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Elezioni ultime notizie. Meloni: blocco navale unica proposta seria. I gesuiti: è contro la democrazia

Partita una ricognizione per il reperimento dei fondi per il nuovo sostegno alle famiglie ed alle imprese. Sicuramente non si interverrà con uno scostamento. Esclusa ovunque la lista Referendum e Democrazia di Marco Cappato

Energia, Fico: "Se c'è unanimità, avanti con scostamento bilancio"
  • Letta, su energia tempi rapidi, pronti a sostegno governo

    «Sull’energia siamo pronti a sostenere le iniziative che proporrà il governo, ma servono tempi rapidi». Così il segretario Pd Enrico Letta nel suo intervento di apertura della campagna elettorale in Veneto parlando a Vicenza.

    Enrico Letta. (Tiziana FABI / AFP)

  • Salvini, non perdo tempo a polemizzare con Renzi. Subito 30 miliardi per l’energia

    «Non mi interessa polemizzare con lui, che ha cambiato idea 38 volte in 38 giorni: prima Calenda era il demonio e ora ci si è alleato». Cosi Matteo Salvini a Quarta Repubblica su Retequattro, replicando alle accuse di Matteo Renzi sulla politica energetica del centrodestra. «Noi siamo il partito che vuole piu’ rigassificatori, piu’ trivelle, il nucleare, il ponte sullo Stretto», ha aggiunto Salvini.

    «Se siamo tutti d’accordo e noi ci siamo, si può dare mandato al Governo di varare 30 miliardi di stanziamenti per frenare la corsa delle bollette», ha detto ancora il segretario della Lega a Quarta Repubblica. Per Salvini «la cosa si può fare domani, lo stanno facendo tutti in Europa e non credo che Bruxelles si possa opporre», ha aggiunto.

    Il leader della Lega, Matteo Salvini, in videocollegamento con 'Quarta repubblica' su Retequattro. (FACEBOOK/ MATTEO SALVINI)

  • Renzi (IV): se Terzo Polo fa bel risultato avremo Draghi premier

    “Al mondo del centrodestra che votava Berlusconi o votava Zaia voglio dire che se alle regionali vota Zaia, governa Zaia, se lo fa alle politiche vota Zaia e governa Salvini. Dall’altro lato Letta è quello che rompe con noi e si candida con Fratoianni e Bonelli. Il nostro elettorato è fatto da delusi del centrodestra e delusi del centrosinistra. Se il Terzo Polo fa un bel risultato al posto di Meloni avremo Draghi premier”. Lo ha affermato il leader di Italia Viva Matteo Renzi nel corso di una conferenza stampa a Vicenza. Le idee di fratoianni? Abolizione della proprietà privata a cominciare dagli aerei. Perché inquinano, dice. La stessa logica si applica anche alle auto di proprietà, allora. Se vuoi combattere i problemi legati all ambiente sblocchi le rinnovabili, dici sì al nucleare, alle trivelle, al tap e al rigassificatore a Piombino. Non tocchi la priorità privata”, ha concluso Renzi.

  • Gas, Letta, Pd pronto sostenere subito intervento Governo

    Sulla crisi dell’energia bisogna trovare “delle soluzioni subito, rapide, a livello nazionale ed europeo. Al Governo diciamo che noi siamo pronti a sostenere subito le soluzioni che proporrà, anche in ambito europeo”. Così Enrico Letta stasera in Veneto, all’apertura della campagna elettorale del Pd nella regione. Prima di questa osservazione, Letta aveva sottolineato come fosse “evidente che Putin sta giocando sulla fornitura di gas per mettere in crisi i Paesi europei. in primis l’Italia e la Germania”.

    Letta si è detto convinto che si “non si possa lasciar passare del tempo per queste soluzioni, perchè ne va di mezzo la resistenza delle nostre imprese, e il rischio di chiusure”. La proposta di ’armistizio’ elettorale fatta da Salvini e da Calenda per un armistizio durante la campagna elettorale: “il tema è molto semplice - ha risposto Letta - Bisogna che il governo assuma un’iniziativa e che i partiti che siedono in Parlamento dicano al Governo che sosterranno questa iniziativa, che dicano ’noi ci siamo’, siamo pronti tutti’”.

  • Calenda, se prendiamo 10-12% nasce maggioranza Ursula

    «Se prendiamo il 10-12% sette secondi dopo nasce la maggioranza Ursula». Lo afferma il leader di Azione, Carlo Calenda, a SkyTg24.

