DOPO IL VOTO DEL 4 MARZO

Elezioni 2018, ciò che resta del Pd


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(Ansa)

3' di lettura

Lo spoglio dei voti di domenica 4 marzo ci ha riservato numerose sorprese e poche conferme ecco quali sono state le sconfitte più cocenti della sinistra.

Chi ce l’ha fatta

Paolo Gentiloni candidato del Pd al Comune di Roma nel collegio 01 - Roma - Quartiere Trionfale ha vinto la sfida e conquistato più di 45mila voti con oltre il 41% delle preferenze. Matteo Renzi, vince nella sua Firenze, contro l’economista della Lega Alberto Bagnai ottenendo 85.782 voti contro i 47.344 del suo sfidante.

Anche Maria Elena Boschi è stata eletta a Bolzano al collegio 01 con il 34,11 delle preferenze pari a 18.683 voti e Luca Lotti che a Empoli ha conquistato il 40% delle preferenze 11002 voti . Il ministro dei Trasporti Graziano del Rio è stato promosso a Reggio Emilia con il 36% delle preferenze distanziato di 10% dal M5s. Ce la fa anche il ministro dell’economia Padoan nel collegio di Siena che raccoglie 12242 voti che vince la sfida con l'economista della Lega, Claudio Borghi (10053 voti) . Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin candidata a Modena conquista il suo seggio alla Camera e Casini la spunta al Senato a Bologna con 69091 voti.


Il centrosinistra conta ancora a Milano dove i candidati alla Camera hanno conquistato 3 collegi su 5: Lia Quartapelle, Bruno Tabacci e Mattia Mor e Tommaso Cerno al Senato.

Chi ha perso

Minniti e Franceschini perdono rispettivamente il primo a Pesaro dove il ministro dell’Interno viene superato dal candidato del Movimento 5 Stelle di 1300 voti circa e a Ferrara, città natia del ministro della Cultura, che viene superato dall’esponente della destra Maura Tomasi di 3864 voti. Sconfitto il ministro del Mezzogiorno Claudio de Vincenti a Sassuolo superato dalla destra dal M5s.

Bocciata la ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli che ha perso al Senato superata dalla candidata della destra Rosellina Sbrana come pure la ministra Roberta Pinotti sconfitta a Genova da Crucioli del 5Stelle e dalla destra.


Francesca Barra (giornalista e scrittrice) e Guido Viceconte (parlamentare prima europeo poi italiano dal 2001 e anche sottosegretario con Berlusconi premier) sono emeblemi dell'esito negativo delle elezioni politiche per il Pd in Basilicata, terra da sempre generosa di successi per il centrosinistra. La Barra, nata a Policoro (Matera) e candidata alla Camera nella sua città ha ottenuto 4800 voti circa un terzo del vincitore del Movimento 5 Stelle Gianluca Rospi (più di 15.000). Nel collegio uninominale Potenza-Lauria alla Camera - con lo spoglio completato in 298 sezioni su 311 - Guido Viceconte ha raccolto solo il 17,37 dei consensi con 6.945 voti. Il vincitore anche qui del M5S Salvatore Caiata ha ottenuto il 43% delle preferenze con 17.291 voti.

La batosta di Leu

Cocente la sconfitta di Massimo D’Alema che candidato di Leu al Senato a Nardò ha collezionato 870 voti contro i 6218 della vincitrice Barbara Lezzi del Movimento 5 Stelle. Stessa sorte per Pietro Grasso a Palermo
con una percentuale del 5,81 pari a 11.580 voti battuto da l grillino Stanislao di Piazza che ha ottenuto 87.301 voti. Superata anche Laura Boldrini (LeU) che ha totalizzato 5812 voti, nel collegio milanese dove ha trionfato Tabacci (51.936 voti) seguito da Cristina Rossello (46.666 voti) della destra e dal candidato del M5S Alberto Bonisoli (17362 voti).

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