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Elezioni ultime notizie. Bonomi: governo Draghi può e deve intervenire sul caro-gas. Castelli: margini per un nuovo dl

Il nuovo record del prezzo del gas - che vola oltre 320 euro per megawattora alla Borsa di Amsterdam - e l’emergenza caro bollette restano al centro della campagna elettorale. Il viceministro all’Economia Castelli apre all’ipotesi di nuove misure del Governo contro il caro energia. La leader di FdI Meloni: non metteremo a rischio i conti pubblici

Meloni: "Posso guidare Governo. Non ci facciamo intimidire"
  • Conte: non c’è possibilità di lavorare con questi vertici Pd

    «Non c’è all’orizzonte nessuna possibilità con questi vertici del Pd di lavorare fianco a fianco. Dopo l’inaffidabilità che hanno dimostrato, dopo che hanno buttato a mare questa esperienza per abbracciare con Calenda un’agenda Draghi che non esiste, non ci sono le condizioni per poter lavorare». Lo ha detto il leader del M5s, Giuseppe Conte, ospite di Tg2 Post. «Il metro del tradimento - ha aggiunto - lo rimando al mittente. Chi ha tradito sono i vertici del Pd. Io parlo con molti elettori del Pd, nella loro base vedo disorientamento. Hanno deciso di buttare a mare l’agenda progressista per un metodo Draghi che non sanno cosa sia».

  • Energia: Salvini, governo convochi aziende per limitare guadagni

    Contro il caro energia «Bruxelles fissi un tetto a livello europeo, alcuni Paesi l’hanno già fatto ma cosa facciamo se l’Europa non si muove? Occorre intervenire a livello italiano, sbloccare tutti gli impianti energetici ed estrarre gas ad esempio nell’Adriatico. Ultima cosa che si può fare, visto che Draghi è in carica, è convocare a Roma le principali aziende italiane che in questi mesi stanno guadagnando miliardi di euro. In questo momento chiedere a queste aziende di limitare i loro guadagni miliardari e mettere un tetto sarebbe doveroso». Così il leader della Lega, Matteo Salvini a “Dritto e rovescio” su Rete4. E ha aggiunto: «Se Eni invece di guadagnare 7 miliardi, lasciasse una parte dei soldi in tasca ai pensionati penso che farebbe una buona azione. Questo chiederemo quando andremo al governo tra un mese».

  • Tremonti, serve un blocco della legislazione

    «Il governo Draghi in un anno e mezzo ha fatto decreti per migliaia di pagine di Gazzetta ufficiale, 2,6 km di nuove regole. Sembra una realtà sostenibile e civile? La vera paralisi per l’economia non è tanto la pressione fiscale, ma la paralisi della legislazione». Lo ha detto l’ex ministro dell’Economia Giulio Tremonti, candidato con FdI, ospite di Tg2 Post, e a chi gli domandava cosa farebbe se andasse al governo subito dopo il 25 settembre ha risposto. «Intanto il 26 non c’è il governo e non ci sarò io. Ma se dovessi consigliare - ha risposto -, consiglierei anche un blocco della legislazione. Sono troppe leggi. Meno leggi sarebbe l’ideale: costa molto poco ma dà molto effetto».

  • Letta a Tremonti, chi te lo ha fatto fare...

    Incrocio a distanza all’insegna del fair play fra Enrico Letta e Giulio Tremonti, entrambi ospiti di Tg2 Post. Sollecitato dal conduttore, il segretario del Pd ha accettato di formulare una domanda all’ex ministro, candidato con FdI. «Gli chiedo quello che tanti chiedono a me: chi te l’ha fatto fare di lasciare il lavoro che avevi prima. Chi te l’ha fatto fare di rimetterti in pista e dentro la mischia, per amore e passione per la politica e per il nostro Paese». «Come dice lui, passione e interesse per l’Italia, anche da parte mia - ha replicato Tremonti -. E auguro molta, buona fortuna a tutti e due».

  • Letta, di qua o di là perché uninominali decisivi

    «La mia scelta è di buon senso. Per questa legge elettorale, la parte maggioritaria è quella che determinerà il risultato. I collegi uninominali possono vincerli solo il centrodestra o il centrosinistra, le altre forze politiche, con tutto l’impegno che possono metterci, non hanno numeri per arrivare alla soglia per vincere in quei collegi. Vince solo chi arriva primo». Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, ospite di Tg2 Post. «C’è chi può fare un buon risultato passando dal 7% al 10% ma vince solo chi arriva al 30-40% - ha aggiunto -. Quando dico o di qua o di là, intendo che chi vuole che vinca il centrodestra vota il centrodestra, chi vuole che vinca il centrosinistra vota il centrosinistra: gli altri voti sono spettatori del confronto. E quello sarà il voto che determinerà il risultato finale delle elezioni».

  • Tremonti, governo tolga subito Iva e accise su benzina

    «Non ho capito se c’è o non c’è il governo, in base alla costituzione ha il potere e dovere di agire e intervenire sull’energia. Il governo va in giro per l’Italia a autocelebrarsi per quello che ha fatto ma sarebbe interessato capito cosa avrebbe fare da domani, ad esempio togliere l’Iva, le accise sulla benzina. In questo momento ci guadagnano Putin, il governo e la speculazione. Magari se uno di questi ritirasse la mano sarebbe un guadagno. Poi dirà l’Europa. L’Europa secondo me su queste cose ci sta». Lo ha detto l’ex ministro dell’Economia Giulio Tremonti, candidato con FdI, ospite di Tg2 Post.

  • Energia: Letta, subito un dl su credito imposta e prezzi

    «Un decreto legge che raddoppi il credito d’imposta si può fare domattina. Chiediamo a questo governo di farlo, per evitare a molte aziende di chiudere. Credo ci sia un consenso largo in Parlamento. E accanto a questo anche il disaccoppiamento dei costi dell’energia fossile da quella delle rinnovabili. Si può fare. Si deve fare prima delle elezioni». Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, ospite di Tg2 Post.

  • Letta, noi abbiamo approvato la Carbon Tax

    «Basta considerare l’ambiente come ciò che di ultimo e di secondario esiste. Ce lo dicono i nostri ragazzi, che ci dicono: occupatevi di lasciarci un ambiente come quello che voi avete vissuto ed è questo l’impegno che ci dobbiamo prendere con loro». A dirlo è il segretario del Partito Democratico Enrico Letta in occasione dell’inaugurazione della Festa dell’Unità a Bologna. «A giugno - ha aggiunto - al Parlamento europeo sono state approvate misure importantissime per cercare di far sì che il nostro ambiente in futuro sia preservato». Il riferimento è alla Carbon Tax, «che rompe - ha concluso Letta - le logiche di concorrenza sleale».

  • Letta, batteremo Berlusconi per la terza volta

    «Nessun futuro è già scritto». A dirlo alla serata di inaugurazione della Festa dell’Unità è il segretario del Pd Enrico Letta. Rivolgendosi anche all’ex presidente del Consiglio Romano Prodi seduto in prima fila ad ascoltarlo ha aggiunto: «La grande intuizione dell’Ulivo ci ha consentito di portare il Paese in Europa di salvare l’Italia in tanti momenti difficili e ha consentito anche al centrosinistra di battere due volte Silvio Berlusconi». «E prepariamoci per la terza», ha aggiunto Letta.

  • Letta a Salvini,Italia non deve diventare Ungheria

    «Ieri Salvini ha detto che il suo modello di famiglia è la famiglia ungherese di Orban. Io non avrei mai immaginato che si sarebbe arrivati a tanto». A dirlo è il segretario del Pd Enrico Letta all’inaugurazione della Festa dell’Unità a Bologna. Inaccettabile, per Letta «che un Paese come l’Ungheria che è sotto sanzioni e sotto osservazione da parte dell’Unione Europea e che sta creando delle pericolose contrazioni a livello di diritti possa diventare un modello. Noi diciamo no a tutto questo - ha concluso - l’Italia non deve essere l’Ungheria».

