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Elezioni ultime notizie. Nuovo governo, ipotesi due vicepremier. Mattarella pronto, consultazioni anche sabato e domenica

Dopo il risultato negativo delle elezioni, il segretario del Carroccio Matteo Salvini prova a ripartire con una prima riunione con i governatori della Lega per pianificare il futuro. Non mancano i malumori, a cominciare da Zaia. Il risultato delle urne, ha detto il presidente della Regione Veneto, è «deludente». Continua intanto la trattativa nel centrodestra in vista del nuovo esecutivo

Salvini: dimissioni? Mai avuta così tanta voglia di lavorare
  • Ruini, ora Meloni imiti Draghi

    «La cultura politica prevalentemente è a sinistra; ma il Paese è in buona parte a destra, anche se in maniera meno netta». Lo ha detto il cardinale Camillo Ruini in un’intervista al Corriere della Sera. Sull’esito delle elezioni Ruini ritiene che sia “presto per dire quanto profondamente inciderà il risultato del 25 settembre”. Sul successo di Giorgia Meloni, Ruini commenta “Me l’aspettavo, perché vedevo l’ascesa di Giorgia Meloni. Mentre a sinistra non mi pare ci siano oggi donne di grande rilievo politico”. “Ha esperienza politica, ma poca esperienza di governo. In questo dovrà imparare molto... Non saprei quanto sia competente in economia. L’importante è che scelga i ministri ’giusti’ in una situazione economica estremamente difficile per l’Italia e per l’Europa”.

  • Ex ministro leghista Castelli: Salvini incoerente, tornare a occuparsi del Nord

    Matteo Salvini «ha ribaltato il partito ma gli è andata male. Torniamo ad occuparci della questione settentrionale, come fa Zaia». Lo ha detto l’ex ministro leghista, Roberto Castelli, in un’intervista a La Stampa. «Il sogno di Matteo Salvini di fare il premier finisce qui. Paga la sua incoerenza, non è più credibile», ha detto ancora Castelli aggiungendo che Salvini cadrà «non a brevissimo. Si arroccherà nel fortino, ma se continuerà con questo partito centralista allora nascerà qualcosa di nuovo. Magari sarà un partitino, ma almeno si attraversa il deserto e si riparte dalla questione settentrionale».

  • Calenda: se Meloni fa bicamerale dovere partecipare

    «Se Meloni farà la bicamerale per discutere insieme le riforme, è un dovere per tutti discutere e partecipare». Lo dice il leader di Azione Carlo Calenda a Porta a porta. «Poi sono radicalmente contrario al presidenzialismo, perché in questo macello destra contro sinistra Mattarella è stato l’unico che ha tenuto insieme il paese. Se perdiamo anche questo, diventiamo un paese in cui tutte le istituzioni diventano divisive. “La carta va aggiornata», aggiunge Calenda.

  • Nuovo governo, nel totoministri spunta ipotesi due vicepremier

    Un giorno di riposo, poi Giorgia Meloni si butta a capofitto nella costruzione della squadra di governo. Riunioni, telefonate, quindi nel pomeriggio un incontro al partito con Antonio Tajani. Sul tavolo il nodo della lista dei ministri, che andranno anche concordati con gli alleati. Ma prima, bisogna definire le Presidenze delle Camere, delicato passaggio parlamentare con cui si apriranno le danze della legislatura. Uno snodo decisivo. Le ipotesi in campo sono diverse e tutte legate ovviamente alla composizione della squadra di governo. Un progetto che vede come novità l’idea di nominare dei vicepremier. Due caselle che potrebbero essere affidate a Tajani e Matteo Salvini (il partito chiede per lui un ruolo da “protagonista”), per “blindare” ancora di più la coalizione ed anche per evitare fughe in avanti degli alleati sulle richieste di ministeri specifici. La presidente di Fdi ne avrebbe parlato con Tajani e nei prossimi giorni lo farà anche con Matteo Salvini (oggi impegnato nel consiglio federale della Lega).

  • Mattarella attende presidenti Camera, poi subito consultazioni

    Dare al Paese un governo nel minor tempo possibile. È questo l’auspicio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, pronto ad aprire le porte del Quirinale per le consultazioni anche nel fine settimana. Il primo step per l’avvio della legislatura è l’elezione dei presidenti delle Camere, convocate per la prima seduta giovedì 13 ottobre. Una volta eletti capigruppo parlamentari, quindi, il Capo dello Stato è pronto a convocare i partiti per le consultazioni di rito che precedono la formazione dell’esecutivo, anche se dovesse trattarsi di sabato 15 e domenica 16 ottobre.

  • Calenda scrive a Meloni: pronto a dare consigli su emergenze

    «Alla Meloni ho mandato un messaggio oggi. Saremo sempre all’opposizione, ma sarò pronto a dare qualsiasi consiglio sulle emergenze senza problemi, perché questo è il mio modo di fare politica». Lo ha detto Carlo Calenda, leader di Azione, ospite della trasmissione televisiva “Porta a Porta”.

  • Pd: De Micheli pronta a candidarsi a segreteria

    Paola De Micheli, ex ministra dei Trasporti, eletta con il Pd alla Camera avrebbe deciso di partecipare al congresso dem e candidarsi alla segreteria. Lo riferiscono fonti vicine alla deputata.

  • Lega: «piena fiducia in Salvini, avrà ruolo fondamentale»

    «La Lega potrà recuperare il consenso grazie ai risultati che otterrà nel governo di centrodestra - e Matteo Salvini avrà un ruolo fondamentale - ripartendo anche dall’ascolto del territorio e dalla valorizzazione dei tanti amministratori a partire dai governatori”. Lo rende noto la Lega, al termine del consiglio federale della Lega - durato quasi 4 ore in via Bellerio a Milano - che ha confermato piena fiducia a Salvini.

