GeRMANIA

Elezioni in Baviera: Csu prima ma in forte calo. Male Spd, boom dei Verdi, AfD non sfonda

di Isabella Bufacchi


La Baviera va al voto

3' di lettura

DAL NOSTRO INVIATO
MONACO DI BAVIERA - La Baviera cambia il corso della storia della politica in Germania con il voto di domenica 14 ottobre che fa emergere il doppio drammatico crollo della Csu (dal 47,7% del 2013 al 37,3%) e dell’Spd (da 20,6% a 9,5%) da un lato e l’ascesa a razzo dei verdi Die Grünen (dall’8,6% al 17,8%) e, meno del previsto, del partito di estrema destra Afd (Alternativa per la Germania) che debutta alle elezioni bavaresi con un 10,7 per cento. Almeno stando alle prime proiezioni.

In un’elezione di portata storica, per le sue implicazioni nella prima economia europea, per il futuro della Grande Coalizione Cdu-Csu e Spd guidata dalla cancelliera Merkel. E quindi sull’Europa. L’Unione cristiano sociale (Csu è il partito gemello e alleato della Csu di Angela Merkel) ha registrato il suo peggior voto dal 1957 e per la seconda volta da allora non avrà la maggioranza assoluta per governare la Baviera: il dibattito sul tipo di coalizione in arrivo in Baviera è entrato nel vivo subito dopo gli exit poll, con Csu e Verdi che avrebbero una solida maggioranza con 114 seggi ma che finora hanno litigato praticamente su tutti i grandi temi.

ASCOLTA L’ANALISI. Baviera, alle elezioni crollo Csu. Boom dei Verdi

Le ripercussioni sul governo
Va anche detto che questo 37,3% della Csu, se confermato dallo spoglio finale, è comunque superiore al 33% di alcuni pronostici prima del voto ed è ben lontano dalla soglia della catastrofe che fonti della Csu davano al 32 per cento. Il futuro di Horst Seehofer, capo della Csu e ministro degli Interni, è ora in bilico e secondo fonti della Csu è altamente probabile che verrà cacciato dalla guida del partito e dunque non potrà più essere ministro. Resta da vedere se Markus Söder, primo ministro uscente della Baviera e leader della Csu, prenderà il posto di Seehofer alla guida del partito ma non come ministro.

Il flop Spd
La debacle del partito socialdemocratico Spd fa meno clamore in Baviera, uno Stato che non è mai stato veramente «rosso», ma è destinata ad avere un impatto molto destabilizzante sullo scenario a livello nazionale della politica in Germania. Andrea Nahles, la leader dell’Spd, potrebbe reagire a questo tragico crollo uscendo dalla grande coalizione o rassegnando le dimissioni: soprattutto se la forte perdita di consensi verrà confermata il 28 ottobre alle elezioni in Hessen. La Germania sta perdendo comunque un suo punto di riferimento a sinistra: il vuoto viene colmato per ora dai Die Grünen, un partito che sta crescendo e che deve ancora trovare un'identità precisa. Al momento ha preso voti dalla Csu e dall’Spd, ma non viene visto in Baviera né come un partito liberale come la Csu né un partito che rappresenta la classe operaia e i ceti medio-bassi come l’Spd.

Csu «amareggiata» ma Seehofer non si dimette
«Un risultato amaro, ma abbiamo un chiaro mandato a governare», commentano dalla Csu. «Parleremo con tutti i partiti. Non tratteremo con Afd», dichiara il candidato presidente della Csu Markus SoederI. Il leader della Csu bavarese Horst Seehofer si è detto «abbattuto per il risultato». In ogni caso, «nelle prossime tre quattro settimane dobbiamo concentrarci per formare il governo». Seehofer ha fatto sapere che manterrà i suoi incarichi nonostante i risultati delle elezio i bavaresi: «Ovviamente continuerò a portare avanti la mia responsabilità».

Festeggiano i Verdi
Il segretario generale dell’Spd Lars Klingbeil parla invece di «sconfitta molto amara per il nostro partito. Analizzeremo questi risultati in Baviera e a Berlino», ha affermato. «Quel che già si può dire è che si tratta di un chiaro segnale al governo di Berlino», ha aggiunto, criticando lo «stile sbagliato» e le troppe liti nel governo federale. Si festeggia in casa Afd: «Con questo risultato abbiamo l’aumento più significativo di tutti», ha detto Joerg Meuthen, commentando gli exit poll della Baviera che vedono il partito di ultradestra entrare nel parlamento regionale. Meuthen ha sottolineato che i Freie Wäehler hanno costituito una forte concorrenza per la destra in Baviera. «Non è realistico trattare per una coalizione con la Csu», ha aggiunto. Per i Verdi Katharina Schulze parla di «risultato storico», mentre Robert Habeck, leader federale del partito, ammonisce: «Gli elettori hanno dato un segnale chiaro, non si può andare avanti così».

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