  • Gas: Bonomi, governo Draghi può e deve intervenire

    «Tutti i giorni assistiamo a un aumento del prezzo del gas. Il governo Draghi può e deve intervenire». Così il presidente di Confindustria Carlo Bonomi al Tg1. Bonomi ha precisato che gli industriali hanno bisogno di interventi quali «un tetto al prezzo del gas che se non viene fatto a livello europeo deve essere fatto a livello nazionale», poi «sganciare il prezzo dell’energia elettrica da quello del gas, sospensione temporanea dei certificati Ets e riservare una quota della produzione dell’energia rinnovabile a costo amministrato alle aziende manifatturiere come fanno in altri Paesi».

  • Scuola: Letta, se vinciamo le disuguaglianze diminuiranno

    «L’Italia ha un grosso problema con istruzione e formazione. Tutte le statistiche dicono che siamo in fondo alle graduatorie europee, per questo abbiamo messo in campo una proposta complessa per dare agli insegnanti stipendi che siano nella media europea nel giro di cinque anni e per consentire a tutte le famiglie di cominciare da subito un percorso che eviti le disuguaglianze». Così dalla Festa dell’Unità di Bologna il segretario del Pd Enrico Letta ha spiegato, parlando con i giornalisti, la sua “ricetta” per migliorare la scuola italiana in caso di vittoria del centrosinistra alle prossime elezioni politiche. Letta insiste, in particolare, sulla volontà di estendere l’obbligo scolastico e sulla gratuità, sempre nell’ottica di combattere le disuguaglianze. «Oggi - ha aggiunto - troppi bambini si trovano in situazioni di disuguaglianza perché i genitori non riescono a mandarli alla scuola dell’infanzia. Il nostro progetto, invece, consente a tutte le famiglie di cominciare da subito un percorso che eviti le disuguaglianze».

  • Conte, vero bipolarismo è fra M5s e i falsi green

    «L’Agcom, è intervenuta anche a sancire come non ci sarebbe stata corretta una informazione se fosse stato consentito un lume di candela fra Letta e Meloni. Mi sembra una decisione corretta. Si tenta di alterare realtà. Si vuole prospettare un bipolarismo fra una destra in cui l’astro nascente è Meloni, anche se nata da tanto tempo, e l’altro astro nascente Letta, che sta là anche lui da tanto tempo. E’ un falso bipolarismo. Il vero bipolarismo è fra chi ha a cuore la transizione ecologica e l’Italia e tutti gli altri che si fingono green. E un bipolarismo che vede contrapposti noi e tutti gli altri». Lo ha detto il leader del M5s, Giuseppe Conte, al Tg4.

  • Conte, una follia abolire il Rdc

    «Abolire oggi un sistema di protezione sociale» come il Reddito di cittadinanza, «rispetto a questa emergenza sociale e economica è una follia. Modificarlo? Non andiamo a rincorrere episodi di frode, ci sono è ovvio, come per l’invalidità. Ma è una riforma necessaria ancor più in queste situazioni. Per due terzi sono minori, persone con disabilità, pensionati, inabili al lavoro. Un terzo solo sono gli occupabili». Lo ha detto il leader del M5s, Giuseppe Conte, al Tg4.

  • Conte, denunciai caro bollette mesi fa,altri dov’erano

    «Rischio veramente di arrabbiarmi. Quando dicevo queste cose perché ero da solo? Quando ho detto più volte che questa era situazione Calenda cosa faceva? Abbiamo fatto convegni, conferenze stampa a marzo con Draghi ho avuto uno sconto duro a Palazzo Chigi. Gli dissi che non bisognava parlare di riarmo ma di misure. Mi disse che non era il momento e mi rinviò. Io dissi che era urgente, ma gli altri leader politici dove erano? E oggi scoprono che c’è il caro bollette e il caro energia». Lo ha detto il leader del M5s, Giuseppe Conte, al Tg4. «Noi - ha aggiunto - abbiamo proposto di recuperare gli extraprofitti anche alle società farmaceutiche e assicurative. E di abbassare l’Iva per beni di prima necessità. Oggi in campagna elettorale tutti si strappano le vesti».

  • Letta, la Flat tax è proposta che avvantaggia i ricchi

    «La Flat tax è una proposta di Salvini, la porta avanti lui, ed è una proposta che avvantaggia i ricchi e Salvini è molto coerente con le logiche con cui è sempre andato avanti». Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, rispondendo alle domande dei giornalisti a margine dell’inaugurazione della Festa dell’Unità di Bologna. «La nostra proposta di riduzione fiscale è quella di abbassare le tasse sul lavoro - ha aggiunto Letta - attraverso un intervento shock sulle tasse e sul lavoro da far scendere e grazie a questo dare una mensilità in più alla fine dell’anno alle lavoratrici e ai lavoratori. Questo era quello che avevamo concordato con il governo Draghi, la caduta del governo Draghi provocata da Salvini, Berlusconi e da Conte purtroppo ha fatto sì che questa iniziativa fosse postposta. Se vinceremo le elezioni sarà la misura più importante», ha concluso Letta.

  • Salvini, confronto con Letta quando e dove vuole

    «Siccome penso che le idee e la buona amministrazione della Lega siano più forti di qualunque contestazione, io sono pronto a confrontarmi con chiunque in qualunque momento, su qualunque radio, giornale o tv. Spero che ci siano confronti all’americana fra tanti, non tra tutti quelli che hanno lo zero virgola, però fra i principali movimenti sarebbe bello». Lo ha detto il leader della Lega a Napoli Matteo Salvini, parlando del confronto tv, poi annullato dall’Agcom, tra la leader di Fdi e il segretario del Pd. «Io sarei curioso - ha detto Salvini - di confrontarmi con Letta e di chiedergli perché propone la tassa patrimoniale. Un confronto con Letta mi stimolerebbe, quando e dove vuole, dalle otto di mattina alle due di notte».

  • Letta, serve piano risparmio energetico per prossimi mesi

    «Sulle bollette e sul caro energia noi abbiamo fatto una scelta molto chiara, quella di dire che bisogna subito raddoppiare il credito d’imposta per le imprese, c’è bisogno di mettere un tetto al prezzo e c’è bisogno di fare un piano di risparmio energetico che dia al nostro paese la capacità di affrontare i prossimi mesi in modo molto più equilibrato». Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, rispondendo alle domande dei giornalisti a margine dell’inaugurazione della Festa dell’Unità di Bologna.

  • Gas: Conte, Draghi doveva inchiodare Paesi Ue su price cap

    «Sono rimasto sorpreso quando Draghi è uscito da ultimo Consiglio europeo con un nulla di fatto su tetto a prezzo del gas a livello europeo e un rinvio a ottobre, per me il bicchiere non era mezzo pieno per gli italiani ma tutto vuoto. Avremmo dovuto inchiodare Scholz, Rutte e gli altri colleghi europei a tetto sul prezzo del gas e non ci saremmo dovuti accontentare di rinvii». Lo ha detto il leader del M5s, Giuseppe Conte, al Tg4.

  • Conte, agenda Draghi è un’agenda di rinvii

    «L’agenda Draghi è stata un’agenda di rinvio di decisioni che purtroppo dovranno essere prese dal prossimo governo». Lo ha detto il leader del M5s, Giuseppe Conte, al Tg4.

  • Salvini, per la Lega al Sud è centrale il lavoro

    «Per me al Sud è centrale il lavoro. Oggi ho fatto incontri solo sul tema del lavoro, dagli allevatori casertani, agli imprenditori che ho incontrato prima, agli artigiani e ai tassisti napoletani». Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini al termine della sua giornata in Campania che si è conclusa con l’incontro con il sindacato Consortaxi a Napoli.

