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Reputazione aziendale, una certificazione per essere “trasparenti” e aumentare la fiducia nei consumatori

4' di lettura

La vertigine dei prezzi di gas e petrolio è iniziata ben prima dell’invasione russa in Ucraina. La dinamica al rialzo è legata alla crescita della domanda globale di energia dopo il lockdown ma il bando sul petrolio russo, unito alla volontà dell’Ue di ridurre drasticamente l’acquisto di gas da Mosca, avranno ulteriori pesanti ricadute sui bilanci aziendali e delle famiglie. Tutto ciò in un contesto che dovrebbe proiettarsi più rapidamente possibile verso la sostenibilità economica ed ecologica delle utilities.
In uno scenario così instabile diventa fondamentale la capacità di pianificare i propri consumi, di luce, gas, telefonia e connettività internet.  L'obiettivo, per famiglie e aziende, resta quello di consumare meglio, supportati da una figura certificata come l’utility manager, ossia il manager delle utenze, caratterizzata da competenze, abilità e conoscenze in conformità al quadro europeo delle qualifiche professionali e più specificatamente dalla norma UNI 11782 dell’Aprile 2020.
Già prima dell’escalation in Ucraina, il mondo imprenditoriale era di fronte a sfide significative in termini di reputazione in un quadro composto dall'aumento dei cambi di fornitore di utilities, aumenti dei prezzi all'ingrosso, pressioni normative e una crescente domanda di sostenibilità economica e ambientale da parte dei clienti. La reputazione aziendale, infatti, è tra i fattori in grado di influenzare le percezioni e i comportamenti dei consumatori.
Implementare i cambiamenti necessari è solo metà del percorso: ora, attraverso l’utility manager, i fornitori di energia e telecomunicazioni possono certificare i propri processi per comunicare al meglio la propria affidabilità.

In un mondo in cui le normative rafforzano l'importanza dei dati extra-finanziari, le aziende hanno tutto l'interesse a far verificare e convalidare da un professionista i processi interni che misurano le loro azioni rispetto alla formazione e certificazione della rete vendita, al codice di condotta commerciale, alla trasparenza delle offerte, alla corrispondenza con le fatture emesse e al servizio post-vendita di qualità.
La consapevolezza da parte dei cittadini dei problemi dello sviluppo sostenibile, la recente crisi sanitaria con le sue conseguenze sul mondo del lavoro, il contesto nazionale e internazionale in termini di questioni energetiche, l’orientamento delle aziende a rendere trasparenti il più possibile le loro modalità di governance e, più in generale, quella che molti commentatori chiamano "ricerca di senso", sono tutti elementi che giustificano e spiegano l'avvento di strumenti che permettono, ad esempio agli operatori energetici e di telefonia, di mobilitarsi per un mercato più "responsabile" non solo nei confronti dell’ambiente ma anche dei consumatori.
A tale proposito, Assium, Associazione Italiana Utility Manager effettua audit, finalizzati alla certificazione secondo gli orientamenti della norma Uni 11782:2020, per società, agenzie e operatori del settore utilities.
Si tratta di una grande opportunità per la reputazione delle imprese che vendono forniture di energia, gas e telefonia.
Presentarsi in modo trasparente è fondamentale per la comunicazione, come lo è anche la fiducia negli operatori a cui i clienti/consumatori affidano il budget mensile dedicato alle utenze. In questo senso, un punto distintivo che può orientare meglio i consumatori di fronte alla scelta del miglior fornitore per le proprie reali esigenze, è l’Attestazione di Affidabilità riconosciuta da Assium alle aziende che si sottopongono a un rigoroso audit finalizzato a certificare il comportamento etico e trasparente nei confronti dei clienti. Grazie a questa attestazione, le aziende divengono partner certificati, garantendo un processo trasparente ed efficace in ogni fase della vendita di fornitura.

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Il comitato tecnico-scientifico di Assium assegna il bollino di “Azienda Affidabile” ai soggetti in linea con i principi di etica e di trasparenza nel rispetto del codice deontologico dell’Associazione Assium in riferimento alla Norma UNI 11782 del 2020. I protocolli dell’audit - verificati ogni anno tenendo conto dell’evoluzione normativa e del mercato - riguardano la formazione della rete vendita, il rispetto del codice di condotta commerciale, la trasparenza delle offerte, l'affidabilità della documentazione contrattuale, la corrispondenza con le fatture emesse, la qualità del servizio di post-vendita. Un fornitore certificato da Assium è “trasparente” nella proposizione delle offerte, garantisce una formazione continua per tutti i soggetti che lavorano nell’erogazione del servizio, dalle risorse che gestiscono il processo di fatturazione fino a quelle che si occupano degli aspetti tecnici. Il protocollo è rigoroso e verifica ogni attività e ogni reparto, evidenziando alla società candidata le anomalie riscontrate e suggerendo le modifiche necessarie. Solo dopo la verifica del pieno rispetto del protocollo di certificazione, Assium fornisce l’attestazione di affidabilità garantendo al cliente un più alto indice di qualità nell’erogazione del servizio.
Assium, la prima associazione del settore dell’utility management, è impegnata nell’istituzione del Registro professionale degli utility manager che ne riconosca la formazione e ne certifichi le competenze. La certificazione, secondo Assium, è un passaggio chiave per contribuire a rendere il mercato delle utenze un ecosistema chiaro, etico e sostenibile. A sua volta l’utility manager certificato diventa l’attore fondamentale a supporto di famiglie e imprese alle prese con le bollette di luce, gas, telefonia e connettività.

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