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Candidato Fdi inneggiò a Hitler: sospeso. Parolin: smorzare i toni della campagna elettorale

A una manciata di giorni dalle elezioni, si fanno più accesi i toni della campagna elettorale, in vista della volata finale verso il voto di domenica 25 settembre. Sotto i riflettori il tema dell’europeismo e dell’atlantismo

Senato, la prima volta dei 18enni al voto
  • Parolin: smorzare i toni della campagna elettorale

    Il segretario di Stato vaticano Pietro Parolin ha auspicato che «i toni della campagna elettorale si smorzino» e che «si metta al primo posto il bene del Paese». Lo ha detto lui stesso a margine del premio assegnato al premier Mario Draghi a New York. «Se si fa questo sforzo - ha aggiunto - ecco allora che i toni si smorzano, non ci sono più quelle contraddizioni che vengono messe in rilievo. Allora si servono concretamente i bisogni della gente»

  • Candidato Fdi inneggiò a Hitler: sospeso con effetto immediato

    Fratelli d’Italia ha sospeso «con effetto immediato» Calogero Pisano, coordinatore provinciale ad Agrigento e candidato alle prossime elezioni. Il politico in passato avrebbe inneggiato a Hitler - definito «grande statista» - e si sarebbe dichiarato pro-Putin. Sulla vicenda erano arrivate anche le le proteste di Ruth Dureghello, presidente della comunità ebraica di Roma: «È inaccettabile - aveva scritto - l’idea che nel prossimo Parlamento possa sedere chi inneggia a Hitler».

  • Salvini: da premier firmerò l’abolizione delle legge Fornero

    «Quanto sarà bello da presidente del Consiglio firmare l’abolizione della legge Fornero». Lo ha detto Matteo Salvini parlando a Bari nel corso di un comizio.

  • Salvini: bancomat obbligatorio arricchisce solo le banche

    «L’unico modo per abbattere l’evasione fiscale non è quella c... del bancomat obbligatorio che arricchisce solo le banche, ma è abbassare le tasse, rendere possibile e conveniente pagare le tasse». Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini a Bari, aggiungendo l’esigenza di «bloccare milioni di cartelle esattoriali dell’Agenzia delle entrate».

  • Letta: non consentiamo lo scippo del 40% Pnrr al Sud

    «Non consentiremo lo scippo al Mezzogiorno con l’eliminazione del 40% del Pnrr al Sud». Lo ha detto il segretario del Pd Enrico Letta a Napoli. Letta ha sottolineato che la destra ha nei confronti del Pnrr «una rinegoziazione che ha due trappole. La prima è spiegare che non c’è una strada giusta per gli investimenti, la seconda è la trappola che dice che quei miliardi di cui il 40% va al Sud è da rinegoziare, per togliere il 40%. Faremo una battaglia su questo con tutto l’impegno, perché ci siamo messi su una vicenda che ci obbliga a essere esigenti con noi stessi».

  • Conte: Letta folgorato da Draghi ha emarginato il M5s

    «Enrico Letta ha deciso di emarginare il M5s ed è rimasto folgorato da un’agenda Draghi che non esiste. Molto cinicamente c’è stata la convinzione che i nostri voti si sarebbero dispersi e che se ne se sarebbero potuti avvantaggiare il Pd e i suoi alleati. Non c’è la possibilità di sedersi a un tavolo con questo gruppo dirigente del Pd». Lo ha detto il presidente del M5s, Giuseppe Conte, a Stasera Italia su Rete 4.

  • Meloni: Sud può diventare hub energetico europeo

    «Con un po’ di risorse e un po’ di intelligenza il Sud Italia può diventare l’hub di approvvigionamento energetico di tutta Europa». Lo ha detto la leader di FdI Giorgia Meloni interpellata a Quarta Repubblica.

  • Aborto, Meloni: non in discussione diritto

    «Noi non abbiamo messo in discussione il diritto all’aborto», sulle Marche «circolano falsità», «il dato è in media con le altre Regioni, semmai ci sono più problemi in Emilia Romagna, Regione rossissima». Lo ha detto la leader di FdI interpellata a Quarta Repubblica. «Non c’è una persona che non abbia potuto abortire nelle Marche» e «io ho detto di voler garantire un diritto che oggi non c’è: di fare un’altra scelta. E che toglie questo?».