  • Fedriga (Lega): Salvini sì o no? Salvini sì

    Il leader della Lega, Matteo Salvini, ha lasciato il Consiglio federale, in via Bellerio a Milano, senza rilasciare dichiarazioni. È andata «benissimo» ha detto dopo il governatore Attilio Fontana, anche il presidente delle Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, lasciando in auto la sede del partito dopo oltre tre ore e mezza di vertice. «Abbiamo discusso dei congressi», ha aggiunto Fedriga, che alla domanda “Salvini sì o Salvini no?”, ha risposto: «Salvini sì». «Bene» ha detto anche il vicesegretario del partito, Andrea Crippa, e pollice in sù dal presidente del Trentino, Maurizio Fugatti.

  • Calenda: partito nato da un mese all’8%, è record

    «Mi ero dato l’obiettivo del 10% e non l’ho raggiunto. Però, è il primo caso nella storia repubblicana di un partito nato da un mese che prende l’8%. Certo, Berlusconi è un’altra storia. È stato un lavorone». Lo ha dichiarato il leader di Azione Carlo Calenda, ospite della trasmissione televisiva “Porta a Porta”.

  • Lega: saremo parte fondamentale governo centrodestra

    «La Lega sarà parte fondamentale del governo di centrodestra». È quanto sottolinea in una nota il Consiglio federale del partito, che si sta svolgendo in via Bellerio, a Milano. «Due ore di lavoro con lo sguardo rivolto soprattutto al futuro e ai problemi da risolvere grazie al nuovo governo di centrodestra, di cui la Lega sarà parte fondamentale», scrive la Lega in una nota.

  • Lega: fonti Bellerio, nessuno discute segreteria Salvini

    C’è stata una discussione franca ma è emersa la tutela assoluta del segretario federale Matteo Salvini: hanno parlato tutti e nessuno lo ha messo in discussione. Lo fanno sapere fonti della Lega, mentre è ancora in corso il federale a Via Bellerio. A testimonianza del clima di condivisione, la Lega ha diffuso una foto della riunione in cui si vede Matteo Salvini seduto accanto a Luca Zaia. Poi Massimiliano Fedriga vicino a Attilio Fontana. Poco dietro Giancarlo Giorgetti.

  • Sostegno Draghi a ospitare Einstein Telescope in Italia

    Dal Governo italiano pieno sostegno alla candidatura del sito di Sos Enattos, in Sardegna, come sede del futuro telescopio di onde gravitazionali ’Einstein Telescope’ in Italia. Lo ha confermato il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, in una lettera indirizzata al Presidente dell’INFN, Antonio Zoccoli. I due Paesi ad oggi candidati ad ospitare la sede di ET sono Italia e Paesi Bassi.

  • Governo: incontro Meloni-Tajani in sede Fdi

    Incontro nella sede di Fratelli d’Italia in via della Scrofa tra la leader Giorgia Meloni e il coordinatore di Forza Italia, Antonio Tajani.

  • Fratoianni, preoccupa che destra voglia cambiare Carta

    «Eccoli qua pronti a destra su un tema peraltro molto delicato come l’assetto costituzionale del Paese, parlano di cambiare la Costituzione. Mi preoccupa certo ma continueremo a maggior ragione su questi temi a presidiare lo spazio democratico in Parlamento e nel Paese perché si impedisca come al solito di guardare alla Costituzione come se fosse questo il nostro problema. Semmai la difficoltà è quella di applicare fino in fondo la Costituzione per dare risposte ai problemi materiali a cui pensano milioni di persone che ogni giorno hanno la difficoltà di capire come fare ad arrivare alla fine della giornata». Lo afferma Nicola Fratoianni dell’Alleanza Verdi Sinistra dai microfoni di Radio Radicale.

  • Tajani, a Fi 3 ministeri? Io spero anche 4

    «Quanti ministeri dovrebbe avere Forza Italia, due o tre? “Io spero anche quattro magari...» Così a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, Antonio Tajani, coordinatore di Fi.

  • Fdi fa il pieno a Roma nord, sfiora quota 32%

    Il voto più alto ottenuto da Fratelli d’Italia a Roma è nel collegio 7 che, nell’uninominale, fa capo ai territori nord della Capitale. Infatti il dato di lista alla Camera dei deputati, del partito di Giorgia Meloni, in base al sito del Comune di Roma, fa il pieno nel territorio che corrisponde ai Municipi XIII XIV e XV, ovvero nelle circoscrizioni Nord-Ovest della Capitale, ottenendo quasi 66 mila voti con il 31,73%.

  • Al via federale Lega, presenti anche Zaia e Fedriga

    Al via il Consiglio federale della Lega in via Bellerio, a Milano, convocato per analizzare l’esito del voto che ha segnato un risultato appena al di sotto del 9%. Presenti, tra gli altri, il segretario Matteo Salvini, i vice Giancarlo Giorgetti e Lorenzo Fontana, i governatori Luca Zaia (Veneto), Massimiliano Fedriga (Fvg), Attilio Fontana (Lombardia), Maurizio Fugatt(Trentino) e il capogruppo al Senato, Massimiliano Romeo.

