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Eles vola dell'80% al debutto all'Aim. Punta a due acquisizioni in 3 anni

di Chiara Di Cristofaro

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3' di lettura

Debutto da record in Borsa sul mercato Aim per Eles, società della provincia di Perugia che vanta tra i suoi clienti i colossi del mercato dei semiconduttori. Il primo giorno di quotazione ha visto il prezzo schizzare da 1,9 euro a 3,5595 nelle prime ore di contrattazione, con un rialzo dell'87,3%, poi il titolo è stato fermato più volte in asta per eccesso di volatilità . La capitalizzazione è passata dai 20 milioni iniziali a oltre 33 milioni. «Abbiamo soddisfatto almeno tre record per il mercato Aim - commenta l'a.d. Francesca Zaffarami - il primo è aver raccolto una domanda pari a oltre 5 volte l'offerta, il secondo è il +87% segnato oggi in Borsa e il terzo quello di avere oltre a importanti investitori italiani e esteri anche il Fondo sovrano norvegese».

Il collocamento: domanda per 5,1 volte l'offerta
Il titolo è stato collocato a 1,9 euro, il massimo della forchetta di prezzo, «a un livello considerato fair dal mercato e dagli investitori», spiega l'a.d. citando questo tra gli elementi di successo della quotazione, con la volontà di avere investitori stabili e di lungo periodo nell'azionariato. Con il ricavato della quotazione Eles, che ha 100 dipendenti e un fatturato nei primi 3 mesi di 4,5 mln di euro (+7% rispetto all'anno prima), punta a due acquisizioni, «la prima negli Usa che dovrebbe chiudersi nella prima metà del 2020» e che fa parte di un più ampio piano di investimenti triennale. L'ammissione alle negoziazioni è avvenuta a seguito del collocamento rivolto a investitori qualificati, italiani e esteri, di 3,63 mln di azioni di cui 3,157 di nuova emissione e 473mila (circa il 15% delle azioni offerte) provenienti dall’esercizio dell’opzione di over-allotment concessa da un socio non operativo dell’emittente, al Global Coordinator Bper Banca. Il flottante della società post quotazione è pari a circa il 44% del capitale.

Punta alla crescita per linee esterne
Eles realizza l'80% del fatturato all'estero: «Siamo presenti in Europa, nel Far East, in America e in Israele, nei poli principali dei semiconduttori. Tra i nostri clienti - spiega l'a.d. - ci sono società tra i primi 15 produttori di chip che fanno l'80% dei volumi mondiali del mercato». Nel dettaglio, Eles segue le grandi società dei semiconduttori nel testare i prodotti in situazioni di stress: «Il nostro è un settore ad altissimo potenziale - dice ancora Zaffarami - con un mercato dei semiconduttori visto in raddoppio dal 2019 al 2030, ma il nostro piano di sviluppo prevede anche la replicabilità dell'offerta sul testing delle ECU (electronic control unit), altro settore previsto in grandissima crescita. Noi - spiega - ci muoviamo tra data analysis, intelligenza artificiale e guida autonoma, in un momento in cui la richiesta di qualità e competenza in questo settore è sempre più alta». Il piano triennale di investimenti, spiega l'a.d., è di muoversi su due tipologie di operazioni di M&A: la prima da realizzare negli Usa entro la prima metà del 2020 «per aumentare le quote di mercato e rafforzare la presenza commerciale e tecnica» mentre la seconda è più diretta all'acquisizione di competenze tecnologiche, in ottica di mantenere, aggiornare e migliorare ulteriormente l'offerta.

Da Pmi d'impronta familiare al mercato internazionale
Con un fatturato 2018 di oltre 22 milioni di euro raddoppiato in 3 anni e un margine operativo di 2,7 mln, la società si è preparata alla quotazione con un'operazione di aumento di capitale che è andata tutta a beneficio del mercato, con un flottante di oltre il 45%, altro fattore molto apprezzato dagli investitori. L'azionariato vede il presidente Antonio Zaffarami, che ha fondato la società nel 1988, sceso dal 52,78% del capitale al 37,85%, la figlia Francesca alla guida del gruppo con suo padre dal 7,35% al 5,27%, Carla Franceschin dal 21,97% all'11,51% e Gepafin, finanziaria con capitale in mano a banche umbre e Regione Umbria, all'1,28% dal 17,9%. Antonio Zaffarami, Carla Franceschin, Francesca Zaffarami, Gepafin hanno assunto un impegno di lock-up nei confronti del Global Coordinator per un periodo di 36 mesi dall’inizio delle negoziazioni su Aim Italia.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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