ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùIl voto del 25 settembre

Elezioni, da Crisanti a Lopalco: virologi in campo

Bassetti non sarà in lista: io ministro della Salute? Vedremo cosà succederà dopo il 25 settembre

Entro il 22 liste, il 15 ottobre nuove camere

4' di lettura

Ci saranno Andrea Crisanti per il Pd e Pier Luigi Lopalco per ArticoloUno, non Matteo Bassetti che si è comunque detto disponibile a ricoprire il ruolo di ministro della Salute in un futuro governo. Sono i virologi presenti nelle liste elettorali per il voto del 25 settembre, protagonisti del dibattito pubblico nella lunga emergenza del Covid e che puntano a dare il loro contributo nel prossimo Parlamento.

Crisanti in campo con il Pd

«Ho accettato questa candidatura nelle liste del Partito democratico per dare un contributo alla progettazione del nostro futuro in questo momento particolare, cruciale per l’Italia. Spero di poter rappresentare gli italiani all’estero e di difendere i valori che ci uniscono all’Europa» ha detto Crisanti: il microbiologo, professore ordinario del Dipartimento di Medicina Molecolare dell’Università di Padova, noto per il ruolo mediatico assunto durante la pandemia, sarà capolista Europa al Senato nelle liste del Pd.

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A giugno, commentando il modesto risultato elettorale di suo figlio 23enne che alle comunali di Padova aveva ottenuto solo 25 voti, Crisanti aveva risposto così a una domanda su una sua possibile candidatura: «Per il momento non ci penso proprio, è troppo presto per parlarne». Quanto alle critiche per la sua alta frequenza di studi televisivi Crisanti aveva spiegato che rientra nelle sue attività: «Vado in televisione, rispondo ai giornalisti, cerco di fare divulgazione. Non sono un divo» aveva detto al Corriere della Sera commentando a febbraio la notizia dell’acquisto da parte sua e della moglie di una villa del ’600, sui Colli Berici, in provincia di Vicenza (si parlò di un’operazione da 2 milioni di euro). «Posso assicurare - aveva sottolineato in quegli stessi giorni - che le consulenze offerte le ho girate al dipartimento perché mi sono preso l’impegno di non guadagnare una lira da questa epidemia».

Perché ha scelto il Pd? «Perché mi riconosco sicuramente nei valori e ideali di impegno sociale. Non ho esitazioni, anzi posso tranquillamente confessare che sono iscritto al Pd a Londra ormai da diversi anni, credo dal 2015-2016» ha spiegato Crisanti. La sua candidatura è stata subito motivo di polemica elettorale. «Il tele-virologo Crisanti candidato col Pd. Credo che ora si capiscano tante cose» ha scritto su Twitter il leader della Lega Matteo Salvini. La replica del segretario del Pd: «Anche da questo tweet si capiscono tante cose. Tipo che per fortuna l’Italia non è stata governata da Matteo Salvini durante il Covid».

Lopalco: ex assessore di Emiliano candidato con ArticoloUno

Tra i candidati alle elezioni del 25 settembre ci sarà anche Pier Luigi Lopalco, epidemologo ed ex assessore alla Sanità della Regione Puglia: sarà in lista con Articolo Uno, il partito guidato dal ministro della Salute, Roberto Speranza, che ha un accordo con il Pd per le liste dei “Democratici e progressisti”. A novembre del 2021 Lopalco, professore di Igiene e Prevenzione all’università del Salento, si era dimesso dalla giunta guidata da Emiliano spiegando che la sua decisione era legata a un episodio preciso: «Su sollecitazioni della politica, il presidente Emiliano ha deciso di accontentare una famiglia, due genitori - per i quali io, da padre, ho la più grande comprensione - che chiedevano di somministrare al figlio affetto da una grave malattia genetica, la Sma, un farmaco innovativo. E assai costoso. Costosissimo» ma la cui efficacia «è riconosciuta soltanto nelle fasi molto precoci della malattia» ma il bambino in questione «si trova in una situazione diversa». «Quando mi è stato chiesto di comprare il farmaco, ho detto chiaramente che una scelta del genere non avrei mai potuto avallarla».

Lopalco, laureato all’università di Bari, dal 2005 al 2015 al Centro europeo per la prevenzione ed il controllo delle malattie (Ecdc) a Stoccolma, era stato chiamato dal governatore Emiliano il 9 marzo del 2020 per coordinare la task force contro la pandemia Covid-19. A giugno, poi, era arrivata la decisione di accettare la sfida della politica e di candidarsi per la prima volta al Consiglio regionale della Puglia. Lopalco si candida con il movimento “Con”, fondato da Emiliano, e nella circoscrizione di Bari e provincia arriva primo, entrando in Consiglio con un record di voti, 14.500. A fine settembre poi la nomina ad assessore alla Sanità, carica che ha ricoperto per 13 mesi. Ad aprile 2022 il nuovo strappo con il governatore: dopo l’ingresso nel gruppo “Con Emiliano” dell’ex capogruppo di Forza Italia, Stefano Lacatena, Lopalco ha annunciato il suo addio proprio a “Con”, entrerà a fare parte del gruppo Misto. Ora l’approdo a ArticoloUno.

Bassetti: non mi candido, avrei fatto tecnico

Non sarà, invece, in alcuna lista elettorale, Matteo Bassetti, un altro virologo che ha avuto grande visibilità mdiatica nell’ultimo biennio. L’annuncio della sua non-candidatura è arrivata da Bassetti stesso: «Dopo le illazioni, le falsità e gli attacchi personali, ricevuti negli ultimi giorni su un mio futuro politico, desidero chiarire che non ho mai richiesto o espresso volontà a nessuno di essere candidato alle prossime elezioni politiche per alcun partito» ha scritto in un post su Facebook il direttore Clinica malattie infettive dell’Ospedale policlinico San Martino.

Negli scorsi giorni, in un’intervista al Corriere della Sera, Bassetti si era detto disponibile a una candidatura anche se aveva sottolineato: «Preferirei essere chiamato come tecnico», nel ruolo di ministro della Salute: «Credo che storicamente i ministri della Salute che hanno lavorato meglio siano stati dei medici: Elio Guzzanti, Girolamo Sirchia, Umberto Veronesi. Tanto più in questo momento, tra Covid e vaiolo delle scimmie, serve un ministro tecnico. E un infettivologo a maggior ragione».

Quanto alla decisione di Crisanti e Lopalco di candidarsi Bassetti ha commentato così: «È una scelta rispettabile e anche utile per la comunità. Per loro c’è un problema anagrafico, entrambi credo che siano vicini alla pensione e fanno una scelta per il futuro. Hanno fatto tanto per la scienza e ora potranno portare quello che hanno fatto in Parlamento». Non chiude però la porta a un futuro in politica perché sull’ipotesi per fare il ministro della Salute dice: «Vedremo cosa succederà dopo il 25 settembre, chi sarà il premier. La politica qualche volta ha paura dei professionisti e dei tecnici, io sono contento di fare il mio lavoro».

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