  • Analisti,fari puntati su debito e rapporti con Ue

    Fronteggiare la crisi energetica, stimolare la crescita economica, e i rapporti tra l’Italia e l’Europa. Sono questi, secondo gli analisti, economisti ed operatori finanziari, alcuni dei temi che dovrà affrontare il nuovo Governo e sui quali c’è massima attenzione da parte dei mercati. Il nuovo esecutivo, inoltre, sarà chiamato anche a decidere se prolungare i «bonus e gli sgravi sui prezzi dell’energia che si sono accumulati nel corso dell’ultimo anno». Il fatto che la maggioranza del partito di «Giorgia Meloni sia persino più ampia di quella di Forza Italia e della Lega messe insieme ci conforta sul fatto che seguirà le politiche promesse, che sono essenzialmente in netto contrasto con i suoi partner di coalizione», afferma Kaspar Hense di BlueBay Asset Management. «Se nelle prossime settimane - aggiunge - i negoziati con l’Ue sul bilancio di quest’anno saranno positivi, la necessità di un approccio cooperativo alla sicurezza energetica dell’Unione, che favorirà l’agenda nazionalistica italiana, e di una posizione unitaria nei confronti dell’aggressione russa, a nostro avviso implicherà che gli Spread e i rendimenti dovrebbero restringersi fino alla fine dell’anno con nuove emissioni negative». Attualmente in Italia la coalizione di centrodestra ha cercato di «dissipare i timori di un allontanamento dall’Europa, ma rimangono alcune preoccupazioni legate alla possibilità di dare forza alle voci più estremiste all’interno della coalizione», sostiene James Lindley di Columbia Threadneedle Investments. «Siamo in attesa di capire - prosegue - se il nuovo governo opterà per un aumento del deficit fiscale e soprattutto come si relazionerà con la Commissione europea».

  • Renzi, «no alla fiducia, ma se Meloni farà tavolo riforme noi ci saremo»

    «Meloni premier avrà la nostra opposizione. Voteremo contro la fiducia, presenteremo i nostri emendamenti. E, se chiederà un tavolo per fare insieme le riforme costituzionali, noi ci saremo perché siamo sempre pronti a riscrivere insieme le regole». Lo scrive Matteo Renzi nella sua ultima enews.

  • Parte il totoministri dei bookmaker

    I bookmaker internazionali scommettono sulla formazione del nuovo governo italiano, all’indomani della vittoria delle elezioni del centrodestra: secondo il sito specializzato Agipronews, al ministero dell’Economia potrebbe andare Cesare Pozzi, favorito a 1,60 secondo Oddsdealer.net, fornitore di quote per i bookmaker. Dietro di lui Luigi Buttiglione (a 3,50) e Fabio Panetta (a 5,20). Nonostante il risultato elettorale della Lega, per i bookmaker il leader Matteo Salvini rimane in lista per un ministero-chiave, quello degli Interni, a quota 1,90, davanti a due fedelissimi di Fratelli d’Italia come Adolfo Urso (a 3,10) e Ignazio La Russa (a 3,90). Lega avanti anche nelle quote per il ministro della Giustizia, con Giulia Bongiorno a 1,80 davanti a Marcello Pera (a 2,90) e a Carlo Nordio (a 5 volte la scommessa). Per gli Esteri circola il nome di Franco Frattini (a 1,82), seguito in lavagna da Elisabetta Belloni a 2,27, con Antonio Tajani a 9 volte la scommessa. Alla Sanità potrebbe andare una donna, con Licia Ronzulli avanti a 1,84 e Letizia Moratti che insegue a 2,95. Più distante Luca Coletto a 4,60.

  • Guerra,«scostamento bilancio? se sì solo per fasce deboli e imprese a rischio»

    «Non posso dire che non sarà necessario uno scostamento di bilancio in futuro, ma se lo sarà, bisogna farlo con giudizio e focalizzando le misure proprio dove c’è bisogno ossia verso le famiglie con situazione sociale peggiore e minor reddito e verso le imprese più esposte alle difficoltà generate dall’aumento di costi». Lo dice Maria Cecilia Guerra, sottosegretaria all’Economia del Governo Draghi e neoeletta alla Camera dei Deputati nel Piemonte per la lista di Articolo Uno.

  • Lega: bookmaker, avanti Fedriga per nuova leadership, poi Zaia

    Secondo i bookmaker internazionali, nel caso la Lega scelga di cambiare leader, avanti nei pronostici ci sarebbe Fedriga, in un testa a testa con Zaia. I betting analyst, riporta il sito specializzato Agipronews, hanno aperto, infatti, le scommesse sul prossimo segretario della Lega: secondo Oddsdealer.net, fornitore di quote per i bookmaker internazionali, a prendere il posto di Salvini sarà uno tra Massimiliano Fedriga (a 2,41) e Luca Zaia (a 2,88). Più lontana l’ipotesi di Massimo Garavaglia (a 4,16), con Giancarlo Giorgetti a 5 volte la posta.

  • Kompatscher, a Roma chiediamo rispetto e sviluppo autonomia

    «Noi a Roma siamo piuttosto prevedibili: chiederemo rispetto dei diritti riconosciuti e il continuo sviluppo della nostra autonomia, che non è un privilegio ma un beneficio per tutti». Lo ha detto il presidente della Provincia autonoma di Bolzano Arno Kompatscher, commentando così l’esito delle elezioni politiche. “L’autonomia - ricorda il presidente altoatesino - non costa niente allo Stato, e non è mai completa: ha bisogno di sviluppo continuo perché cambiano i contesti sociali, giuridici ed economici». Sul rapporto con il futuro governo di centrodestra, Kompatscher sottolinea che «la nostra autonomia è frutto del diritto internazionale, tramite un accordo tra due Stati. Non si può cancellare con un colpo di mano. Vediamo quale sarà l’atteggiamento del nuovo governo, noi faremo la nostra parte. Intanto vogliamo ripristinare le competenze perse con la riforma costituzionale del 2001. Lo avevamo già chiesto ai vecchi governi e lo chiederemo anche al nuovo».

