ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùVerso le urne

Elezioni, Letta a Salvini: la partita è tutta da giocare

Il segretario del Pd, uscendo da Palazzo Marino dopo l’incontro con il sindaco di Milano Giuseppe Sala, ha replicato alle dichiarazioni del leader della Lega, secondo cui il centrodestra stravincerà

Elezioni, Enrico Letta in tour nel Vicentino

4' di lettura

«Ci sono tre settimane davanti in cui gli indecisi sono al 40%, i giovani non hanno ancora deciso cosa andare a votare, è una partita tutta da giocare». Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, uscendo da Palazzo Marino dopo l’incontro con il sindaco Giuseppe Sala, replicando alle dichiarazioni del leader della Lega, Matteo Salvini, secondo cui il centrodestra stravincerà e “il Pd sa di perdere”. «Come si è visto anche in tante altre elezioni nel nostro paese - ha aggiunto - sono le ultime settimane quelle decisive motivo per il quale le voglio cominciare da Milano accanto a un’esperienza così positiva, come quella di Sala». Non solo. Il segretario della Lega ha annunciato per domenica 18 settembre «una grande iniziativa con tutti i sindaci che si svolgerà in Lombardia», forse a Monza. Il 18 è lo stesso giorno della manifestazione della Lega a Pontida.

Renzi, «tutta la simpatia umana per Letta, non si rende conto del suo dramma»

Un attacco al segretario Pd è giunto dall’ex presidente del Consiglio (e compagno di partito) Matteo Renzi. In occasione dell’incontro organizzato per l’apertura della campagna elettorale del Terzo Polo a Milano - oltre 5mila persone sono intervenute nel Super Studio di via Tortona - ha detto: «C’è un uomo a cui va tutta la simpatia umana, perchè ha avuto una estate difficile: Letta. Ha detto, chi vota Calenda vota per la Meloni. Capisco che sono mesi complessi per Enrico, ma gli faccio un tutorial: chi vota per la destra vota Meloni e Salvini. Chi vota per il Terzo polo vota per Calenda e Renzi: Chi vota a sinistra vota Letta e Di Maio, questo è il dramma di cui non si sono resi conto». «Siamo l’unico voto utile perché l’Italia torni a crescere - ha sottolineato -. Dobbiamo salvare il Paese: da una parte c’è una destra sovranista tra le peggiori in Europa, dall’altra una sinistra populista».

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Calenda, Terzo polo crescerà e cambierà scenario

All’incontro milanese è intervenuto anche il leader di Azione, Carlo Calenda. «È indubbio - ha affermato l’ex ministro dello Sviluppo economico - che (il Terzo polo ndr) è una cosa che crescerà, prima e dopo le elezioni, e cambierà lo scenario politico italiano». Quelli di Letta, ha poi continuato, «non sono occhi di tigre ma strabici. Enrico, il Paese che descrivi non è quello, va riappacificato e non diviso a martellate. Quello che stava succedendo con lo spirito repubblicano di Draghi. Quella di Letta è una strategia folle, il Cln senza i 5 stelle ma con i sosia dei 5 stelle, la continuazione dei Bertinotti, Turigliatto, Pecoraro Scanio, la maledizione della sinistra che non governa».

Conte, per Letta chi vota M5S agevola FdI? È inaccettabile

E sempre contro il segretario del Pd è intervenuto un altro ex premier, Giuseppe Conte. «È una mistificazione che non possiamo accettare» ha detto a Candela, rispondendo a chi gli chiedeva di commentare le parole del segretario del Pd, Enrico Letta, secondo il quale chi vota per il M5S è come se votasse per FdI. «È assolutamente ridicolo - ha poi aggiunto - far credere agli italiani che chi vota il M5S è come se votasse la Meloni. Peraltro è inaccettabile creare una contrapposizione del male contro il bene».

Salvini: sondaggi? Mi interessano solo le urne

Tornando all’esito delle elezioni, il leader della Lega Matteo Salvini ha ribadito che «a questo giro il centrodestra può fare il tutto esaurito. Ovunque sia stato finora, ho sentito grande voglia di cambiamento. La Lega in ogni collegio può vincere, anche in quelli impensabili come Reggio Emilia, Imola e Bologna. Sondaggi? Oroscopi e calciomercato mi interessano poco. Il mio sondaggio sarà in cabina elettorale», ha detto in visita a Reggio Emilia per la campagna elettorale, dove ha fatto una passeggiata nel mercato ambulante in centro storico, concedendosi a foto e selfie.

Lupi: nostra lista dà fastidio a molti nel centrodestra

Una stoccata nella coalizione di centrodestra è arrivata invece dal leader di Noi con l’Italia Maurizio Lupi poco prima della presentazione dei candidati. «Vedo - ha detto - che la lista di Noi Moderati all’interno della coalizione di centrodestra dà fastidio a molti». E ha spiegato: «Per un mese abbiamo avuto la comunicazione che il centrodestra è fatto di tre proposte politiche poi si sono accorti che è fatto di quattro proposte politiche». Insomma «noi non rincorriamo nessuno - ha concluso Lupi - ma vogliamo solo dire che senza di noi non si governa»

Nordio: risparmiare su intercettazioni telefoniche

L’ex magistrato Carlo Nordio, candidato nelle liste di Fratelli d’Italia per le elezioni politiche del 25 settembre e Guardasigilli in pectore ha invece ribadito che «visto che la crisi è economica, questa è la priorità. Per uscirne, si può risparmiare anche su tutti gli sprechi che ci sono nel mondo della giustizia, a cominciare dalle intercettazioni telefoniche ambientali che costano duecento milioni di euro l’anno, con i quali si potrebbero assumere segretari e cancellieri per accelerare il corso dei processi. La lentezza della giustizia ci costa 30 miliardi, due punti percentuali di Pil all’anno»

Di Maio: no scostamento, ci sono risorse per decreto

Dal canto suo il ministro degli Esteri e leader di Impegno Civico, Luigi Di Maio al Forum Ambrosetti Cernobbio ha ribadito il no alla possibilità di ricorrere allo scostamento di bilancio per superare il caro-bollette. «Se per fare gli scostamenti poi i cittadini devono pagare il doppio degli interessi sui mutui e sui prestiti, non abbiamo risolto niente, abbiamo generato solo più problemi alle famiglie. Il tema non è lo scostamento - ha aggiunto - abbiamo dimostrato durante il governo Draghi, con la crescita, di poter fare decreti anche per 30 miliardi senza fare più debito». E ancora: «Il tema è fare un decreto, e le risorse ci sono, per pagare le bollette alle imprese e quindi di consentirli di non licenziare»

Speranza: più soldi a sanità, non dirottarli altrove

«I soldi alla Sanità devono continuare ad aumentare, il Ssn forte è la premessa per la ripartenza del Paese, no a spostare soldi da altre parti» ha incalzato invece il ministro della salute e leader di Articolo 1 Roberto Speranza, che ha aggiunto: «Penso che noi dobbiamo qualificarci per il progetto Paese che abbiamo al di là delle alleanze: siamo quelli della sanità pubblica, del lavoro e siamo quelli che si battono per l’estensione dei diritti e vediamo una destra che ha paura dei diritti, come dei diritti delle donne. La proposta dei democratici è quella di un’idea di Paese che mettiamo in campo».

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