situazione rovesciata rispetto al voto

Elezioni siciliane, Claudio Fava vince solo la classifica dei redditi

di Riccardo Ferrazza

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(Ansa)


2' di lettura

Se potesse, forse, Claudio Fava sceglierebbe di avere una dichiarazione dei redditi meno ricca ma un bagaglio di consensi più consistente. Dopo le elezioni di domenica per l'elezione di presidente e assemblea regionale siciliana, la classifica delle ricchezze personali dei candidati governatori restituisce una fotografia quasi rovesciata rispetto al responso delle urne.

Accade infatti che l'esponente della sinistra, il meno votato tra i quattro in corsa per Palazzo d'Orleans con 128.157 indicazioni (pari a un 6,1% che gli garantisce, comunque, un seggio in assemblea), sia anche quello che nel 2016 (anno di imposta 2015) abbia il reddito più alto: 121.433 euro. Fava, infatti, può contare sullo stipendio da parlamentare che da inizio legislatura gli ha garantito entrate superiori a mezzo milione di euro (precisamente 571.918).

REDDITI E VOTI

Dati in euro e percentuale di voti ottenuti

REDDITI E VOTI

In seconda posizione, si riconferma il rovesciamento tra redditi e voti: troviamo Fabrizio Micari, rettore dell'Università di Palermo scelto dal Partito democratico per provare a “tenere” la guida della Sicilia ma incapace di andare oltre il 18,7% (poco meno di 400mila voti), alle spalle degli avversari del centrodestra e M5S. Come annunciato alla vigilia della competizione, il professore sconfitto rientrerà dal congedo che aveva preso per lanciarsi nella campagna elettorale. Tornerà al rettorato, ruolo che ricopre da due anni (scadrà nel 2021) e che gli ha garantito nel 2016 un reddito imponibile di 107.291 euro.

Il neo governatore della Sicilia Nello Musumeci, invece, batte Giancarlo Cancelleri (M5S) sia nelle urne che nella dichiarazione dei redditi. L'ex presidente della provincia di Catania e deputato regionale uscente - 830.821 voti pari al 39,8% - l'anno scorso aveva un imponibile di 82.862 euro che, sommati ai ricavi da inizio legislatura, producono un totale di 333mila euro. Anche Cancelleri (indicato domenica scorsa da 722.555 elettori, cioè il 34,7%) era membro della assemblea siciliana uscente: per il 2016, però, il politico “a cinque stelle” si ferma a 70.830 euro per un valore complessivo di consiliatura (2012) di 265.335 euro. Cifra di riguardo per chi, prima di entrare in politica, dichiarava meno di 20mila euro.

Quanto guadagnerà ora Musumeci per il suo nuovo incarico? Continuerà a incassare l'indennità da deputato regionale (70.684), alla quale si aggiungeranno però ulteriori 39.185 euro. Il suo predecessore Rosario Crocetta nel 2016 aveva un imponibile di 132.307 euro.

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