorin – la sfida è unica e riguarda il processo, le tecnologie, la pre-manifattura delle componenti, per incrementare produttività in fabbrica e in cantiere, facendo innovazione».

Il potenziale è alto e Rebuild stima che scegliendo l'off site industrializzato si possano ridurre i tempi del 40%, i costi del 20%, i rifiuti del 90%. Una sfida che coinvolge committenza, costruttori, manifattura e progettisti, un contributo operativo per fare squadra all'interno della filiera dell'edilizia, proprio nel giorno in cui Greta Thunberg, la giovanissima ambientalista svedese promotrice degli scioperi per il clima, è arrivata a Roma.

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