  • Lollobrigida (FdI), Tridico tenta di occupare poltrone

    «A urne chiuse e con un risultato oramai acclarato, che nei prossimi giorni vedrà la formazione di un nuovo governo, c’è da parte del presidente Inps un nuovo tentativo di occupare poltrone con un blitz. Oggi pomeriggio, infatti, sembra essere inusualmente convocato il Consiglio di amministrazione. L’Inps guidata da Tridico, in questi anni, non si è distinta per la capacità di affrontare i grandi temi del lavoro e dei controlli sulle degenerazioni del reddito di cittadinanza ed è gravissimo che il presidente dell’Istituto di previdenza voglia procedere, adesso, ad occupare nuove poltrone senza attendere l’insediamento del nuovo Parlamento». Lo afferma il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida. «Fratelli d’Italia chiede ai ministri competenti e al presidente Draghi di intervenire per fermare questa grave forzatura. FdI agirà in ogni modo per verificare se sussistono comportamenti contrari a norme e regole, atteggiamenti che, dal punto di vista politico e istituzionale, sono certamente inopportuni».

  • Schifani, dobbiamo partire subito con la giunta

    «La mia priorità assoluta è dare lavoro ai giovani, il lavoro si crea facilitando gli investimenti attraverso procedure burocratiche snelle. Ho incontrato tanti corpi intermedi in campagna elettorale, il denominatore comune è stato che la Regione appare bloccata perché respinge chi vuole investire e creare lavoro sano. La burocrazia deve assumersi le proprie responsabilità, io utilizzerò il mio potere di indirizzo». Così al Tgr Sicilia Renato Schifani, vincitore delle elezioni regionali e in attesa di essere proclamato presidente della Regione siciliana. «La giunta sarà composta da assessori politici-esperti, assessori tuttologi non li accetterò. Dobbiamo partire subito, con assessori che sappiano cosa fare». Uno degli assessorati più caldi è quello della Sanità. «Ho scoperto che la sanità è molta ambita dai partiti, io mi batterò per un sistema che stia dalla parte dei cittadini, le lunghe liste d’attesa sono scandalose».

  • Fontana: sarò il candidato in Lombardia

    Nonostante il risultato delle elezioni politiche, che ha registrato in tutta Italia, Lombardia inclusa, il sorpasso di FdI sulla Lega, secondo il governatore Attilio Fontana la sua ricandidatura non è a rischio. «Ho già detto tutto quello che c’era da dire. Non credo che sia cambiato niente, non credo - ha detto l’esponente della Lega rispondendo ai giornalisti - ci siano novità. Credo di poter dire come mi è stato detto singolarmente dai rappresentanti dei quattro partiti della coalizione che sarò candidato».

  • Cei, eletti siano a servizio di tutti specie degli ultimi

    «Agli eletti chiediamo di svolgere il loro mandato come un’alta responsabilità, al servizio di tutti, a cominciare dai più deboli e meno garantiti». Così la Cei. «L’agenda dei problemi del nostro Paese è fitta: le povertà in aumento costante e preoccupante, l’inverno demografico, la protezione degli anziani, i divari tra i territori, la transizione ecologica e la crisi energetica, la difesa dei posti di lavoro, soprattutto per i giovani, l’accoglienza, la tutela, la promozione e l’integrazione dei migranti, il superamento delle lungaggini burocratiche, le riforme dell’espressione democratica dello Stato e della legge elettorale».

  • Per FdI quasi 5,9 milioni di voti in più

    Quattro volte i voti raccolti nel 2018: da 1.429.550 preferenze a 7.300.628: in termini assoluti, l’exploit di Fratelli d’Italia vale - in base ai numeri del Viminale che non tengono conto dei dati relativi a Valle d’Aosta e Trentino Alto Adige - quasi 5 milioni e 900mila voti in più rispetto alle elezioni di quattro anni fa. Una crescita che si sovrappone al calo degli altri due partiti della coalizione, Lega e Forza Italia, che vedono sparire complessivamente 5 milioni e mezzo di consensi. All’opposizione, il calo per il Pd è di circa 800mila voti mentre i Cinquestelle ne perdono oltre 6 milioni.

  • Fontana: leadership di Salvini non è a rischio

    La leadership di Matteo Salvini nella Lega non è «assolutamente» a rischio. Lo ha detto il governatore lombardo, Attilio Fontana, a margine della presentazione del 21esimo Salone internazionale dell'emergenza, a Palazzo Pirelli. Poi a chi gli chiedeva se il peso della Lega sia cambiato dopo le elezioni, Fontana ha risposto: «Non c’entra. Non è che queste valutazioni si fanno solo sulla base dei numeri. Oggi ci incontreremo al congresso federale e faremo una attenta analisi. Oggi ci troviamo e sentiamo tutte le persone che hanno da fare richieste».