  • Meloni, blocco navale unica proposta seria

    «Quella del blocco navale è l’unica proposta seria che si possa fare: una missione europea in accordo con le autorità libiche, quindi non un atto di guerra, per aprire in Africa gli hotspot, valutare solo chi ha diritto a essere rifugiato, distribuire solo i rifugiati e mandare indietro gli altri. Tutto il resto rischia di funzionare di meno». Lo dice il leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, ai microfoni del Tg1.

  • Meloni, sondaggio dà FdI al 25%, partiti da 1%

    «Oggi c’è un sondaggio che ci dà al 25% e per questo devo ringraziare tutti, perché questo partito, partendo dall’1%, non l’ho fatto io, ma grazie alla nostra classe dirigente e quegli italiani che ascoltano quello che diciamo». Lo ha detto Giorgia Meloni a una manifestazione di FdI a Catania.

  • Bonafede: destra per immunità? Passo verso restaurazione

    «Diciamoci la verità: nessuno può sorprendersi del fatto che Meloni, Salvini e Berlusconi vogliano ripristinare l’immunità parlamentare. Sono sempre loro, quelli delle leggi ad personam. Quelli che nei governi Berlusconi hanno concepito una giustizia al servizio della politica e non dei cittadini». Lo scrive in un post su Facebook, Alfonso Bonafede, deputato del MoVimento 5 Stelle ed ex ministro della Giustizia nei governi guidati da Giuseppe Conte. «Nordio, candidato di Fratelli d’Italia (che, probabilmente, lo vorrebbe ministro della giustizia in un governo di centrodestra) - aggiunge Bonafede - ha rilasciato un’intervista che svela plasticamente già adesso le intenzioni del centrodestra e da cui emerge la totale assenza di consapevolezza sulle priorità della giustizia: è il ritorno alla cara vecchia “caciara” che mette in secondo piano i problemi veri».

  • Ponte Stretto: Salvini, è ora di dire sì, tutto con fondi privati

    «Ponte sullo Stretto, è ora di dire di SÌ! Un sì convinto a un’opera fondamentale per unire Sicilia e Calabria, Italia ed Europa. Un’immagine straordinaria della bravura ingegneristica italiana nel mondo che porterebbe posti di lavoro e ridurrebbe l’inquinamento marittimo. E sarebbe interamente finanziata da fondi privati (!). Siamo stanchi dei troppi No ideologici della sinistra: sì al lavoro, sì alla tutela dell’ambiente e sì al progresso». Lo scrive su Facebook il segretario della Lega, Matteo Salvini.

  • C.Astalli, blocco navale è contro democrazia, pace, libertà

    «Chi descrive migranti disperati che attraversano il Mediterraneo in cerca di democrazia, pace, libertà come nemici minacciosi da cui difenderci con blocchi e respingimenti, dimostra di non sapere cosa siano democrazia, pace, libertà». Lo afferma in un tweet il Centro Astalli, servizio dei Gesuiti per i rifugiati, toccando un tema che è anche al centro della campagna elettorale in Italia.

  • Conte: Rdc attaccato da politici di mestiere da 30 anni

    «Noi difendiamo quel sistema di protezione che è il reddito di cittadinanza, che viene attaccato soprattutto dai politici di lungo corso, politici di mestiere che vivono di politica da 20-30 anni». Lo ha detto Giuseppe Conte, presidente del M5S, intervenuto in collegamento alla presentazione dei candidati del Movimento 5 Stelle a Napoli. «Questa è l’assurdità e la ragione per cui in Italia le cose spesso non vanno bene, sembra un mondo sottosopra. Non voglio neanche parlare di privilegi, perché chi ha un mandato politico deve avere un giusto compenso, ma chi prende 500 euro al giorno da 30 anni contrasta e fa la guerra a chi prende 500 euro al mese per avere di che mangiare. E sappiamo - ha concluso Conte - che quella indennità viene per lo più consumata per la spesa alimentare, per le spese necessarie».

  • Pd: lavorare per garantire voto dei fuori sede

    «Il 25 settembre, 5 milioni di studenti e lavoratori fuori sede rischiano di non poter esercitare, per l’ennesima volta, il proprio diritto di voto. Una vera e propria discriminazione generazionale e sociale. Pensate che l’Italia, insieme a Malta e Cipro, è l’unico Stato europeo a non prevedere la possibilità di votare nel luogo in cui si vive, si lavora e si studia. Qui si pensa di risolvere tutto con un rimborso parziale, come se bastasse. Il punto, appunto, è proprio questo: non basta». Lo affermano Marianna Madia e Marco Furfaro del Pd. «Ci sono studenti che devono sostenere esami e quindi viaggiare, per loro, sarebbe problematico. Ci sono lavoratori che forniscono servizi anche di domenica e che dunque non possono rientrare nel luogo di residenza. Ci sono persone a cui non vengono di certo concesse ferie per poter tornare a votare. Questa volta, mancava poco al traguardo ma la caduta del Governo ha interrotto, purtroppo, l’iter della legge che avevamo presentato alla Camera. Insisteremo: il diritto di voto nel luogo in cui si studia, si vive e si lavora è nel programma del Pd. E proveremo fino all’ultimo giorno disponibile a garantirlo da subito», concludono.