  • Draghi a New York, domani il discorso all’Onu

    Il presidente del Consiglio Mario Draghi è appena atterrato a New York, per una visita di 4 giorni in occasione della 77esima Assemblea generale delle Nazioni Unite. Primo appuntamento in serata quando alle 19.45 (ora locale) il premier sarà al Pierre Hotel per la 57esima Annual Award Dinner dove, alle 20.45 riceverà il premio World Statesman Award 2022 e terrà un breve discorso. La mattina del 20 settembre Draghi assisterà all’apertura del dibattito generale dell’Assemblea generale Onu. Alle 11.15 circa il premier farà un saluto durante la sessione di apertura dello ’Youth4Climate: Powering Action’ (Jay Suites - Broadway) mentre nel pomeriggio di martedì è in agenda un incontro con il presidente dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, Csaba Kőrösi, al Palazzo delle Nazioni Unite. Alle 19.45 circa Draghi terrà poi il suo intervento all’Assemblea generale. Nel pomeriggio di mercoledì 21 settembre sempre al Palazzo delle Nazioni Unite Draghi incontrerà il segretario generale, Antonio Guterres mentre la sera sarà ospite del ricevimento del presidente Usa Joe Biden, insieme alla moglie Jill, per i leader presenti all’Unga al Museo americano di storia naturale.

  • Meloni: da Di Maio operazione contro l’Italia

    «Noi abbiamo un ministro degli esteri, Di Maio, il cui stipendio è pagato dagli italiani, che dice in giro che se in Italia vincesse il centrodestra si scatenerebbe una guerra economica. Questo mi manda ai matti» perché «sono operazioni fatte contro l’Italia». «Sono disposti a governare sulle macerie pur di governare». Lo ha detto la leader di FdI Giorgia Meloni ospite di Nicola Porro a Quarta Repubblica in onda stasera su Retequattro.

  • Conte: con Grillo incontro rapido ma ottima intesa

    «Con Grillo è stato un rapido incontro. Era una giornata fitta di impegni. Ci siamo un po’ aggiornati sulla campagna elettorale. C’è comunque un’ottima intesa». Così il presidente del M5s Giuseppe Conte a margine di un punto stampa al Mercato centrale di Milano, commentando l’incontro avuto oggi a Genova con il fondatore del Movimento Beppe Grillo.

  • Energia, Meloni: se Draghi non fa disaccoppiamento lo faremo noi

    «Adesso la priorità assoluta è il tema dell’aumento dei prezzi energetici: noi abbiamo fatto approvare adesso una misura che chiede il disaccoppiamento anche al livello nazionale tra il costo del gas e quello delle altre fonti energetiche. Se il governo non lo dovesse fare in questi giorni sarebbe un primo provvedimento del nostro governo». Lo ha detto la leader di FdI, Giorgia Meloni, al Tg3.

  • Salvini a Bloomberg,durante guerra ho cambiato idea su Putin

    «La mia opinione su Putin è davvero cambiata durante la guerra, perché quando qualcuno inizia a invadere, bombardare, inviare carri armati in un altro paese, beh, tutto cambia». Lo afferma il leader della Lega, Matteo Salvini, a Bloomberg. Quello che per Matteo Salvini non cambierà, invece, è la collocazione internazionale dell’Italia. «Per il prossimo futuro la Cina è il nostro principale competitor», evidenzia Salvini, «dobbiamo temerla perché non è una democrazia ed è pronta ad invadere il mercato europeo con i propri prodotti e merci, a cominciare dall’industria automobilistica con il nuovo trend dell’elettrificazione».

  • Meloni: in manovra taglio costo lavoro e aumento assegno unico

    Nella legge di bilancio «la sfida è dare segnali sul taglio del costo del lavoro e sulle risorse dell’assegno unico che vorremmo aumentare». Lo ha detto la leader di FdI, Giorgia Meloni, al Tg3.

