l’artigianalità della riviera del brenta

Eledor mette in fila qualità e linee essenziali per pochette e Tote bag

Il marchio nasce dall’idea di due amiche e colleghe e punta su prodotti artigianali con attenzione alle emissioni e riduzione degli sprechi

di Paola Dezza

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Il marchio nasce dall’idea di due amiche e colleghe e punta su prodotti artigianali con attenzione alle emissioni e riduzione degli sprechi


2' di lettura

Amicizia ventennale e anni come colleghe nel mondo della moda hanno cementato un rapporto che è sfociato in una impresa. Il marchio di borse artigianali Eledor nasce dall’accoppiata dei nomi di Elena Rigon e Dorella Bicego, le fondatrici del brand veneto. «Abbiamo lavorato in alcune maison di moda, io nella divisione prodotto ed Elena come retail manager - racconta Dorella -. Poi abbiamo deciso di creare una realtà tutta nostra, di correre per noi…». Per il nuovo brand Dorella si occupa dello stile ed Elena della gestione e dei social media.

L’avvio due anni fa, anche se è stato proprio il lockdown dovuto al coronavirus a rappresentare una opportunità e una leva per le vendite. «Abbiamo lanciato l’online - continua -, stiamo consolidando l’azienda, proseguiamo con il nostro progetto e la nostra creatività realizzando prodotti che ci rappresentano».

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Eledor è una realtà ben radicata nel territorio e vuole riproporre l’artigianalità della Riviera del Brenta. «La nostra filosofia è permeata da semplicità e pulizia - raccontano ancora le due socie -. Il fulcro della collezione risiede nel match di tre colori abbinati tra loro o di materiali».

Le collezioni spaziano dalle mini bag a tracolla fino alle maxi cube sac. Ogni borsa è personalizzabile con le tre diverse tracolle extra. Tanto che la piping pochette diventa un marsupio o una clutch, la cube sac si trasforma in uno zaino o in una borsa da lavoro. Giada, Rita, Anna, Matilde, Elda, ogni articolo del marchio porta il nome di una donna iconica.

Il brand vuole portare avanti l’arte veneta nella lavorazione del pellame. Per la linea Luxury la scelta del pellame proviene da una selezione di rettili naturali di allevamento.

Le collezioni invernali ed estive comprendono sette-otto modelli continuativi, che vengono però modificati come materiale e colore. Sono quattro i colori basici: rosso lipstik, blu, milk e nero.

«Faremo sempre più capsule collection durante l’anno - raccontano -. Poche settimane fa abbiamo lanciato la Lip sac, la prima borsa di una nuova serie realizzata con materiali diversi nella quale abbiamo inserito la vernice».

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I pellami vengono reperiti tutta nella Riviera del Brenta, un polo produttivo importante. «Usiamo tutti pellami italiani - dice Dorella -, ci facciamo realizzare i modelli da un artigiano con attenzione all’ambiente. La nostra filosofia è che ci sia poco spreco, poca emissione. Per questo entriamo in punti vendita dove c'è attenzione al made in Italy. L’artigianalità ci consente di personalizzare le borse per le nostre clienti, perché molte vogliono un consiglio o un colore personalizzato».

L’obiettivo per il futuro? Puntare all’estero e sviluppare la presenza nei punti vendita fuori dai confini.

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