  • Renzi: Enrico le ha sbagliate tutte, è imbarazzante

    «Per l’ambiente non serve abolire il jet privato, servono il nucleare e gli impianti per tirare su l’energia. Vedere il Pd nelle mani dei populisti di sinistra mi dispiace». Lo ha detto Matteo Renzi parlando a margine della presentazione delle liste di Azione e Italia Viva in Lombardia. «È imbarazzante come Letta le abbia sbagliate tutte. Ha fatto un percorso netto, non ne ha azzeccata una neanche per sbaglio, un orologio rotto segna l’ora esatta almeno due volte al giorno, Enrico neanche quello - ha aggiunto -. Sono molto dispiaciuto per il Pd, soprattutto per il Pd milanese che è più alto del Pd nazionale. Però non capisco la ratio. Se ti allei con Fratoianni, con chi ha fatto cadere Draghi, io non sono d’accordo o fai l’agenda Draghi o fai l’agenda Fratoianni. La prima è la credibilità del Paese, la seconda è la quintessenza della demagogia».

  • +Eu lancia slogan «Cara Italia, il 25 resta libera»

    «Cara Italia, il 25 resta libera». È lo slogan di +Europa per le elezioni politiche che campeggerà nelle affissioni e nei manifesti dei candidati di +Eu. «Alle prossime elezioni +Europa è la scelta più coraggiosa e più netta contro chi ti vuole di nuovo sola, in mano a pochi, in bianco e nero. Noi - si legge sui social del partito di Emma Bonino - ti vogliamo a colori, proprio come quelli della bandiera arcobaleno. Noi ti vogliamo grande. Grande quanto gli Stati Uniti d’Europa. Ma soprattutto noi ti vogliamo libera. Libera dal debito pubblico scaricato sulle spalle delle nuove generazioni. Libera di premiare il merito e non prigioniera di rendite inaccettabili. Libera dalle corporazioni, per liberare il talento. Libera di poter scegliere in un mercato efficiente e non ingabbiata da servizi che non funzionano. Libera dai pregiudizi, dalle mafie e dal proibizionismo. Libera di amare, libera di scegliere. Cara Italia, in gioco c’è molto di più di una semplice elezione: c’è il tuo destino. E sarai tu a scriverlo. Il 25, resta libera. Vota +Europa con Emma Bonino».

  • Slitta sorteggio per simboli in schede Lombardia

    Slitta a giovedì 1 settembre il sorteggio per la collocazione dei simboli nelle schede elettorali per la Lombardia per le elezioni del 25 settembre. La Corte d’Appello di Milano, infatti, ha deciso di attendere gli esiti delle verifiche sui cosiddetti “apparentamenti”, che vengono effettuate dall’Ufficio elettorale della Cassazione, prima di procedere con i sorteggi, che inizialmente erano previsti tra oggi e domani. In particolare, giovedì mattina si terranno prima le estrazioni per le posizioni dei simboli delle liste nelle schede del Senato e poi quelle per la Camera. Intanto, la Cassazione ha già confermato i provvedimenti con cui erano state bocciate alcune liste in Lombardia. In particolare, avevano fatto reclamo contro le decisioni dell’Ufficio elettorale della Corte d’Appello per il Senato cinque delle sette liste escluse: Referendum e Democrazia di Marco Cappato, Forza Nuova, Gilet Arancioni, Animalisti e Destre Unite. Per tutti la Suprema Corte ha confermato le esclusioni.

  • Zingaretti: con Draghi saremmo stati tutti più forti

    «l problema è che se avessimo avuto un governo autorevole come quello di Draghi, saremmo stati tutti più forti come sistema paese, anche per affrontare temi che si stanno imponendo come ad esempio il costo dell’energia e quindi il prezzo di una situazione molto difficile anche in vista dei prossimi mesi per la vita delle persone, ci fa trovare in una situazione di maggiore debolezza. Questo non deve provocare paura ma dovrebbe spingerci ancora di più ad essere concreti sulla base delle nostre idee. Ed è questa la sfida che stiamo mettendo in campo». Così il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, ospite oggi pomeriggio a Rai Radio 1.

