trimestrali

Generali, l'utile paga il Covid ma cresce il risultato operativo

Decisivo l’impatto delle svalutazioni di portafoglio per 655 milioni dovuto alle turbolenze di mercato innescate dalla pandemia

di Laura Galvagni

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(Bloomberg)

Decisivo l’impatto delle svalutazioni di portafoglio per 655 milioni dovuto alle turbolenze di mercato innescate dalla pandemia


2' di lettura

Il gruppo Generali paga lo scotto del Covid nel primo trimestre 2019 e accusa un calo dell'utile dell'84% a 113 milioni anche se - sottolinea il gruppo assicurativo - vede «confermata la buona redditività del business con il risultato operativo in crescita a 1,44 miliardi (+7,6%) e una solida posizione di capitale».

L'utile netto ha risentito invece di tre fattori: «di 655 milioni di svalutazioni nette sugli investimenti legate all'impatto del Covid-19 sui mercati finanziari, del contributo di 100 milioni stanziati dal Gruppo per il Fondo Straordinario Internazionale per l'emergenza da pandemia e del contributo nullo delle dismissioni, che l'anno scorso avevano generato plusvalenze per 128 milioni».

L'attuale situazione ha un fortissimo grado di incertezza, Generali sarà meno impattata dei competitor europei per il diverso mix di business - ha precisato il general manager Frederic de Courtois in conference call con i giornalisti - ma prevede che il proprio risultato operativo lordo sia in calo nel 2019 con l'utile che verrà impattato negativamente dalla debolezza dei mercati finanziari.

In ogni caso, Generali farà il punto sul piano al 2021 e sul rispetto dei target da esso previsti in un Investor Day previsto a novembre. «È importante dire che siamo molto fiduciosi della nostra strategia e dei pilastri che sono alla sua base e che siamo entrati in questa crisi in una condizione di forza dal punto della redditivita' e della liquidita', molto alte, e della Solvency che è a un ottimo livello» ha precisato de Courtois. Tuttavia - ha aggiunto - siamo in un momento «senza precedenti» e «riteniamo ci vorranno un po' di mesi per avere visibilità».

Tra gli altri numeri della trimestrale, in netto miglioramento il combined ratio a 89,5% (-2 punti percentuale). I premi lordi complessivi salgono dello 0,3% a 19,2 miliardi con un positivo andamento del segmento Danni (+4,0%). Nel Vita la raccolta netta cala del 25,2% a 3,1 miliardi. Infine, il gruppo sottolinea “la solida posizione di capitale” con un Solvency Ratio al 196% dal 224% di fine anno. Al proposito, ha precisato il Cfo di gruppo Cristiano Borean, l'indicatore al 19 maggio era vicino al 200% mentre il portafoglio di Btp è sempre attorno a 60 miliardi.

Lo stesso Borean, interpellato sul dividendo, ha precisato che sul pagamento della seconda tranche Generali ha previsto delle regole molto chiare. Essa arriverà dopo una «valutazione del cda nel rispetto del nostro risk capital framework, uno stringente requisito di capitale di gruppo, alla luce della sua evoluzione e di quella del business al 30 settembre».

«Tutte le condizioni verranno valutate, allo stato attuale stiamo rispettando il nostro risk capital framework» ha concluso il manager, sottolineando anche che il recupero dei mercati (avvenuto ad aprile) potrebbe contribuire a ridurre le svalutazioni nella semestrale.

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