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Elezioni: sui social 8 italiani su 10 preoccupati per situazione economica

Un sentiment negativo senza precedenti quello registrato da Spin Factor, attraverso Human, la propria piattaforma di web e social listening

2' di lettura

L'80% degli italiani sui social mostra un sentiment negativo verso l'economia, si tratta di un record assoluto non registrato neppure durante i picchi della pandemia. A influire su questo orientamento sono in particolare le preoccupazioni sul prezzo del gas, sul conseguente aumento dei prezzi in bolletta e sulla insostenibilità della pressione fiscale.

I temi economici sono i più dibattuti in rete (28,03%), seguiti da elezioni (19,38%), scuola (10,19%), lavoro (9,05%) e sanità (8,75). A seguire la guerra (7,95%), ambiente (5,47%), diritti (4,22%), coronavirus (3,98%) e sicurezza (2,98%).

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E' quanto emerge dal report realizzato per Il Sole 24 Ore da Spin Factor, società leader a livello nazionale nella consulenza strategica politica e istituzionale attraverso Human, la propria piattaforma di web e social listening realizzata con algoritmo a base semantica italiana.

Human ha approfondito il macrotema economia e, al suo interno, tasse e bollette.

Sulle tasse il sentiment negativo è dell'81%, leggermente superiore a quello generale sull'economia. Dalla relativa analisi semantica emerge che gli italiani sono più interessati alla flat tax che alla pace fiscale. Per le bollette, invece, il sentiment negativo raggiunge addirittura il 91%. La quasi totalità degli utenti in rete chiede aiuti alle imprese e alle famiglie sul caro energie.

“Veniamo da due anni di pandemia. Abbiamo una guerra in corso in territorio europeo. Non abbiamo certezze su quale sarà il prezzo della prossima bolletta del gas, come del prossimo pieno di benzina. Salari e pensioni sono percepiti inadeguati per larga fascia della popolazione che deve fronteggiare, in questo contesto, anche una inflazione che galoppa verso le due cifre. Non solo. C'è un ulteriore tema – sottovalutato dal dibattito politico fino ad ora - connesso alla preoccupazione economica: quello delle cure sanitarie. Durante tutto il periodo della pandemia moltissimi italiani hanno rinunciato a fare visite specialistiche e screening periodici. Oggi c'è una forte richiesta in questo senso, ma le liste d'attesa, soprattutto al sud, sono lunghissime. A causa però della contingenza economica che abbiamo descritto, molti non possono permettersi di pagare visite intramoenia o private.Tutti questi aspetti contribuiscono a formare quell'80% di sentiment negativo sull'economia”, commenta Tiberio Brunetti, fondatore e amministratore di Spin Factor.

E' su questi temi che i leader dei partiti – perché con questa legge elettorale conta fondamentalmente il posizionamento dei leader, i candidati sul territorio sono residuali – devono concentrarsi, secondo Brunetti, con proposte serie e convincenti, per rivolgersi a quel 35/40% di elettori che, ad oggi, sta valutando se andare a votare e per chi votare. “Non con slogan, non con promesse generiche. Ma spiegando, in maniera chiara, semplice e completa, cosa si intende fare su abbassamento della pressione fiscale e contenimento delle bollette, aumento di salari e pensioni, creazione di lavoro giovanile e garanzia di cure mediche.In una situazione di incertezza generale, quello che si chiede non è una promessa sul futuro, ma una garanzia sul presente”.

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