lo studente in manette

Egitto, il tribunale respinge la richiesta di scarcerazione di Zaky

«C’è delusione, avevamo sperato in un'esito diverso», ha commentato il portavoce di Amnesty International Italia


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(Ansa)

1' di lettura

Il tribunale di Mansura, dopo un’udienza durata appena dieci minuti, ha respinto la richiesta di scarcerazione presentata dai legali di Patrick George Zaky, lo studente dell'Università di Bologna arrestato al rientro in Egitto con accuse di propaganda eversiva. «Il ricorso è stato respinto», ha detto uno dei legali del giovane, Wael Ghaly.

Zaky è arrivato al tribunale di Mansura in manette. Entrando, ha risposto ai cronisti che gli chiedevano come stava, «tutto bene». Lo studente è apparentemente in buone condizioni, riferisce l’inviato dall’agenzia Ansa .

All’udienza sul ricorso contro la custodia cautelare di Zaky a Mansura hanno assistito quattro diplomatici: si tratta di due diplomatici di Italia e Svezia che rappresentavano l’Ue nell’ambito del programma di monitoraggio dell'Unione, oltre a uno statunitense e a un canadese.

«C’è delusione, avevamo sperato in un'esito diverso. C'erano segnali che potesse andare diversamente: un'aula piena di giornalisti, internazionali ed egiziani, di diplomatici, italiani inclusi. Ma non è servito a nulla», ha commentato all’Ansa Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia. «Adesso ripartiamo con una campagna ancora più forte, più viva», in vista dell’udienza del 22, in cui si deciderà se rinnovare la detenzione preventiva di Zaky.

Per approfondire:
Egitto, perché l'arresto di Zaky agita il «fantasma» di Giulio Regeni

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