  • Cappato: confermata ovunque esclusione lista

    Gli Uffici elettorali della Cassazione hanno confermato le esclusioni della lista Referendum e Democrazia di Marco Cappato, decise da tutte le Corti d’Appello dove erano state presentate nei giorni scorsi. Lo comunica la stessa lista. Per Cappato si tratta di una «esclusione prevista, visto il ruolo notarile che ha scelto di svolgere la Cassazione, ma la Costituzione e un regolamento europeo ci danno ragione». E ancora: «Ricorreremo al giudice ordinario. Un decreto del Governo eviterebbe una nuova brutta figura internazionale».

  • Renzi: dire no a confronto tra leader è inaccettabile

    «Carlo Calenda ha chiesto più volte un confronto tra leader e lo rilancio con forza, nelle democrazia civili si fa così». Lo ha detto il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, alla presentazione a Milano delle liste dei candidati in Lombardia, parlando della necessità di un confronto pubblico tra i leader dei principali partiti o coalizioni. «Calenda, Letta, Conte, Meloni e se vuole mandare Salvini o Berlusconi è un problema suo - ha aggiunto - , devono confrontarsi in modo esplicito davanti alle persone. Dire di no a un confronto è inaccettabile, non è mai successo. Io da premier mi sono confrontato con tutti».

  • Salvini pubblica foto con Meloni, per leader Fdi «migliore risposta»

    «La migliore risposta alle invenzioni della sinistra su presunte divisioni». Lo scrive Giorgia Meloni sotto la fotografia pubblicata poco fa dal leader della Lega Matteo Salvini, dopo l’incontro avvenuto al Circolo del Tennis di Messina, in riva al mare. I due oggi erano entrambi a Messina ma in luoghi diversi. Nel pomeriggio Meloni sarà a Catania con Nello Musumeci e Salvini a Scicli, nel ragusano.

  • Gelmini: Sala bene su lavoro ma assente su sicurezza

    «Nei confronti di Sala abbiamo sempre avuto stima per alcune scelte, credo abbia fatto bene in riferimento al Patto sul lavoro ma è più assente sul tema delle periferie e della sicurezza e le regole per il traffico». Così il ministro per gli Affari regionali, Mariastella Gelmini, ha risposto ai giornalisti che le hanno chiesto se Azione continuerà a sostenere il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, nella maggioranza in Consiglio comunale. «Alcune proposte ci piacciono e sono utili per Milano, altre criticità continueremo a rappresentarle in Consiglio comunale» ha aggiunto a margine della presentazione delle liste lombarde di Azione e Italia Viva a Milano.

  • In corso incontro tra Meloni e Salvini a Messina

    È in corso a Messina l’incontro tra Giorgia Meloni e Matteo Salvini. I leader di Fratelli d’Italia e della Lega sono al locale circolo del Tennis. Sono presenti anche i candidati dei due partiti alle Politiche e alle Regionali. Meloni e Salvini hanno partecipato a due distinte iniziative elettorali alla stessa ora nella Città dello Stretto e avevano anticipato che si sarebbero visti.

  • Salvini: escludo la possibilità di Draghi premier

    «Se il centrodestra vincerà le elezioni esprimerà il presidente del Consiglio. Escludo un’eventualità che veda Draghi premier». Così Matteo Salvini rispondendo alle domande dei giornalisti a Messina sul futuro governo.

  • Gelmini: Cdm ci sarà, stiamo decidendo la data

    «Sicuramente un Consiglio dei ministri ci sarà e il ministro Cingolani e il presidente Draghi non hanno mai smesso durante l’estate di lavorare a questo dossier». Lo ha detto il ministro per gli Affari regionali, Mariastella Gelmini, a margine della presentazione delle liste lombarde di Azione e Italia Viva per le elezioni del 25 settembre, rispondendo ai giornalisti che le hanno chiesto quando ci sarà un Consiglio dei ministri per decidere gli interventi per far fronte al caro bollette. «Lo stiamo decidendo, non mi sembra corretto fare annunci, c’è sicuramente un grande lavoro ed è prossimo un Consiglio dei ministri - ha aggiunto -. Se non questa settimana la prossima, si sta decidendo la data».

  • Salvini: sulla Russia c’è chi risponderà di accuse in tribunale


    (ANSA) - MESSINA, 29 AGO - “Chi mi continua a dare dell’agente russo ne risponderà nei tribunali, io rispondo solo al popolo italiano”. Lo ha detto Matteo Salvini durante un incontro a Messina (ANSA).

