CREATO PER ENI

Efficienza, innovazione, tecnologia: la mobilità del futuro è sostenibile

4' di lettura

L'azienda del futuro è chiamata a viaggiare a nuove velocità e a sviluppare, già oggi, nuovi modelli operativi e organizzativi, rispetto ai quali economia circolare e sostenibilità giocano un ruolo determinante. La capacità di immettere sul mercato tecnologie, prodotti e servizi sostenibili sarà, a detta di vari esperti, un asset di competitività sempre più importante, se non decisivo, per rispondere alle sollecitazioni di una domanda che riflette un cambiamento di scenario eccezionale. La sostenibilità è una componente assolutamente necessaria per la ripresa e per affrontare le sfide del “nuovo normale” perché rappresenta un paradigma non legato solo a un aspetto ambientale, ma anche sociale, legato alle persone e naturalmente economico.

Ci sono tante applicazioni del concetto di economia circolare, del riciclo e del riutilizzo di prodotti e materie prime di scarto di una filiera. L'approccio a queste tematiche di un'azienda leader come Eni guarda a tutto il sistema dei trasporti per velocizzare in modo virtuoso il percorso che porta alla mobilità sostenibile. Innovazione, efficienza e neutralità rispetto alle tecnologie disponibili o in via di maturazione sono necessarie alla decarbonizzazione di un settore ancora oggi alimentato prevalentemente da energia fossile (e che richiama circa un quarto delle emissioni globali), e sono i cardini della strategia del gruppo. E tale neutralità tecnologica riflette la volontà di considerare qualsiasi soluzione utile a raggiungere l'obiettivo di diventare carbon neutral entro il 2050 anche attraverso la produzione e la vendita di prodotti totalmente decarbonizzati, generati da processi industriali a emissioni nette pari a zero.

Per Eni la decarbonizzazione dei trasporti non consiste quindi in una competizione tra tecnologie, ma vuole basarsi sulla sinergia e complementarità delle tecnologie disponibili, con un approccio multidisciplinare in grado di contribuire a massimizzare il risultato finale. Da qui la proposta di un mix di prodotti e soluzioni declinato a vari livelli e reso fruibile grazie a una rete distributiva integrata e multiservizio. In ambito urbano, per esempio, Eni è concentrata sul potenziamento dei sistemi di alimentazione dei veicoli a energia elettrica e sui servizi legati allo sharing dei veicoli stessi, mentre nell'area dei trasporti extraurbani e nell'ambito delle lunghe percorrenze è impegnata nella produzione di biocarburanti come gli oli vegetali idrogenati (HVO - Hydrotreated Vegetable Oil) o il biometano, già compatibili con il parco circolante. Grazie a una tecnologia proprietaria, Eni è in particolare l'unico produttore italiano di HVO, oggi disponibile al 15% nell'Eni Diesel+ in oltre 3.500 stazioni di servizio italiane.

Per il rifornimento dei mezzi pesanti i biocarburanti come l'HVO e il biometano in forma liquida LNG (Liquified Natural Gas) sono oggi fra le risorse più importanti, e a queste si aggiungerà nel medio/lungo l'idrogeno per le motorizzazioni fuel cell, per cui Eni sta realizzando due stazioni di servizio a San Donato Milanese (Milano) e a Mestre (Venezia). Il piano della società è quello di arrivare in tempi brevi a 20 stazioni di servizio italiane in grado di erogare LNG e nel frattempo ha avviato la distribuzione di biometano CNG (Compressed Natural Gas) in oltre 100 stazioni. Nei settori della marina e dell'aviazione, infine, gas di origine biologica e biocarburanti rappresentano le soluzioni tecnologiche applicabili su larga scala nel medio periodo, con uno spazio per l'idrogeno nel futuro prossimo, senza trascurare alternative quali i cosiddetti “Sustainable Aviation Fuel, SAF”, ovvero carburanti tradizionali miscelati con percentuali di biocarburanti.

Da scarti e rifiuti, questo il contributo che Eni vuole concretamente dare allo sviluppo e all'affermazione dei principi dell'economia circolare rigenerativa, è quindi possibile ottenere prodotti per la mobilità (biocarburanti, biometano o addirittura idrogeno) sfruttando al massimo il potenziale delle tecnologie innovative. Il processo di produzione brevettato Ecofining in uso nelle bioraffinerie di Gela e Venezia, per esempio, è in grado di trasformare materie prime di origine biologica (biomasse di scarto della filiera agricola e dell'allevamento o oli alimentari esausti) in biocarburanti. Nelle fasi di raccolta e trasformazione degli oli esausti di frittura vengono inoltre coinvolte intere comunità, compresi i dipendenti Eni, così come le aree dove è in corso la sperimentazione di colture su terreni desertici e predesertici per la produzione del ricino, pianta che può diventare una materia prima per le bioraffinerie. Non in ultimo, le bioraffinerie di Eni operano anche da laboratori per la sperimentazione di nuovi prodotti e materie prime che saranno impiegati nel processo decarbonizzazione di settori complessi come quello dell'aviazione.

Per quanto riguarda la mobilità elettrica, il piano di Eni prevede l'installazione di colonnine di ricarica fast (fino a 50 kW DC) e ultrafast (fino a 350 kW DC) nelle stazioni di servizio di proprietà italiane e all'estero (in Germania, Austria, Svizzera, Francia e Spagna), che si aggiungeranno a quelle già realizzate grazie all'accordo con la joint venture Ionity (14 sul territorio nazionale). Altre colonnine a marchio congiunto Eni gas e luce - Be Charge saranno quindi attivate in luoghi ad accesso pubblico e saranno alimentate con energia al 100% da fonti rinnovabili fornita dalla stessa Eni gas e luce. Un capitolo altrettanto importante della strategia di sostenibilità è infine la decongestione del traffico urbano attraverso il potenziamento del sistema di trasporto alternativo ai mezzi di proprietà nei centri cittadini. Eni, già nel 2013, ha lanciato Enjoy, il servizio di car sharing free floating gestibile interamente tramite app da smartphone e oggi disponibile in cinque città (Roma, Milano, Firenze, Torino e Bologna) con una flotta di circa 2.400 veicoli e van tra Fiat 500 e Fiat Doblò. L'obiettivo è chiaro: ridurre il parco veicoli privato circolante e migliorare la qualità della vita di chi vive e lavora in città attraverso una mobilità che sia veramente sostenibile. E intelligente.
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