il calendario

Effetto Covid sulle Camere, pausa estiva ridotta per i parlamentari

Al Senato si torna in Aula il 18 e poi si riprende il 1° settembre. Numeri ben lontani da quelli del passato, arrivati anche a 39 giorni di stop

di Andrea Marini

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Al Senato si torna in Aula il 18 e poi si riprende il 1° settembre. Numeri ben lontani da quelli del passato, arrivati anche a 39 giorni di stop


2' di lettura

Camera e Senato non resteranno aperti tutto agosto, come si era pure paventato per recuperare il tempo perso con l’emergenza Covid. Eppure la pandemia avrà un effetto anche sulle ferie dei parlamentari, con la pausa estiva che per le Aule sarà ridotta all’osso. Questo vale soprattutto per il Senato, su cui cade il peso principale della conversione in legge del decreto semplificazioni. I lavori del Senato finiranno il 6 agosto e riprenderanno poi il 18, quando l'Aula si riunirà per incardinare il decreto Agosto. Dal 24 al 30 le commissioni permanenti lavoreranno al decreto Semplificazioni. L'Assemblea riprenderà i lavori il primo settembre, alle 16,30, per l'esame del dl Semplificazioni. In tutto 25 giorni (se si esclude il blitz del 18), che potrebbero essere replicati a Montecitorio. Numeri ben lontani da quelli del passato, arrivati anche a 39 giorni di stop.

Il peso del decreto semplificazioni

Ad influenzare il calendario estivo c’è la conversione in legge del decreto Semplificazioni, un’altra delle misure nate per arginare gli effetti economici della pandemia. Il testo è stato presentato al Senato il 16 luglio e va convertito in legge entro il 14 settembre. Per questo il testo verrà modificato solo da Palazzo Madama, mentre a Montecitorio arriverà blindato per un via libera lampo. Anche perché a complicare il calendario c’è l’election day (referendum sul taglio dei parlamentari, regionali e comunali) del 20-21 settembre, con molti parlamentari che la settimana prima saranno impegnati per le campagne elettorali sul territorio.

Lontani dai record degli anni passati

Sembrano comunque tramontati gli anni in cui le aule di Camera e Senato prolungavano la pausa estiva ben oltre i 30 giorni (anche se le commissioni, con diversi calendari, per prassi iniziano a lavorare prima). Unica eccezione l’anno scorso, quando la crisi del governo gialloverde costrinse deputati e senatori a tornare dalle vacanze in fretta e furia, per sentire il 20 agosto le comunicazioni del premier in Aula.

Il record del 2017

Come riportato da Open Polis, nel 2013 Camera e Senato sono rimasti chiusi per 25 giorni, dato più o meno confermato l’anno successivo (2014). Dal 2014 in poi il parlamento ha incrementato sensibilmente la durata della pausa estiva. Nel 2015 entrambi i rami sono rimasti chiusi per 32 giorni, mentre, nel 2016, 36 giorni la Camera e 38 il Senato. Fino al record del 2017, quando il parlamento è stato chiuso per ben 39 giorni. Nel 2018 si è riscesi a 35. Sullo stesso numero di giorni ci si sarebbe dovuti assestare anche l’anno scorso, se non fosse, come detto, che la crisi del governo Conte I costrinse i deputati e senatori a tornare in aula il 20 agosto.

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