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Effetto S&P su banche sostiene Piazza Affari, Madrid cauta dopo voto

di Andrea Fontana e Stefania Arcudi


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(FOTOGRAMMA)

5' di lettura

Piazza Affari (+0,23%), debole nella prima parte della giornata, ha trovato lo spunto per chiudere in positivo grazie alle banche (+3,6% Banco Bpm, +3,48% Ubi Banca, +2,4% Unicredit, +2,06% Intesa Sanpaolo) e allo spread in calo a 258 punti dai 260 di venerdì, dopo che S&P ha confermato il rating sull'Italia a «BBB», con outlook negativo. Seduta interlocutoria per le altre Borse europee che solo nel finale si sono scrollate di dosso la delusione per il calo degli indici sulla fiducia sull'economia e gli affari dell'Eurozona e hanno imboccato la via di modesti aumenti (Parigi +0,21%, Francoforte +0,1% e Londra +0,2% circa). Sulla parità, dopo i cali precedenti, Madrid , indebolita dalle incertezze sulla formazione del nuovo Governo, dopo le elezioni politiche che hanno avuto un esito nelle attese: vittoria delle sinistre (Psoe e Podemos), ma che dovranno cercare alleati per costituire una maggioranza di governo.

A Milano giù petroliferi e utility, corre Azimut
Sul FTSE MIB in discesa le utility, complice il generalizzato rallentamento del comparto in Europa, e i petroliferi (Eni-1,59%, Tenaris al quarto ribasso consecutivo con un -0,76%), sulla scia del ribasso del greggio (-0,3% il Wti a giugno, -0,1% il Brent di pari scadenza), dopo che il presidente americano Donald Trump ha fatto pressioni sui Paesi Opec affinché incrementino la produzione per compensare la minore offerta iraniana a causa delle sanzioni. Giù Juventus Fc (-1,99%) e prese di beneficio su Finecobank (-1,87%), dopo il rialzo del 2% circa di venerdì scorso e in vista della pubblicazione dei conti, il 7 maggio. A Piazza Affari si sono attestate in ribasso le utility (Terna -0,93%, A2a -0,91% e Snam Rete Gas -0,49%), in linea con i ribassi del comparto nel Vecchio Continente (l'indice Euro Stoxx 600 Utility ha ceduto lo -0,7%, tra i peggiori). Invece è continuata la corsa al rialzo di Azimut (+1,96%), che già la settimana scorsa aveva registrato la performance migliore del FTSE MIB (+3,7% nell'ottava precedente), grazie alle parole del presidente Pietro Giuliani, secondo cui la società chiuderà il trimestre con numeri record e l'anno con un utile superiore ai 300 milioni indicati nel piano industriale. Poco mossa Fca (-0,25%), in attesa dei dati sulle immatricolazioni di aprile che arriveranno nei prossimi giorni.

Tra i titoli a minore capitalizzazione corre Bialetti
Fuori dal Ftse Mib corre Mps, sale Safilo che ha creato una joint venture in Corea del Sud. Balzo per Bialetti dopo che il Tribunale di Brescia ha omologato gli accordi di ristrutturazione dei debiti. A passo rapido anche Go Internet (+9,61%), nel giorno dell'assemblea che ha dato il via libera ai risultati 2018 (ricavi in aumento dell'1% a 6,63 milioni di euro, perdita netta in rialzo a 1,18 milioni e indebitamento in discesa da 4,48 a 2,87 milioni dopo l'aumento di capitale). Bene anche il gruppo farmaceutico Pierrel (+5,93%), dopo che la società ha ricevuto l'autorizzazione alla commercializzazione del farmaco Orabloc in Indonesia, cosa che dà sostegno alla strategia di incremento dei margini in mercati con alto potenziale di crescita. In calo invece Reno De Medici (-3,57%), dopo che il Cda del produttore di cartoncino ricavato da materiale riciclato ha approvato il resoconto intermedio di gestione 2019 che ha visto i ricavi netti crescere del 16,5% a 183,7 milioni mentre l'utile netto è sceso del 38% a 12,8 milioni.

