Opinioni

Editoria libraria, un 2019 che chiude positivo

di Stefano Salis

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(Degimages - Fotolia)


2' di lettura

L’editoria tiene duro: non solo dal punto di vista economico - ed è un’ottima notizia - ma non demorde dal punto di vista del ruolo culturale e sociale che spesso le tocca, suo malgrado: laddove non arrivano (più) le istituzioni, sono spesso gli editori, con i loro libri, i loro cataloghi, a tenere alta l’attenzione su specifici temi che hanno bisogno di supporto, ora più che mai. La conferma delle due cose arriva da «Più Libri Più Liberi» (che già nel titolo assomma le due cose, da ben 18 anni), la manifestazione dedicata alla piccola e media editoria che parte oggi alla Nuvola dell’Eur di Roma. Il tema centrale scelto quest’anno, infatti, è «I confini dell’Europa», questione cruciale, che nel primo giorno della Fiera sarà affrontata da un’ospite d’eccezione: Aleksandra Dulkiewicz, sindaca di Danzica. Dulkiewicz parlerà di un ideale europeo che si nutre di inclusione, rispetto e apertura verso il prossimo. E, in effetti, i cinque giorni della Fiera - che cresce ulteriormente per l’edizione 2019, sia negli spazi che nei numeri, con più di 520 espositori e 670 appuntamenti - rappresentano un’occasione imperdibile per ascoltare autori italiani e internazionali, assistere a dibattiti, letture, mostre e per incontrare gli operatori professionali.

Per ora il 2019 si conferma positivo per l’editoria italiana. Lo dicono i dati Nielsen per l’Associazione Italiana Editori (Aie) che sono riferiti alle vendite di libri di varia (esclusi quindi scolastici e universitari) nei canali trade (cioè le librerie indipendenti e di catena, la grande distribuzione organizzata, e le piattaforme online, compreso Amazon). Ebbene durante l’anno si registra una crescita del 3,7% (nei primi undici mesi dell’anno, pari a 1,131 miliardi di euro) e crescono - ed erano anni che non accadeva - anche il numero di copie vendute toccando, a un mese dal Natale, il +2,3%, pari a 77,4 milioni di copie. I dati dell’andamento del mercato verranno illustrati oggi nel corso del convegno «Il Natale è alle porte: come è andato il mercato trade nel 2019 per piccoli e grandi editori» (Sala Aldus, ore 15,30): un focus particolare durante l’illustrazione dell’andamento del mercato sarà dedicato proprio al ruolo giocato dalla piccola e media editoria. Intervengono all’incontro Carlo Gallucci (Gallucci editore), Diego Guida (presidente Gruppo Piccoli Editori dell’Aie), Bruno Mari (Giunti). E, dai primi dati disponibili, si conferma anche per il 2019 il rafforzamento della vendita di diritti di edizione di autori italiani a case editrici straniere, con un aumento dell’8,7% rispetto allo scorso anno. L’editoria italiana prosegue quindi la sua crescita all’estero: tra il 2001 e il 2019, infatti, i titoli venduti sono passati da 1.800 a ben 8.569.

La manifestazione (presieduta da Annamaria Malato, diretta da Fabio Del Giudice e con un programma culturale curato da Silvia Barbagallo) darà poi voce oggi al «Ruolo degli editori nella costruzione dell’identità europea» con interventi di Giuseppe Laterza, Ricardo Franco Levi (presidente Aie), Éric Vigne (Gallimard) e Peter Kraus vom Cleff (Rowohlt). Appuntamento per ragionare sul ruolo dell’editore moderno nell’attuale scenario continentale e sulle sfide che il settore dovrà affrontare nel nuovo ecosistema che i player statunitensi del web stanno proponendo (ore 14,30, Sala Aldus).

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