  • Conte, con noi spread sotto 100, con Draghi oltre 200

    «Anche quando ho iniziato il mio primo governo avevamo un alto debito, e abbiamo scongiurato due procedure di infrazione della commissione europea e affrontato pandemia, poi siamo entrati in emergenza nel 2020. Quando ci sono emergenze di questo tipo, difficoltà così serie, dobbiamo contrastare il ciclo economico. Siamo stati costretti a fare cinque variazioni di bilancio, 130 miliardi per preservare il tessuto produttivo, imprenditoriale e sociale, e ho lasciato lo spread sotto quota 100. Con il governo Draghi ha superato 200, e toccato punte di 250». Lo ha detto il leader del M5s, Giuseppe Conte, al Tg4, commentando la notizia secondo cui gli hedge fund internazionali stanno facendo la più grande scommessa contro il debito pubblico italiano dal 2008.

  • Salvini, «battaglia vinta sui tassisti, la faremo sui balneari»

    «Abbiamo fatto una battaglia da soli con il Governo uscente sui tassisti e la faremo sui balneari, perché i decreti attuativi per chi gestisce le spiagge verranno approvati dal nuovo Governo. Bisogna quindi garantire a chi ha pagato una licenza di poter andare avanti a lavorare. Sono assolutamente due impegni che la Lega ha preso». Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini, al termine di un incontro con una delegazione di tassisti a Napoli. «Sui tassisti siamo riusciti a vincere già la battaglia, poi c’è da chiudere finalmente il contenzioso tra taxi e Ncc, ma fare regali a multinazionali e Uber non fa parte del nostro dna», ha aggiunto Salvini.

  • Letta, italiani scelgano, o di qua o di là

    «Noi chiediamo agli italiani di scegliere: o di qua o di là, perché con questa legge elettorale o si sta dalla parte delle destre o dalla nostra», vale a dire quella di chi «vuole un’Italia con un Governo democratico, progressista e profondamente europeista». A dirlo, parlando ai giornalisti a margine dell’inaugurazione della Festa dell’Unità di Bologna, è il segretario Pd Enrico Letta. La campagna elettorale del Pd in vista delle elezioni politiche, ha detto Letta, «si rivolgerà soprattutto ai tanti che oggi non dicono per chi sceglieranno di votare, a quel 40-45% di elettori che, stando ai sondaggi, sono ancora indecisi».

  • Calenda,investitori terrorizzati da promesse destra

    «Il Financial Times dice che c’è un attacco dei fondi contro l’Italia per preoccupazioni legate alla politica e alle promesse che stanno facendo. La destra ha promesso 200 miliardi di euro di roba che dovrebbe fare. Gli investitori sono terrorizzati. Noi così stiamo preparando la tempesta perfetta». Lo ha detto il leader di Azione, Carlo Calenda, a margine del Meeting di Rimini.

  • Elezioni: Morra, Antimafia non vaglierà impresentabili

    «La Commissione Antimafia per norma procede all’esame delle liste per le amministrative, il codice di autoregolamentazione rappresenta un vincolo», quindi vagliare i candidati «sarebbe considerato un atto d’arbitrio», ma «bisogna responsabilizzare l’elettore». Lo afferma il presidente della Commissione Antimafia, Nicola Morra, chiarendo che per le elezioni politiche non saranno esaminati gli impresentabili.

  • Energia: Calenda, non si può mettere tetto solo locale

    Sul fronte del costo dell’energia e del gas in particolare «tecnicamente la proposta del Pd è sbagliata. Non si può mettere un tetto solo locale al prezzo del gas se no lo vendono all’estero. Letta si è già corretto». Lo ha detto, a margine del Meeting di Rimini, il leader di Azione, Carlo Calenda. «Non capisco - ha proseguito riferendosi al segretario del Pd - se è favorevole o contrario al rigassificatore a Piombino. Bisogna che ci sediamo tutti insieme - ha concluso Calenda -: se la Meloni e M5s e Pd dicono no al rigassificatore come facciamo a chiedere a Draghi di fare qualcosa?».

  • Di Maio,non si può stare con la libertà e con le dittature

    «Spero che alcuni slogan elettorali in Italia siano solo degli slogan perché non si può scegliere di stare sia dalla parte del mondo libero sia dalla parte delle autocrazie e delle dittature. Noi abbiamo scelto come Paese, come governo italiano, di stare dalla parte del mondo libero». Lo ha detto in conferenza stampa a Kiev il ministro degli Esteri Luigi Di Maio sottolineando che «la propaganda russa vuol far credere che sia colpa delle sanzioni il problema del prezzo dell’energia ma in realtà sappiamo bene che è la Russia che sta ricattando l’Europa aprendo e chiudendo i rubinetti del gas».

  • Serracchiani, da Meloni segnali insicurezza

    «Da Meloni stanno arrivando dei segnali di grande insicurezza e debolezza a cominciare dal suo affannarsi a tentar di rassicurare gli italiani e l’opinione pubblica internazionale sulle sue intenzioni. Tutta la sua operazione mediatica è solo apparenza a uso interno. Con un mese di propaganda forse cambi pelle ma resti sempre il capo del partito di Almirante e Rauti». Lo ha detto la presidente del Pd alla Camera, Debora Serracchiani, commentando, in occasione di un incontro elettorale nel pordenonese, le dichiarazioni rilasciate dalla leader di Fdi, Giorgia Meloni, alla Reuters.

  • Elezioni:Della Vedova, candidato premier di +Europa è Draghi

    «Per noi Draghi doveva rimanere fino alla fine della legislatura. Il giorno dopo le elezioni, qualora Mattarella ci chiamasse per le consultazioni, +Europa indicherebbe Mario Draghi come premier per guidare il futuro esecutivo. Chi meglio di lui? Poi vedremo i risultati delle elezioni». Lo ha detto a SkyTg24 il segretario di +Europa e sottosegretario agli Esteri, Benedetto Della Vedova. «Quando sento Meloni che vuole rivedere il PNRR mi spavento perché penso che la prima cosa che vorrà fare il centrodestra è tirare il freno sulle riforme e usare le risorse straordinarie che arrivano dall’Europa per fare cose ordinarie, ovvero debito da coprire con i soldi del PNRR», ha concluso Della Vedova.

  • Energia: Calenda, Draghi può fare poco, Conte lo ha fatto cadere

    «Oggi Draghi può fare poco perchè Conte lo ha fatto cadere per ragioni di piccoli rancori Il tema ora è dare una risposta oggi. Se Conte e Salvini dicono gne-gne-gne gli regaleremo un giocattolino dei Playmobil». Così, a margine del Meeting di Rimini, il leader di Azione, Carlo Calenda, ha replicato a chi gli chiedeva un commento sulle parole del presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte che, riguardo la proposta di sospendere la campagna elettorale per fare fronte all’emergenza dei costi del gas ha detto che l’allarme sul gas il suo movimento lo aveva «lanciato 6 mesi fa». A giudizio di Calenda, «il governo ha bisogno di un sostegno per fare una operazione di scostamento di bilancio. Non lo vogliono fare? Se ne assumeranno la responsabilità davanti al Paese».

  • Di Maio, niente ambiguità sull’invasione russa in Ucraina

    Sull’invasione della Russia all’Ucraina «non ci sono posizioni ambigue che tengano. Se si vuole sostenere l’Ucraina la si sostiene dal punto di vista delle sanzioni alla Russia, dal punto di vista della resistenza ucraina, del supporto umanitario e del supporto finanziario». Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio nella conferenza stampa congiunta con il collega ucraino Dmitro Kuleba al termine della sua visita a Kiev.

