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Elezioni ultime notizie. Letta: riduzione choc delle tasse. Meloni: detassare chi assume

Nel centrodestra è sfida sullo scostamento. Il segretario della Legai: «Servono 30 miliardi ed è una stima al ribasso». «Senza fermare le speculazioni non bastano 30 miliardi, ne servirebbero 300», replica la leader di FdI

Meloni: "Non sono per rimodulazione del Reddito di Cittadinanza, ma per sua abolizione"
  • Elezioni, sindaco di Milano Sala: «Risultato non è già scritto, non deprimiamoci»

    «Dobbiamo stare uniti, solidali e darci da fare. Non è facile ma non cadiamo in questa depressione che sembra che tutto sia già scritto, le campagne elettorali fino sull’ultimo giorno non si sa come vanno a finire».

    Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, parlando del risultato delle elezioni del 25 settembre e dei sondaggi che danno in testa il centrodestra nel corso di un evento promosso dal Pd dedicato al Pnrr. Parlando della possibilità che vinca il centrodestra, Sala ha poi aggiunto che “non sono a stigmatizzare il rischio di fascismo e il ritorno al ventennio, mi preoccupa molto che il programma di centrodestra è profondamente conservatore. L’idea che si possa tornare indietro felicemente a un’Italia degli anni ’70. Noi non dobbiamo perdere la fiducia nella capacità di essere innovativi».

  • Meloni: «Salvini ha suo modo di fare politica, lo rispetto»

    «Salvini ha un modo suo di fare politica e lo rispetto». Così ha risposto Giorgia Meloni ai giornalisti che le facevano notare una certa ’irruenza’ del leader della Lega su certi temi. «È il suo modo e l’ha portato a fare tantissime cose nel suo percorso, per cui non mi sento di giudicare ciò che fa Salvini. È un mio alleato, gli voglio bene». «Le mani sulla fronte che si vedono sulla foto - ha spiegato - le ho messe mentre parlava Letta».

  • Della Vedova (+Europa): «Crediamo nell’integrazione europea»

    «Siamo in campo in queste elezioni perché +Europa crede nell’integrazione europea e crede sia un interesse dell’Italia e della Puglia. Siamo in campo perché vogliamo una Italia che cresca nelle libertà economiche e in quelle civili. E siamo in campo con il Pd perché non sono elezioni proporzionali. Siamo in campo per una Italia che guarda al futuro e al progresso e per battere Salvini e Meloni che vogliono una Europa nazionalista, sovranista e quindi anti europea». Lo ha detto a Bari Benedetto Della Vedova, segretario nazionale di +Europa.

  • Salvini: reintrodurrò Dl sicurezza, cancellerò Fornero

    «La prima cosa che faremo, nel primo Consiglio dei ministri, sarà reintrodurre i decreti sicurezza e tornare i difendere i confini»: lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, durante una festa del partito a Milano. «Il secondo provvedimento - ha aggiunto - sarà cancellare definitivamente la legge più infame degli ultimi anni, ossia la legge Fornero».

  • Letta: Salvini vuole dare pieni poteri a Draghi ma lo ha fatto cadere

    «Sono fiducioso che il Governo farà bene sia a livello italiano che europeo. Ho sentito dire a Salvini ’noi diamo pieni poteri a Draghi per risolvere la situazione”. Ma Salvini Draghi lo ha fatto cadere e ora vogliono nasconderlo». Così il segretario del Pd Enrico Letta nel corso di un incontro elettorale ad Alessandria. «Non hanno nemmeno la decenza di assumersi la responsabilità di quello che hanno fatto e vogliono nascondere i fatti».

  • Tajani: superbonus strumento utile

    «Il super bonus è uno strumento utile per far ripartire l’edilizia e quindi favorire l’occupazione. Chi ne ha abusato violando la legge va punito. Ma per colpa di pochi non si può mettere in difficoltà un intero settore». Lo scrive su Twitter Antonio Tajani, Coordinatore nazionale di Forza Italia.

  • Energia: Salvini, emergenza è oggi e c’è un governo in carica

    «L'emergenza è oggi è c'è un governo in carica. Pd e M5S non vogliono fare nulla perché più casino ci sarà più problemi avrà il centrodestra al governo”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, incontrando i cittadini alla bocciofila Caccialanza di via Padova, a Milano.