  • Borghi, serve congresso di rifondazione non su nomi

    «Serve un congresso rifondativo, non sui nomi e sulle cordate delle correnti». Lo dice parlando con i giornalisti a Montecitorio Enrico Borghi, membro della segreteria del Pd e responsabile sicurezza del partito. Borghi osserva che il «meccanismo del congresso iscritto nello statuto tende a indirizzarlo verso un confronto solo sulla leadership, perché nasce in un momento storico e politico diverso, mentre noi oggi abbiamo bisogno di un congresso vero, di rifondazione». Il Pd, ha proseguito, «è nato da due grandi istanze: da una parte quella di dar vita a un centrosinistra di governo, con una proposta innovativa in grado di parlare a tutta la società, e dall’altra sul principio dell’alternanza. Queste due istanze si sono sbiadite nel corso degli anni, anche perché ci siamo assunti la responsabilità di governo con partner diversi da noi: prima Verdini, poi M5S, poi il governo tecnico. Invece dobbiamo fare un congresso vero in cui recuperare queste due grandi istanze fondative del Pd».

  • Turismo: Centinaio, nostra principale ricchezza con agroalimentare

    «Un settore strategico che, a causa della pandemia, ha attraversato anni difficili e a cui va data la giusta centralità. Il turismo è una voce importante del nostro Pil. Adesso occorre lavorare per tutte le sue diverse filiere, compresa quella del turismo organizzato, non dimenticando che anche l’outgoing è fonte di reddito per l’Italia». Così il sottosegretario alle Politiche agricole alimentari e forestali, Gian Marco Centinaio, in occasione della Giornata mondiale del turismo. «Insieme all’agroalimentare è una delle principali risorse dell’Italia e offre opportunità di crescita sia economica che sociale», aggiunge.

  • Tajani, chi percepisce indebitamente il reddito di cittadinanza non lo avrà più

    Il centrodestra al Governo abolirà il reddito di cittadinanza? «Non bisogna togliere nulla a chi è in difficoltà, chi recepisce indebitamente il reddito di cittadinanza non lo riceverà più. I soldi vanno destinati ai cittadini realmente in difficolta, bisogna rispettare le regole e evitare imbrogli». Così il coordinatore di FI Antonio Tajani rispondendo ai giornalisti alla Camera.

  • Italia e 12 Paesi a Ue, price cap a tutto import di gas

    «Il price cap, chiesto sin dall’inizio da un numero sempre crescente di Stati Ue, è l’unica misura che aiuterà ogni Paese a mitigare la pressione inflazionistica, gestire le aspettative, fornire un quadro in caso di potenziali interruzioni dell’approvvigionamento e limitare gli extraprofitti del settore». Si legge in una lettera firmata dall’Italia, insieme ad altri 12 Paesi (Spagna, Polonia, Grecia, Belgio, Malta, Lituania, Lettonia, Portogallo, Slovenia, Slovacchia, Croazia e Romania), e indirizzata a Bruxelles. «Il tetto dovrebbe essere applicato a tutte le transazioni» e «non limitato all’import da giurisdizioni specifiche».

  • Renzi, noi opposizione a Meloni ma pronti a riforme

    «Meloni premier avrà la nostra opposizione. Voteremo contro la fiducia, presenteremo i nostri emendamenti. E, se chiederà un tavolo per fare insieme le riforme costituzionali, noi ci saremo perché siamo sempre pronti a riscrivere insieme le regole». Così il leader di Italia viva, Matteo Renzi, nella sua Enews di oggi.

  • Tajani, Meloni premier? Se lo chiede Fdi no preclusioni

    «Sarà la scelta che sarà fatta dai leader del centrodestra. Abbiamo stabilito una regola: chi ha il consenso ha il diritto di indicare il nome del premier, poi il capo dello Stato resta l’ultimo decisore,. Se Fratelli d’Italia chiederà di indicare Giorgia Meloni premier non abbiamo mai avuto preclusioni, siamo leali e faremo ciò che è stato detto. Se sarà qualla la richiesta, Berlusconi andrà in quella direzione». Lo afferma il coordinatore nazionale azzurro, Antonio Tajani rispondendo a chi gli chiede se Fi proporrà Meloni premier.

  • Tajani, Bossi senatore a vita, perché no?

    Umberto Bossi senatore a vita? «È un personaggio importante della nostra storia politica, perché no? Spetta al capo dello Stato fare questo tipo di scelta ma Bossi è un protagonista della vita politica come ce ne sono altri e ha tutti i titoli». Così il coordinatore di Fi Antonio Tajani rispondendo ai giornalisti alla Camera. Anche Silvio Berlusconi da protagonista della storia politica avrebbe i titoli? «Berlusconi è un senatore eletto adesso. Ha tutti i titoli... c’è tempo ma sarebbe un bel riconoscimento», risponde.

  • Crosetto, Meloni sa che nessun errore le sarà perdonato

    «Posso sbagliare tante cose, ma su una sono certo: la prima a essere consapevole della difficoltà del compito e della necessità di farlo al meglio è Giorgia Meloni. Siccome arriva da una famiglia che per tutti non doveva arrivare a governare, ha una possibilità. Lo sa benissimo. E non si gioca questa possibilità nelle mediazioni al ribasso». Lo ha sostenuto Guido Crosetto, co-fondatore di FdI, ospite di Omnibus, su La7, rispondendo alle domande sulle scelte di Giorgia Meloni nella formazione del governo. «Gli italiani hanno avuto fiducia in lei e lei questa responsabilità se la sente più di ogni altro, sa che non può sbagliare - ha spiegato -. Letta poteva sbagliare, Renzi poteva sbagliare, erano tutte persone a cui sarebbe stato perdonato. Giorgia Meloni sa che a lei non sarà perdonato nessun errore».