  • Consiglio ministri Ue Energia sarà il 9 settembre

    Si terrà il 9 settembre il Consiglio straordinario dei ministri europei dell’energia. Lo ha annunciato alla televisione ceca il ministro Josef Sikela della Repubblica Ceca, presidenza di turno del semestre Ue.

  • Calenda a Letta: campagna Pd stupida, ritirala

    «Enrico, questa è una campagna stupida. Noi siamo provax quanto voi. E così ad esempio Forza Italia e Conte. È arrogante pensare che tutto ciò che non è Pd sia il male. Ma c'è di più, è una campagna che ha l'obiettivo di dividere i cittadini tra buoni e cattivi. Ritirala se puoi». Lo scrive su Twitter il leader di Azione Carlo Calenda in risposta a Enrico Letta e al manifesto dem ’Scelgo’, in cui l’alternativa è No Vax/scienza e vaccini.

  • Di Maio: iscrivo Di Battista a partito di chi vomita odio

    «Iscrivo Di Battista al partito di chi vomita odio nei miei confronti. Non ci sentiamo da un po’ perché siamo andati agli antipodi. Eravamo già diversi ma lui usa turpiloqui nei miei confronti e io non mi sento di ricambiare con la stessa moneta». Così il ministro degli Esteri e leader di Impegno civico, Luigi Di Maio, intervistato su lastampa.it. Prima o poi prenderanno una birra insieme? «Una birra l’ho presa con tutti, figuriamoci se non la prendo con Alessandro», risponde Di Maio, aggiungendo: «Magari non parleremo di politica ma di famiglia e di figli».

  • Salvini: per gli sbarchi non occorrono i blocchi, bastano i decreti sicurezza

    Per il problema degli sbarchi «non occorrono i blocchi, basta semplicemente riattivare i decreti sicurezza». Così Matteo Salvini, parlando in piazza a Messina, sul tema dei migranti.

  • Meloni: Musumeci ministro? Non parlo di poltrone

    «In caso di vittoria del centrodestra Nello Musumeci diventerà ministro per il Sud? Guardi io non parlo di poltrone prima di vincere le elezioni, sono una persona abituata a combattere le battaglie prima di vincerle. Ed è quello che sto facendo». Lo ha detto Giorgia Meloni, a Messina, rispondendo a una domanda dei giornalisti su un possibile futuro ruolo del governatore della Sicilia.

  • Di Maio: Grillo tace perché sa che Conte sta sfasciando M5S

    «Grillo si è accorto che Conte sta sfasciando il Movimento e infatti non parla e non sta partecipando alla campagna elettorale». Così il ministro degli Esteri e leader di Impegno civico, Luigi Di Maio, intervistato su lastampa.it.

  • Meloni: nessun derby con Salvini, prenderemo caffè insieme

    «Non è un derby a distanza, ci siamo detti qualche giorno fa con Matteo che bisogna incrociare le agende. Abbiamo tutti 20 giorni per fare venti Regioni, quindi è normale che si possano sovrapporre le date. Penso che ci vedremo con Matteo più tardi, abbiamo in programma di riuscire a prendere un caffè insieme per fare il punto anche su questo. Succede, è normale. Capita di andare in una Regione e trovare Matteo, in un’altra Renzi, stiamo tutti facendo lo stesso lavoro è normale che ci si incroci». Lo ha detto Giorgia Meloni a Messina parlando della presenza in contemporanea del leader della Lega nella Città dello Stretto.

  • Salvini: cosa pensano i capi dei partiti della nostra proposta?

    «La priorità della Lega è aiutare le famiglie a pagare le bollette della luce e del gas. Tutto il resto sono chiacchiere. Voglio sapere dagli altri capi di partito cosa pensano della proposta della Lega di fare come in Francia dove è stato imposto un aumento massimo delle bollette del 4%. Da noi, invece, sono raddoppiate o addirittura triplicate». Così Matteo Salvini, parlando con i giornalisti a margine di una manifestazione elettorale a Reggio Calabria, rilancia la sua proposta di un “armistizio” tra le forze politiche per un sostegno a famiglie ed imprese per gli aumenti dei costi dell’energia. «La politica - ha aggiunto il leader della Lega - dia una prova di unità e concordi un piano di azione comune. Riapriamo il Parlamento, anche oggi se serve. Convochiamo subito il Consiglio dei ministri e adottiamo in questa materia il modello francese. Facciamo, insomma, quello che sta facendo Macron. Non si tratta di un pericoloso sovranista o di un cugino di Putin».

