Bollettino Consob

Effetto Covid sulla Borsa: -10% la capitalizzazione, impennata del trading

L’analisi sulle scelte degli investitori nel corso della pandemia evidenziano la preferenza per la liquidità. Bene anche strumenti di risparmio e polizze

Perché il portafoglio “pigro” batte l’inflazione e la volatilità delle Borse

2' di lettura

Capitalizzazione di Borsa in flessione del 10,1%, rapporto fra capitalizzazione e Pil al 32% rispetto al 33,1% a fine 2019 e impennata delle transazioni. E’ questo l’«effetto Covid» sulle società quotate in Piazza Affari secondo l’ultimo Bollettino statistico della Consob, che riporta i dati sui gruppi presenti in Borsa a Milano e sull’intermediazione finanziaria a fine 2020. In crescita invece nello stesso periodo il volume degli scambi di azioni (+23,5%), di derivati azionari (+8,8%) e dei titoli di Stato italiani, aumentato di ben il 71,8%.

Boom del trading online

L’anno scorso inoltre si è registrato un aumento complessivo dei volumi di attività relativi alla prestazione di servizi di investimento esecutivi (esecuzione ordini +6,8%, ricezione e trasmissione di ordini +26,4%, negoziazione in conto proprio +21,7%). Cresce il patrimonio gestito da intermediari italiani (+4,3%) principalmente collegato alla crescita delle gestioni patrimoniali (+4,8%).

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Salgono i depositi

Continua la preferenza degli investitori per le attività liquide ma rientra la fuga verso i titoli di Stato registrata nella prima parte dell’anno. Il controvalore degli strumenti finanziari detenuti presso intermediari italiani per servizi di investimento e di gestione del risparmio aumenta (+2,6%), ma meno rispetto alla crescita dei depositi. Nel portafoglio azionario della clientela professionale cresce il peso dei titoli esteri a scapito di quelli italiani. La clientela retail mantiene stabile rispetto al 2019 il proprio investimento nei titoli di Stato italiani. Riduzione del 22,7% delle emissioni di obbligazioni di banche italiane (rispetto al 2019), dovuta principalmente alle offerte pubbliche sul mercato domestico (-33,1%), conclude il Bollettino della Consob.

Raccolta su per risparmio e polizze

La crisi economica generata dalla pandemia Covid-19 non ha fermato la crescita della fiducia negli strumenti finanziari, anzi: l’aumento della raccolta lorda del settore a fine 2020 è stata pari a 382,6 miliardi (+7,9% rispetto alla fine dell’anno precedente), mentre si è ridotta la raccolta di prodotti assicurativi a prevalente contenuto finanziario fatta da intermediari italiani, che è risultata di circa 43 miliardi di euro (-7,2%).

Gli utili delle quotate

La ripresa nella seconda parte dell’anno ha consentito alle società quotate in Borsa di chiudere sì i bilanci del 2020 con un calo complessivo degli utili netti, ma senza registrare risultati negativi, aggiunge la Consob nel suo Bollettino Statistico. In particolare, le assicurazioni riportano utili netti per 3 miliardi di euro, mentre le società non finanziarie quotate all’MTA per circa 10,7 miliardi e un aumento delle passività per circa 42 miliardi. Le banche riportano una redditività complessiva di un miliardo, mentre le società industriali quotate all’AIM registrano utili per 102,2 milioni.

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