  • Ita: Calenda, torneremo al panettone di Stato

    Sulla privatizzazione di «Ita, cosa c’è di male? Io ho provato a cederla a Lufthansa ma ho avuto tutti i partiti contro. Meloni vuole nazionalizzare qualsiasi cosa: torneremo al panettone di Stato e sarebbe uno spreco gigantesco di fondi pubblici che vanno messi invece sulla istruzione e sulla sanità». Così, a margine del Meeting di Rimini, il leader di Azione, Carlo Calenda, ha replicato a chi gli chiedeva un commento sulla privatizzazione della compagnia aerea Ita e se, questo passo dovrebbe compierlo l’attuale Governo o l’Esecutivo che verrà delineato dall’esito delle elezioni.

  • Salvini a Giugliano, contestazioni da alcuni cittadini

    Componenti dei comitati anti-demolizioni e quelli per la Terra dei Fuochi, insieme a qualche cittadino. C’erano anche una quindicina di contestatori a Giugliano in Campania ad accogliere Matteo Salvini. “Razzista” ha urlato una signora, un ragazzo ha gridato ironicamente “grazie per essere venuto a Brescia”; un giovane esponente di Potere al Popolo ha cercato di avvicinarsi ed è stato subito allontanato dalla Polizia di Stato, mentre i proprietari di case abusive da abbattere si sono presentati con delle magliette, chiedendo una legge nazionale: “Basta con le sanatorie fiscali, ora ci vogliono sanatorie edilizie”. Gli attivisti dei comitati Terra dei Fuochi hanno esposto dei piccoli manifesti con la scritta “la puzza che senti qui non sono i napoletani ma i rifiuti”.

  • Calenda,stop campagna voto? Per un giorno per aiutare Draghi

    «Ho passato l’adolescenza da un bel pò. La risposta di Salvini è quella di un adolescente che non ha mai lavorato fuori e dentro la politica. Si facesse un giro tra gli artigiani che han votato le elezioni e capisca. Non dico di fermare la campagna elettorale ma di fermarci un giorno per dare una mano a Draghi». Lo ha detto, a margine del Meeting di Rimini, il leader di Azione, Carlo Calenda replica al segretario della Lega, Matteo Salvini che aveva commentato la sua proposta di fermare la campagna elettorale per affrontare l’emergenza del costo del gas dicendo, «forse sa che ha già perso».

  • Salvini, modello Orban? Bisogna importare ciò che funziona

    «Se in Ungheria una donna che si sposa ha un contributo di 30mila euro, mi sembra qualcosa da poter portare anche in Italia». Lo ha detto a Giugliano in Campania il leader della Lega Matteo Salvini rispondendo a una giornalista sulle polemiche sollevate dal Pd in relazione alle politiche per la famiglia di Orban. «Se qualcosa all’estero funziona - ha aggiunto Salvini - non vedo perché non si possa importare. In Francia non c’è il numero chiuso a Medicina, mi sembra un modello da seguire anche da noi. E poi dare 30mila euro ad un giovane è uno stimolo a fare un figlio, che non si sovrappone agli incentivi per lavorare».

  • Rifiuti: Salvini, impianti servono, assurdo morire di tumore

    «È assurdo che nel Casertano e nel Napoletano si muoia ancora di tumore perché ci sono i rifiuti per strada non smaltiti e le ecoballe. Vuol dire che c’è chi ha interesse a non risolvere la questione». Così il leader della Lega Matteo Salvini a Giugliano, in Campania. «Tutti in Europa e nel mondo hanno i termovalorizzatori. Questi impianti - ha aggiunto - servono ovunque, qui in Campania, a Roma e in Sicilia».

  • Scuola: Giannelli (Presidi), «lite Calenda-Salvini su Its? Polemiche fini a se stesse»

    «Quelli di Calenda e Salvini sono scambi polemici legati alla campagna elettorale. Per chi appartiene al mondo della scuola queste sono polemiche fine a se stesse». Lo dice Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione Nazionale Presidi, intervenendo sul botta e risposta tra il leader della Lega Matteo Salvini e il leader di Azione, Carlo Calenda, sugli istituti tecnici.

  • Letta, «scuola obbligatoria dai 3 anni, così nessun destino già scritto»

    «La scuola al centro della campagna elettorale. Bene. È quello che volevamo. È uno dei temi fondamentali del futuro del Paese. Ma quanta confusione e tanti che parlano senza sapere bene di che cosa stanno parlando». Così il segretario del Pd, Enrico Letta, in un video sui social. «Mettiamo le cose in ordine: l’Ocse ci dice che le disuguaglianze cominciano fin da bambini. Le famiglie che per motivi economici non sono in grado di mandare i loro bambini o le loro bambine all’asilo o alla scuola d’infanzia, purtroppo il destino di quei bambini è segnato da subito e le disuguaglianze aumentano. Ecco perché la nostra proposta è asili nido 0-3 anni, l’estensione dell’offerta e sempre maggiore tendenziale gratuità». «E poi la scuola dell’infanzia dai 3 ai 6 anni: universale, gratuita e quindi obbligatoria. Se faremo così nessun destino sarà già scritto. Se faremo così aiuteremo le famiglie più bisognose e daremo un futuro ai nostri bambini e alle nostre bambine. Daremo la possibilità di farcela».

  • M5S, «unici fedeli al mandato elettorale in Europa»

    «Il Movimento 5 Stelle è unica forza politica italiana che non annovera, all’interno delle sue liste, europarlamentari candidati alle prossime elezioni politiche in Italia. I nostri eletti restano fedeli al mandato elettorale ricevuto nel maggio 2019 e continueranno il loro lavoro al Parlamento europeo fino alla fine della legislatura. Purtroppo, invece, per gli altri partiti è proprio il caso di dire: “prendi i voti e scappa”». Così in una nota la delegazione del Movimento 5 Stelle al Parlamento europeo.

  • Camorra: Salvini, «Agenzia beni confiscati è vitale, va potenziata»

    «Bisogna potenziare l’Agenzia per i beni confiscati, che è vitale. Questa gente va affamata, questa gente dev’essere messa in condizione di non avere più un conto corrente, una macchina, una casa, un negozio. La camorra va aggredita sul portafoglio, sul conto in banca». Lo ha detto Matteo Salvini in occasione di un comizio a Giugliano in Campania (Napoli), al termine del quale ha incontrato il proprietario di un bar in piazza Gramsci di recente bersaglio di un atto intimidatorio.

  • Salvini, «modifica Patto? Comuni in difficoltà, aiutarli è fondamentale»

    «Aiutare i Comuni in difficoltà economica è fondamentale, poi con il costo dell’energia che c’è adesso ci saranno centinaia di Comuni in difficoltà economica». Così Matteo Salvini, leader della Lega, rispondendo a Giugliano in Campania (Napoli) a una domanda sulla possibilità che venga rivisto l’accordo tra Governo e Comune di Napoli noto come “Patto per Napoli”. Salvini ha sottolineato che «da Nord a Sud ci sono sindaci che non sanno come chiudere i bilanci. Quindi sarà fondamentale aiutare i sindaci a chiudere i loro bilanci. Poi, se ci sono amministrazioni che hanno sperperato e sprecato, è un altro paio di maniche, ma non ci devono andare di mezzo i cittadini».

  • Pil: Blangiardo, con calo demografico -560 mld nel 2070

    «Il Pil di oggi è circa sui 1.800 miliardi, nel 2070 avremo qualcosa come 1.200 miliardi, cioè 560 miliardi in meno, ossia un 32% di Pil in meno solo per il cambiamento di carattere demografico». Lo ha detto il presidente dell’Istat, Giancarlo Blangiardo, in una tavola rotonda al Meeting di Rimini, spiegando gli effetti sul Pil delle dinamiche demografiche.

  • Istat: Blangiardo, oggi 100mila nascite in meno rispetto al 2008

    «Ci sono più morti che nati, ma non solo per la pandemia. Nei primi 5 mesi del 2008 nascevano in Italia 232 mila bambini, nei primi cinque mesi del 2022 sono nati in Italia 149 mila bambini, ne sono spariti 100mila. La variazione è del 36%». Lo ha detto il presidente dell’Istat, Giancarlo Blangiardo, in una tavola rotonda al Meeting di Rimini.

