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Eismann, i conti si lasciano alle spalle il covid. Cresce l’impegno nel sociale

La società operativa nel settore della vendita diretta di prodotti alimentari, conta per il 2022 di chiudere il bilancio in linea con quello 2021

2' di lettura

Il gruppo Eismann ha da poco chiuso l’esercizio 2021 con un fatturato di circa 100 milioni di euro e un ebitda di 8 milioni. La società con sede nel veronese, operativa nel settore della vendita diretta di prodotti alimentari, conta anche per il 2022, secondo le previsioni dell’amministratore delegato Giovanni Paolino, di chiudere un bilancio in linea con quello dell’anno precedente.

Pandemia, aumento dei prezzi legati a rincari delle materie prime e dell’energia, tensioni sulle importazioni e, soprattutto, sulle bollette di luce e gas a causa della guerra in Ucraina sono gli elementi di uno scenario complesso in cui l’azienda veronese si è trovata a muoversi negli ultimi anni in cui ha comunque registrato cifre in crescita: 94 milioni di fatturato nel 2019, periodo ante-covid, oltre 113 milioni nel 2020. Analogamente, il numero di dipendenti è passato da 211 a 214 per salire nel 2021 a 240. Oltre a questi, il gruppo conta in Italia, 49 filiali, 850 venditori e serve oltre 350 mila famiglie.

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In Italia Eismann è presente da più di 30 anni: il gruppo tedesco da cui è nata è infatti sbarcato nella Penisola nel 1988, a 24 anni dalla sua nascita; successivamente la società è stata acquistata da un fondo e poi riacquisita dai manager con un’operazione di management bayout ideata proprio dall’ad di Eismann Italia, Paolino. Ora il gruppo è presente oltre che in Italia e Germania, anche in Austria e Olanda.

In controtendenza rispetto ad altri competitor e a quanto avviene generalmente nell’ambito del settore dei prodotti alimentari «Eismann ha portato avanti negli ultimi 16 mesi una politica di prezzi fissi» dice l’ad che spiega come le strategie di marketing messe in atto, comprese quelle attente a ridurre gli sprechi, «hanno portato all’azienda una fidelizzazione della clientela che supera il 95% con un incremento economico del 20%».

Eismann è attiva da tempo anche in opere sociali: di recente si è impegnata donando 90mila euro alla Città della Speranza dove vengono curate le leucemie infantili e altri 100mila euro ai Centri Giovanili di Don Mazzi una raccolta che dura da 9 anni e che ha portato aiuti che hanno superato gli 800mila euro.

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