RAPPORTI AKAMAI E BEREC

Effetto Covid-19: boom del traffico dati, ma ora (in Europa) si sta stabilizzando

Secondo Akamai l’aumento di traffico in un mese è del 30%. Ma secondo Berec la “curva” si sta stabilizzando

di Gianni Ruscono

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(thodonal - stock.adobe.com)

Secondo Akamai l’aumento di traffico in un mese è del 30%. Ma secondo Berec la “curva” si sta stabilizzando


3' di lettura

Un incremento fino al 30%: questo il consuntivo che emerge dall'analisi compiuta da Akamai per misurare le deviazioni intercorse sul traffico Internet globale dalla fine di febbraio alla fine di marzo. L'effetto del Coronavirus si sente, ed eccome, anche sui comportamenti online dei cittadini e lo prova per l'appunto la crescita esponenziale dei byte consumati, aumentata di ben dieci volte rispetto al dato medio (circa il 3%) rilevato mese su mese.
Consumi di banda raddoppiati rispetto a marzo 2019
Fra videoconferenze, lezioni a distanza e intrattenimento in streaming, insomma, siamo tutti più attaccati alla Rete e questa forzata abitudine trova riscontro anche nei dati registrati (sempre da Akamai) su una finestra di tempo più ampia. Mettendo a confronto marzo 2019 a marzo 2020, infatti, l'aumento del traffico è più che doppio, con picchi di 82 e 167 Tbps (Terabyte per secondo) rispettivamente; stesso discorso per le punte giornaliere degli ultimi 14 giorni, che hanno superato il la barriera degli 82 Tbps per arrivare ai circa 100 Tbps quotidiani. A livello geografico, come fanno notare i portavoce dell'azienda americana, i Paesi colpiti per primi dal COVID-19 (Cina, Corea, Giappone e Italia), hanno rilevato tassi variazioni del traffico che, nell'ultimo mese, sono state in media del 25% più elevate rispetto al resto del mondo nello stesso arco di tempo.
Il lavoro da remoto cresce in Italia
Se guardiamo alla situazione italiana, è interessante, in particolare, il dato che fotografa il maggior utilizzo di Internet da casa degli utenti business per accedere da remoto alle applicazioni aziendali. La crescita delle connessioni è stata costante dall'inizio alla fine del mese di marzo (il picco si è registrato proprio nella giornata del 31), a conferma di come lo smart working sia stata una soluzione presa in grande considerazione per il prosieguo (per lo meno parziale) di alcune attività.
Hacker sempre in azione
Detto che le infrastrutture di telecomunicazione su scala planetaria sembrano aver retto all'urto del boom di traffico, tutti gli ultimi rapporti diffusi in questi giorni dalle principali aziende che si occupano di sicurezza informatica hanno (purtroppo) un unico denominatore. L'attività dei cybercriminali non si è fermata e lo dicono anche gli attacchi di tipo DDoS (Distribuited Denial of Service) intercettati dai server di Akamai nel primo trimestre contro i settori tipicamente presi di mira dagli hacker, gaming in primis.
Le reti europee tengono
L'impennata di accessi sulle reti fisse e mobili non hanno compromesso i servizi degli Internet provider attivi nell'Unione europea: sugli effetti del Coronavirus si è pronunciato nelle ultime ore anche il Berec (Body of European Regulators for Electronic Communications, l'organismo che riunisce i regolatori delle comunicazioni elettroniche del Vecchio Continente), scongiurando di fatto il paventato rischio di “crash” di Internet dovuto all'imprevisto aumento di accessi online.
Più giga (gratis) per gli abbonamenti mobili
Il messaggio che arriva dalle diverse Authority è rassicurante in quanto, a partire dalla scorsa settimana, si è evidenziata una generalizzata stabilizzazione del traffico, sebbene alcuni Paesi stiano osservando ancora degli incrementi significativi sulle rispettive reti. La possibilità di una congestione del sistema, in ogni caso, pare al momento da escludere anche in considerazione del fatto che diversi operatori hanno subito incrementato la capacità delle proprie infrastrutture per fronteggiare la crescita di domanda, implementando misure che, nel report stilato dal Berec, vengono definite “customer-friendly”. Si va infatti dalla dotazione di Giga aggiuntivi negli abbonamenti mobili per un periodo limitato di tempo (senza alcun costo aggiuntivo) all'abbattimento totale dei costi per alcuni servizi extra fino alla disponibilità gratuita di servizi e contenuti a titolo gratuito.

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