  • Fonti Lega: nostra posizione non cambia, prima di delega c’è equo compenso

    Sulla delega fiscale «vedremo cosa deciderà la capigruppo di domani e poi l’aula del Senato. La nostra posizione resta la stessa: ci sono tre provvedimenti in sospeso, o si votano tutti i tre nell’ordine che abbiamo stabilito, e quindi equo compenso, delega fiscale ed ergastolo ostativo, oppure non si vota nulla. Questo era l’accordo del 5 agosto». Così fonti della Lega, interpellate da LaPresse, rispondono sulla possibilità o meno di calendarizzare il provvedimento domani a palazzo Madama, come chiesto dal premier Mario Draghi. «No comment» dal Carroccio, invece, sulle parole usate dal presidente del Consiglio in conferenza stampa: «C’è chi rispetta la parola data e chi no», ha detto.

  • Franco: per il Pnrr sono possibili modifiche mirate

    «Il Pnrr è stato pensato in tempi brevi, strada facendo può esserci qualche revisione. Nessuno può cambiarlo unilateralmente. Cambiamenti mirati sono possibili, ma non una ridiscussione integrale che bloccherebbe i lavori e darebbe luogo a discussione molto lunga con Commissione . Molti bandi sono già partiti». Lo ha detto il ministro dell’Economia, Daniele Franco, che tiene al Collegio Carlo Alberto di Torino rispondendo alla domanda di uno studente.

  • Di Maio canta “Bella ciao” in radio

    «Mi ha meravigliato come sia diventata molto commerciale a differenza della storia che ha per noi». Così il leader di Impegno civico, Luigi Di Maio, ospite a Rai Radio1 in un Giorno da Pecora. Di Maio ha poi accennato in diretta l’inizio della canzone.

  • Le Pen a Salvini: buona fortuna Matteo, sempre con te

    Messaggio affettuoso di Marine Le Pen a Matteo Salvini, a 24 ore dal raduno di Pontida e nel giorno in cui il leader della Lega parla all’americano Newsmax: «Buona fortuna Matteo! Ancora e sempre con te!», ha scritto la presidente del Rassemblement National, secondo quanto rende noto la Lega.

  • Franco: utilizzare debito ma con cautela

    «I Paesi con un alto debito hanno hanno meno flessibilità e autonomia. Va bene utilizzarlo per le emergenze, ma con cautela». Lo ha detto il ministro dell’Economia, Daniele Franco, che tiene al Collegio Carlo Alberto di Torino la “Lezione Onorato Castellino 2022: La politica di bilancio in tempi di emergenza”.

  • Lodovica Rogati: mai denunciato Richetti, estranea a ricostruzioni

    «In relazione alle notizie che sono state diffuse su numerose testate giornalistiche per cui il senatore Matteo Richetti sarebbe stato, sostanzialmente, oggetto di mia denuncia, rappresento doverosamente, sin d’ora, di non aver mai intrapreso alcuna iniziativa in tal senso, tantomeno di aver mai depositato denuncia-querela nei confronti del senatore». Così Lodovica Mairé Rogati in una dichiarazione all'Adnkronos. «Peraltro, con riguardo a tutto ciò che è stato propalato su questa vicenda, dichiaro di essere totalmente estranea ad ogni fatto che sia stato del tutto impropriamente, quanto in modo non veritiero, riferito alla mia persona - aggiunge Rogati, dopo il caso emerso da un'inchiesta di Fanpage - e per i quali appresterò opportuna quanto necessaria tutela nelle apposite sedi giudiziarie».

  • Guerini: la Russia è una minaccia nel Mediterraneo

    «Oggi non c’è più nessuna crisi regionale che abbia effetti solo nell’area in cui si determina. Il conflitto ucraino crea tensioni in altre aree», anche per questo «al momento consideriamo la Russia come una minaccia nel Mediterraneo». L’ha detto Lorenzo Guerini, ministro della Difesa, intervenendo al convegno di Limes “le giornate del mare” a Trieste. «Il Mediterraneo è un mare oggi molto frequentato dai Russi. E non solo in conseguenza della crisi in Ucraina: hanno ampliato la base di Tartus in Siria, e hanno anche una base aerea nel Paese - ha specificato Guerini -. Sono inoltre presenti in Libia e in Algeria». Guerini ha poi indicato che «anche la Cina incomincia ad avere una presenza militare in Africa».

