Pmi ad alto potenziale

Egm ai raggi X: Innovatec, piani di crescita ambiziosi con obiettivo Star

L’azienda è attiva nelle energie rinnovabili. Per il 2021 ha indicato, su base pro-forma ricavi per 222,4 milioni e un ebitda di 30,4 milioni

di Valeria Novellini

(REUTERS)

6' di lettura

Ne ha fatta di strada Innovatec dallo sbarco a quello che allora era l’Aim Italia il 20 dicembre 2013. E l’ingresso nel mercato era avvenuto mediante uno spin-off (sotto forma di dividendo straordinario) dell'allora controllante Kinexia. Ma mentre quest'ultima è gradualmente sparita all’orizzonte a causa di pesanti perdite, Innovatec è viva più che mai e continua a operare nel settore delle energie rinnovabili e, anche tramite le controllate e nuove acquisizioni, anche nel trattamento dei rifiuti e dell’economia circolare (settore che fa capo alla sub-holding Haiki + costituita a inizio 2022) e nei servizi innovativi e di consulenza per la sostenibilità ambientale. In quest’ultimo ambito è stato recentemente presentato il veicolo finanziario Innovatec Venture, che investirà in start-up innovative del settore CleanTech.

Più comunicazione

Da fine settembre 2021, Innovatec ha iniziato ad aumentare la sua visibilità sul mercato partecipando a eventi con investitori e diffondendo i suoi comunicati stampa anche tramite i canali pubblici riservati alle società quotate (o comunque emittenti di titoli quotati), mentre in precedenza tali comunicati erano disponibili solo sul sito aziendale.

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E da allora si è verificata anche un'accelerazione nella campagna di sviluppo per linee esterne. A inizio dicembre è stato infatti acquisito il 56,45% di Cobat, società benefit romana attiva nel recupero di Raee, pneumatici usati e batterie esauste. L'importo dell'operazione è stato di 9,5 milioni e al momento non è previsto l'acquisto del residuo 43,55% del capitale sociale.

A gennaio 2022 è invece stato acquisito il 65% della vicentina Sea (Servizi Ecologici Ambientali), rilevato da Haiki + per 2,75 milioni. Anche Sea opera nella raccolta, recupero e trattamento di rifiuti Raee, e in questo caso vi è un'opzione per acquisire un'ulteriore quota del 10% entro 3 anni per un importo minimo di 325.000 euro, che salirà a 750.000 euro qualora Sea raggiungesse almeno il 90% dei target di fatturato, ebitda e utile ante imposte indicati dal Business Plan 2022 – 2024.

Piano di Sviluppo al 2024 prevede raddoppi0 ricavi ed ebitda

Già, perché Innovatec ha anche recentemente presentato il Piano di Sviluppo 2022 – 2024 (a livello consolidato). Per il 2021 ha intanto indicato, su base pro-forma (incluso l'apporto di Cobat, in realtà presente nel perimetro di consolidamento solo per un mese), ricavi per 222,4 milioni e un ebitda di 30,4 milioni, a fronte rispettivamente di 161,4 e 18,1 milioni nel 2020 sempre su base pro-forma.

L'ebit 2021 pro-forma dovrebbe attestarsi a 9,6 milioni. Nel 2020 Cobat aveva conseguito ricavi per 76,5 milioni, un ebitda di 1,8 milioni, un ebit di 1,1 milioni e un utile netto di 456.000 euro, mentre nel primo semestre 2021 Innovatec (ovviamente senza Cobat) aveva evidenziato ricavi per 63,7 milioni e un ebitda di 14,1 milioni, oltre a un utile netto di circa 2,4 milioni.

Al 30/6/2021 Innovatec evidenziava una liquidità netta di 16 milioni, mentre per fine 2021 è stato indicato un indebitamento finanziario netto di 4 milioni, derivante anche dal consolidamento del debito netto di Cobat che a fine 2020 (ultimo dato disponibile) ammontava a quasi 24 milioni, in gran parte a breve termine. In seguito, come si è detto, è stata acquistata anche Sea.

Il Piano di Sviluppo 2022 – 2024 è, per stessa indicazione del management del gruppo, ambizioso, e a fine periodo si stima di raggiungere ricavi per 405,1 milioni, un ebitda di 55,3 milioni (cagr 22% per entrambe le voci di conto economico) e un ebit di 38,3 milioni. Ma soprattutto una liquidità netta di 31 milioni a fine 2024 grazie a una prevista forte generazione di cassa.

Nel frattempo, a inizio 2022 è stato effettuato un aumento di capitale riservato a investitori istituzionali a 1,755 euro per azione (attualmente il titolo viaggia oltre 2,3 euro per azione) mediante accelerated bookbuilding per un controvalore complessivo di circa 4,16 milioni (2,48% del capitale sociale post aumento). Nessun azionista istituzionale detiene quote di rilievo, ma il flottante è comunque molto elevato per una società dell'Euronext Growth Milan (55% del capitale sociale), rendendo quindi già possibile, almeno per questo parametro, l'obiettivo di Innovatec di effettuare, entro il periodo di Piano, il translisting all'Euronext Star.

In questo particolare aspetto il Piano di Sviluppo di Innovatec ricorda da vicino quello di Sciuker Frames, presentato al mercato a ottobre 2021 e anch'esso con orizzonte al 2024. Anche Sciuker Frames prevede di accedere all'Euronext Star, ma in tempi molto più brevi (entro l'estate 2022), e del resto la società a inizio 2022 ha comunicato di aver già acquisito la qualifica di “emittente di strumenti finanziari diffusi tra il pubblico in misura rilevante”, contando oltre 500 azionisti diversi da quello di controllo che complessivamente detengono oltre il 5% del capitale sociale. In realtà il flottante di Sciuker Frames, pur molto elevato per gli standard dell'Euronext Growth Milan e più che sufficiente per i requisiti dell'Euronext Star, con la sua percentuale di circa il 42% è inferiore a quello di Innovatec.

