DOMENICA AL VOTO

Elezioni in Svizzera, si prevede una forte avanzata dei Verdi

di Lino Terlizzi


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2' di lettura

Per le elezioni in Svizzera, che si tengono questa domenica 20 ottobre, le previsioni continuano ad avere come elemento principale una più che probabile avanzata verde. Gli ultimi sondaggi pubblicati nei giorni scorsi indicano progressi per gli ambientalisti, superiori a quelli già stimati in precedenza.

Secondo il barometro elettorale SSR, i due partiti dello schieramento - Verdi e Verdi liberali - potrebbero nel complesso ottenere il 18% nel voto per il Consiglio nazionale (la Camera dei deputati elvetica).

I Verdi avrebbero il 10,7%, cioè 3,6 punti in più rispetto a quattro anni fa; i Verdi liberali dal canto loro avrebbero il 7,3%, cioè 2,7 punti in più. Un progresso verde complessivo di 6,3 punti. Lo stesso sondaggio indica una perdita di velocità per l'Udc, la formazione della destra nazionalista, che resterebbe il maggior partito con un calo però di 2,1 punti, al 27,3%. Il Partito socialista registrerebbe una lieve flessione, al 18,2% (-0,6 punti). Flessioni ci sarebbero anche per le due storiche formazioni di centro: il Partito liberal radicale avrebbe il 15,2% (-1,2 punti), il Partito popolare democratico (democristiano) avrebbe il 10,6% (- 1 punto). Un'altra formazione di centro, il Partito borghese democratico, scenderebbe per il sondaggio al 2,8% (-1,3 punti).

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In Svizzera tutti i maggiori schieramenti sono al Governo e alcuni media elvetici hanno sottolineato il fatto che, nel caso i risultati siano davvero quelli indicati dai sondaggi, il blocco verde possa rivendicare un posto in Consiglio federale (l'Esecutivo svizzero). In teoria con questi numeri la possibilità in effetti c'è, ma gli stessi esponenti di Verdi e Verdi liberali restano per ora cauti, non solo per scaramanzia ma anche perché per l'entrata in Governo dovrebbero verificarsi due condizioni: un accordo tra i due diversi partiti per il nome o i nomi da proporre (è possibile anche un ticket); essendo il Parlamento ad eleggere l'Esecutivo, l'eventuale blocco verde dovrebbe inoltre avere l'appoggio di almeno uno dei due partiti storici di centro, che d'altronde hanno però il problema di non perdere posti in Governo.

Anche in caso di chiaro successo, non sarebbe quindi facile la via del blocco verde verso l'Esecutivo elvetico. Anche perché, ulteriore elemento sul tavolo, a votare per il Consiglio federale sono insieme il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati (il Senato dei Cantoni) e in quest'ultimo lo schieramento ambientalista è meno forte.

Resta comunque il fatto che, con ogni probabilità, gli ambientalisti svizzeri otterranno un successo politico, in coerenza con un'onda verde che si fa sentire a livello internazionale e che nei Paesi di lingua tedesca sta registrando alcune punte significative. Dopo la Germania, che già in precedenza aveva visto i Verdi avanzare, recentemente anche l'Austria ha registrato un successo degli ambientalisti. I possibili passi avanti dello schieramento ecologista elvetico completerebbero una sorta di triangolo politico verde nell'area. Domenica la risposta sui termini effettivi dell'onda verde svizzera.

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