fondazione cattolica

Effetto Covid. Corsi online sulla relazione nonni e nipoti

di Valeria Zanetti


2' di lettura

Tra le decine e decine di progetti che Fondazione Cattolica di Verona ha finanziato dalla nascita, nel 2006, per rispondere all’esigenza di un rapporto più vivo e diretto tra l’impresa, Cattolica Assicurazioni, e il territorio, diversi sono stati dedicati agli anziani e hanno reso più facile la loro quotidianità, non solo in termini pratici e di cura, ma anche relazionali.

Con il tempo alcuni sono cresciuti, al punto da diventare modelli da replicare, e si sono consolidati in particolare quest’anno, in cui l’emergenza sanitaria ha fatto pagare alla terza età un costo altissimo anche in termini di socialità, repressa per il timore del contagio.

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La Fondazione sostiene, ad esempio, il progetto dell’associazione Colle per la famiglia dell’Opera Don Calabria, che ha sede all’Oasi di San Giacomo, a Vago di Lavagno, formata da professionisti del settore medico, psicologico, sociale e pedagogico, denominato “Sulle ali di Pegaso”.

«Il nostro centro d’ascolto si propone di accogliere, ascoltare e accompagnare le famiglie, in particolare se in difficoltà, ad esempio le coppie conflittuali, i nuclei che affrontano una separazione o divorzio e le famiglie ricostituite. In questo contesto, ci siamo approcciati ad una delle relazioni più difficili da gestire, in situazioni di crisi, quella tra nonni e nipoti», raccolta Maria Grazia Rodella, coordinatrice e referente del progetto. «I nonni si avvicinavano al centro con un bagaglio di sofferenza duplice, generato dal fallimento del matrimonio o unione dei figli e dalla difficoltà a mantenere vivo il legame con i bambini», prosegue. «Abbiamo quindi creato dei gruppi tra nonni, impegnati in due attività distinte, sotto la supervisione di esperti dell’Università Cattolica di Milano e Brescia. La prima dedicata all’ascolto e ad indicare come provare a mantenere viva la relazione con i nipoti o come porsi con i nuovi compagni dei figli», racconta. «La seconda, in collaborazione tra l’altro anche con l’assessorato all’istruzione del Comune di Verona, che prevede accessi in tre scuole elementari, portando i nonni in classe, a parlare del loro vissuto, in modo da ravvivare il rapporto con i nipoti, passando attraverso l’istituzione scuola», aggiunge. Quest’ultimo progetto, in tempo di pandemia si è rivelato “profetico”, perché la difficoltà di anziani e piccoli di trovarsi per trascorrere del tempo insieme è diventata generale.

«La necessità di limitare le occasioni di incontro per non passarsi il virus – dice Rodella – crea un reciproco senso di abbandono tra nonni e nipoti. A gennaio inizieremo una serie di appuntamenti online con un gruppo costituito da nonni, per programmare attività, sempre in formato digitale, da portare nelle scuole frequentate dai nipoti, alimentando una relazione importante. Gli insegnanti dovranno svolgere un compito supplementare, precedentemente attribuito ai nostri educatori», conclude.

Fondazione Cattolica ha anche sostenuto negli anni i progetti di associazione Fevoss Santa Toscana, sempre a Verona, che si occupa di assistenza sociale e sanitaria anche nei Comuni della provincia, promuovendo un invecchiamento attivo. I volontari, distribuiti in 27 gruppi sono impegnati nell'assistenza domiciliare, infermieristica e nel trasporto sociale. Nella sede sociale cittadina si prova anche a contrastare la povertà di alcune fasce della popolazione anziana e di chi fatica ad arrivare a fine del mese, attraverso il servizio di mensa che dispensa pasti caldi durante il giorno.

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