  • Renzi: mi preoccupo di influenze sovietiche sul Pd

    «Intanto, i compagni che si sono alleati con Letta hanno chiesto, nelle ultime ore, l’abolizione della proprietà privata iniziando dai Jet e l’abolizione dei profitti “eccessivi”. Eravamo preoccupati delle influenze russe sui partiti di destra, inizio a preoccuparmi delle influenze sovietiche sul nuovo Pd». Lo scrive il leader di Iv Matteo Renzi nella sua enews.

  • Mattarella: la guerra rende più fragili risposte comuni

    «La sessione della Soft Power Conference impegnata nella riflessione sulle più attuali questioni di respiro globale che riguardano l’umanità intera, ha assunto come tematiche della sua agenda i cambiamenti climatici, il multilateralismo nelle relazioni internazionali, le opportunità connesse al recente sviluppo delle tecnologie digitali, nonché la necessità di implementare un’economia globale sostenibile ed equilibrata, sollecitando l’impegno di esponenti della società civile, di esperti e studiosi provenienti da numerosi Paesi e di rappresentanti di organismi internazionali. Si tratta di sfide di fronte alle quali si trova la comunità internazionale nella sua interezza, rese ancora più impegnative in questa fase funestata dalla guerra intrapresa dalla federazione Russa contro l’Ucraina, che rende più fragile ogni risposta comune. A tutti i partecipanti alla Conferenza mi è grato rivolgere l’augurio di buon lavoro, unitamente al saluto più cordiale». Lo scrive il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel messaggio inviato al presidente del Soft Power Club Francesco Rutelli, in occasione dell’apertura della Terza Soft Power Conference, a Venezia il 29 e 30 agosto.

  • Fedeli (Pd): ius culturae contro politica dell’odio

    «Doloroso leggere la testimonianza di @karimamoual. Alle forze politiche che alimentano odio e discriminazione, va opposta la politica dei diritti. Perciò è importante che l’Italia abbia una nuova legge sulla cittadinanza, a partire dallo #iusculturae». Lo scrive su Twitter la senatrice del Pd Valeria Fedeli, postando un articolo in cui Karima Moual descrive la minaccia ricevuta sui social «Meloni ti squarterà. Sei troppo stupida per vivere».

  • Meloni: prima casa non pignorabile, faremo la legge

    «Pronti a fare una legge che dica che la prima casa non è pignorabile, salvo per il mancato pagamento dell'eventuale mutuo ipotecario o per prolungata morosità verso il condominio. E basta ladri di case: sgombero immediato delle occupazioni di abitazioni altrui. #LaCasaNonSiTocca». Così su Twitter la presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni. «La casa è il bene primario attorno al quale le persone costruiscono il proprio futuro e attorno al quale immaginano la propria vecchiaia - spiega Meloni in un video sui social -. Negli ultimi anni molte persone sono state travolte dalle difficoltà economiche e un sistema perverso, anziché aiutarle, ha finito per sottrarre loro anche la casa. La sinistra, in tanti anni di governo, non ha saputo offrire risposte alla crisi economica, ne ha anzi aggravato gli effetti con politiche dissennate e distanti anni luce dai reali bisogni delle persone. Con Fratelli d'Italia questo non accadrà più. Approveremo una legge che dirà una cosa molto semplice: la prima casa non è pignorabile, salvo ovviamente per il mancato pagamento dell'eventuale mutuo ipotecario che grava su di essa. Se ne hai la piena proprietà, non ti verrà più sottratta. Se andrai in difficoltà, sarai aiutato e non vessato».

  • Di Maio: il video di Meloni non rassicura nessuno

    «Giorgia Meloni è già stata commissariata da Salvini e Berlusconi tanto è vero che la linea sul deficit, sulle relazioni con Putin, la stanno dettando loro alla coalizione e lei deve fare un video ogni giorno in varie lingue per rassicurare il mondo che non sfascerà l’Italia. Siamo passati da una persona, Draghi, che si sedeva al tavolo e con nome e cognome rassicurava il mondo a una persona che deve dirlo in quattro lingue e nessuno le crede». Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio (Ic), ad Agorà.

  • Salvini: togliere numero chiuso a Medicina

    «Togliere il numero chiuso che blocca l’accesso alla facoltà di Medicina, come in Francia». Così Matteo Salvini, leader della Lega, parlando a Reggio Calabria.

