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Brexit, Davide Serra chiude due società di Algebris a Londra

Il giorno delle elezioni politiche anticipate in Gran Bretagna, lo scorso 12 dicembre, Davide Serra ha firmato l’atto che liquida due società londinesi del gruppo Algebris

di Angelo Mincuzzi

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(IMAGOECONOMICA)

Il giorno delle elezioni politiche anticipate in Gran Bretagna, lo scorso 12 dicembre, Davide Serra ha firmato l’atto che liquida due società londinesi del gruppo Algebris


2' di lettura

Gran Bretagna addio. Non ha aspettato l'esito delle elezioni anticipate del 12 dicembre, Davide Serra, per capire che la Brexit si sarebbe davvero presentata alle porte di Londra alla fine di gennaio 2020 con la vittoria di Boris Johnson. Così, quello stesso giovedì, mentre gli inglesi facevano la fila davanti ai seggi, Serra ha apposto la sua firma all'atto che dà il via alla liquidazione volontaria di due società del suo gruppo: la Algebris Investment Limited e la Algebris Investment (Uk) Llp.

Il finanziere genovese ha affidato a due esperti della Mazars, Simon David Chandler e Guy Robert Thomas Hollander, il compito di chiudere le due entità londinesi fissando una retribuzione di 8mila sterline per la liquidazione della prima società e di 10mila per la seconda.

Le due Algebris Investment erano sate le prime società del gruppo fondate a Londra da Serra nel 2006. Adesso in terra l'Albione resta solo una società operativa, la Algebris (Uk) Limited, nata molto più tardi, nel 2016, e che ha una sede anche in a Milano.

Non è stato un fulmine a ciel sereno l'allontanamento dalla Gran Bretagna. La mossa era già ventilata tra le righe nei bilanci delle due società. Ma la coincidenza tra la firma sull'atto di liquidazione e le elezioni che hanno spianato la strada all'uscita del paese dall'Unione europea non può non colpire.

Sembra quasi un atto simbolico che segna il definitivo addio del finanziere italiano a Londra, dove si era trasferito circa 20 anni fa e che ha lasciato il 15 giugno 2018 per tornare in Italia e usufruire della cosiddetta “flat tax dei ricchi”, il regime opzionale per i neo residenti che prevede il pagamento di un'imposta forfettaria di 100mila euro all'anno (e di 25mila euro per ciascun familiare che possiede proventi oltre frontiera), indipendentemente dal reddito guadagnato all'estero. Il tutto per un periodo massimo di 15 anni.

La sede del gruppo Algebris in Lussemburgo (foto di Angelo Mincuzzi e Roberto Galullo)

Ora, Davide Renato Ugo Serra può concentrarsi ancora di più sul Lussemburgo, diventato da alcuni anni il centro strategico della sua attività. Qui nel luglio 2018, Serra ha costituito una nuova società, la N1 Sarl, che è diventata la holding di controllo di tutto il gruppo. Alla N1 sono state trasferite tutte le quote della Algebris Investments (Luxembourg), la holding operativa da cui dipendono le società in Europa, in Asia e nelle Cayman.

In Lussemburgo Serra è particolarmente attivo. Nel 2018 a N1 è stato trasferito il controllo di un'altra lussemburghese, la N6, che ha un capitale di 1,1 milioni di euro e che all'inizio del 2019 ha subito un cambio di oggetto sociale. A maggio dello scorso anno, Serra ha fondato poi la Algebris Investments, controllata dalla holding Algebris Investments (Luxembourg).

Sempre nel Granducato, tra il 2012 e il 2013, Serra ha investito 100mila euro nel capitale della Wadi Ventures, la società che finanzia start up in Israele, e che è gestita dalla Wadi Ventures Management Company, società che vede tra i soci anche Marco Carrai e l'Fb Group di Franco Bernabé.

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