  • Von der Leyen, da Italia importante impulso a riforme

    «Ancora una volta buone notizie per l’Italia. La Commissione ritiene che l’Italia abbia compiuto progressi sufficienti nell’attuazione del suo piano Pnrr per ricevere un secondo pagamento da NextGenerationEU. Dopo il via libera degli Stati membri, l’Italia riceverà 21 miliardi di euro. L’Italia sta dimostrando un continuo e importante impulso alle riforme in settori chiave, come il pubblico impiego e gli appalti pubblici. Congratulazioni, Italia, e continua a lavorare bene! La Commissione è al vostro fianco». Lo afferma la presidente della Commissione Ursula von der Leyen in merito al sì dell’Ue alla seconda tranche del Pnrr.

  • Gentiloni, fondamentale prossimo Governo onori impegni Pnrr

    Il Pnrr per l’Italia «rappresenta un’opportunità unica per costruire un’economia più competitiva e sostenibile e una società più equa. Spetterà al prossimo governo italiano fare ogni sforzo per cogliere questa opportunità. È fondamentale onorare gli impegni rimanenti dell’Pnrr per realizzare il cambiamento strutturale necessario per indirizzare l’economia italiana su un percorso di crescita forte e duratura». Lo afferma il commissario Ue per l’Economia Paolo Gentiloni dopo il via libera all’erogazione ulteriore di 21 miliardi di euro all’Italia del Pnrr.

  • Commissione Ue annuncia il suo sì a seconda tranche Pnrr

    La Commissione Ue ha annunciato l’approvazione ufficiale della seconda tranche da 21 miliardi nell’ambito del Pnrr dell’Italia. Roma «ha raggiunto tutti i 45 obiettivi» previsti e «la messa in opera degli investimenti sta entrando nella sua fase di pieno svolgimento», ha spiegato l’esecutivo europeo.

  • Bonino, chiederemo riconteggio voti

    «È stata una breve, ma molto intensa campagna elettorale. Ho incontrato migliaia di persone, molti giovani, e ricevuto sostegno e apprezzamento. Chiederemo il riconteggio dei voti, collegio per collegio, visto che alla soglia del 3% è mancato pochissimo, appena lo 0,05». Così Emma Bonino, leader di +Europa, sul suo profilo Twitter. «Questo - aggiunge - per dare dare valore al voto di ciascuno dei nostri elettori che ha deciso di fare una scelta di libertà in un’Italia che vogliamo democratica ed europea. Con l’elezione di Benedetto Della vedova e Riccardo Magi, continueremo a portare avanti le nostre battaglie in Parlamento».

  • Salvini, proporrò Bossi senatore a vita

    «Bossi senatore a vita? Sarebbe il giusto riconoscimento dopo trentacinque anni al servizio della Lega e del Paese. Porterò avanti personalmente, sicuramente con l'appoggio non solo della Lega ma di tantissimi italiani, questa proposta». Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini.

  • Umberto Bossi fuori dal Parlamento

    Umberto Bossi è fuori dal Parlamento. Per il Senatur non è infatti scattato il seggio di Varese alla Camera, dove la Lega non ha ottenuto alcun seggio.

  • Gualtieri, sconfitta pesante per Pd e centrosinistra

    «Una sconfitta pesante per il centrosinistra e per il Partito democratico che, quindi, deve imporci di lavorare anche a Roma con maggiore impegno per il nostro programma, per il nostro piano di trasformazione della città e per il nostro rapporto con i cittadini». Lo ha detto il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, a margine dell’apertura di un cantiere a Ponte di Nona, commentando il risultato elettorale delle politiche. «Naturalmente dobbiamo impegnarci in una opposizione dura e seria a difesa degli interessi del Paese e delle persone più deboli, ma anche per rilanciare una proposta politica adeguata e candidarci a vincere le elezioni».

  • Pnrr, Commissione europea verso ok a seconda rata da 21 mld

    La Commissione europea è pronta a dare il via libera alla seconda rata di finanziamenti per l’Italia da 21 miliardi dal Recovery fund. Da Bruxelles, informa Palazzo Chigi, sta per arrivare la valutazione preliminare positiva della richiesta avanzata a fine giugno, che certifica il raggiungimento dei 45 obiettivi del Pnrr per il primo semestre del 2022. La Commissione europea valuta attentamente la capacità del Governo e delle Amministrazioni centrali e locali di rispettare gli impegni presi sia in termini quantitativi (obiettivi) sia qualitativi (traguardi), evidenziando i passi significativi compiuti nell’attuazione del Pnrr.

  • Ricci, congresso non sia resa dei conti nel Pd

    «Non deve essere una resa dei conti, tutti i nomi che stanno emergendo e forse ne verranno fuori altri nei prossimi giorni, sono tutte ottime candidature, lo spirito deve essere quello di mettersi insieme ognuno facendo la propria parte per ripartire e ricostruire. Poi vedremo quando sarà ora di arrivare a scegliere i nomi, vedremo quali saranno le scelte più opportune, quelle più sostenute, quelle che avranno più senso. Questo deve essere lo spirito, dobbiamo ridare una speranza al nostro popolo non è che dobbiamo fare una resa dei conti. Se vogliamo davvero cambiare il partito dobbiamo fare anche un congresso diverso perché se facciamo i congressi-resa dei conti non servono assolutamente a nulla. Invece di far ripartire il partito, allargarlo rinnovarlo, cambiarlo, rischiamo di dividerlo». Lo ha detto Matteo Ricci, sindaco di Pesaro e coordinatore dei sindaci Pd, a 24 Mattino su Radio 24.