  • Salvini: chi rifiuta lavoro non può mantenere reddito di cittadinanza

    Il reddito di cittadinanza «deve restare per chi è senza lavoro; chi rifiuta un’offerta di lavoro perde qualsiasi privilegio perché quei soldi vanno usati per creare lavoro». Lo ha detto Matteo Salvini a Crotone. «Nessuno propone di azzerarlo - ha aggiunto Salvini - perché chi non può lavorare, minorenni o disabili, è giusto che venga aiutato dallo Stato. Però chi lo prende magari da tre anni e rifiuta un’offerta di lavoro è irrispettoso che continui a riceverlo».

  • Ft: chi è la vera Meloni? I tanti volti della leader FdI

    «Chi è la vera Giorgia Meloni? Una sobillatrice di estrema destra, una conservatrice che difende i valori della famiglia, una strenua difensora dell’Ucraina o una minaccia per l’Ue in uno dei suoi momenti più cruciali? La Meloni è abile nel presentare volti diversi, in patria e all’estero, nella ricerca dell’identità di quello che sarebbe primo ministro donna in Italia se, come si prevede, le elezioni generali di domenica dovessero portare alla vittoria della coalizione di destra guidata dal suo partito Fratelli d’Italia». Lo scrive il Financial Times in un editoriale dal titolo “I tanti volti del probabile nuovo premier italiano”. «Tra i tanti personaggi poco attraenti della destra italiana, il meglio che si possa dire della Meloni è che non è Matteo Salvini della Lega. Fortunatamente per Bruxelles - che deve presentare un fronte unito contro la guerra della Russia in Ucraina e gestire l’impennata dei prezzi dell’energia - Meloni non condivide le posizioni filo-Cremlino» di Salvini, prosegue il foglio della City nell’editoriale non firmato, quindi espressione della redazione del Ft. “Tuttavia, - si legge nell’articolo - permangono gravi riserve sulla Meloni, in particolare nel momento in cui un’ondata di partiti di dura destra sta vivendo una preoccupante rinascita in tutta Europa».

  • Landini: la Cgil non ha mai detto cosa votare

    «La Cgil nella sua storia non ha mai detto ai suoi iscritti cosa devono votare, cosa che continuiamo a fare, perchè ognuno ha la sua testa. Noi abbiamo delle proposte, abbiamo delle richieste, delle rivendicazioni. Diciamo alle persone prima che si voti che bisognerebbe fare per migliorare le condizioni di chi lavora, e abbiamo già proclamato per l’8 ottobre una manifestazione, proprio perchè qualsiasi governo ci sarà, per noi quello che conta è quello che farà». Lo ha detto il segretario nazionale della Cgil, Maurizio Landini, a margine dell’incontro “Ascoltate il lavoro” organizzato dal sindacato a Reggio Emilia, per illustrare le proposte della Cgil per il futuro del Paese.

  • Meloni: governo consente provocazioni contro opposizione

    «In nessuna democrazia evoluta l’unica opposizione al Governo è oggetto di sistematici attacchi da parte di Ministri, cariche istituzionali e grandi media. E, soprattutto, in nessuna democrazia occidentale il Governo consente scientificamente provocazioni che potrebbero facilmente sfociare in disordini - durante la campagna elettorale - nelle manifestazioni politiche dell’opposizione. Questa gente parla di Europa, ma il loro modello è il regime di Ceausescu. Non ci facciamo intimidire da chi odia la libertà e la sovranità popolare». Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

  • Salvini: presidenzialismo? Più urgente e necessaria autonomia

    “La riforma del sistema presidenziale è una delle riforme su cui lavoreremo. Ma penso sia più urgente e necessaria la concessione di una maggiore autonomia alle regioni, che può essere approvata senza modificare la Costituzione. Come nel modello americano, il sistema presidenziale deve essere attuato con un sistema federale che dia equilibrio alla poteri centrali forti. Il meccanismo dei pesi e dei contrappesi è fondamentale per una democrazia”. Lo afferma il leader della Lega, Matteo Salvini, intervistato da Newsmax, un sito di informazione molto vicino alla destra americana.

