Emergenza coronavirus

Effetto green pass: in Trentino-Alto Adige e Piemonte il tasso più alto di neo-vaccinati

Il podio di chi è in attesa della seconda dose, vale a dire le persone che si sono convinte a vaccinarsi solo di recent

di Riccardo Ferrazza

I dati dei vaccinati al 19 ottobre 2021

2' di lettura

C’è un modo indiretto per misurare l’effetto che il “green pass” ha avuto sulla campagna vaccinale nelle Regioni: andare a vedere la graduatoria di chi è in attesa della seconda dose, vale a dire la percentuale di coloro che solo di recente hanno aderito alla immunizzazione anti-Covid.

Se a livello nazionale il 4,3% dei “vaccinabili” aspetta il richiamo, sul territorio la percentuale più alta è quella della Provincia autonoma di Trento con il 6,6%, seguita dal Piemonte al 5,7% e dall’altra provincia autonoma, quella di Bolzano (5,6%). Quanto alla fasce d’età, l’incidenza dei neo-vaccinati è più alta tra i ventenni e i trentenni, una categoria finora meno vaccinata e maggiormente colpita dall’introduzione della crtificazione verde obbligatoria sui luoghi di lavoro.

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Il primato di Trento

Oltre che nella graduatoria complessiva, il Trentino è in testa per percentuale di persone che attendono la seconda dose anche tra i ventenni (12,3%), i trentenni (11,1%) e i quarantenni (8,1%). Secondo, invece, tra cinquantenni (5,4%, alle spalle del Piemonte). Neo vaccinati prababilmente persuasi dall’obbligo di green pass. Nella provincia autonoma i completamente vaccinati sono in linea con la media nazionale: 81,4%.

L’accelerazione dell’Alto Adige

Bolzano resta in fondo alla classifica per la percentuale di persone completamente vaccinate: 74,6%, battuta solo dalla Sicilia, ferma al 73,8%. Non ha perciò ancora raggiunto la soglia di sicurezza dell’80% e con il ritmo attuale il nuovo traguardo nazionale dell’85% verrebbe tagliato solo il 18 novembre.

Che, però, il green pass obbligatorio abbia convinto molte persone della provincia finora “resistenti” a farsi vaccinare lo si può dedurre guardando il ritmo di vaccinazione: dopo aver viaggiato a lungo a ritmo lento, dal 30 settembre la “velocità” di Bolzano (misurata come percentuale della popolazione che di giorno in giorno ha ricevuto una dose) è stata sempre sopra la media nazionale.

Una circostanza quasi inedita nel corso della campagna vaccinale partita a dicembre 2020. Risultato: il 5,5% è ora in attesa del richiamo, Resta però un quinto della popolazione sopra i 12 anni (19,9%) ancora a quota zero dosi.

Il recupero del Piemonte

La Regione non ha ancora raggiunto l’80% di popolazione completamente vaccinati (ora è al 79%). Alta è anche la percentuale di chi non si è mai vaccinato (15,3%, un punto in più della media nazionale). In compenso il Piemonte è secondo per incidenza di persone in attesa del richiamo (5,7%): segno che in molti hanno aderito solo negli ultimi giorni, in vista dell’introduizione del certificato verde come condizione per entrare nei luoghi di lavoro.

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