  • Energia: Lollobrigida, occorre fermare la speculazione

    «Sugli extra profitti va fatto un passo avanti, perché non si può guadagnare sulle criticità di natura energetica né economica, ma va fermata la speculazione. Questo va fatto a livello europeo, se si riesce. Noi stiamo sostenendo l'azione del governo italiano all'estero e in Europa, c'è resistenza da parte di alcune nazioni e l'Europa non si sta dimostrando all'altezza. Se non si ci riesce in Europa, bisogna farlo in Italia, trovando risorse che calmierino i prezzi delle bollette che sono insostenibili per imprenditori e cittadini». Così Francesco Lollobrigida, capogruppo di FdI alla Camera, a margine di un’iniziativa elettorale a Palermo.

  • Lavoro: Orlando firma dpcm per Fondo non autosufficienza

    Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Andrea Orlando, ha firmato l'apposita proposta di Dpcm che adotta il nuovo Piano nazionale per la non autosufficienza, relativo al triennio 2022-2024, stanziando complessivamente oltre 2,6 miliardi di euro. Il Piano individua lo sviluppo degli interventi ai fini della graduale attuazione dei livelli essenziali delle prestazioni sociali da garantire su tutto il territorio nazionale.

  • Conte: di nuovo con Pd? Mai con questi vertici nazionali

    «Dove governiamo le città insieme al Pd manterremo l’impegno preso con gli elettori, ma per il futuro ci penseremo bene, non una ma tante volte, e soprattutto mai con questi vertici nazionali». Così il leader del M5S, Giuseppe Conte, parlando con i cronisti a Coltano (Pisa) in vista delle Amministrative di primavera.

  • Dl aiuti bis: Meloni,il 15 fermo campagna, sarò in Parlamento

    «Giovedì 15 settembre sarò al mio posto in Parlamento per discutere del “decreto aiuti”, delle disponibilità economiche per sostenere gli italiani e di quello che è necessario fare per risolvere le emergenze della nazione. Perchè difendere gli interessi degli italiani ha la priorità su tutto, anche su una campagna elettorale importante e decisiva come questa. Auspico che tutte le forze politiche abbiano lo stesso senso di responsabilità di Fratelli d’Italia». Lo afferma Giorgia Meloni, presidente di FdI, in un nota.

  • Energia: Gasparri, no nuovo debito, usare extra profitti

    «La vicenda del costo dell’energia sta diventando una vera e propria emergenza sociale che riguarda non solo le aziende ma tutte le famiglie italiane. Il governo attuale ma soprattutto quello di centrodestra che governerà dopo la vittoria del 25 settembre devono occuparsi con decisione di questa situazione. Forza Italia ritiene che servano subito maggiori risorse nazionali ed europee per creare un vero piano emergenziale come accaduto per la pandemia, senza fare però ulteriore debito. Per questo vanno utilizzati anche i profitti di quelle aziende che hanno moltiplicato i loro introiti grazie a questi aumenti e devono restituire allo Stato e ai cittadini parte dei loro incassi». Lo dichiara il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri.

  • Orlando: serve riforma mercato lavoro in Italia

    «Bisogna rivedere completamente il mercato del lavoro e le sue regole in Italia, la Spagna ha iniziato una strada, se ne riflette in Germania dove si sta discutendo sull’attualità dei mini-job che erano stati introdotti, non c’è niente di esclusivamente italiano. È una grande riflessione da fare che si lega al Recovery Plan». È la priorità indicata dal ministro del Lavoro Andrea Orlando a margine di un appuntamento elettorale con il segretario del Pd Enrico Letta a Genova. «Va rivista la previsione secondo cui la competitività del Paese sarebbe passata attraverso l’aumento della flessibilità. La ricetta in parte non ha funzionato e in parte non è più attuale, tant’è che molti Paesi europei stanno pensando a come rivedere il mercato del lavoro. - sottolinea Orlando - . È il modello della precarietà e dell’incertezza profonda che chiede un cambiamento profondo a meno che non vogliamo competere con Paesi che lavorano esclusivamente sullo sfruttamento e la riduzione del costo del lavoro, ma non è la strada da seguire».

