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Editoria, la Fieg incontra Martella e chiede interventi in Manovra

di Andrea Biondi


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Andrea Martella (Ansa)

2' di lettura

Gli editori incontrano il Governo. E la richiesta, in generale, va sotto l’ampio cappello della sollecitazione a un segnale «a testimonianza del rinnovato impegno nel contrasto alla crisi dell'editoria giornalistica». I vertici della Federazione Italiana Editori Giornali (Fieg) hanno incontrato il sottosegretario di Stato con delega all’Informazione e all’Editoria, Andrea Martella.

Il presidente della Fieg Andrea Riffeser Monti, accompagnato dai vicepresidenti Francesco Dini e Giuseppe Ferrauto e dal
direttore generale, Fabrizio Carotti, hanno avuto dunque un confronto con quello che nel nuovo Governo giallo-rosso è stato designato a gestire quella dell’editoria che, dati alla mano, si presenta sempre di più come una patata bollente.

I dati in questo senso sono eloquenti. Il Rapporto 2019 sull’industria dei quotidiani promosso dall'Asig – Associazione stampatori italiani giornali – insieme alla Fieg e all'Osservatorio Quotidiani Carlo Lombardi non lascia margini d’incertezza quando riporta che «la diffusione dei quotidiani in Italia oggi si attesta a poco più di 2 milioni di copie giornaliere, subendo una variazione di quasi il -6% rispetto al 2017. Basti pensare che 11 anni fa, nel 2007, era intorno ai 5,5 milioni».

«Nel corso dell’incontro – spiega la nota della Fieg – Riffeser ha sollecitato un segnale del governo a testimonianza del rinnovato impegno nel contrasto alla crisi dell'editoria giornalistica. Nel ringraziare il sottosegretario Martella per l'attenzione e la sensibilità dimostrata per il settore, il presidente della Fieg, vista la crisi di sistema, ha auspicato che alcuni degli interventi proposti vengano valutati per l'inserimento nella
manovra di fine anno».

Nulla più. Del resto si tratta dell’inizio di un percorso di confronto. A ogni modo, le tematiche importanti per il settore il mondo dell’editoria le ha messe in fila neanche un mese fa. In un comunicato del 10 settembre, a valle della riunione del Consiglio generale della Fieg, ringraziando il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il premier Giuseppe Conte per le parole e l’attensione rivolte a stampa e informazione, gli editori auspicavano, come riportato testualmente, «il rapido avvio con il Governo di un confronto costruttivo per affrontare e risolvere i problemi del settore. La crisi economica e occupazionale della stampa richiede infatti l'adozione di interventi incisivi su: costo del lavoro, favorendo il necessario ricambio generazionale; mercato pubblicitario, valorizzando il ruolo e la funzione dei giornali nella pubblicità; diritto d'autore, tutelando il prodotto editoriale professionale e recependo la Direttiva comunitaria sul copyright; distribuzione, sostenendo i punti vendita per garantire l'accesso all'informazione stampata sempre e ovunque».

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