  • Grillo posta foto con Conte: «Verso il 2050»

    «Verso il 2050! #dallapartegiusta», scrive sui social Beppe Grillo, condividendo la foto dell’incontro a Genova con Giuseppe Conte, postata anche dal leader M5S. «A Genova ne approfitto per un rapido saluto a Beppe. Con cuore e coraggio sempre #dallapartegiusta». Scrive su Facebook il leader M5s postando la stessa foto insieme a Grillo mentre di spalle guardano il mare.

  • Mastella, Sud offeso dai candidati invasori del nord

    «Ci affidiamo alla responsabilità di chi guarda al territorio, offeso soprattutto al sud dalla invasività di quelli del nord che hanno occupato tutti gli spazi elettorali. Sono arrivati qui come invasori che non conoscono le vicende della territorialità e che il giorno dopo scompariranno come per magia. È un’offesa morale e politica alla gente meridionale». Così Clemente Mastella, a margine di un incontro con i candidati lucani di “Noi di centro Europeisti a Potenza.

  • Renzi: Rdc rende sudditi, noi creammo nuovi posti

    «Sono i numeri e non io a dire che il reddito di cittadinanza è uno scandalo e un fallimento, che non solo non contrasta la povertà ma rende i cittadini sudditi di chi difende questo ricatto. Con noi al governo i posti di lavoro aumentarono». Lo ha detto il segretario di Italia Viva, Matteo Renzi, durante un’iniziativa elettorale al Museo Piaggio a Pontedera (Pisa). «I governi Renzi e Gentiloni - ha spiegato - hanno realizzato 1,2 milioni di posti di lavoro, mente i governi Conte hanno un saldo negativo. Noi vogliamo regalare opportunità di sviluppo e crescita per creare lavoro perché vogliamo cittadini che possano aumentare la loro qualità della vita e non sudditi costretti a vivere sotto ricatto».

  • Della Vedova, Meloni-Salvini per Ue antagonista

    «Se guardi a Orban come modello, hai l’idea che chi vince fa quello che vuole. Se Salvini tempo fa andava a Mosca e diceva di stare meglio lì che a Parigi o Bruxelles, vuol dire che ha quell’idea lì. Noi proponiamo un’idea di Italia protagonista in Europa come è stata con Draghi, che va lì a decidere a pari titolo con i grandi Paesi, Francia e Germania. Loro vogliono l’Europa antagonista». Lo ha dichiarato Benedetto Della Vedova, segretario di +Europa, e sottosegretario agli Esteri, ospite del Forum ANSA.

  • Schifani: ponte Stretto già cantierabile, sì a estrazione gas

    «Il ponte sullo Stretto è una grande opportunità. È già cantierabile e presto ci sarà anche un governo nazionale che lo ha messo al proprio ordine del giorno. La mia candidatura è un progetto in cui hanno creduto i partiti che mi sostengono e del quale mi sento onorato. Sento su di me la responsabilità di essere il portavoce delle istanze della mia terra nei confronti del futuro governo nazionale». Così in una intervista a Il Giornale il candidato del centrodestra alla presidenza della regione Sicilia Renato Schifani.

  • Renzi: sfida a 4, serve confronto pubblico in tv

    «C’è una competizione a quattro che vede noi, gli unici a parlare di contenuti, una destra sovranista ma forte, un M5s che con il voto di scambio e clientelare, basato sul reddito di cittadinanza, sta recuperando terreno al Sud, e un Pd che vedo incerto e che non ha ancora chiarito se fare il partito riformista o il generico dei Cinque Stelle». Lo ha detto Matteo Renzi oggi a Pontedera (Pisa). «È necessario un dibattito fra i quattro leader delle principali forze in campo - ha concluso - perché la politica migliorerebbe. Vediamo se gli altri accetteranno».

  • Conte: no a collaborazione con questi vertici Pd

    «Per quanto riguarda la prospettiva di una collaborazione con questo Pd, con questi vertici del Pd, non c’è prospettiva». Così il leader del M5S Giuseppe Conte in visita a un mercato genovese.

