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Calcio, effetto Covid-19 sulla Serie A: i top club hanno già bruciato 650 milioni

Le sole perdite record accumulate al 30 giugno 2020 da Milan, Roma, Inter, Juve e Lazio sono già più del doppio rispetto al rosso registrato dall’intera Serie A nella stagione 2018/19

di Marco Bellinazzo

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Le sole perdite record accumulate al 30 giugno 2020 da Milan, Roma, Inter, Juve e Lazio sono già più del doppio rispetto al rosso registrato dall’intera Serie A nella stagione 2018/19


3' di lettura

L’ultimo in ordine di tempo a comunicare i risultati d’esercizio è stato il Milan che ha registrato perdite record nel bilancio al 30 giugno 2020 per 195 milioni di euro. Un deficit pesantissimo che fa quasi il paio con il rosso di 204 milioni accusato dalla Roma. Nello stesso lasso di tempo la Juventus ha accumulato perdite per 97 milioni, mentre il deficit dell’Inter (che al 31 marzo perdeva 103 milioni), dovrebbe assestarsi sotto la soglia dei 150 milioni. La migliore perfomance è quella della Lazio che ha subito solo 16 milioni di deficit. In totale solo questi cinque top club hanno perso oltre 650 milioni contro i 275 milioni di rosso dell’intera Serie A nella stagione precedente.

Il caso Milan

Il Cda rossonero ha approvato i conti dell'ultimo esercizio pesantamente segnati dagli effetti della pandemia legata al Coronavirus. «Il Club non è stato immune da impatti negativi sulle proprie performance finanziarie, già fortemente penalizzate dalla situazione ereditata, con un risultato finale dell’esercizio che ha registrato una perdita netta di circa 195 milioni», spiega un comunicato del Milan, il cui bilancio sarà approvato dall'assemblea dei soci il prossimo 28 ottobre. «Escludendo l’impatto delle circostanze esogene eccezionali, i risultati dell’esercizio approvato possono considerarsi significativamente migliorati e in linea con le aspettative del Club, impegnato verso la conformità al Financial Fair play». Nel dettaglio, l’impatto negativo sul bilancio derivante dallo stato di emergenza riguarda i mancati ricavi dallo stadio, oltre ad aver posticipato nell’esercizio al 30 giugno 2021 una parte dei diritti tv legati alla stagione 2019/20 e al divieto di partecipare all'Europa League per l’accordo con l’Uefa dopo il mancato rispetto delle norme sul Fair Play Finanziario. Oltre agli investimenti di Elliott, per riavvicinarsi all’equilibrio economico il club rossonero ha anche avviato «un’efficace politica di razionalizzazione dei costi, anche attraverso una rilevante riduzione del monte ingaggi dei giocatori e dei salari del top management. Il costante supporto di Elliott, che garantisce la stabilità finanziaria di AC Milan, ha comunque consentito importanti investimenti, i cui effetti inizieranno a essere visibili nel prossimo futuro», spiega la società.

La As Roma

Il club giallorosso, su richiesta della Consob, ha reso note le stime sul prossimo bilancio, la cui approvazione è prevista a fine mese. La società capitolina prevede una perdita consolidata d'esercizio pari a 204 milioni per l'esercizio chiuso il 30 giugno 2020, nel bel mezzo della pandemia di Covid-19. Una perdita record per la Roma. Anche la stima per il patrimonio netto consolidato al 30 giugno scorso è negativa per 242,5 milioni. Stando a quanto comunicato dalla Roma, gli effetti negativi della perdita sono in parte compensati da versamenti in conto futuro aumento di capitale per 89,1 milioni, effettuati tramite il veicolo Neep Roma Holding Spa dalla vecchia proprietà, ovvero da Pallotta. «In questo contesto – si legge nel comunicato della Roma – il fabbisogno finanziario complessivo netto del Gruppo per l'esercizio 2020/21 è stimato in 140 milioni». Per far fronte a tale fabbisogno, oltre ai normali flussi finanziari e all’eventuale cessione di asset disponibili (ovvero cessioni di calciatori sul mercato), va tenuto in conto l'aumento di capitale già deliberato per un massimo di 150 milioni di euro.

Romulus e Remus

La famiglia Friedkin non esclude di poter immettere tale cifra nella società, per portare avanti il progetto di risanamento dei conti. Finora, i nuovi azionisti della Roma hanno sborsato 77,6 milioni per sostenere l’attività societaria, in particolare 63 milioni come finanziamento soci e 14,6 milioni di pagamento per una commissione ai bondholder del prestito della controllata Asr Media e Sponsorship.La Consob, intanto, ha approvato il prospetto dell’Opa totalitaria promossa da Romulus and Remus Investments, ovvero l'attuale azionista di controllo indiretto facente riferimento alla famiglia Friedkin. L’offerta è di 0,1165 euro in contanti per ciascuna azione ordinaria, con un esborso massimo di 9.834.205 euro. L'operazione terminerà il 29 ottobre, salvo proroghe.

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