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Verdi-Sinistra rinviano incontro con Pd, chiedono di rinegoziare con Calenda. No del leader di Azione

Il Pd ha preso a bordo Carlo Calenda ma rischia di viaggiare senza Sinistra italiana ed Europa verde, e di perdere anche Luigi Di Maio. All’indomani dell’accordo siglato dai dem con Azione, l’alleanza di sinistra ha fatto saltare l’incontro in programma nel pomeriggio con Enrico Letta. Ev e Si chiedono «una rinegoziazione». Ma Calenda chiude: «Non c’è alcuna disponibilità da parte di Azione a farlo». Di Maio: «Rispetto o viene meno principio coalizione»

Zingaretti: Nostro segretario ha la pazienza di Giobbe e produrrà risultati
  • Calenda, Di Maio ha marchio inaffidabilità

    “Sono contento dell’evoluzione di Di Maio ma è diventato una persona che ha un marchio di inaffidabilità. Bisogna usare la memoria, perché non possiamo essere il Paese del giorno della marmotta, non si può resettare tutto completamente. Questa è la grande battaglia: non dimenticare le cose”. Così Carlo Calenda leader di Azione ospite a ControCorrente su Ret4

  • Calenda, se ritorno fiamma Pd-5s, io a km distanza

    «Se dovesse esserci un ritorno di fiamma tra Pd e 5stelle io starei a milioni di chilometri di distanza, ma Letta è stato categorico su questo punto». Così Carlo Calenda leader di Azione ospite a ControCorrente su Rete 4.

  • Letta, sbagliato buttare Draghi nella competizione

    «La cosa più sbagliata che si può fare è buttare Draghi nella competizione elettorale. Nel testo dell’accordo c’è quello che ha fatto Draghi fin ora ma anche molto di più, dallo Ius scholae ai diritti civili. L’agenda Draghi non è sufficiente. Il progetto con cui andiamo alle elezioni contiene parte di queste cose ma anche molto di più». Così Enrico Letta, segretario del Partito democratico, intervenuto su La7.

  • Meloni, Salvini all’Interno? È capace ma non decido io

    «Salvini è stato capace nel ruolo di ministro dell’Interno ma non lo decido io, non lo decido qui in tv». lo afferma la leader di FdI, Giorgia Meloni, ospite di “Controcorrente” su Rete 4.

  • Letta, «Renzi oggi ha deciso di andare da solo, se cambia idea pronto a incontrarlo»

    «Non c’è un mio veto su Renzi, penso che sarebbe sbagliato metterli. Renzi oggi ha deciso di correre da solo, se volesse cambiare idea sono pronto a incontrarlo». Lo ha detto Enrico Letta a Corsa al voto su La7.

  • Pd: Letta, «voglio fortissimamente accordo con SI e Verdi»

    «Voglio fortissimamente che noi riusciamo a chiudere l’accordo con Sinistra Italiana e Verdi, ci sono tante cose che ci uniscono». Lo ha detto Enrico Letta a La corsa al voto.

  • Letta, «Di Maio e Tabacci? Parlo con tutti per fare coalizione larga»

    L’incontro con Di Maio e Tabacci? «Io continuo a parlare con tutti coloro che, secondo me, possono far parte di una coalizione larga che sia in grado di essere alternativa a questa destra». Lo ha detto Enrico Letta a Corsa al voto, su La7.

  • Lega, «bene Meloni su futuri ministri centrodestra»

    «Mentre c'è rissa a sinistra nonostante l'accordo per le poltrone appena stipulato tra Letta-Calenda-Di Maio, nel centrodestra proponiamo idee e condividiamo strategie. Bene che anche Giorgia promuova il progetto di anticipare qualche ipotesi di ministro, come suggerito dalla Lega. Avanti, uniti e con le idee chiare». Così fonti della Lega dopo le parole di Giorgia Meloni a proposito dei futuri ministri di centrodestra.

  • C.destra: Meloni,indichiamo anche 2-3 ministri,non tutta squadra

    «Da che mondo e mondo le squadre di governo si fanno sulla base dell’indicazione dei cittadini: possiamo indicare due ministri ma non tutta la squadra». lo afferma la leader di FdI, Giorgia Meloni, ospite di “Controcorrente” su Rete 4.

  • Di Maio, rispetto o viene meno principio coalizione

    «Impegno Civico vuole costruire, è una comunità fatta di persone determinate, pazienti, pronte a dare il massimo, ma la nostra comunità pretende rispetto e parità di trattamento. Altrimenti viene meno il principio fondante di una coalizione». Così Luigi Di Maio, capo politico di Impegno Civico.

  • Calenda a Fratoianni e Bonelli,nessuna rinegoziazione patto

    «Fratoianni e Bonelli chiedono a Enrico Letta di rinegoziare il patto sottoscritto ieri. Non c’è alcuna disponibilità da parte di Azione_it a farlo. L’agenda Draghi è il perno di quel patto e tale rimarrà. Fine della questione». Lo scrive su Twitter il leader di Azione, Carlo Calenda.