  • De Magistris: basta grandi opere, tutelare Paese

    «Noi diciamo basta alle grandi opere pubbliche perché il Paese deve essere curato nelle sue fragilità. L’Italia è un paese straordinario che sta cadendo a pezzi». A dirlo Luigi De Magistris, portavoce di Unione Popolare, rispondendo a una domanda su Gronda e Terzo Valico a margine di un’iniziativa elettorale a Genova.

  • Bonelli, «no a nuovi rigassificatori, esistenti non lavorano a pieno ritmo»

    «Durante la campagna elettorale, abbiamo subito numerosi attacchi sui rigassificatori per la nostra posizione contraria. Per noi, non c'è bisogno di altre infrastrutture energetiche che condannerebbero l'Italia a una dipendenza a lungo termine dal gas: quelli esistenti non lavorano attualmente a pieno ritmo». Così Angelo Bonelli, co-portavoce di Europa Verde e candidato con Alleanza Verdi e Sinistra, in occasione dell’incontro con i Fridays For Future Italia.

  • Conte, voto sia giusto non utile

    «Il fatto che Enrico Letta si sia reso conto che il voto deve essere giusto, non una campagna elettorale polarizzata sul voto utile spaccando il Paese in due, ci fa piacere. Il voto giusto significa scegliere sulla base degli obiettivi politici che le forze politiche danno, noi riteniamo di essere dalla parte giusta». Così il leader del M5S Giuseppe Conte in visita a un mercato genovese.

  • Conte, se idea democrazia Meloni è Orban, inidonea per governo

    «Anche Putin è sempre stato votato con largo consenso, ma nessuno dice che Putin ha fatto bene con la sua svolta autoritaria e autarchica degli ultimi anni oppure che ha fatto bene a fare un’aggressione militare in Ucraina. Il fatto che ci siano state delle elezioni in Ungheria non significa che le politiche di Orban non siano illiberali e autarchiche. Se questa è l’idea di democrazia della Meloni, io dico che è inidonea a governare». Lo ha detto il leader del M5S Giuseppe Conte in visita a un mercato genovese. «Il atto nuovo è il voto al Parlamento europeo - ha concluso - dove FdI e Lega hanno votato a favore della svolta autoritaria e illiberale di Orban».

  • Fico, contestazioni Meloni? Violenza sempre condannata

    «Mi sento sempre di esprimere solidarietà se ci sono degli attacchi alle forze politiche. Se c’è violenza, in qualsiasi forma, va sempre combattuta e condannata. Quindi se qualcuno si sente offeso o è successo qualche episodio del genere hanno tutti la mia solidarietà». Lo afferma, a 24 Mattino su Radio 24, il presidente della Camera Roberto Fico a proposito delle contestazioni a Giorgia Meloni. Per l’esponente del M5S «è bene che i comizi siano abbastanza liberi da contestazioni».

  • Lombardia: Salvini, Fontana continuerà, non vedo problemi

    «C’è una squadra che sta ben governando e continuerà a ben governare. Non vedo dove sia il problema». Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, in visita a Micam, il salone internazionale delle calzature a Rho Fiera Milano, commentando le parole della vicepresidente di Regione Lombardia, Letizia Moratti, che continua a ribadire che, dopo le elezioni del 25 settembre, attende una risposta da parte del centrodestra su una sua candidatura alla guida della Regione. «Se c’è un vicepresidente in carica - ha aggiunto Salvini - immagino sostenga la squadra con cui sta lavorando da anni. Sarebbe curioso che un vicegovernatore di centrodestra si candidasse con la sinistra». Sul caso siciliano, ha detto: «In Sicilia hanno scelto i siciliani, in Lombardia i lombardi» ma «queste sono tematiche che possono interessare qualche articolista di fondo».

  • Letta a Berlino, bilaterale con Scholz e intervento a Consiglio Spd

    Il segretario del Pd Enrico Letta sarà oggi a Berlino. Alle 12 circa è previsto un incontro bilaterale con il Cancelliere tedesco Olaf Scholz. A seguire il leader dem farà un intervento al Consiglio esecutivo della SPD, Willy Brandt Haus. Alle 13.45 è invece in programma una conferenza stampa con Lars Klingbeil, Presidente SPD.