  • Meloni: meno tasse più lavoro ma figli papà non capiscono

    «La crescita la fanno le imprese e i lavoratori. Lo Stato non deve rompergli le scatole e abbassargli le tasse. Il problema dei salari bassi si risolve rimodulando le tasse sul lavoro, mettendo più soldi in busta paga. L’orizzonte è più assumi e meno paghi, più crei occupazione, meno ti tasso. Incentivando l’occupazione, creo e distribuisco ricchezza. Sono cose di buon senso che non capiscono solo i figli di papà che non hanno mai lavorato in vita loro». Lo ha detto la leader di Fdi, Giorgia Meloni a Trento.

  • Letta, occorre una riduzione shock tasse su lavoro

    «Una riduzione shock delle tasse sul lavoro e l’introduzione del salario minimo in Italia». Sono le due priorità indicate dal segretario Pd Enrico Letta durante un incontro elettorale a Genova al cinema Sivori, un luogo simbolo per la sinistra italiana, dove nel 1892 nacque il Partito socialista Italiano, il primo partito di massa dei lavoratori italiani. «Occorre una riduzione shock delle tasse sul lavoro per far sì che i salari siano più alti e per lottare contro il lavoro nero in un Paese che ha bisogno di lavoro e che il lavoro torni al centro della politica - rimarca Letta -. L’introduzione del salario minimo per noi è la chiave principale con cui aiutare la parte di lavoratori che oggi lavora con salari inaccettabili, il lavoro povero va eliminato».

  • Della Vedova: sui diritti destra reazionaria

    «La sfida al voto è sui diritti»: così, a Matera, il segretario di +Europa, Benedetto Della Vedova, secondo il quale «quando questo sarà chiaro, gli equilibri potranno cambiare». Per Della Vedova, «è un dato oggettivo» che «tanti diritti civili» sarebbero a rischio in caso di vittoria del centrodestra: «Basta vedere - ha evidenziato - quello che Giorgia Meloni ha detto in Spagna un mese e mezzo fa: ci sono tutti gli stilemi reazionari contro i diritti. È tutto già pronto - ha continuato il segretario di +Europa - per una, all’inizio lenta, retromarcia sui diritti. La destra di oggi è una destra nazionalista, sovranista e quindi anti europea e reazionaria sui diritti. Lo rivendicano Salvini, Pillon, Fontana, quindi esponenti politici di primo piano, e la stessa Meloni che ha firmato una legge in cui si prevede che l’uso della gestazione per altri deve diventare un reato universale».

    «È tutto scritto - ha proseguito Della Vedova - quello che vogliono loro: un’Italia che si chiude su se stessa e nazionalismo economico, tant’è che Fratelli d’Italia si oppone a che Draghi vada avanti nella vendita di Ita, l’ex Alitalia che ha bruciato miliardi dei contributi, e reazionaria sui diritti».

  • Comunali: Conte, alleanza con Pd? Mai con questi vertici


    «Laddove governiamo le città insieme al Pd manterremo l’impegno preso con gli elettori, ma per il futuro ci penseremo bene, non una ma tante volte, e soprattutto mai con questi vertici nazionali». Lo ha detto il leader del M5s Giuseppe Conte a Coltano, frazione del comune di Pisa, rispondendo alle domande dei giornalisti sulle possibili alleanze con il centrosinistra in vista del voto amministrativo di primavera quando si rinnoveranno le amministrazioni di città toscane come Pisa, Siena e Massa (Massa Carrara).

  • Energia: Toti, famiglie e imprese sono in difficoltà, no proposte stravaganti

    «Torno sulle bollette del gas e della luce perché, mentre le famiglie e le imprese non possono più aspettare, sento proposte più o meno stravaganti e trattative europee che vanno fuori strada a ogni curva. C'è un percorso segnato e semplice, che abbiamo già usato per il Covid. Cerco di spiegarlo semplicemente: l'Europa nel luglio scorso ha già permesso il regime di aiuti “Temporary Framework”, che autorizza i Paesi membri a derogare al divieto di aiuti di Stato alle imprese. Pertanto potremmo, senza violare norme, risarcire parzialmente le maxi-bollette ricevute dalle aziende. In tal senso lo Stato potrebbe utilizzare i Fondi di Sviluppo e Coesione, che sono fondi nazionali, senza bisogno di autorizzazione da Bruxelles. Basta il via libera dell'Agenzia di Coesione». Lo scrive su Facebook Giovanni Toti di Noi Moderati.

