boom di defezioni

Effetto Covid sulle elezioni: fuga di presidenti e scrutatori dai seggi

Primo voto dell’era Coronavirus: la paura legata ai contagi ha provocato una vera e propria fuga dai seggi elettorali che ospiteranno le prossime elezioni del 20 e 21 settembre

di Nicoletta Cottone

Paura dei contagi, fuggi fuggi degli scrutatori

Primo voto dell’era Coronavirus: la paura legata ai contagi ha provocato una vera e propria fuga dai seggi elettorali che ospiteranno le prossime elezioni del 20 e 21 settembre


3' di lettura

Declinano l’invito con cortesia, ma con fermezza. Tagliano la corda, si sottraggono, si dileguano. La paura legata ai contagi da Coronavirus ha provocato una vera e propria fuga di presidenti e scrutatori dai seggi elettorali che ospiteranno le prossime elezioni del 20 e 21 settembre, prime elezioni nell’era Covid. Un fuggi fuggi da Nord a Sud. Come a scuola fioccano “giustificazioni”, certificati medici. Indisponibilità. Una quantità di rinunce mai vista prima d’ora che ha costretto i comuni a reclutare gli scrutatori in modo singolare. Sono già pronti oltre 200 volontari della Protezione civile per sostituire gli assenti tra i presidenti e i componenti dei seggi elettorali nominati dalla Corte di Appello.

Al voto fra distanziamento e mascherine

Stringenti le regole per accedere ai seggi elettorali: sarà obbligatorio l’uso della mascherina da parte di tutti. Rigido distanziamento tra i componenti del seggio e con gli elettori. Bisognerà rimuovere la mascherina per il riconoscimento.

A Milano si cercano con appelli social 100 presidenti di seggio

A.A.A. Presidenti di seggio cercasi a Milano. Sono state circa un centinaio le rinunce last minute e così il Comune ha lanciato un appello ai cittadini via social: «Informiamo i cittadini del Comune di Milano che stiamo cercando presidenti di seggio per il referendum costituzionale - si legge nel messaggio -. È possibile candidarsi direttamente all’Ufficio elettorale di Via Messina 52 fino alle 16 di oggi basta portare con sé un documento d’identità».

A Genova scrutatori reclutati via Facebook

Anche a Genova, dopo la rinuncia di circa un terzo degli scrutatori - 855 su 2.644 nomine - il Comune è corso ai ripari. E ha pubblicato un annuncio su Facebook per reclutare scrutatori e presidenti di seggio. Sono state molte le risposte alla chiamata del comune di Genova e ora gli uffici elettorali stanno provvedendo a sostituire gli ultimi 200 scrutatori rinunciatari e a completare i collegi per le 653 sezioni sul territorio cittadino. Molte rinunce sono legate alla paura del Covid e al fatto che, gli addetti ai seggi, ad esempio dovranno indossare la mascherina per diverse ore di seguito. Nonostante il maggiore impegno richiesto per garantire un voto in sicurezza, non sono state previste maggiorazioni rispetto alla retribuzione (224 euro per i presidenti di seggio, 170 euro per scrutatori e segretari).

A Firenze quasi un presidente su tre è in fuga

A Firenze quasi un presidente su tre è in fuga. Lì hanno rinunciato 110 presidenti nominati dalla Corte di Appello per le elezioni su un totale di 360. E sono stati sostituiti. Rinunce, ufficialmente per “indisponibilità”, che raccontano le paure degli italiani del contagio. Alle ultime elezioni regionali la percentuale di rinunce era più bassa, intorno al 25 per cento. Quasi la metà degli scrutatori cede il passo: le rinunce sono state 730 su 1.470 persone. Cinque anni fa rinunciò solo un terzo degli scrutatori. Anche qui, sostituiti.

A Bari il 70% di rinunce, indisponibilità per i seggi Covid

In Puglia alte percentuali di rinuncia in tutte le province. A Bari il comune ha dovuto sostituire il 70% dei presidenti di seggio che hanno rinunciato. E il 100% di quelli nominati per i seggi Covid allestiti negli ospedali o per i malati in isolamento. Qui il comune si è avvalso di volontari della Protezione civile che hanno fatto un corso di formazione con personale dello Spesal, al termine del quale due si sono tirati indietro e sono stati ulteriormente sostituiti. Tra gli scrutatori il dato delle rinunce è al 40% e saranno i presidenti a nominare i sostituti una volta insediati i seggi alle 16 di oggi.

A Imperia indisponibili 114 scrutatori su 180

Fortissime le defezioni a Imperia, dove il Coronavirus sta picchiando forte. Nella cittadina ligure 114 su 180 scrutatori hanno chiesto al Comune di essere sostituiti. Il governatore Toti assicura che «il voto per le elezioni regionali in Liguria e il referendum sarà assolutamente in sicurezza perché i seggi già di per sé sono luoghi di distanza sociale: la segretezza del voto, l’ingresso a uno ad uno nelle cabine elettorali, le sanificazioni sono assolutamente garanzia di sicurezza». A Savona più della metà degli scrutatori ha dato forfait (244 distribuiti tra i 61 seggi cittadini). Si lavora anche per rimpiazzare alcuni presidenti di seggio.

A Napoli meno rinunce

A Napoli solo il 10% ha rinunciato. Sono solo ottanta nella città, sugli 885 nominati dalla Corte d’Appello, i presidenti di seggio che hanno già inviato la rinuncia all’incarico. A Napoli e in tutta la regione Campania, dove i contagi stanno salendo, si teme che siano i votanti a disertare le urne per i timori del virus.

Si incorre in sanzioni penali

Una volta ricevuta la nomina sia i presidenti di seggio che gli scrutatori, in caso di assenza, devono dare comunicazione per non andare incontro a sanzioni penali.

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