  • Meloni, fake news da sinistra, loro i veri anti europeisti

    Il centrodestra è atlantista e non c’è un pregiudizio di Washington: Giorgia Meloni, intervistata da Il Giornale, ribadisce che «il collocamento occidentale e il rispetto degli impegni assunti in sede di Alleanza Atlantica sono scritti chiaramente nel programma comune del centrodestra». Gli “anti-europeisti”, afferma, sono quelli che vogliono un’Europa di «serie A e una di serie B» ed è un errore spingere Orbán verso Putin. Si dice pronta a governare e chiude a un nuovo governo di larghe intese: «sarebbe esiziale per la Nazione». «In questa campagna elettorale la disinformazione della sinistra ha raggiunto livelli mai visti - afferma la presidente di Fratelli d’Italia -. I fatti smentiscono sistematicamente le fake news del Pd e dicono che Fdi e il centrodestra hanno sempre votato in Parlamento per sostenere l’Ucraina con ogni mezzo, sanzioni e invio di armi compresi».

  • Guerini, «con la destra isolati in Europa, chi frena su armi aiuta Putin»

    «Con la destra al governo, l’Italia rischia l’isolamento in Europa e un default dei conti come avvenne nel 2011 con Berlusconi». Lo dice Lorenzo Guerini, ministro della Difesa e leader di una delle aree più influenti del Pd, in un’intervista a La Stampa. «Chi frena sugli aiuti all’Ucraina, non vuole la pace, ma la vittoria di Putin, questo è evidente», aggiunge. E sul rischio che con Giorgia Meloni premier l’Italia possa essere messa ai margini della Nato chiarisce: «Le scelte fondamentali fin qui sostenute dall’Italia ne hanno rafforzato la credibilità grazie a principi solidi e impegni concreti: difesa del fianco Est, rafforzando la difesa collettiva in Lettonia, Polonia, Ungheria, Bulgaria e Mediterraneo orientale, aiuto all’Ucraina, consolidamento degli interessi nel Mediterraneo allargato, rafforzamento delle partnership con i Paesi europei più propensi a costruire una forte difesa europea nella Nato. Incrinare l’insieme dei principi politici che sono alla base di questo sforzo collettivo può farci scivolare indietro e perdere terreno. Ed è un rischio che non si può correre: sarebbe andare contro l’interesse del nostro Paese».

  • Meloni, qualcuno cerca l’incidente, chiamerò Lamorgese

    A una manciata di giorni dalle elezioni, si fanno più accesi i toni della campagna elettorale, in vista della volata finale verso il voto di domenica 25 settembre. «Vergogna, è il sesto comizio che faccio e ci sono ancora contestatori che provocano. Stasera chiamerò di nuovo il ministro dell’Interno Lamorgese, che evidentemente non sa fare il suo lavoro. Perché le altre volte si poteva parlare di incompetenza, ma ora penso sia una cosa fatta apposta. Si sta cercando l’incidente». Così la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, dal palco di Caserta in piazza Margherita, dopo che alcuni contestatori domenica 18 settembre hanno esposto manifesti ironici («Pronti ad approvare il Ddl Zan», o «Pronti a legalizzare la cannabis», ndr) del tutto identici, come grafica, a quelli che riportano gli slogan ufficiali di Fdi. Toni accesi anche in un confronto a distanza tra il leader di Italia Viva Matteo Renzi e quello M5s Giuseppe Conte, con il secondo ad attaccare il primo per il suo no al reddito i cittadinanza («Renzi deve fare una cosa, venga, finalmente senza scorta, in mezzo alla gente a parlare, ad esporre le sue idee. Venga a dire che in Italia non occorre un sistema di protezione sociale. Venga a dirlo e non si nasconda), parole seguite dalla immediata replica del ex segretario del Pd («Conte sei un mezzo uomo, abbi il coraggio di fare un confronto civile sui temi, questo è un linguaggio da mafioso della politica»)..

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