Consumi

Elettricità: italiani poco attratti dalle offerte. Ecco come scelgono da Nord a Sud

di Celestina Dominelli

default onloading pic
(Flavia Scalambretti / AGF)


3' di lettura

A giudicare dai numeri che fornisce SosTariffe.it, il sito di comparazione su telecomunicazioni, utilities, prodotti finanziari e assicurativi, il passaggio al mercato libero consente di risparmiare fino al 15,5% in bolletta. In soldoni, se si considera una famiglia di 5 persone, con consumi pari a 6.300 kilowattora l’anno, ciò equivale a una riduzione della spesa annua di 191 euro. Eppure gli italiani sembrano aver perso interesse verso le offerte per l’energia elettrica e l’ulteriore rinvio di un anno del superamento del mercato tutelato, previsto dal disegno di legge sulla concorrenza - che ha incassato la fiducia al Senato nelle scorse settimane e ha spostato la deadline a metà del 2019- di certo non incentiverà il passaggio.

LE REGIONI CHE CONSUMANO MEGLIO

Quota di consumi durante il giorno e nelle ore notturne. (Fonte: Sos Tariffe)

Loading...

Più ricerche a inizio anno
Nel suo ultimo osservatorio, SosTariffe.it ha quindi provato a stimare la propensione dei consumatori italiani a confrontare le offerte per individuare quella più vantaggiosa e il risultato è che le ricerce generali per le tariffe luce sono diminuite del 7,24% in tutta Italia tra il 2015 e il 2016, il biennio preso in considerazione dal portale che ha analizzato tutti i preventivi effettuati. La maggior parte dei confronti si è concentrata nei primi mesi dell’anno (oltre il 56% delle richieste tra gennaio e maggio 2016) in coincidenza con un periodo in cui, sia nel 2015 che nel 2016, l’Autorità per l’energia ha deciso di ridurre il prezzo di riferimento dell’elettricità.

Loading...

Costi in calo e la propensione a cambiare tariffa cresce
I consumatori, dunque, è il ragionamento sviluppato dall’osservatorio, approfittando dei conti in discesa sono stati così invogliati a valutare diverse proposte per risparmiare di più. Nel 2015, poi, il mese che ha registrato il boom di confronti è stato ottobre. Perché? Per SosTariffe.it, è probabile che il maggior interesse sia stato determinato da un aumento delle tariffe fissato dall’Authority che ha quindi spinto gli italiani a mettersi alla ricerca di un’offerta più economica sul mercato libero.

DOVE PIACE LA TARIFFA BIORARIA

Percentuali di richieste per regione. Variazione % totale Italia 2016/2015: -6%. (Fonte: Sos Tariffe)

Loading...

Chi punta sulle tariffe biorarie
L’0sservatorio ha poi rilevato anche un calo dell’interesse per le tariffe biorarie che consentono di pagare meno in certe ore della giornata e durante tutto il giorno nel weekend e in occasione delle festività nazionali: tra il 2015 e il 2016, si è registrata una contrazione del 6% nei confronti di questo tipo di tariffe. Con delle differenze significative a livello regionale. Quali? Al Nord c’è più interesse: si va dal Piemonte (+5,8%) alla Lombardia (+3,24%), passando per Lazio, Veneto e Toscana. E anche in Puglia e Friuli Venezia Giulia non mancano le ricerche su questo fronte. Mentre gli utenti di Basilicata, Campania, Sicilia, Liguria e Trentino Alto Adige si mostrano poco interessati.

Al Sud consumi elettrici concentrati nelle ore più convenienti
Ma quanto riescono gli italiani a spostare i consumi verso le fasce orarie più vantaggiose? Anche su questo punto SosTariffe.it fornisce una risposta: i più diligenti sono i consumatori del Molise che sono quelli in grado di risparmiare di più con le offerte biorarie della luce avendo spostato in media il 72% dei consumi elettrici verso la sera, il weekend o i festivi. E altrettanto solleciti sono gli utenti di Puglia e Calabria che concentrano, rispettivamente, il 66% e il 65% dei consumi elettrici nelle fasce orarie più convenienti. Mentre il fanalino di coda è rappresentato da Umbria (39%), Campania (47.48%) e Marche (52,21%).

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti