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Elezioni Germania, per i mercati «no news is good news». No preferenze tra Semaforo e Giamaica

Secondo gli analisti con entrambe le coalizioni sarà possibile una politica fiscale più espansiva. Gli investitori apprezzano il flop della Linke e i "tempi supplementari" per l'esecutivo Merkel, che dovrà guidare il paese fino alla definizione della nuova maggioranza

di Paolo Paronetto

(REUTERS)

3' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - «No news is good news»: il risultato delle elezioni politiche in Germania, che sostanzialmente conferma le previsioni della vigilia, esclude una possibile coalizione rosso-rosso-verde e manda ai "tempi supplementari" l'esecutivo uscente guidato da Angela Merkel, che manterrà la guida del Paese nel corso dei lunghi negoziati per la definizione della nuova maggioranza di governo, è accolto positivamente dai mercati azionari europei. Lo conferma l'andamento di Francoforte, che mette a segno la migliore prestazione tra i listini continentali, con un rialzo pari ora allo 0,9%. «Dal punto di vista economico e dei mercati finanziari, la grande notizia è che una potenziale coalizione con Spd, Verdi e Die Linke non può raggiungere la maggioranza, il che riduce l'incertezza per i mercati in vista dei negoziati di coalizione», commenta Reto Cueni, capo economista di Vontobel.

Governo con Linke era «il rischio principale»

Che il potenziale avvento di un governo rosso-rosso-verde fosse ritenuto «il rischio principale» di questa tornata elettorale è confermato da un report di Goldman Sachs sul mercato immobiliare tedesco, che riporta i timori dei proprietari «per le potenziali conseguenze avverse sulla regolamentazione». Con l'opzione "di sinistra" non più sul tavolo, i mercati sembrano non avere particolari preferenze tra i due esiti più probabili dei negoziati: la coalizione "semaforo" guidata dalla Spd (con Liberali e Verdi) e quella "Giamaica" che manderebbe i socialisti all'opposizione e la Cdu-Csu al governo. A fare da ago della bilancia saranno proprio Liberali e Verdi, che hanno già annunciato di volersi parlare per definire una linea comune nei futuri confronti con Spd e Cdu-Csu. «I negoziati di coalizione dureranno settimane, se non mesi - notano gli esperti di Ubs - e per raggiungere il compromesso necessario molte delle posizioni più estreme in tutti i partiti dovranno essere annacquate, limitando l'impatto sul mercato».

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Nessuna rottura rispetto al passato

In ogni caso, aggiungono, «sia nello scenario di una coalizione semaforo che con l'opzione Giamaica gli investitori apprezzeranno una politica fiscale più espansiva e orientata agli investimenti, perché dovrebbe rafforzare e allungare la ripresa economica». Già nei giorni scorsi, del resto, gli analisti di Intesa Sanpaolo avevano notato che «il governo di coalizione che uscirà dalle urne sarà il risultato di un lungo processo di negoziazione tra partiti che saranno costretti a ridimensionare le proprie proposte più ambiziose e radicali per raggiungere un programma condiviso. Per queste ragioni - sottolineavano - è probabile che il prossimo esecutivo non si traduca in un capovolgimento paradigmatico della politica economica tedesca rispetto al passato, che dovrebbe quindi restare all'interno dei limiti posti dalla norma sul pareggio di bilancio», anche se «un governo a trazione di centro-sinistra con un forte ruolo dei Verdi potrebbe tradursi in una politica fiscale relativamente più espansiva, soprattutto per quanto riguarda gli investimenti pubblici», mentre «un esecutivo guidato da conservatori e liberali potrebbe presentare un approccio di politica fiscale più in linea con il passato e maggiormente focalizzato sulla riduzione della tassazione sulle imprese». Per questo motivo gli impatti immediati del voto sui mercati saranno limitati: «È improbabile che le elezioni tedesche abbiano molta influenza sui mercati obbligazionari all'inizio della settimana, soprattutto ora che una coalizione tra Spd, Verdi e Linke non è possibile», confermano da UniCredit, dove giudicano «neutrale» dal punto di vista della valutazione del merito di credito aziendale l'esito del voto tedesco. «Le elezioni tedesche hanno raggiunto un risultato inconcludente, fatto che non ha sorpreso nessuno», chiosa infine Jeffrey Halley, analista di Oanda, ricordando che «la Cdu in carica, la cancelliera uscente Angela Merkel, e il suo governo rimarranno al potere fino a quando non si formerà una coalizione».

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