  • Maroni: Salvini? È ora di un nuovo leader

    «E ora si parla di un congresso straordinario della Lega. Ci vuole. Io saprei chi eleggere come nuovo segretario. Ma, per adesso, non faccio nomi». E’ quanto scrive l’ex segretario federale della Lega ed ex governatore della Lombardia Roberto Maroni nella rubrica “Barbari Foglianti” su Il Foglio. «La vittoria è netta. Svanisce quella che per il centrodestra era l’unica paura e per il centrosinistra l’ultima speranza: non ci saranno incertezze in Parlamento. Una doppia maggioranza in Parlamento abbatte ogni possibile ostacolo sulla strada della Meloni verso Palazzo Chigi. Il risultato sotto le aspettative della lista centrista di Renzi e Calenda non lascia dubbi: il centrodestra non avrà bisogno di altri voti in Parlamento»

  • Spread Btp-Bund corre a 254, Piazza Affari in calo

    Lo spread Btp-Bund rompe la soglia dei 250 punti base e sale fino a 255 punti base, in rialzo di 12 punti rispetto alla chiusura di ieri, con il rendimento del nostro decennale che tocca il 4,64% (+10 punti base), maglia nera tra i bond in Europa. Inversione di rotta anche a Piazza Affari, dove il Ftse Mib gira in calo e cede lo 0,5%, con le utility in forte calo dopo che è emerso che il Nord Stream ha subito danni senza precedenti: Terna cede il 4%, Enel ed Hera il 3%, A2A il 2,7% e Saipem il 2%.

  • Arianna Meloni, mia sorella non è contro la 194

    Hanno detto «che Giorgia è contro la legge 194 sull’aborto, ma non è vero. Lei è dalla parte delle donne e dei diritti acquisiti. Chi l’ha accusata lo ha fatto per renderla ridicola ma ha perso perché mia sorella dimostrerà il suo valore e i suoi principi». Lo dice in un’intervista a La Stampa Arianna Meloni, sorella maggiore della leader di Fratelli d’Italia.

  • Rauti (FdI), non abbiamo preso noi i voti della Lega

    «Penso che Salvini possa dire di aver vinto insieme a noi». Si è espressa così ai microfoni di Rtl 102.5 Isabella Rauti, parlamentare uscente di FdI confermata alle elezioni di domenica scorsa. «Rispetto al suo risultato interno - ha aggiunto - sicuramente la Lega credo si aspettasse di più, veniva stimata con una doppia cifra e non ci è arrivata. Dovrà interrogarsi sul perché. Quando c’è un astensionismo così forte ognuno deve farsi delle domande, tutti dobbiamo analizzare tutto. Non penso che abbiamo preso i voti della Lega, può esser capitato ma noi - ha concluso Rauti -puntavamo a prenderli all’esterno della coalizione. Il consenso si sposta e purtroppo c’è anche un non voto».

  • Tajani, saremo decisivi per creare nuovo governo

    «Siamo stati determinanti per la vittoria e saremo decisivi per creare il nuovo governo. Ma soprattutto è un contributo di qualità che noi possiamo dare sui temi, per esempio, della politica estera, della politica europea ed economica. Punti chiave su quali si è sempre battuta FI con un contributo di primo piano sul fronte della qualità». Lo dice in un’intervista a Qn Antonio Tajani, vice presidente di Forza Italia.

  • Pnrr: Lollobrigida, valutare possibili modifiche

    Per la manovra «bisognerà raccordarsi e confrontarsi fin da subito con l’attuale governo. Non si potrà fare tutto, ma bisognerà dare dei segnali puntuali rispetto alla realizzazione del programma della coalizione». Lo dice in un’intervista a La Stampa Francesco Lollobrigida, capogruppo di FdI alla Camera. Il Pnrr «nasce da una crisi economica post-pandemica, con un preciso disegno, mutato con la crisi russo-ucraina - spiega -. Guardare alle nuove criticità emerse, le politiche agroalimentari ed energetiche, vuol dire valutare insieme alla Commissione Ue quali possono essere le modifiche per spendere bene le risorse». Ad esempio «un aumento delle risorse per le politiche energetiche sarebbe una cosa utile e imprescindibile».

  • Meloni al lavoro su dossier governo

    Lontana dai riflettori, da telecamere e interviste, dopo il successo alle elezioni politiche la leader di FdI Giorgia Meloni ha adottato la strategia del basso profilo. In cima alla lista delle cose da fare c’è sicuramente la composizione del nuovo governo, primo banco di prova della coalizione. La squadra andrà costruita confrontandosi con Lega e Forza Italia ma, come ricordato a caldo proprio dalla Meloni, dalle urne è arrivata una «indicazione chiara per un governo di centrodestra a guida Fdi».

  • Boccia (Pd), Calenda ha preferito che vincesse la Meloni

    «In tutti i grandi Paesi occidentali i progressisti che stanno insieme hanno profili diversi, e dentro quei movimenti c’è sempre una sintesi. Calenda e Renzi hanno perseguito un progetto tutto loro che era indipendente dalle sorti del Paese, hanno preferito che vincesse la Meloni piuttosto che costruire una cosa più faticosa ma ampia, il risultato è sotto gli occhi di tutti». Così il responsabile Enti Locali del Pd, Francesco Boccia, a Rtl 102.5, ha fatto un bilancio delle elezioni di domenica scorsa.