Andamento dello spread Btp / Bund

Bancari risalgono tra S&P e trimestrali in arrivo
Risveglio dei bancari quotati dopo la conferma del rating sull'Italia da parte di S&P e il focus delle case di investimento si sposta sulle trimestrali che la prossima settimana verranno diffuse dagli istituti di credito. L'indice Ftse Italia
Banche sale di oltre un punto percentuale. Da inizio anno le banche hanno fatto leggermente meglio dell'indice di riferimento di Piazza Affari: +20% contro +18%
del Ftse Mib. In vista dei conti dei primi tre mesi dell'anno, gli analisti di Morgan Stanley si aspettano che margine di interesse e commissioni potranno incidere
negativamente sui ricavi, mentre non sono escluse sorprese positive per alcuni istituti sul fronte dei conti, delle rettifiche sul portafoglio crediti e del capitale. In particolare il broker Usa si aspetta indicazioni positive sui coefficienti patrimoniali di Banco Bpm e di Unicredit.

In Europa giù energetici, cala Bayer
Le Borse europee, che hanno trascorso ampia parte della seduta al di sotto della parità, hanno recuperato nel finale, grazie alla buona performance delle banche (+0,9% l'Euro Stoxx 600 di settore) e del comparto costruzioni (+0,5%), cosa che ha bilanciato il rallentamento del settore energia (-1,1%) e delle utility (-0,7%). Per quanto riguarda i titoli, tra i peggiori ci sono appunto i petroliferi (Bp -0,65% a Londra, Royal Dutch Shell -0,44% ad Amsterdam) e le utility, con Eon in discesa di mezzo punto a Francoforte, Veolia dello 0,2% a Parigi ed Endesa dello 0,8% a Madrid. Bene invece le banche, con Credit Agricole e Societe Generale (rispettivamente +2,19% e +2,64% a Parigi), Commerzbank (+2,72% a Francoforte) e Barlcays (+2,27% a Londra) che hanno segnato la performance migliore. Sul versante farmaceutico, in discesa Bayer (-3,51% a Francoforte), anche se il Board di supervisione ha confermato la propria fiducia al management dopo che gli azionisti si sono lamentati per la performance del titolo e le scelte dei vertici.

Petrolio scende: Trump, A.Saudita d'accordo ad aumentare produzione
Petrolio in ulteriore calo sotto 72 dollari al barile nel Brent giugno e sotto 63 dollari al barile nel Wti giugno. Un movimento innescato venerdì dalle dichiarazioni, via Twitter, del presidente Usa Trump secondo cui Arabia Saudita e altri grandi esportatori sono pronti a incrementare la produzione per compensare il minore output iraniano dovuto alla mancata estensione delle deroghe concesse da Washington ad alcuni Paesi sul petrolio di Teheran. Euro/dollaro stabile. E' rimasta chiusa la Borsa di Tokyo che resterà ferma per tutta la settimana per le celebrazioni di incoronazione del nuovo imperatore.

BTp, spread e rendimenti giù
Chiude in lieve calo lo sparead tra BTp e Bund nella prima seduta dopo il giudizio di S&P che ha confermato rating e outlook sull'Italia. Il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark (Isin IT0005365165) e il titolo tedesco di pari scadenza, ha terminato la giornata in calo di due punti base a 258 punti base, rispetto ai 260 punti del finale di venerdi'. In lieve discesa anche il rendimento del BTp decennale benchmark, indicato al 2,58% dal 2,59% della vigilia.

Stasera conti Alphabet. Focus su dato Pce Usa in chiave Federal Reserve
«Alphabet, la conglomerata proprietaria di Google, sarà al centro dell'attenzione dal momento che il colosso della tecnologia pubblicherà i suoi dati del primo trimestre dopo la campana di chiusura - sottolinea David Madden di CMC Markets UK.
Per quanto riguarda i dati macro, i redditi personali sono cresciuti in marzo dello 0,1%, mentre del +0,4% atteso dagli analisti, mentre le spese per consumi sono cresciute dello 0,9%, più delle stime e al passo più veloce da agosto 2009. La lettura core del Price Consumer Expenditure (spesa per consumi al netto di energia e alimentari), la misura preferita per inflazione della Fed, è rimasta piatta su base mensile e sale dell'1,6% anno su anno, secondo gli analisti « un segnale che la domanda si sta indebolendo, cosa che probabilmente confermerà le prospettive neutrali o leggermente accomodanti della Fed».

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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