diossido d’azoto

Elevati livelli di NO2 in 10 città, Italia verso procedura infrazione Ue

dal nostro corrispondente Beda Romano


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(Ansa)

1' di lettura

BRUXELLES – La Commissione europea pubblicherà giovedì 7 marzo notizie relative alle diverse procedure di infrazione contro stati membri accusati di violazione del diritto comunitario. In questa occasione, secondo le informazioni raccolte qui a Bruxelles, l'esecutivo comunitario dovrebbe deferire l'Italia dinanzi alla Corte europea di Giustizia per mancato rispetto delle regole sulla qualità dell'aria. Gli ultimi mesi sono stati segnati da aria particolarmente inquinata in alcune città italiane.

La procedura d'infrazione riguarda gli elevati livelli di NO2, ossia di diossido di azoto, in dieci agglomerati italiani che raccolgono una popolazione totale di circa sette milioni di persone. Il deferimento alla Corte europea di Giustizia è il terzo passaggio di un iter che prevede in precedenza una lettera di messa in mora e un parere motivato. La Corte può imporre sanzioni pecuniarie nel caso in cui lo stato membro non si adegui al diritto comunitario.

La questione dell'inquinamento dell'aria non riguarda solo l'Italia. Per gli elevati livelli di No2 in alcune città, sono già stati deferiti davanti alla Corte altri stati membri tra cui la Francia, la Germania e il Regno Unito. La stessa Italia, insieme a Romania e Ungheria, è già stata deferita dinanzi alla magistratura comunitaria per via degli elevati livelli di inquinamento da PM10, ossia di particolato (si veda Il Sole/24 Ore del 18 maggio 2018). I limiti europei dovevano essere raggiunti nel 2005.

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