  • Energia: Ronzulli, crisi dovuta a miope politica dei no M5S

    «Se le bollette sono più che triplicate è grazie alla miope politica dei no di sinistra e Movimento 5 Stelle. No ai rigassificatori, no ai termovalorizzatori, no al nucleare pulito di ultima generazione, salvo poi comprarlo dalla Francia a 40 chilometri dai nostri confini. È soprattutto grazie ai grillini se oggi dobbiamo scegliere tra fare la spesa o pagare le bollette. A chi pensa di votare ancora sull'onda della rabbia, ricordiamo che i Cinquestelle hanno già dimostrato di non essere in grado di governare». Lo ha detto Licia Ronzulli, vicepresidente del gruppo Forza Italia al Senato, intervenendo alla convention del centrodestra, a Palermo, in sostegno del candidato presidente della Regione siciliana Renato Schifani.

  • Salario minimo: Orlando, per definire cifra serve dialogo con parti sociali

    «Credo che il salario minimo possa essere una strada praticabile. La questione fondamentale è anche come si stabilisce questa cifra, perché è molto importante che sia definita da una procedura di dialogo sociale». Lo ha affermato il ministro del Lavoro Andrea Orlando oggi a Genova a margine di un evento elettorale con candidati e sostenitori al quale ha preso parte il segretario del Pd Enrico Letta.

  • Orlando: tassazione extra profitti deve continuare

    «In Italia serve una colossale operazione di redistribuzione, la via della tassazione degli extra profitti deve continuare, occorre una tassa minima a livello globale sui grandi soggetti digitali, una linea ostacolata dagli amici di Salvini, Orban e compagnia bella». Lo dichiara il ministro del Lavoro Andrea Orlando a margine di un appuntamento elettorale con il segretario del Pd Enrico Letta a Genova. «Una linea che impedisce di fare un’operazione giusta sempre ed essenziale oggi: aiutare i settori dell’economia più in difficoltà chiedendo di farsene carico ai settori che hanno guadagnato tantissimo a causa della pandemia e anche della guerra», spiega.

  • Renzi: se cambiare idea è segno di intelligenza il Nobel andrà a Di Maio

    «Se cambiare idea è segno intelligenza di Maio è un premio nobel. È passato dai gilet gialli a Macron , dall'impeachment a Mattarella al suo sostegno. Muoio dal ridere a vedere Vincenzo De Luca sostenere Di Maio nel Pd. Però voglio sapere : sul garantismo hanno cambiato idea davvero o fanno solo campagna elettorale?», così Matteo Renzi resentando “Il Mostro”, a Ischia.

  • Meloni: non voglio Stato forte solo con i deboli

    «Vorrei uno Stato capace di prendere le difese del proprio tessuto produttivo. Uno Stato normale capace di far rispettare le regole. Ora lo Stato è forte con i deboli e debole con i forti. Vorrei che lo Stato fosse capace di stare accanto alle sue imprese». Lo ha detto la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, durante il comizio elettorale a Trento.

  • Meloni: bene l’autonomia, ma serve uno Stato più efficiente

    «Sull’autonomia non abbiamo cambiato atteggiamento e sta nel nostro programma insieme al presidenzialismo in un quadro di riforma istituzione e coesione nazionale». Così la leader di Fdi Giorgia Meloni intervenendo in campagna elettorale a Trento. “Abbiamo sempre difeso l’autonomia, soprattutto in questi territori», ha proseguito.

    «Quello che manca invece è uno Stato centrale più efficiente Come abbiamo scritto nel programma del centrodestra, l’autonomia la rafforzi meglio con uno Stato più capace di fare il suo lavoro. Questo è mancato finora nel gioco degli equilibri. La nostra sfida è l’autonomia per altri territori che ancora non ce l’hanno e la riforma istituzionale dello Stato, garantendo un maggiore collegamento con i cittadini, maggiore efficienza e stabilità», ha concluso.

