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Effetto bonus, in 6 mesi aumentate del 10% le assunzioni di baby sitter

Le associazioni datoriali: «L’incentivo ha funzionato per l’emersione. Sulla sanatoria migranti ancora incertezza». L’Inps: In diminuzione i lavoratori domestici ma aumentano le Colf di nazionalità italiana

di Mariolina Sesto

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(Dan Race - Fotolia)

Le associazioni datoriali: «L’incentivo ha funzionato per l’emersione. Sulla sanatoria migranti ancora incertezza». L’Inps: In diminuzione i lavoratori domestici ma aumentano le Colf di nazionalità italiana


2' di lettura

È nato per sostenere i genitori lavoratori con i figli a casa da scuola durante il lockdown. Ma il bonus baby sitter ha avuto un ulteriore effetto positivo: quello di far “emergere” molti contratti. Nei primi sei mesi del 2020 infatti - secondo l’associazione datoriale Nuova collaborazione - le assunzioni di baby sitter sono aumentate in media del 10 per cento. Questo accade in un panorama in cui il lavoro domestico invece risulta avere un trend discendente.

Calano i lavoratori domestici ma aumenta la quota di italiani
I lavoratori domestici iscritti all’Inps diminuiscono nel complesso nel 2019 (-1,8%) arrivando a 848.987 ma cambia la composizione della platea con un aumento degli italiani e un calo degli stranieri. L’Osservatorio Inps sui lavoratori domestici infatti certifica che, a fronte di 15.733 lavoratori domestici in meno rispetto al 2018, si è avuta una riduzione di 18.816 unità tra i lavoratori stranieri e un aumento di 3.083 unità tra gli italiani. Rispetto al trend decrescente del complesso dei lavoratori domestici - scrive l’Inps - nel triennio 2017-2019 i lavoratori italiani mostrano un andamento decisamente crescente pari a +5,4%.

In Abruzzo, Umbria e Molise più colf italiane
Nell’ultimo anno a livello regionale i lavoratori domestici italiani aumentano in quasi tutte le regioni, in particolare in Abruzzo (+5,4%), Umbria (+4,2%) e Molise (+4%), mentre solo Puglia, Campania, Trentino-Alto Adige e Toscana presentano variazioni negative. Al contrario i lavoratori domestici stranieri nel triennio diminuiscono del 5,8%, -3,1% nell’ultimo anno, con una diminuzione generalizzata in quasi tutte le regioni, in particolare Basilicata (-12,1%) e Puglia (-9,4%), mentre in Friuli-Venezia Giulia, Valle d’Aosta e Trentino-Alto Adige si registra un piccolo aumento dei domestici stranieri.

Emergenza Covid e regolarizzazioni
Nel primo semestre l'emergenza del Coronavirus ha generato poi un “effetto emersione” per le baby sitter (assunzioni aumentate in media del 10%, secondo quanto rileva Nuova Collaborazione, per poter beneficiare del “bonus baby sitter”). Ma lo stesso discorso non vale per la sanatoria in atto. «Il rinvio dal 15 luglio al 15 agosto del termine per la presentazione delle domande di regolarizzazione – osserva l’avvocato Alfredo Savia presidente nazionale della Fidaldo e di Nuova Collaborazione – è la conferma di una situazione di incertezza, in cui i datori di lavoro, in assenza di un decreto interministeriale che precisi modalità, costi e condizioni, non sono in grado di procedere in alcun modo su questa strada».

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