  • Elezioni: Salvini, «io al Viminale? Mi accontento di fare il premier»

    «Il mio sogno è tornare a fare il ministro dell’Interno? Il mio sogno è fare qualcosa di utile al Paese. Poi decideranno gli italiani con i loro voti che cosa sarà. Se dovessi scegliere? Mi accontento di fare il presidente del Consiglio e di nominare un ministro dell’Interno all’altezza». Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini a Giugliano in Campania (Napoli), rispondendo alle domande dei cronisti.

  • Istat: Blangiardo, fra 10 anni avremo 1,2 mln residenti in meno

    Dal punto di vista demografico «al primo giugno di quest’anno i residenti in Italia sono 58,87 milioni, fra dieci anni avremo 57,628 milioni, cioè avremo perso 1,2 milioni di persone. Dal 2014 a oggi ne abbiamo già persi 1,3 milioni. Nel 2052 perdiamo 5 milioni di persone, se andiamo al 2070 perdiamo 11 milioni abbondanti di persone». Lo ha detto il presidente dell’Istat, Giancarlo Blangiardo, in una tavola rotonda al Meeting di Rimini, illustrando i numeri del calo demografico. «Un grande paese deve avere una popolazione numerosa», ha sottolineato il presidente dell’Istat.

  • Gas: Giorgetti, l’Ue metta price cap o consenta scostamenti

    A livello europeo «l’Italia ha richiesto un price cap sul gas e il disaccoppiamento del prezzo dell’energia dal prezzo massimo del gas. Se l’Europa non capisce che deve cambiare queste due regole fa il gioco della Russia. Se queste regole non si possono cambiare, perché qualche grande Paese europeo si oppone, non possiamo evitare di porre il tema dello scostamento di bilancio, di come noi possiamo aiutare famiglie e imprese». Così il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti intervenendo al Meeting di Rimini.

  • Verdi-SI,esclusa lista Camera Abruzzo,ora ricorso

    Alleanza Verdi e Sinistra sono stati esclusi dalla lista dei candidati alla Camera nella circoscrizione Abruzzo: lo ha decretato ieri sera, mercoledì 24 agosto, dall’ufficio elettorale della Corte di appello dell’Aquila. E ora presenteranno ricorso. Il movimento politico presentato nel luglio scorso, nella circoscrizione abruzzese, è stato invece ammesso alla corsa a Senato. La esclusione della lista alla Camera in Abruzzo sarebbe l’unica dl territorio nazionale.

  • Mattarella lascia Alghero, vacanze finite per presidente

    Ha decollato dallo scalo militare di Alghero pochi minuti verso le 17 l’Airbus A319 con a bordo il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha concluso il suo periodo di vacanze nella foresteria dell’Aeronautica all’interno del parco di Porto Conte.

  • Calenda contro manifesti Letta, «politica ridotta a roulette, che orrore»

    «La scomparsa definitiva della politica ridotta a roulette. Che orrore». Così Carlo Calenda su twitter commentando la nuova campagna del Pd con il manifesto in cui si vede Enrico Letta con lo slogan che contrappone destra e dem: “Con Putin/Con l’Europa. Scegli”.

  • Elezioni: Meloni, «proveranno a fermarci ma vinceremo»

    «Proveranno a spaventarci, ma noi non ci lasceremo intimorire. Proveranno a ricattarci, ma noi sceglieremo la libertà. Proveranno a comprarci, ma noi non abbiamo prezzo. Proveranno ad odiarci, ma noi risponderemo col sorriso. Proveranno a fermarci, ma noi vinceremo». Lo scrive su Twitter il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.

  • Energia: Conte, «campagna elettorale ha svegliato Calenda»

    «Carlo vedo che la campagna elettorale ti ha svegliato! Noi l’allarme per interventi massicci per famiglie e imprese, scostamento e tetto al prezzo del gas lo abbiamo lanciato 6 mesi fa portando proposte a Draghi. Le risposte non sono arrivate. Sugli extraprofitti poi il Governo si è perso per strada 9 miliardi necessari ad aiutare i cittadini sulle bollette. E ora a pagare sono le famiglie». Lo scrive su Facebook il presidente del M5S Giuseppe Conte, commentando la proposta del leader di Azione di sospendere la campagna elettorale per fronteggiare il caro-gas.

  • Renzi, da me mai odio per Cav, pronto a confronto

    «Nel kit del buon candidato Berlusconi suggerisce di attaccare Calenda e Renzi. Peccato, caro Cavaliere, peccato. Ma noi rispondiamo con le idee, non con gli attacchi personali. E sono sempre pronto a un confronto pubblico in Lombardia. Berlusconi non ha mai avuto il mio voto, ma non avrà mai il mio odio. Se lo incontrassi gli direi: caro Silvio, ma come puoi aver mandato a casa Draghi per sostenere al suo posto la Meloni? Amici che avete votato Forza Italia: davvero preferite che alla guida del Paese ci sia Giorgia e non Mario? Davvero?». Così il leader di Italia viva, Matteo Renzi nella sua enews.

  • De Magistris, con Di Maio non ho nulla in comune

    «Io con Luigi Di Maio non ho nulla in comune, forse Beppe Sala non lo conosce bene: chi lo conosce lo evita». Lo ha detto il portavoce di Unione Popolare Luigi De Magistris durante un punto stampa a Milano, commentando i rapporti tra il sindaco meneghino Giuseppe Sala e il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. Ad ogni modo «ognuno è libero - ha concluso De Magistris - tra noi sindaci c’è un bel rapporto. Siamo stati sindaci di città diverse e io ho una collocazione politica diversa». E comunque «oggi l’unica coalizione ambientalista è la nostra».

  • Castelli: ci sono margini per nuovo dl contro caro-gas

    «Ci sono i margini per un nuovo decreto per calmierare gli effetti del prezzo del gas che ha raggiunto livelli record e insostenibili. Ritengo si debba intervenire nei prossimi giorni». Così il viceministro all’Economia, Laura Castelli, sulla possibilità di nuove misure contro il caro-gas. «Ma - aggiunge - dobbiamo agire su due piani. Va velocemente fissato un tetto al prezzo del gas, una priorità del Paese su cui c’è una battaglia, in sede Ue, che Draghi e Di Maio stanno conducendo e su cui è auspicabile l’impegno di tutte le forze politiche. Una cosa che rilanciano anche le associazioni di categoria».

  • Lista Cappato: presentati ricorsi contro esclusione

    «Come preannunciato la Lista Referendum e Democrazia ha presentato oggi i ricorsi nelle circoscrizioni dove lunedì scorso erano state consegnate personalmente le firme digitali. Le Corti d’Appello competenti per le circoscrizioni di Camera Europa e Lombardia 1, Senato Europa e Emilia Romagna 1 e 2, Lazio 1 e 2, Lombardia 1,2 e 3, Piemonte 1 e 2, Toscana e Veneto 1 e 2 avevano motivato in modo non uniforme la non accettazione delle firme con l’unico argomento comune relativo alla non equiparazione della firma digitale qualificata per la sottoscrizione delle liste elettorali». Lo riporta una nota del lista Cappato. «Nell’attesa delle decisioni abbiamo avviato la preparazione di ulteriore documentazione che rimanda a regolamenti, anche europei, dove si chiarisce che non può esservi discriminazione nei confronti delle sottoscrizioni digitali per atti diversi da quelli per cui oggi sono già previste - ha aggiunto Marco Cappato, leader della lista -. Non sarebbe la prima volta che per ottenere il rispetto dello Stato di Diritto da parte dell’Italia ci si debba rivolgere alle giurisdizioni sovrannazionali. Questo però non ci farà smettere di appellarci al Presidente Draghi affinché ancora in queste ore risolva per decreto questa situazione che avevamo portato per tempo all’attenzione sua e del Parlamento».