  • A Salvini un ministero (ma non il Viminale)

    La trattativa nel centrodestra è in corso. Al segretario della Lega Matteo Salvini potrebbero offrire un ministero (ma probabilmente non il Viminale). Giulia Bongiorno sarebbe un altro nome papabile ma non alla Giustizia perchè lì punterebbe Carlo Nordio, in quota FdI. Da Fdi potrebbero arrivare anche il prossimo ministro delle Riforme costituzionali, ovvero l'ex presidente del Senato, Marcello Pera, neo-eletto a palazzo Madama dopo la chiamata della Meloni, che lo vorrebbe artefice della delicata riforma in chiave semi-presidenzialista della Repubblica. Rumors danno dentro all'esecutivo - per la loro esperienza e competenze - l'attuale presidente del Copasir Adolfo Urso, e Fabio Rampelli, già vicepresidente della Camera, che potrebbe approdare alle Infrastrutture (oppure ai Beni culturali o all'Ambiente).

  • Pd: Boccia, nuovo segretario? Ci sarà tempo per confrontarsi

    Chi potrebbe essere il nuovo nome alla guida del PD? «Siamo una comunità, non c’è un proprietario del Pd. Vedremo. Era già previsto che si votasse a marzo. Enrico Letta accompagnerà in maniera ordinata il percorso di una grande comunità politica. Ci sarà tempo per confrontarci sui programmi». Lo ha detto Francesco Boccia, responsabile degli enti locali del Pd, ospite questa mattina in Non Stop News su Rtl.

  • Bettini,dopo 20 anni Pd ha bisogno di “tagliando” vero

    «Non c’è una sola ragione della nostra sconfitta. Dopo quasi vent’anni, il Pd ha bisogno di un “tagliando” generale. Deve rilanciare la sua identità e una critica moderna della società contemporanea e del modello di sviluppo che ci domina. Va superato il timore di “toccare” il popolo, di attraversarlo. Abbiamo subito troppo i miti del liberismo e il fascino dei tecnici, dei tecnocrati, dei governisti a tutti i costi. Sono tendenze maturate nel corso di trent’anni. Vanno raddrizzate. Per questo, è sbagliato gettarci in un improvvisato, superficiale e ipocrita gioco sui nomi e gli organigrammi. Occorre attivare nuovo pensiero, cultura e competenze. Affermare una “autonomia” ideale dei democratici». Lo scrive in una nota Goffredo Bettini, dirigente nazionale del Pd, esaminando le prospettive del Partito democratico dopo la sconfitta alle elezioni politiche.

  • Sicilia: Musumeci, lascio Ente libero e con carte in regola

    «Mi sono complimentato con il presidente Renato Schifani. La sua elezione e la vittoria del centrodestra siciliano confermano il gradimento degli elettori verso il buon governo degli ultimi cinque anni. Lascio al neo presidente una Regione finalmente con le carte in regola e libera da ogni condizionamento esterno ed interno. Congratulazioni e buon lavoro anche ai deputati che siederanno a Sala d’Ercole». Lo afferma su Facebook il governatore dimissionario della Sicilia e neo senatore di FdI, Nello Musumeci.

  • Renzi, faremo opposizione civile ma dura

    «Non credo che governeranno meglio di come abbiamo fatto noi, ma tocca a loro - ha detto in un’intervista sul Corriere della Sera il leader di Italia Viva Matteo Renzi -. Noi faremo un’opposizione più civile di quella che hanno fatto a noi. Civile ma durissima sui contenuti, dall’Europa ai valori».

  • Lega: Maroni, «Congresso straordinario per eleggere un nuovo segretario»

    «Ora si parla di un congresso straordinario della Lega. Ci vuole. Io saprei chi eleggere come nuovo segretario. Ma per adesso non faccio nomi». Lo scrive Roberto Maroni in un intervento pubblicato sul Foglio.

  • Spread Btp-Bund sale fino a 249 punti in apertura

    Lo spread Btp-Bund sale fino a 249 punti base in avvio di contrattazioni, in rialzo di circa sette punti rispetto alla chiusura di ieri, per poi ripiegare a 244 punti. Il rendimento del nostro decennale sale al 4,578%, in crescita di circa 4 punti base.

  • Tensioni nella Lega, oggi Consiglio federale

    Tensioni nella Lega, dopo il risultato non positivo delle elezioni politiche (la forza politica si è fermata al 9%). «Risultato insoddisfacente, ma saremo protagonisti. Resto finchè vorranno i militanti», ha detto il segretario Matteo Salvini. Il governatore del Veneto Zaia ha parlato di dati «deludenti» e ha invitato a riflettere. Salvini ha convocato per oggi, martedì 27 settembre, il Consiglio federale. «Ascolteremo tutti - ha spiegato -. E da domani (martedì 27 settembre, ndr) farò un giro ascolto provincia per provincia di tutta la Lega». Intanto continua la trattativa nel centrodestra in vista della formazione del nuovo esecutivo.

  • Centrodestra, al via la trattativa per il governo

    Giorgia Meloni ha scelto il basso profilo il giorno dopo il trionfo elettorale. La leader di Fdi, forza politica premiata dagli elettori, ha lasciato la scena ai dirigenti di Fratelli d’Italia. «Sente la responsabilità di guidare il primo partito. La Costituzione? Bella, ma ha 70 anni, si può migliorare. La sovranità appartiene al popolo non all’Ue», ha detto il capogruppo Lollobrigida. Dal Viminale sono giunti i dati definitivi: alla Camera 235 seggi al centrodestra, 80 al centrosinistra, 51 al M5s, 21 a Azione-Iv, 3 alla Svp e uno a “De Luca sindaco d’Italia”; al Senato eletti 112 candidati del centrodestra, 39 del centrosinistra, 28 dei 5S, 9 del terzo polo, 6 in Trentino Alto Adige, uno in Valle d’Aosta, uno nella lista di De Luca e 4 all’estero.

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