  • Rigassificatori galleggianti: Conte, Piombino scelta sbagliata

    Uscendo dal mercato, ai cittadini che gli hanno chiesto una parola sul rigassificatore di Piombimo, Giuseppe Conte - secondo quanto riferiscono fonti M5S - ha risposto con chiarezza: «Sì a rigassificatori galleggianti in Italia per l’emergenza ma su Piombino scelta sbagliata».

  • Meloni: serve riforma Stato che garantisca stabilità politica

    «Serve riforma istituzionale dello Stato per garantire più efficienza, più collegamento con quello che chiedono i cittadini e più stabilità. Stiamo pagando tantissimo a causa dell’instabilità della politica italiana». Lo ha detto la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, a margine del comizio elettorale a Trento.

  • Meloni, noi sull’immigrazione siamo più umani della sinistra

    «L’immigrazione va governata con il decreto flussi per far entrare le persone legalmente, come si fa in altri Paesi. Non alimentare un sistema illegale che fa l’interesse degli scafisti. Dicono che i migranti vogliono fare lavori che gli italiani non vogliono fare: non è vero, perché li fanno a condizioni che gli italiani non accettano.Per questo, cari compagni, l’immigrazione illegale fa gli interessi del grande capitale. Che brutta fine avete fatto. Se vuoi entrare in Italia, lo fai legalmente nel rispetto delle regole dello Stato italiano. La nostra visione è molto più umana della vostra».Lo dice la leader di Fdi Giorgia Meloni.

  • Ponte Stretto: Berlusconi, ritardo è vergogna nazionale

    «Io personalmente considero questo ritardo una vera e propria vergogna nazionale. Considero il fatto che a 160 anni dall’Unità d’Italia si debba ancora parlare di una questione meridionale il peggiore fallimento delle classi dirigenti del nostro Paese. Per questo faremo ogni sforzo per colmare questo divario, a partire dell’opera-simbolo del riscatto del Mezzogiorno e della capacità dell’Italia di realizzare grandi progetti. Parlo naturalmente del Ponte sullo Stretto di Messina. Se fosse stato per noi e per i nostri governi, già da anni si attraverserebbe lo stretto comodamente in auto o in treno». Così il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, intervenendo da remoto nel corso di una iniziativa elettorale, a Palermo, a sostegno di Renato Schifani, candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Siciliana.

  • Meloni: Italia da tempo non ha strategia industriale sull’energia

    «Per quanto riguarda il gas non c’è stata in Italia e in Europa una politica di approvvigionamento negli ultimi dieci anni. Le catene di approvvigionamento e le produzioni strategiche vanno riportate in casa. Quindi l’energia dobbiamo produrla in casa, con l’eolico, il geotermico, ma anche prendendo gas nell’Adriatico. Questo Paese non ha da tempo una strategia industriale». Lo ha detto la leader di Fdi Giorgia Meloni a Trento.

    «Vorrei - ha detto durante un comizio - uno Stato capace di difendere il suo tessuto produttivo, il lavoro, i suoi figli. Uno stato normale che faccia rispettare le regole, non come ora uno Stato forte con i deboli e debole con i forti. Vorrei uno Stato che sta accanto alle sue imprese». «L’Italia è fanalino di coda in tutti gli indicatori economici grazie ai signori che ci hanno governato negli ultimi dieci anni. Il governo dei migliori era così dei migliori che il debito pubblico è aumentato di 116 miliardi di euro. Pandemia, guerra nel cuore dell’Europa, aumento dei costi energetici, rischiamo una crisi alimentari. Serve una politica che abbia visione strategica e sappia concentrare al meglio le poche risorse che ha».

  • Meloni: da Letta nessuna solidarietà per minacce Fdi

    «A quelli che ci minacciano diciamo che noi non smetteremo di stare in mezzo alla gente. Non ci facciamo spaventare, noi facciamo politica così». Lo ha detto a Trento la leader di Fdi Giorgia Meloni. «Il segretario del Pd non ha ritenuto di fare nemmeno una riga di solidarietà di condanna. Noi, invece, a parte invertite non avremmo esitato un minuto», ha aggiunto.

  • Meloni: minacce ricevute risultato campagna aggressiva

    «Non ci facciamo intimidire, ma mi sembra il risultato di una campagna elettorale molto aggressiva che i nostri avversari stanno facendo per assenza di argomenti». Lo ha detto la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, a margine del comizio elettorale a Trento facendo riferimento alle minacce di morte indirizzate ai candidati del Trentino da parte delle “Nuove Br Tn”’.