  • Pnrr: Salvini, va rinegoziato, non penalizzerà il Sud

    «Il Sud non sarà penalizzato dalla rimodulazione del Pnrr, in quanto ad oggi, visti gli aumenti di materiali ed energia, i prezzi degli interventi sono triplicati, per cui i soldi del Pnrr non si possono spendere né a Caserta e neanche a Bolzano». Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini durante la visita tenuta a Borgo Appio, frazione del Comune di Grazzanise (Caserta) dove gli allevatori bufalini hanno istituito un presidio fisso di protesta contro il piano regionale di eradicazione della brucellosi e della Tbc bufalina, che in dieci anni ha prodotto la macellazione di 140mila bufale campane di cui solo l’1,4% era effettivamente malata. Salvini ha garantito che «le opere resteranno ma bisogna rinegoziare, altrimenti entro il 2026 non potranno essere concluse».

  • Salvini: Calenda vuole stoppare campagna? Sa di aver perso

    «Calenda dice che la campagna elettorale andrebbe sospesa perché c’è necessità di trovare fondi per famiglie e imprese? Forse sa che ha già perso”. Così, con una battuta, il leader della Lega Matteo Salvini ha risposto a Grazzanise (Caserta) alle domande dei cronisti sulle dichiarazioni del leader di Azione che proponeva uno stop della campagna elettorale allo scopo di trovare misure condivise sul caro energia. “Calenda - ha aggiunto Salvini - è lo stesso che ieri ha detto che tutti i ragazzi dovrebbero frequentare il liceo. Purtroppo denota ignoranza”.

  • Di Maio vede Zelensky, «l’Italia non vi abbandona»

    Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, in missione in Ucraina, ha incontrato il presidente Volodymyr Zelensky. Di Maio, durante il colloquio a Kiev, ha ribadito che «l’Italia non abbandonerà il popolo ucraino». Di Maio ha aggiunto che è fondamentale ricercare la via diplomatica «per ritrovare la pace e difendere la democrazia».

  • Renzi, Conte firmò dl Salvini, altro che sinistra...

    «Conte ha detto che chi è di sinistra deve votare per lui. Lo ha detto Giuseppe Conte, vale a dire l’amico di Trump, l’uomo che ha firmato i decreti Salvini sull’immigrazione, l’uomo che si definiva sovranista all’Onu e populista davanti alla Lega: Giuseppe Conte, proprio lui, il punto di riferimento della sinistra». Così sulla sua e-news il leader di Italia viva, Matteo Renzi commenta le ultime dichiarazioni del presidente del M5s.

  • Ita: Meloni, capire se è possibile avere compagnia di bandiera

    «Non so se c’è ancora tempo: io ho chiesto uno stop perché è molto importante capire se è possibile tenere una compagnia di bandiera». Lo ha detto la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, in un’intervista pubblicata sul sito della Reuters.

  • Energia: Meloni, no nazionalizzazioni ma no acquisizioni straniere

    La leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, ha escluso qualsiasi intenzione di assumere il pieno controllo dei gruppi energetici nazionali Eni ed Enel come il governo francese punta a fare con EDF, affermando che le due società stanno avendo successo nella loro forma attuale. Lo si legge nella sintesi della sua intervista pubblicata sul sito di Reuters. Tuttavia - prosegue la sintesi - ritiene che sia dovere del governo proteggere le risorse rilevanti a livello nazionale ed evitare acquisizioni da parte di gruppi stranieri. «Il mio obiettivo è una rete statale, non integrata verticalmente e operatori privati che operino in libera concorrenza», aggiunge Giorgia Meloni.

  • Renzi, «il 2/9 a Milano con Calenda per lancio Renew Europe-Italia»

    «La campagna elettorale entra nel vivo. Venerdì 2 settembre presentazione ufficiale del progetto Renew Europe - Italia, dalle 18 alle 20, a Milano. Vi prego di esserci, intanto: è un appuntamento importantissimo. Perché il nostro progetto guarda al 25 settembre, ma va anche oltre. Io introdurrò i lavori, Carlo Calenda li chiuderà». Così Matteo Renzi nella enews.

  • Energia: Salvini, sinistra ci dà ragione con mesi di ritardo

    «Benvenuta alla sinistra nel mondo reale: quando la Lega parlava di emergenza bollette e otteneva miliardi per tamponare gli aumenti, Pd e compagni si occupavano di ddl Zan, tasse sulla casa e droghe libere. Ora ci danno ragione con mesi di ritardo: prima del 25 settembre, faranno in tempo a sostenere anche flat tax, nucleare e Quota 41?». Lo dice il leader della Lega, Matteo Salvini.

  • Meloni: io cauta, non metteremo a rischio i conti

    «Sono molto cauta... Nessuna persona responsabile, prima di avere un quadro completo delle risorse che possono essere investite, può immaginare di rovinare le finanze del Paese». È un passaggio dell’intervista della leader di FdI, Giorgia Meloni, pubblicata sul sito della Reuters. «La prima cosa che dovremo fare - aggiunge - sarebbe la legge di bilancio e abbiamo chiaramente intenzione di farla entro i parametri richiesti».

  • Bonino lancia suo claim, «non sono Giorgia, sono Emma»

    «Io non sono Giorgia, io sono Emma». Questo il claim che campeggia sulle pagine social di Emma Bonino, la leader di +Europa. «Credo - spiega Bonino nel post - che si possa e si debba fare campagna elettorale senza insultare gli avversari. A distinguerci bastano le idee.Io, ad esempio, non condivido una sola parola, una sola proposta della signora Meloni, e vorrei che fosse chiaro agli italiani che il 25 settembre dovranno scegliere tra due visioni di Italia».

  • Bonelli,stop campagna?Da Calenda proposta elettorale

    «Calenda propone di sospendere la campagna elettorale per supportare il governo sul caro gas. Insomma, da Calenda arriva una proposta elettorale che non abbasserà il prezzo del gas». Lo scrive Angelo Bonelli su Twitter, co-portavoce nazionale di Europa Verde e candidato dell’Alleanza Verdi-Sinistra.

  • La Russa: sì a rigassificatore Piombino, lo dico a sindaco Fdi

    «Noi siamo a favore del rigassificatore» a Piombino, «perché riteniamo che il problema dell’autonomia energetica sia prioritario. Poi è giusto aiutare la città e faremo di tutto. Bisogna dire “sì o no” e noi diciamo sì, il problema dell’autonomia energetica è vitale. Non si può stare come sempre avvenuto col “Sì, ma non nel mio giardin»”. Così Ignazio La Russa (Fdi) su La7 a L’Aria. Inoltre interloquendo col segretario regionale Pd Toscana Simona Bonafè, sempre nella stessa trasmissione, che gli evidenziava la contrarietà del sindaco Fdi Francesco Ferrari, La Russa ha aggiunto: «Glielo dico anche al sindaco».

  • Lupi, subito misure straordinarie per imprese e famiglie


    «Servono subito misure straordinarie per contrastare il caro energia e sostenere imprese e famiglie. Nell’immediato è necessario permettere la dilazione dei pagamenti e creare un fondo da destinare a chi è in difficoltà, per impedire che le imprese e le attività commerciali chiudano. Ma la crisi energetica non può essere affrontata solo con misure emergenziali, è indispensabile una pianificazione strategica che consenta all’Italia di essere autosufficiente. Questo significa costruire i rigassificatori, aumentare l’estrazione di gas nell’Adriatico e investire su rinnovabili e nucleare green». Lo afferma il capo politico di Noi Moderati Maurizio Lupi.