Nel triennio 2022-2024 il gruppo beneficerà del traino del Progetto House Verde Ma c'è un'altra similitudine tra i due piani industriali: entrambi puntano, fra l'altro, sul traino delle attività legate al Superbonus 110%: Sciuker Frames con la sua controllata Sciuker Ecospace (che opera quale general contractor e nel 2021 ha sottoscritto ben 81 contratti di appalto) e Innovatec con il Progetto House Verde gestito dalla controllata Innovatec Power Srl, che al 10 novembre 2021 (ultima data disponibile) contava un backlog di contratti definitivi del controvalore di 85 milioni e ulteriori proposte progettuali per 78 milioni.

Certo: sul Superbonus 110% (oltre alle limitazioni alla cessione del credito attualmente previste dal decreto Sostegni Ter a causa del riscontro di numerosi eventi fraudolenti) pende sempre la possibilità che il provvedimento non venga rinnovato alla scadenza per la sua onerosità sui conti pubblici.

Fino al 2024 comunque il traino del Superbonus 110% non dovrebbe mancare. Tanto che a fine piano il solo progetto House Verde dovrebbe generare ben 135 dei 405,1 milioni di ricavi previsti e 18 milioni in termini sia di ebitda che di ebit (su un totale rispettivamente pari a 55,3 e 38,3 milioni; e sull'ebit tale apporto è particolarmente incisivo dato che questo tipo di attività non richiede l'imputazione di elevati ammortamenti a differenza di altri settori del gruppo). Ma poi? Per questo la scommessa del Piano di Sviluppo Innovatec si focalizza anche sul raggiungimento di un ruolo significativo nel comparto del riciclo e trattamento dei rifiuti (in particolare Raee, dove vi saranno gli apparecchi televisivi resi obsoleti dal nuovo switch-off delle frequenze digitali, e batterie al litio derivanti dalla sempre maggior affermazione della mobilità elettrica).

E in questo settore sarà necessario intraprendere un'importante azione di ottimizzazione dei costi e sinergie anche per assorbire il previsto incremento dell'incidenza del costo del lavoro.

Previsti grandi investimenti nell'economia circolare

Allo sviluppo nei servizi ambientali e nell'economia circolare Innovatec destinerà ben 47 milioni di capex operativi (di cui 26 a connotazione sostenibile), oltre a 12 milioni in acquisizioni, somma rilevante tenuto conto che per Cobat e Sea sono stati sborsati complessivamente 12,25 milioni (pertanto l'ulteriore M&A sarà di dimensioni analoghe a quello già effettuato e dovrebbe, nel 2024, generare ricavi per 15 milioni e un ebitda di 2,4 milioni).

Va detto che Innovatec intende anche rafforzare significativamente la struttura operativa, con 125 nuove assunzioni entro il 2024 (attualmente i dipendenti sono 260) di cui 63 nel settore Efficienza Energetica e 62 in quello dei Servizi Ambientali ed Economia Circolare.

In tale ultimo ambito sono già stati avviati alcuni progetti, tra i quali “Ecological Wall” per il riciclo del cartongesso e “Metamorfosi” per quello dei materassi (tra l'altro impiegabili a scopo di insonorizzazione), che potrebbe portare anche ad attività nel riciclo tessile verso le quali, fra l'altro, il nostro Paese ha mostrato un'elevata sensibilità (dall'1/1/2022 la raccolta differenziata degli abiti e dei tessuti è stata resa obbligatoria). Non a caso nell'ambito del capex di Piano 27 milioni saranno destinati al rinnovamento e ampliamento degli impianti e siti di messa a dimora rifiuti già esistenti e altri 10 a impianti innovativi per recupero materassi e cartongesso.

Proprio 10 milioni sono stati recentemente ottenuti da Innovatec con l'emissione di un minibond da 10 milioni al tasso del 6% (abbastanza elevato), con scadenza nel 2026 e sottoscritto per la metà da Zenit Sgr, per 4 milioni da Finlombarda della Regione Lombardia e per 500.000 euro ciascuno da Seac Fin e Banca Finnat. Come di consueto Innovatec dovrà rispettare alcuni covenant in termini di rapporto Debt/Equity e Debt/Ebitda.

Sarà vinta la scommessa di Innovatec? Sì se il gruppo riuscirà ad affermarsi nell'ambito dei numerosi bandi indetti dal Ministero per la Transizione Ecologica nell'ambito del Pnrr. Ne sono stati lanciati già per 2,5 miliardi nel solo settore degli impianti di trattamento dei rifiuti, di cui 1,5 per impianti di gestione rifiuti e ammodernamento di impianti esistenti e 0,6 pe progetti “faro” di economia circolare.

Dato il settore di attività di Innovatec e la sua vocazione ecologica, non c'è da stupirsi che già dal 2020 la società rediga un bilancio di sostenibilità. L'interesse verso queste tematiche da parte dell'azionista di riferimento (famiglia Colucci) è stato inoltre recentemente sottolineato dalla costituzione di La Svolta società benefit, casa editrice che pubblica l'omonima testata digitale ma, settimanalmente, anche cartacea con carta rigenerata e certificata FSC, progetto seguito da Circularity, start-up innovativa e società benefit partecipata al 20,16% da Innovatec.

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