  • Dl Aiuti: Renzi, emergenza bollette responsabilità ostruzionismo M5S

    «Abbiamo un'emergenza bollette perché il M5S continua a fare ostruzionismo in parlamento impedendo gli aiuti agli italiani, solo per far passare il messaggio contro Draghi . Conte dovrebbe vergognarsi». Così Matteo Renzi presentando “Il Mostro”, a Ischia.

  • Gas: Conte, imporre rigassificatore non è soluzione Piombino

    «Piombino è una città che da anni aspetta bonifiche mai realizzate. Oggi sento alcuni esponenti politici che addirittura vogliono militarizzare quel territorio già sofferente per una crisi industriale pazzesca. Pensare di brutalizzare quel territorio con un’imposizione senza dialogo con la comunità, e invece offrire come compensazioni bonifiche che dovevano essere fatte e che ancora non lo sono mi pare la cosa più sbagliata». Così il leader del M5s Giuseppe Conte in occasione di una iniziativa elettorale a Livorno.

    «M5s, a differenza della bieca propaganda che ci scatenano addosso, vuole soluzioni ragionevoli e sostenibili per il Paese - ha aggiunto -. Non è il Movimento dei no. Di fronte a un’emergenza come questa la soluzione non è certo il ritorno al fossile al carbone, o la costruzione di centrali nucleari che richiederebbero anni per essere realizzate. E neppure nuove trivellazioni che ci danno solo la certezza di alterare i sistemi dei nostri fondali marini. È chiaro che sui rigassificatori una qualche concessione vada fatta, noi siamo per soluzioni temporanee, quindi galleggianti. Però è anche importante stabilire dove posizionarli».

  • Berlusconi: in centrodestra partiti diversi ma rapporto sincero

    «Nel centrodestra siamo partiti diversi, abbiamo un linguaggio diverso: ma questa diversità è una ricchezza perché è un rapporto sincero». Così Silvio Berlusconi intervenendo in video collegamento alla convention del centrodestra a Palermo in sostegno di Renato Schifani, candidato alla presidenza della Regione.

  • Berlusconi, in centrodestra non tutti uguali: solo FI valori liberali

    «Mi rivolgo agli elettori moderati, di centro, liberali, cattolici, a coloro che si sentono garantisti, a coloro che credono nell’Europa, nell’Occidente, dell’Alleanza Atlantica. A tutti loro dico che il centrodestra certamente vincerà le elezioni, che andremo a governare, ma ricordo anche che nella coalizione non siamo tutti uguali. Solo noi rappresentiamo quei valori liberali e cristiani, quell’idea di società, di Europa, di mondo che è del Partito popolare europeo, di cui noi siamo la componente italiana. Solo noi siamo in Italia i continuatori e i testimoni della tradizione liberale, della tradizione cristiana, della tradizione garantista dei valori e dei principi della civiltà occidentale». Così Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia, in collegamento telefonico alla presentazione dei candidati azzurri in Friuli Venezia Giulia.

  • Berlusconi: subito decreto governo per sterilizzare rincari

    Per affrontare crisi energetica e contro rincaro bollette «stiamo chiedendo al governo un intervento immediato per sterilizzare gli aumenti, un decreto che non può più aspettare neanche un giorno». Così Silvio Berlusconi in collegamento telefonico alla presentazione dei candidati di Fi in Friuli Venezia Giulia.

  • Meloni: giovedì in Parlamento per discutere misure dl Aiuti

    «Giovedì 15 settembre sarò al mio posto in Parlamento per discutere del decreto aiuti, delle disponibilità economiche per sostenere gli italiani e di quello che è necessario fare per risolvere le emergenze della nazione. Perché difendere gli interessi degli italiani ha la priorità su tutto, anche su una campagna elettorale importante e decisiva come questa. Auspico che tutte le forze politiche abbiano lo stesso senso di responsabilità di Fratelli d'Italia». Lo scrive Giorgia Meloni in una nota diffusa da Fdi.

  • Quirinale: nessun incontro in campagna elettorale leader partiti

    «Nel periodo della campagna elettorale - nei mesi di agosto e di settembre - il PdR Sergio Mattarella non ha incontrato alcun leader di partito. E non ha discusso con alcun leader o esponente di partito di temi post-elettorali». Così riferisce l’ufficio stampa del Quirinale a chi chiede conferma della notizia - apparsa sul Fatto Quotidiano - di due recenti incontri con la presidente di Fdi Giorgia Meloni.

  • Tajani: il Terzo polo ha numeri marginali, non avrà ruolo

    «È impossibile che il Terzo Polo possa avere un ruolo politico in Italia e in Sicilia perché ha numeri marginali. In realtà il quarto polo, perché l’opposizione sarà guidata da Pd e M5s. Loro faranno la ruota di scorta». Così il vicepresidente di Fi, Antonio Tajani, a Palermo, a margine della convention del centrodestra a sostegno del candidato alla presidenza della Regione siciliana, Renato Schifani. Su Gaetano Armao, che ha lasciato Fi per candidarsi a governatore in Sicilia col Terzo Polo, Tajani ha detto: «Chi ha fatto il vice presidente della Regione non può fare scelte simili, lui lo ha fatto e sarà marginale».

  • Tajani: Meloni premier? Scelta finale spetta al Capo dello Stato

    «La scelta finale spetta al Capo dello Stato, il centrodestra si è dato una regola che noi rispetteremo, La forza che avrà più voti indicherà al Capo dello Stato, con il centrodestra, il nome del premier. Poi sarà il Presidente a indicare al Parlamento il presidente del consiglio che cercherà di dar vita al nuovo governo». Lo ha detto Antonio Tajani, a Palermo. «Non abbiamo pregiudizi, chiunque verrà presentato dal centrodestra noi lo sosterremo. L’importante è adesso vincere le elezioni», ha aggiunto.

    Il vice presidente di Forza Italia, Antonio Tajani, ospite di Confcommercio nel corso dellìiniziativa “Confcommercio incontra”. Roma, 8 settembre 2022. ANSA/CLAUDIO PERI

  • Conte: assurda priorità del governo è aumento spese militari

    «In viaggio verso Livorno in una pausa mi sono confrontato con i cittadini sulle assurde priorità del Governo e delle altre forze politiche: l’aumento delle spese militari. Non la crisi delle famiglie, le aziende edili in difficoltà e i provvedimenti per impedire che i boss mafiosi possano uscire dal carcere. C’è un’Italia che ci chiede altro. Di stare dalla parte giusta». Lo scrive in un post su Facebook il presidente del Movimento 5 stelle Giuseppe Conte.

  • Renzi: siamo per il garantismo, non per il giustizialismo

    «Siamo per il garantismo, non per il giustizialismo. E soprattutto vogliamo tempi certi, responsabilità per chi sbaglia, meritocrazia nella carriera dei magistrati». Lo scrive il leader di Italia viva Matteo Renzi su Twitter, presentando un video in cui parla di giustizia.

    «Non parlo di questioni personali, e nemmeno del continuo derby tra politici e magistrati che ormai da 30 anni sta trascinando l’Italia in una guerra - premette l’ex premier - ma andiamo sulla vita quotidiana della gente. Ci sono dei tempi assurdi, se un cittadino finisce nell’ingranaggio della giustizia rischia di avere delle conseguenze sul conto corrente bancario, nella propria vita professionale, nella dimensione degli affetti assurde. Allora - spiega Renzi - tre piccole proposte: tempi certi sul civile e sul penale, certi, altro che prescrizioni infinite. Due, chi sbaglia paga, vale anche per i magistrati che non possono essere fuori da ogni responsabilità. Tre, vanno avanti i magistrati bravi, indipendentemente dalle correnti. Non più potere alle correnti, agli amici degli amici. Se facciamo questo l’Italia torna un paese civile anche sulla giustizia», conclude il leader di Italia viva.

  • Berlusconi: Fi determinate, finita stagione larghe intese

    «Il ruolo di Forza Italia è determinante perché dal punto di vista numerico ma anche da quello politico senza di noi non potrebbe esistere un esecutivo di centrodestra. Noi all’interno della maggioranza che guiderà il Paese per i prossimi cinque anni costituiamo la parte liberale, cattolica, garantista, europeista, legata alla Nato e all’Occidente». Così Silvio Berlusconi in un’intervista al Giornale di Sicilia.

    Berlusconi chiude la porta sull’ipotesi di governo di larghe intese. “Il problema non si porrà perché avremo una maggioranza ampia. Il governo di larghe intese è stato voluto da me per primo, ma appartiene a una stagione politica finita

  • Calenda: dibattito su riforme serve a Meloni e Letta per polarizzare scontro

    «La posizione sulla bicamerale merita una spiegazione in più. Credo che tutto il dibattito di questi giorni su allarme democratico vs presidenzialismo sia una presa in giro degli elettori. Serve a Meloni e Letta per polarizzare lo scontro». Lo scrive su Twitter il segretario di Azione Carlo Calenda. «Il tema delle riforme esiste - aggiunge il leader del Terzo polo - e una commissione bicamerale è una buona proposta di metodo. Per questo se si farà ci impegneremo certamente a farla funzionare ma è giusto denunciare che per come è trattato il tema oggi, rischia di rimanere una boutade da campagna elettorale».

  • Bonino: ogni voto al Terzo polo aiuta la destra

    Una legge elettorale «cervellotica e assurda, impone di fare coalizioni». E così per la storica leader radicale Emma Bonino «non è il momento per posizioni identitarie e +Europa ha scelto di andare in coalizione con il Pd, per non dare un solo voto alla destra”. Intervistata dal QN, sostiene che «non è tempo di terzi o quarti poli. Ogni voto dato ad Azione e Italia Viva o M5s non farà che rafforzare questa destra». Una destra che critica e di cui non si fida. «Ora sono diventati tutti europeisti e atlantisti - rileva - c’è chi non crede nell’Europa e non ha mai votato a favore del Pnrr, ma ora si candida a gestirne i fondi, mettendo a rischio la credibilità del Paese e i diritti conquistati».

    Bonino fa notare che a destra «hanno già proposto di voler fare modifiche alla Costituzione imponendo la supremazia del diritto italiano su quello comunitario e internazionale: sarebbe la fine dell’Europa». Sul posizionamento atlantista di Giorgia Meloni (FdI) di dice «contenta quando qualcuno cambia idea e prospettiva». Però le pare «evidente si tratti di un posizionamento di facciata».

    Piazza Testaccio. Emma Bonino ed Enrico Letta alla apertura della Campagna elettorale di +Europa Roma, 08 settembre 2022. ANSA/FABIO CIMAGLIA

  • Tajani, non cambieremo la Carta a maggioranza

    Il centrodestra al governo non cambierebbe la Costituzione a maggioranza, «non è nel nostro dna». Ad affermarlo, in un’intervista su Corriere.it, è il coordinatore di Forza Italia Antonio Tajani, per il quale «è stata la sinistra a provarci in passato». «Ogni voto per noi è un voto a favore dell’Europa. Con la nostra storia e con la nostra identità non ci sentiamo schiacciati da nessuno», dice il vicepresidente azzurro facendo riferimento agli alleati. «Intendiamo svolgere un ruolo fondamentale anche nel prossimo governo». Per Tajani non c’è preoccupazione nelle cancellerie europee per un eventuale governo a guida Meloni. «Strumentalizzazione politica», la definisce. «Il programma della nostra coalizione», aggiunge, «non è in nulla contrario all’Europa. E poi ci siamo noi come garanzia».

  • FdI-Lega, sfida sullo scostamento

    Matteo Salvini e Giorgia Meloni si sono incrociati ma non incontrati, a un convegno della Confcommercio: divisi sullo scostamento di bilancio ma uniti nel criticare l’Unione europea e i tentennamentinell’affrontare l’emergenza energetica. Quanto a cosa potrebbe fare l’Italia, Meloni osserva che per ridurre l’impatto delle bollette è possibile fare «una norma nazionale che costerebbe 3 miliardi da qui a marzo». «I soldi ci sono e si possono usare», assicura. Il segretario della Lega usa invece parole ultimative e pressa il governo perché dia risposte decisamente più muscolari: l’ex ministro dell’Interno è convinto che l’esecutivo debba mettere sul tavolo il prima possibile 30 miliardi per le imprese e le famiglie, accettando anche lo scostamento di bilancio, a scapito delle casse dello Stato.

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