  • Salvini: Ponte sullo Stretto necessario per unire Italia all’Europa

    «Il Ponte sullo Stretto di Messina è assolutamente una necessità, per unire l’Italia all’Europa, non per unire Messina a Reggio. Oltretutto avremmo anche il vantaggio che l’Europa pagherebbe più della metà dei costi. Una volta tanto che da Bruxelles ci danno una mano, cogliamola questa opportunità». Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini, partecipando a un appuntamento elettorale a Reggio Calabria.

  • Confermato stop a liste Cappato e Forza Nuova in Lombardia

    L’Ufficio elettorale della Cassazione ha confermato la ricusazione, che era stata già decisa nei giorni scorsi dai giudici della Corte d’Appello milanese, delle liste presentate in Lombardia per le elezioni del 25 settembre da Referendum e Democrazia di Marco Cappato, per la nota questione delle firme digitali e non cartacee, e da Forza Nuova, presentata solo per il Senato.

  • Sbarra (Cisl): uscita flessibile dai 62 anni e Quota 41

    Interventi rapidi per fronteggiare il caro-energia e, appena insediato il nuovo governo, un confronto su una riforma delle pensioni che permetta una vera uscita flessibile dal lavoro. Sono le due priorità secondo il segretario della Cisl, Luigi Sbarra. «Di fondo - ritiene Sbarra - deve essere ammessa la possibilità di uscire dal lavoro raggiunti i 41 anni di contributi e, in ogni caso, a partire da 62 anni di età. Le risorse vanno trovate nel tesoretto lasciato dalle dotazioni inutilizzate di quota 100 e dalle economie generate dalla legge Fornero». Una piattaforma che sembra in parte analoga a quella della Lega: ci potrà essere un asse con Salvini? «Le riforme non si possono fare a fette - sottolinea -. Quota 41 può essere una buona base, a cui però vanno affiancati tutti gli altri elementi di tutela, a partire dalla pensione di garanzia per i giovani e le donne. La Cisl si confronterà con chiunque voglia aprire un dialogo per evitare l’odioso scalone a 67 anni a gennaio».

  • Remuzzi: usare dati scientifici a fini elettorali è la cosa peggiore

    «La cosa peggiore che può capitare ai dati della letteratura scientifica è di essere strumentalizzati durante una campagna elettorale, non importa da quale schieramento. Mettere sotto accusa il ministro Speranza è deplorevole. Gli antinfiammatori possono aiutare contro il Covid però i nostri studi presi in considerazione nella review, tra gli altri, sono robusti ma non ancora definitivi. Non si può pensare che le autorità li usino per dare regole valide in maniera assoluta». Così Giuseppe Remuzzi , direttore dell’Istituto farmacologico Mario Negri e uno degli autori del lavoro pubblicato su Lancet che conferma il ruolo degli antinfiammatori nel prevenire i ricoveri in ospedale. «In Italia l’atteggiamento del ministero e dell’Aifa è sempre stato impeccabile. Non c’era evidenza che qualcos’altro funzionasse quando sono stati pubblicati i primi risultati sugli antinfiammatori. Quando invece sono apparse le prime evidenze, l’Italia è stato il primo Paese al mondo a introdurre gli antinfiammatori nella cura contro il Covid».

  • Tremonti: deficit rischioso, speculazione in agguato

    Uno scostamento di bilancio, per far fronte al caro-energia, «con l’inflazione e la speculazione in netta ripresa sarebbe una misura molto rischiosa», dice Giulio Tremonti, ex ministro dell’Economia dei governi Berlusconi, ora candidato con Fratelli d’Italia, in un’intervista. Secondo lui, la soluzione da preferire è un intervento dell’Europa per far sì che gli Stati membri taglino le imposte sull’energia, con l’effetto di calmierare i prezzi. «Io credo che oggi serva un’azione europea comune, come quella contro la pandemia, che agisca non soltanto sugli extraprofitti delle imprese ma soprattutto sull’extragettito - afferma -. In sostanza, bisogna scorporare dai costi le imposte di fabbricazione e l’Iva. È un’azione che si può fare subito. Prima ancora di parlare di tetto al prezzo del gas. Sotto il tetto, c’è una casa abitata da demoni». Ci sono Paesi «come l’Olanda - prosegue - che traggono grandi profitti da questa situazione. Bisogna agire anche lì».

  • Speranza: destra corteggia no-vax ma Covid c’è ancora

    «In campagna elettorale è scomodo dire che dobbiamo fare ancora i conti con il Covid. Finora Meloni e Salvini nella sostanza hanno strizzato l’occhio ai No Vax. Sto chiedendo che si impegnino pubblicamente a continuare con determinazione nella campagna di vaccinazione dopo il 26 settembre. Perché non lo fanno? Quella campagna è patrimonio comune del Paese. Finora sinceramente ho visto troppe ambiguità». Lo afferma il ministro della Salute, Roberto Speranza in un’intervista a Repubblica.