  • Fi: Campania, quattro big non ricandidati lasciano partito

    «C’è stata una forte mancanza di risposte ai nostri tentativi di contatto con il vertice nazionale di Forza Italia. Riteniamo quindi che di fronte a questo silenzio che rende ancora più incomprensibile quanto accaduto non ci siano più le condizioni di agibilità politica per continuare a militare in Forza Italia». Lo ha affermato in una conferenza stampa Carlo Sarro, parlamentare uscente azzurro non ricandidato che annuncia oggi a Napoli l’addio al partito: con lui lasciano Fi altri tre uscenti esclusi dalle liste, Domenico De Siano, Marzia Ferraioli e Antonio Pentangelo. Si tratta di nomi di rilievo: De Siano è stato per anni coordinatore regionale, Pentangelo ha guidato a lungo il partito nell’area metropolitana partenopea e Sarro in quella casertana.

  • Tajani, nuovo Recovery per energia, rifugiati e difesa

    «Sì all’Europa, sì al Recovery Fund, ma chiediamo che ci sia un altro Recovery, per affrontare i problemi provocati dalla guerra in Ucraina. Penso al tema energetico, al tema dei rifugiati e a quello della difesa unica europea». Lo ha detto il coordinatore nazionale di Forza Italia Antonio Tajani, ospite di Radio Anch’io, su Radio1

  • Calenda: sospendere campagna elettorale, misure per caro-gas

    «Siamo in emergenza nazionale. Grazie a Matteo Salvini, Silvio Berlusconi e Giuseppe Conte. Il Governo Draghi ha le mani legate. Ma servono 10 miliardi per le imprese, sganciamento rinnovabili dal gas e 30 miliardi sulle famiglie. Ora. Le forze politiche sospendano la campagna elettorale e si dichiarino pronte a supportare il piano del governo, rigassificatore incluso, e un eventuale scostamento di bilancio». Lo scrive su Twitter il leader di Azione Carlo Calenda.

  • Tajani: flessibilità su Pnrr senza stravolgerlo

    Sul Pnrr «bisogna avere una certa flessibilità: non significa stravolgerlo, non significa modificarlo in maniera fondamentale, ma permettere di utilizzare in modo migliore i fondi che l’Europa ci dà e ci darà per risolvere i problemi provocati prima dalla crisi legata al coronavirus, poi dalla crisi legata alla guerra». Lo ha affermato il coordinatore di Forza Italia, Antonio Tajani, ai microfoni di Radio anch’io su Radiouno Rai.

  • Gelmini a Salvini, Its centrali nel nostro programma

    «Salvini che dà del razzista a Calenda è come il bue che dà del cornuto all’asino. Se il segretario della Lega trovasse il tempo - tra un selfie e uno slogan - di leggere il programma di Azione e Italia viva si renderebbe conto della centralità data ai giovani e alla formazione, Industria 4.0 e Its compresi. Stiamo già lavorando tra l’altro con gli imprenditori lombardi in questa direzione. Del resto, stimolare i ragazzi allo studio, caro Salvini, non è ancora un crimine». Lo afferma Mariastella Gelmini, ministra per gli Affari regionali e le Autonomie ed esponente di Azione.

  • Calenda a Salvini: studia prima di parlare

    «Senti Papeete, invece di proporre finte flat tax e sistemi ungheresi, studia prima di parlare. C'è un gigantesco problema di livello di competenze dei ragazzi. Basta leggere i report europei e Ocse. Sappiamo che per te cultura e istruzione sono temi sconosciuti. Per noi no». Così Carlo Calenda replica via twitter a Matteo Salvini che aveva commentato così un’affermazione del leader di Azione sulla preparazione negli istituti professionali: «Tornano l'arroganza e la discriminazione della sinistra nei confronti di studenti, insegnanti, mamme e papà degli istituti tecnici, alberghieri o professionali» aveva detto il leader della Lega.

  • Salvini, sinistra discrimina studenti istituti tecnici

    «Tornano l’arroganza e la discriminazione della sinistra nei confronti di studenti, insegnanti, mamme e papà degli istituti tecnici, alberghieri o professionali. Mi piacerebbe tanto sapere: cosa rispondereste a questo “genio” che vorrebbe che tutti gli studenti frequentassero solo il liceo?». Lo scrive su Twitter il leader della Lega Matteo Salvini postando una cartolina di Carlo Calenda con il virgolettato del leader di Azione che dice «molti dei ragazzi che frequentano gli istituti tecnici hanno un problema di preparazione gigantesco».

  • Berlusconi: Fi è parte cristiana e atlantica del centrodestra

    «Oggi, voglio raccontarvi i punti cardine del programma di Forza Italia. Voglio sottolineare ancora una volta che Forza Italia rappresenta la parte liberale, garantista, cristiana, europeista e atlantica del centrodestra». Lo dice il leader di FI Silvio Berlusconi in un video sui social. Berlusconi ha ricordato le priorità di Forza Italia: dalla «lotta contro l’oppressione fiscale con una flat tax al 23%», alla lotta «contro l’oppressione burocratica» e «giudiziaria» («con la separazione delle carriere tra giudici e pm» e «impedendo a pm di richiamare in processo chi è stato assolto in primo o secondo grado»). Poi, attenzione ai più deboli e agli anziani, anche con una «pensione minima di mille euro al mese per 13 mensilità» che riguarda anche «mamme e nonne che hanno lavorato duramente in casa». E, infine, l’ambiente con «energie rinnovabili e progetto per il nucleare pulito».

  • Meloni: ammortizzatori universali per lavoratori

    «Non è normale che esistano ancora in Italia ammortizzatori sociali differenti tra lavoratori dipendenti e lavoratori autonomi. Fratelli d’Italia si batte da sempre per l’introduzione di ammortizzatori universali, cioè che siano uguali per tutti». Così su fb la leader di FdI Giorgia Meloni. «Come abbiamo già fatto in piena pandemia, ad esempio, proponendo sin da subito l’introduzione di uno strumento di tutela delle partite IVA che fosse basato sulle stesse regole della cassa integrazione. È una proposta che grazie a Fratelli d’Italia ha portato poi all’istituzione dell’Iscro, un’indennità straordinaria destinata agli autonomi della gestione separata in caso di una forte riduzione del reddito prodotto. È uno strumento che, anche se fortemente depotenziato dall’allora maggioranza del Governo Conte rispetto alla nostra idea iniziale, rappresenta un primo piccolo passo verso un sistema universale di ammortizzatori sociali. Noi abbiamo ben chiaro quale debba essere il prossimo passo: istituire uno strumento che garantisca anche agli autonomi, in caso di chiusura della partita Iva, un’indennità di disoccupazione. Uno strumento basato sulle stesse regole della Naspi: 75% del reddito dichiarato l’anno precedente su base mensile con un importo massimo di 1.200 euro. In questo modo si tutelano gli autonomi che perdono il lavoro e si disincentiva il sommerso. Sempre dalla parte di chi lavora, in qualunque forma lo faccia», conclude.

  • Gelmini a Radio24: Draghi molto chiaro, no cedimenti a sovranismo e isolamento

    «Draghi ha fatto un discorso molto chiaro. Ha sottolineato le qualità del nostro Paese, la sua resilienza, ma messo in guardia anche dal rischio di un cedimento al sovranismo e all’isolamento». Cosi’ Mariastella Gelmini, ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, esponente di Azione, intervenuta a Radio 24 in 24 Mattino Estate. «Il discorso di Draghi - ha aggiunto Gelmini - traccia una direzione molto chiara, lontana da ogni forma di isolamento e che prevede il protagonismo dell’Italia in Europa. Traccia un percorso all’insegna della consapevolezza che la dimensione per risolvere i problemi non è solo nazionale ma europea». Per Gelmini, inoltre, è stato «sorprendente vedere molti politici in prima fila a spellarsi le mani per Draghi, mentre tra di loro c'era anche chi lo ha fatto cadere». A giudizio dell’ex esponente di Forza Italia, adesso la «scelta di campo è fra Giorgia Meloni e chi vuole proseguire con l’agenda Draghi. Noi siamo per una maggioranza che riporti Mario Draghi a Palazzo Chigi».

