telematica

Elaborazioni e analisi dei dati per tagliare i costi di gestione

Operatori di tlc, società tecnologiche e comparto assicurativo hanno unito le forze per creare sistemi sempre più integrati, capaci cioè di dialogare in tempo reale gli uni con gli altri

di Claudia La Via

3' di lettura

La telematica è oggi imprescindibile per la gestione delle flotte. Al centro ci sono diversi elementi: non solo il monitoraggio del veicolo, ma anche la sicurezza e l’ottimizzazione dei costi di possesso e di utilizzo e quelli assicurativi. Per questa ragione la connettività a bordo è sempre più importante, perché permette di far dialogare i veicoli con le piattaforme di gestione e con i sistemi di analytics in grado di raccogliere e interpretare in remoto l’enorme quantità di dati che ogni mezzo produce e “tradurli” in informazioni utili per la gestione della mobilità. Sono tantissime le soluzioni già disponibili, e il segmento automotive è particolarmente promettente, tanto che operatori di telecomunicazione, società tecnologiche e comparto assicurativo hanno unito le forze per creare sistemi sempre più integrati e aperti, capaci cioè di dialogare in tempo reale gli uni con gli altri per generare valore per tutti gli attori coinvolti. Grazie a queste soluzioni, le aziende sono in grado oggi di gestire in maniera intelligente e ottimale i veicoli e tenere sotto costante controllo il costo totale di proprietà del proprio parco auto.

Il futuro però guarda ancora più in là: la digitalizzazione delle flotte oggi insegue due nuovi trend che, confermano gli esperti, diventeranno chiave nei prossimi anni: l’Internet of things (IoT) e l’edge computing.

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La connettività diffusa capace di abilitare l’Internet of things (IoT) sarà sempre più imprescindibile per le flotte intelligenti dei prossimi anni. I vantaggi rispetto ad altre soluzioni di telematica sono significativi: l’IoT è infatti in grado di raccogliere dati da diversi sensori e riesce a dialogare sia con la tecnologia Rfid, che col Gps e la porta OBD II a bordo del veicolo. Quando le soluzioni di Internet of things sono implementate propriamente, è possibile ottenere un potenziamento istantaneo delle performance del veicolo, anche perché le informazioni vengono raccolte e condivise più velocemente e in maniera automatica abilitando la possibilità di prendere decisioni in tempo quasi reale proprio grazie a sistemi evoluti di analisi. In questa direzione per esempio si muove oggi in Italia Air, una piattaforma di analytics basata su Intelligenza artificiale e Machine learning che raccoglie dati da dispositivi IoT e dalle auto per abilitare molteplici servizi per concessionari, gestori di flotte e compagnie assicurative, ma anche per gli stessi driver che possono accedere a diverse funzioni attraverso un’app dedicata.

L’Iot per le flotte oggi si declina in soluzioni da installare direttamente a bordo come quella proposta per esempio da Vodafone in partnership con Geotab, che include un dispositivo IoT in auto (composto da modem cellulare, modulo Gps e accelerometro), che viene collegato tramite la porta OBD e con cui è possibile leggere i dati su dashboard personalizzabili sulla base dei parametri che si intende monitorare. Oppure tramite piattaforme di connettività integrata come quella offerta da Reply - società di consulenza informatica e system integration - che permette di entrare in contatto coi veicoli connessi, ma anche con diversi sistemi aziendali e altre fonti esterne. Permette non solo una gestione generale della flotta, ma consente anche di intervenire sul singolo veicolo - grazie a un sistema di alert -, suggerire un percorso migliore sulla base dello stato della vettura, ma anche condividere informazioni sulla tratta con partner o clienti: una prospettiva utile soprattutto nella logistica e nelle flotte commerciali. E proprio Reply è oggi una delle principali società attive nel settore dell’edge computing, quello che a detta di molti esperti potrebbe diventare la prossima grande rivoluzione per il mondo delle flotte.

In un modello di edge computing, i dati vengono raccolti, elaborati e analizzati nel punto più vicino alla loro origine. I risujltati vengono poi trasmessi al cloud solo a scopo di reportistjica e condivisione. Questo cambiamento del modello di elaborazione ha enormi implicazioni per l’elaborazione dei dati in tempo reale. Per esempio in un tipico sistema telematico o di gestione della flotta utilizzato nel settore degli autotrasporti, oggi grazie alle soluzioni in cloud i dati vengono raccolti sul veicolo e poi trasmessi via Internet ai server, che devono elaborare le informazioni e restituire i calcoli all’utente nel veicolo. In un sistema progettato per l’elaborazione edge, invece, tutta la raccolta e l’elaborazione dei dati avviene all’interno del veicolo per poi essere trasmessa al cloud. Si tratta quindi di una “architettura ibrida online-offline” infinitamente più affidabile di quella basata sul cloud computing puro, che spesso si interrompe quando la rete non è disponibile o se ci sono problemi sul server. In ballo non c’è però solo l’efficienza, ma anche l’ottimizzazione dei costi: questi sistemi infatti possono essere costruiti anche su dispositivi iOS o Android standard, senza la necessità di un costoso hardware proprietario fruibile solo tramite una singola applicazione.

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