letteratura & media

Elena Ferrante tre libri in classifica nel giorno dell’addio a The Guardian

di Serena Uccello


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2' di lettura

Tre libri dello stesso autore nella classifica dei libri più venduti della settimana. Un primato, nel caso dell’editoria italiana finora tenuto da Andrea Camilleri, che in queste ore viene replicato da Elena Ferrante. Visti i risultati già messi a segno dall’autrice del ciclo, pubblicato in Italia da E/O, dell’Amica Geniale (e non solo: da L’amore molesto, pubblicato nel 1992 e selezionato al Premio Strega è stato tratto l’omonimo film di Mario Martone, in concorso al 48º Festival di Cannes. Dal romanzo successivo, I giorni dell’abbandono, è stata realizzata la pellicola omonima di Roberto Faenza, in concorso alla 62ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia) nessuna sorpresa semmai una ulteriore conferma di un successo mondiale.

Inserita infatti nel 2014 nella lista dei cento pensatori più influenti dalla rivista Foreign Policy per la categoria chronicler, nel 2016 compare nella lista per la categoria “Artists” tra le 100 persone più influenti del 2016 secondo Time.

La storia di Lila e Lenù continua dunque ad appassionare e a trovare nuovi lettori, anche trainata dal successo televisivo: la serie tivù diretta da Saverio Costanzo, tratta dal primo libro de L’amica geniale e messa in onda in Italia su Rai 1 (negli Usa sul canale HBO) ha fatto registrare una copertura totale di 22 milioni di italiani, pari al 37% della popolazione complessiva. Tanto che è partita già la lavorazione della seconda stagione che andrà in onda prima negli Stati Uniti sempre sul canale HBO per poi arrivare in Italia tra la fine del 2019 e l'inizio del 2020.

Ma il successo, si sa, nutre l’esposizione. Troppa per una voce che ha caratterizzato la sua riconoscibilità con la scelta dell’anonimato? Forse. Proprio nel giorno della tripletta italiana in classifica arriva la notizia, pubblica in Italia dal giornale online Open, che dopo un anno di collaborazione con il The Guardian Elena Ferrante ha deciso di chiudere questa collaborazione. Ad annunciarlo la stessa Ferrante in un editoriale.

LEGGI L’ULTIMO EDITORIALE DI ELENA FERRANTE SU THE GUARDIAN

«Scrivere ogni sabato ha significato l’esposizione permanente di frammenti di me stessa. Mi ero data un anno, e l’anno è finito. Non avevo mai fatto un lavoro come questo, e ho esitato molto prima di provarlo. Avevo paura della scadenza settimanale; avevo paura di dover scrivere anche se non ne avevo voglia; avevo paura della necessità di pubblicare senza aver considerato scrupolosamente ogni parola. Alla fine ha vinto la curiosità», spiega.

E poi: «Ho cercato di raccogliere la sfida immaginando di avere 52 domande a cui rispondere per iscritto, una a settimana. Pensavo fosse una cosa che ormai sapevo fare: da anni rispondevo alle domande dei giornalisti. È così che ho proceduto, diligentemente. Ma devo ammettere che, nonostante l’estrema cortesia dei miei redattori, avevo costantemente paura di non riuscire nel compito che avevo intrapreso, di perdere la fiducia in me stessa e di dovermi arrendere».

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