  • Conte: elettore sinistra deve votare 5s, Letta incomprensibile

    «Sono ormai costretto a rinunciare a comprendere il comportamento del vertice del Pd. Letta non l’ho più capito più da quando abbiamo presentato l’agenda sociale a Draghi», <al posto di fedeltà agli italiani ha parlato di fedeltà a Draghi...». Lo dice il leader del M5s Giuseppe Conte a Radio Popolare. Parlando del Movimento, Conte, ha affermato: «Se un elettore di sinistra vuole realizzare gli obiettivi di una forza progressista credo che sia addirittura costretto a votare il M5s rispetto all’offerta corrente. Siamo la forza più progressista, è evidente. Vede le nostre battaglie su salario minimo?».

  • Letta: scelta è fra noi e Meloni-Salvini

    «La legge elettorale ha una parte maggioritaria, per cui in un terzo dei collegi vince solo uno, il primo. Il che vuol dire che i piccoli partiti qui non possono eleggere nessuno. A me non piace questa legge ma questa è. Cancellare con un colpo di spugna immaginario questo non si può: il voto è o di qua o di là, o si vota per una destra con Meloni e Salvini oppure l’unica alternativa che possa competere siamo noi, è un fatto oggettivo». Lo dice il leader del Pd Enrico Letta a Radio Capital.

  • Letta: dialogo con Calenda-Conte?Ora c’è il voto, poi vediamo

    «Non ho difficoltà a dire che da parte nostra si più facile dialogare con Calenda e Conte che con Salvini e Meloni, vedremo quale sarà il risultato e poi dialogheremo con quelli con cui è più facile dialogare». Lo dice Enrico Letta a Radio Capital rispondendo a chi gli chiede di possibili future intese post elezioni. «Il tema del dialogo si porrà dopo le elezioni ma ora la legge elettorale prevede che ci si schieri o di qua o di là, con il centrosinistra o con il centrodestra. I 5S hanno si sono autoesclusi facendo cadere il governo Draghi e alle elezioni vanno da soli», conclude.

  • Conte: grandi intese senza 5s? Ci si sta predisponendo...

    «Se sento aria di nuove larghe intese senza il M5s? Non mi sorprenderebbe. Ci si predispone, anziché ad un progetto politico chiaro, al fatto che tanto ci si ritroverà lì a governare insieme, soprattutto le forze politiche che parlano di agenda Draghi: ritrovarsi a gestire il potere, essendo specialisti del potere. Su questo chiedo agli italiani di andare a votare. Se si crea la melassa indistinta si perde la fiducia dei cittadini e si ammala la democrazia». Lo dice il leader del M5s Giuseppe Conte a Radio Popolare.

  • Conte: Draghi? Su agenda ecologica-sociale eredità modesta

    «Il discorso di Draghi? Il governo uscente ha fatto bene su alcuni punti, sul completamento della campagna vaccinale o sul Pnrr», benché al di là dei primi passaggi attuativi “sono preoccupato dal ritardo su vari fronti» a livello territoriale. «L’eredità ecologica e sociale», invece, «è modesta: si poteva fare di più». Lo dice il leader del M5s Giuseppe Conte a Radio popolare.

  • Berlusconi: stop ai permessi verdi, è tassa occulta

    «Positiva l’iniziativa europea per calmierare i prezzi dell’energia: solo così possiamo giocare un ruolo forte contro le crisi internazionali». Lo afferma il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, a Rtl102.5. «Ma condivido quello che chiedono gli imprenditori, cioè che vengano sospesi i costi sui permessi verdi che ormai sono diventati una tassa occulta».

  • Letta, Agcom? Scelta bizantina, leggerò bene

    «Leggerò bene la decisione dell’Agcom che mi pare molto bizantina per capire cosa voglia dire: un No, un Sì, un Ni». Lo dice Enrico Letta a Radio Capital commentando lo stop dell’Agcom sui confronti tv.

  • Berlusconi: flat tax, possibile scendere dal 23% al 15%

    «Per la sinistra le tasse sono bellissime, per noi no. Noi vogliamo la flat tax: è possibile scendere dall’aliquota del 23%, a seconda dei risultati, anche a quella del 15%». Lo afferma il Presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, a Rtl102.5. «Reagan lo fece in America», aggiunge.

  • Letta: allargare l’obbligo scolastico, da Salvini parole in libertà

    «Sono parole in libertà quelle di Salvini» a proposito della proposta Pd sull’allargamento dell’obbligo scolastico, «l’Italia ha un obbligo scolastico dai 6 ai 16 anni, io credo che sia poco. Dobbiamo investire sull’educazione e sulla scuola». Lo ha detto il segretario del Pd Enrico Letta, ai microfoni di Radio Capital.

  • Calenda: agenda Draghi c’è, non lo abbiamo perso

    «L’agenda Draghi non è un sogno, come diceva quello, è una solida realtà. Perché è davvero solida». Così Carlo Calenda, in una intervista a ’Repubblica’. «Di certo molti del centrodestra, non nelle interviste ovviamente, dicono di essere assolutamente convinti che dopo le elezioni Draghi sia la persona migliore per continuare a guidare il Paese. Per ora lo dicono sottovoce», aggiunge Calenda, che si auspica una maggioranza tenendo «fuori Fratelli d'Italia e M5S». «Per me un'agenda Draghi c'è - osserva Calenda commentando il discorso di Draghi al Meeting di Rimini -, che è completare il Pnrr, non fare scostamenti di bilancio a cavolo e fare le cose che ha detto nel discorso sulla fiducia. E certo doveva dire che l'Italia resterà in piedi, il problema è come ci resta. Se ci ritroveremo in un'impasse, senza una maggioranza chiara, sarà inevitabile continuare con lui. I primi a rompere con Meloni saranno Berlusconi e Salvini. Non abbiamo perduto Draghi».

  • Salvini: per la famiglia fare come in Ungheria

    Il segretario della Lega Matteo Salvini propone a sorpresa di prendere a modello, per la tutela della famiglia, le misure del premier ungherese Viktor Orbán. «Non c’è alcun dubbio - ha osservato a Radio 24 - che la legge più avanzata per la famiglia, quella che sta dando i migliori risultati al livello europeo, è quella dell’Ungheria. Ma non lo dico perchè c’è Orban, se fosse in Francia direi in Francia». Ci sono «tantissimi aiuti, incentivi economici veri: la donna dopo il terzo figlio è un soggetto fiscale molto ridotto, dal quarto figlio non lo è più, insomma la flat tax applicata alle famiglie. E poi ci sono congedi parentali estesi addirittura anche ai nonni». La proposta non piace per niente al Pd. Con il «modello Orbán», attacca la capogruppo alla Camera Debora Serracchiani «ci dobbiamo aspettare anche queste proposte che, al contrario di ciò che serve veramente alle donne e alle famiglie (tutte le famiglie), sembra solo riportare a decenni addietro e a negare molti diritti che per Salvini evidentemente non sono scontati».

  • Agcom boccia confronto a due, non rispetta par condicio

    Un solo confronto a due non rispetta la par condicio. Agcom è intervenuta con una delibera approvata a maggioranza, con il voto contrario della commissaria Elisa Giomi, dopo le segnalazioni sul confronto tra Enrico Letta e Giorgia Meloni programmato per il 22 settembre, che aveva provocato le proteste delle forze politiche escluse. L’autorità, con il provvedimento, richiama tutte le emittenti al rigoroso rispetto della parità di trattamento dei soggetti politici nei programmi di approfondimento. «Mi dispiace - commenta Bruno Vespa -. Non avremmo tolto nulla a nessuno e fatto del buon giornalismo. Noi siamo pronti a far confrontare tutti i leader ma è noto che ci sono delle forti resistenze. Pazienza».

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