  • Nordio (FdI): il mio piano sulla giustizia fa risparmiare 36 miliardi

    Le riforme più urgenti? «Quelle della giustizia che impatta sull’economia, che oggi è l’emergenza più grave. Secondo studi accurati e indipendenti, la lentezza della giustizia civile e penale ci costa circa un due per cento di prodotto interno lordo». Così Carlo Nordio, magistrato in pensione e candidato nelle liste di Fratelli d’Italia, in un’intervista. «Quindi la prima cosa da fare è la radicale eliminazione e semplificazione di una serie di norme sostanziali e procedurali complesse e contraddittorie, che rallentano i processi e paralizzano l’amministrazione», aggiunge. «L’esempio più emblematico è il reato di abuso di ufficio, che ha creato la cosiddetta amministrazione difensiva, per cui nessun sindaco o assessore firma più con tranquillità, non firma affatto. E gli investitori italiani e stranieri preferiscono produrre in altri Paesi».

  • Renzi: Letta incoerente, non credo alla Meloni

    «Mi domando con quale credibilità Letta faccia agli altri le prediche dopo aver imbarcato in coalizione chi ha sempre combattuto Draghi. Fratoianni è alleato di Letta, eppure in Parlamento ha sempre contestato Draghi. Medico cura te stesso, verrebbe da dire a Letta. Tutti gli schieramenti hanno imbarcato chi ha fatto cadere Draghi. Gli unici ad averlo sempre difeso siamo noi del Terzo polo». Così Matteo Renzo leader di Italia Viva, in una intervista. «Non credo alla Meloni. La ricordo difendere a Putin e attaccare il governo in una trasmissione qualche anno fa. La ricordo amica di Orban e della peggiore destra europea. La considero inadeguata e mi colpisce che nessuno dica la verità su di lei: come fai a parlare oggi di trivelle quando sei anni fa dicevi che le trivelle non servivano ed erano funzionali solo alle esigenze delle “grandi lobby di Renzi”?».

  • Calenda: sganciare i prezzi del gas dalle rinnovabili

    «Per dimezzare il costo delle bollette e aiutare le imprese serve sganciare il prezzo delle rinnovabili non contrattualizzate dal gas, serve un obbligo di legge del Gse. Bisogna anche sospendere i certificati Ets sulle emissioni di Co2, e mettere dieci miliardi su imprese gasivore ed energivore. Una manovra complicatissima quella di disaccoppiare i due mercati ma è il modello cui stanno andando anche Francia e Germania. Purtroppo tutto ciò ha un impatto sui conti. Possiamo gestirlo solo se i partiti si impegneranno a rispettare una volta al governo una disciplina di bilancio». Così Carlo Calenda, leader di Azione, in una intervista.

  • Meloni e Salvini oggi a Salvini in Sicilia allo stesso orario e in luoghi diversi

    Giorgia Meloni e Matteo Salvini oggi saranno entrambi a Messina per iniziative elettorale per il voto per le Politiche e per le Regionali in Sicilia. Allo stesso orario, a mezzogiorno, ma in posti diversi. Il leader della Lega sarà al ristorante ’Marina del Nettuno’, in viale della Libertà, mentre la leader di FdI sarà al mercato Vascone. Nel pomeriggio Meloni terrà un comizio a Catania, mentre il leader della Lega sarà a Scicli (Ragusa). Domani Salvini sarà ancora in Sicilia, tra Gela e l’agrigentino, per concludere con un comizio a Palermo.

  • Il governo studia gli aiuti sull’energia, il pressing dei pariti

    L’emergenza energetica rimane al centro della campagna elettorale. Salvini propone un «armistizio» sul tema luce e gas, «senza bisogno di fermare la campagna elettorale». Sul punto, «sia Berlusconi che Meloni sono d’accordo». Calenda ribatte: «Lo dico da giorni, Salvini ci è arrivato. Vediamoci anche domani». Anche Letta pungola il governo a fare presto. Di Maio attacca il centrodestra: «Metterà a rischio i risparmi degli italiani». Tajani chiede l’intervento dell’Europa. Il governo ha fatto partire una ricognizione per il reperimento dei fondi per i nuovi aiuti alle famiglie ed alle imprese. Sicuramente non si interverrà con uno scostamento.

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