lusso in borsa

Effetto Covid su Hermès: ricavi in calo del 40%, utile netto in flessione del 55%

I dati del primo semestre sono legati alla chiusura dei negozi e alle incertezze sul futuro - A partire da giugno si registra un ritorno alla crescita

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I dati del primo semestre sono legati alla chiusura dei negozi e alle incertezze sul futuro - A partire da giugno si registra un ritorno alla crescita


2' di lettura

Dopo i dati di Moncler, Lvmh, Kering, Ferragamo e Prada, sono arrivati quelli di Hermès , che confermano l’effetto estremamente negativo della pandemia sui conti semestrali delle aziende dell’alta gamma.

I ricavi del periodo gennaio-giugno sono scesi del 24% a 2,48 miliardi, in linea con le attese degli analisti, gli utili hanno perso il 55%, passando da 754 a 335 milioni. L’utile operativo ha sofferto ancora di più, scendendo da 1,14 miliardi a 535 milioni, influenzato dalla forte integrazione verticale del gruppo (che produce quasi tutto internamente) e dal peso dei costi fissi, a partire da quelli dei negozi.

Il record (negativo) del secondo trimestre
Nel periodo aprile-giugno, il più penalizzato dai lockdown, il fatturato è calato del 41% a 982 milioni. Hermès ha però precisato che «a partire da giugno si è verificato un progressivo miglioramento del contesto» e i vertici aziendali si dicono «fiduciosi sul futuro» (nella foto, un’immagine dalla sfilata della collezione pret-a-porter primavera-estate 2020).

Il commento del ceo Axel Dumas
«Questa crisi senza precedenti – ha commentato Axel Dumas, ceo di Hermès, nonché rappresentante della sesta generazione della famiglia fondatrice della maison –, iniziata in avvio d’anno e ancora in corso, ci consente di testare la forza del nostro modello di business. Fedele ai suoi valori, il gruppo ha conservato posti di lavoro e mantenuto gli stipendi di base dei suoi dipendenti in tutto il mondo, senza ricorrere ai sussidi governativi erogati in vari Paesi. Sono orgoglioso della dedizione dei team e del coraggio, dell’impegno e della generosità che hanno dimostrato. Voglio ringraziarli. I clienti fedeli, le collezioni desiderabili, l’agile rete omnichannel e l’indipendenza del gruppo sono i pilastri che ci danno fiducia nel futuro e sosterranno la nostra ripresa».

I progetti avviati nonostante la pandemia
Nel primo semestre Hermès ha aumentato la sua forza lavoro di quasi 300 persone nel primo semestre, principalmente nella produzione e alla fine di giugno, il gruppo francese impiegava 15.698 persone in tutto il mondo. Inoltre, lo scorso luglio, in un’ottica di rafforzamento della strategia di integrazione verticale, Hermès ha acquisito il 100% di J3L, specializzata in parti metalliche dedicate alla pelletteria e agli accessori moda .

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