ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùEconomia

Edilizia, in Lombardia cresce del 19,6% nel 2021

Il settore ha superato i livelli pre-Covid. Il 2022 è iniziato con un rallentamento della crescita ma la dinamica resta positiva anche se frena la fiducia degli imprenditori

di Andrea Gianotti

3' di lettura

Un risultato eccezionale e forse irripetibile, ma comunque un valore da incorniciare: la crescita dell’edilizia, che nel 2021 ha sfiorato il 20% in Lombardia, ha mostrato la vivacità di un settore che non solo si è ripreso tutto quanto era stato perso a causa del Covid, ma anzi ha colto l’occasione per superare i livelli del 2019. Ad affermarlo l’indagine del Centro Studi Unioncamere Lombardia ed Ance, che ha analizzato la situazione passata, presente e futura del settore delle costruzioni nella regione. Il fatto che sia un segmento portante dell’economia lombarda lo si vede dalla fotografia dei dati attuali. Vi sono, ad esempio ben 300mila addetti. Di questi oltre il 70% è concentrato nelle opere di costruzioni specializzate, ossia quelle di installazione e di finitura degli edifici. Complessivamente, i lavoratori del settore sono il 7% del totale in Lombardia, ma con importanti differenze provinciali. Se ad esempio a Bergamo sfiorano il 12% (cioè un addetto su otto), a Milano non raggiungono il 5% del totale, meno di uno su venti. È però un settore ancora frammentato: lo si intuisce anche guardando al numero delle imprese. Sul totale della regione queste sono il 16%, per un totale di oltre 130mila aziende, le quali, nel loro insieme, generano inoltre un valore aggiunto che è oltre un quinto del totale nazionale.
Fin qui la situazione più recente.

Rispetto al 2020 non solo effetto rimbalzo

Ma cos’è successo nel 2021? Innanzitutto, le compravendite di immobili sono aumentate, sia per quanto riguarda quelli residenziali (+55%) che non residenziali (+73%). Ovviamente occorre tener presente che si veniva dall’annus horribilis del 2020, e pertanto queste cifre sono da valutare all’interno di quella dinamica. Tuttavia, al netto del rimbalzo, i trend sembrano confermati: una crescita dei valori sia degli scambi che dei prezzi per le case e invece andamenti divergenti tra l’aumento del numero di contratti a cui però corrisponde una tendenziale riduzione dei prezzi per il comparto non abitativo.Guardando invece al futuro i bisogni delle imprese dell’edilizia e delle costruzioni sembrano concentrarsi nel reperimento di personale qualificato, difficile da trovare. Quasi la metà delle assunzioni previste sono a rischio a causa della carenza di specializzazione della manodopera. Questo però non impedisce di avere una buona fiducia nel futuro, se ben quattro aziende su dieci hanno detto di voler fare investimenti quest’anno. Le stesse intenzioni per gli anni precedenti erano nettamente più basse, nel 2019 – in epoca pre-pandemica, dunque – quasi la metà di quelle attuali. Il Pnrr, inoltre, potrebbe rivelarsi un driver di crescita importante: il 42% si aspetta effetti positivi contro, ad esempio, solo il 16% dei negozianti.Il 2022 è partito con risultati tra luci ed ombre. La velocità di crescita è rallentata, ma il giro d’affari mostra comunque complessivamente una dinamica positiva. Diminuisce la percentuale delle imprese che dichiara un incremento a fronte di una porzione maggiore che lo segnala invece stabile. Il fatturato è però spinto in su anche dalla dinamica dei prezzi, che segue l’andamento generale. In particolare, i costi energetici incidono in modo significativo sul valore da trasferire sul prodotto. Il clima di fiducia, i cui segnali di raffreddamento si potevano cogliere già dalla fine dello scorso anno, frena ulteriormente nel primo trimestre dell’anno. Sebbene gli ottimisti siano più dei pessimisti, un’inversione della percezione è visibile. Sperando sia temporanea e che possa tornare il sereno quanto prima.Tra le ombre, infine, la questione dei bonus fiscali, che tanta parte ha avuto nella crescita delle imprese.

Loading...

Guidesi: settore ha mostrato capacità di resistere

«Anche le aziende del settore dell’edilizia hanno dimostrato di essere capaci a resistere e a rilanciarsi pur in una situazione difficile. Questo viene dimostrato dai dati record del 2021», ha detto l’assessore allo Sviluppo Economico di Regione Lombardia, Guido Guidesi. «Visto il contesto economico complicato odierno le istituzioni sovraregionali devono sostenere con ancor maggiore forza questo comparto strategico. Proprio per questo va immediatamente chiarita la questione del bonus 110%, perché le regole vanno rispettate, ma anche le leggi fatte non possono essere cambiate ogni tre mesi. Questo affinché non siano le aziende sane e regolari a rimetterci e va continuata la politica di filiera che innova e si rinnova attraverso l’utilizzo di materiale sempre più sostenibili», ha aggiunto.

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti