Auto

Elettrificazione e mobilità condivisa per Kia che ripropone l’europea Ceed

di Giulia Paganoni

La Kia Ceed è stata riprogettata e sarà disponibile tra qualche mese sia nella variante berlina cinque porte che in quella familiare denominata Sportswagon

3' di lettura

Kia alza l’asticella diventando un marchio sempre più ambizioso e di elevato appeal qualità-prezzo. Gli anni delle auto alla coreana con design discutibile e poco interessante per il mercato europeo sono passati. Lo dimostra, una volta ancora, l’arrivo dell’ultima nata, nuova Ceed, che mette in mostra un look ancora più europeo (costruita presso il centro stile di Francoforte) e, sopratutto, un aggiornamento a livello di tecnologie portando al debutto i sistemi di guida autonoma che raggiungono il livello 2 classifica Sae (Society of Automobile Engineers).

Quest’ultimo traguardo è reso possibile dall’adozione del Lane Following Assist, sistema che agisce su sterzo e acceleratore controllando anche il mantenimento di corsia in un range di velocità compreso tra 0 e 130 km/h.

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La sinergia con il gruppo Hyundai (di cui Kia fa parte) è riconducibile sin dalla base; infatti è costruita sulla piattaforma K2 di proprietà del colosso coreano e già adottata sulla i20, ma inedita fino a questo momento per i veicoli a marchio Kia. Dopo la presentazione di metà febbraio a Monaco di Baviera della cinque porte, al Salone dell’Auto di Ginevra è stato il momento dell’unveiling della Ceed formato stationche in casa Kia viene chiamata Sportswagon. Oltre al nome che perde l’accento (Cee’d, acronimo di Community of Europe, with European Design), vediamo che esteticamente ha linee più morbide, interni ergonomici e un tasso di connettività aggiornato.

L’arrivo della terza generazione di Ceed, (nei prossimi mesi) è giunto in un momento positivo per Kia che ha visto la chiusura del 2017 nel mercato europeo con una crescita del 3,3% rispetto ai dodici mesi precedenti con il raggiungimento di quota 472.125 unità vendute e una chiusura globale che ha registrato un aumento dell’8,5% toccando volumi record e conquistando una quota di mercato pari al 3%.

Numeri, nel Vecchio continente, che vengono spiegati dall’arrivo di una serie di nuovi modelli strategici e dal rinnovo di altri già consolidati. Tra i primi ricordiamo la Stonic, il crossover compatto che in pochi mesi ha raggiunto 11.747 unità vendute, la best seller Sportage (131.783 unità) e la più piccola Rio che ha registrato una crescita del 6% spinta anche dall’introduzione del nuovo modello. Infine, la city car Picanto ha registrato un anno da record con una crescita a doppia cifra: il 14,3%.

Ma Kia non vuole perdere il treno nella direzione più “green”. Infatti, nel 2017 abbiamo assistito a un triplicarsi delle vendite dei modelli elettrificati, con la gamma che comprende Niro ibrida, Soul EV e Optima anche in versione Sportswagon ibrida plug-in. E il futuro sarà ancora più ecologico e tecnologico. Infatti, tutti i nuovi modelli si posizionano all’interno della strategia Kia riassumibile nell’acronimo Ace: Autonoma, Connessa ed Ecologica/elettrica.

A gennaio a Las Vegas durante il Ces 2018 (Customer Electronics Show) sono stati annunciati sedici nuovi veicoli elettrificati (ibridi, ibridi plug-in ed elettrici) entro il 2025, compreso un mezzo a idrogeno a celle a combustibile (Fcev) il cui arrivo è fissato già nel 2020. Per dare concretezza agli annunci, nella capitale del divertimento è già stata mostrata la versione concept della Niro EV. Per questo modello si tratta di un’evoluzione naturale che ha visto dapprima il lancio di Niro con motore ibrido, poi plug-in e, entro la fine del 2018, 100% elettrica. Da quanto potuto osservare sulla show car, il design è palesemente di un modello elettrico, dove appaiono evidenti soprattutto due caratteristiche: da un alto la sostituzione della griglia di raffreddamento frontale con un display e dall’altro il corpo macchina con linee aerodinamicamente più efficiente per massimizzare l’autonomia della batteria. A muoverla, un propulsore di nuova generazione con un pacco batteria ai polimeri di litio da 64 kWh, abbinato a un motore elettrico da 150 kW che assicurano, secondo i dati diffusi dalla casa, un’autonomia di 383 chilometri.

Una strategia, quella di Kia, che oltre al lancio di nuovi prodotti guarda anche ad uno dei cambiamenti più importanti e disruptive della mobilità. Ci riferiamo al passaggio da possesso di un mezzo all’accesso al servizio per utilizzarlo nel momento di necessità.

Infatti, al lancio di nuovi prodotti, Kia ha già sperimentato qualche servizi di mobilità condivisa a cui è possibile accedere tramite app. Il costruttore coreano possiede già il suo servizio di mobilità condivisa car sharingWiBLE, lanciato in corea nel 2017 e l’obiettivo è che raggiunga l’Europa, dove è previsto l’arrivo in alcune città già entro la fine del 2018 per poi espandersi nei prossimi anni anche in altri mercati globali.

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