  • Elezioni: autocandidature M5s, mini-deroga su residenza

    Nel regolamento sulle autocandidature approvato dal Comitato di garanzia del M5s viene ampliato il criterio della territorialità: per le elezioni del 2018 era incluso anche il «centro principale degli interessi vitali», mentre ora si parla in modo più vago di «centro principale dei propri interessi». Si può avanzare una sola proposta di autocandidatura, e in ogni caso si riterrà valida solo l’ultima in ordine temporale che, di conseguenza, rende nulle le precedenti. Parlamentari e consiglieri regionali per autocandidarsi dovranno essere in regola con il pagamento dei contributi. Come si legge poi nel regolamento, sono esclusi coloro che ricoprono attualmente una carica elettiva, salvo che non scada nel 2022 o che si tratti di consiglieri comunali, municipali e/o Presidenti di Municipio in carica per il loro secondo mandato indipendentemente dalla scadenza dello stesso. Come annunciato nei giorni scorsi non si può autocandidare chi ha già svolto due mandati elettivi a qualsiasi livello istituzionale, escludendo dal conteggio il “mandato zero” uno da consigliere comunale, municipale e/o presidente di Municipio. Escluso anche chi ha ha avviato ricorsi contro il M5s.

  • Bonelli, «alleanza tecnica possibile con Conte come si è fatto con Calenda»

    «Né io né Fratoianni andiamo col Pd, noi abbiamo la nostra lista». Così Angelo Bonelli a Metropolis su Repubblica. «Per come è stata impostata ieri l’intesa Letta-Calenda potrebbe consentire un’intesa anche con M5S, un’intesa tecnica. Faccia parte di questa alleanza, con un’intesa tecnica, anche M5S così come lo fa Calenda». Così Angelo Bonelli, Co-Portavoce di Europa Verde a Metropolis su Repubblica.it.

  • Bonelli, «accordo Letta-Calenda non parla a popolo centrosinistra»

    «L’accordo del Pd di ieri con Calenda, con quel profilo programmatico, non parla più a quel popolo di centrosinistra in cui in questo momento il disagio è profondo». Così Così Angelo Bonelli, Co-Portavoce di Europa Verde a Metropolis su Repubblica.it.

  • Ucraina: Zaia,Lega è dalla parte degli oppressi, gli ucraini

    «La Lega è dalla parte degli oppressi, che sono gli ucraini, e l’aggressore è la Russia. È quasi superfluo dirlo ma dobbiamo fare in modo che si arrivi alla pace, perché non basta condannare la Russia». Così Luca Zaia, Presidente del Veneto, a Radio 24. «Si sta radicalizzando un conflitto che rischia di diventare storico, una sorta di Vietnam, una guerra fratricida - rileva -. Spero nell’interesse delle vite delle persone coinvolte che si parli di pace perché se ne parla sempre meno. Dobbiamo fare in modo che la diplomazia sostituisca le armi e trovi le condizioni per arrivare alla pace».

  • Elezioni: Tajani, FI mai stata succube di nessuno

    «Noi abbiamo sempre avuto una linea chiara e non siamo mai stati succubi di nessuno. L’identità di Forza Italia è chiara. Berlusconi dice le stesse cose di 20 anni fa? Significa che è coerente». Lo ha detto il coordinatore nazione di Forza Italia Antonio Tajani, in diretta a Metropolis, podcast di Repubblica.

  • Spread Btp-Bund chiude in calo a 213 punti base

    Lo spread Btp-Bund chiude in calo a 213,5 punti base dai 223 della chiusura di ieri. Il rendimento del titolo decennale italiano è al 3%.

  • Conte, «governo demonizza superbonus ma da misura risorse per famiglie e imprese»

    «Per mesi il governo ha demonizzato il Superbonus voluto dal M5S. Ora grazie a quella misura abbiamo le risorse per aiutare famiglie e imprese alle prese con rincari e bollette». Così il leader del M5S Giuseppe Conte, che, in un video su Facebook mostra l’apertura del Sole24ore che oggi titola “fisco boom con il superbonus”.

  • Elezioni: tavolo programma c.destra, lavoro prosegue domani

    «Si è conclusa la seconda riunione del tavolo del centrodestra sul programma di governo. I lavori sono proseguiti in un clima proficuo e costruttivo: domani nuova convocazione alle 14 per continuare l’importante lavoro di definizione e strutturazione della proposta politica che il centrodestra intende offrire ai cittadini». Lo si legge in una nota diffusa da tutti i componenti del “tavolo programma del centrodestra”.

  • Lista Cappato fuori da corsa, lettera a Mattarella

    «La lista di Marco Cappato, al momento, non può correre alle prossime elezioni a causa della mancata possibilità di raccolta delle 60.000 firme cartacee entro il 21 agosto. Per questo Cappato e Eumans, il movimento paneuropeo nonviolento per la democrazia da lui fondato ha lanciato negli scorsi giorni una campagna per consentire l'apertura allo Spid, per raccogliere, in così poco tempo a disposizione, le adesioni». Lo si legge in una nota. «Il 27 luglio Virginia Fiume, co-presidente di Eumans, ha avviato uno sciopero della fame a sostegno di una circostanziata richiesta recapitata a Governo e Parlamento di sanare urgentemente la situazione consentendo la presentazione delle liste tramite la firma digitale. A oggi si sono aggiunte 21 persone. Oggi ha consegnato una lettera al Quirinale, all’indirizzo del Presidente Mattarella, chiedendo un intervento per porre fine alla discriminazione che impedisce a partiti e movimenti che non sono presenti in Parlamento di poter partecipare ad armi pari alle elezioni politiche del 25 settembre prossimo».

  • Al via tavolo centrodestra su collegi, presente delegazione Toti

    Al via alla Camera la riunione politica del centrodestra sui collegi uninominali. Al tavolo sarà presente anche una delegazione di Italia al centro di Giovanni Toti, che si appresta ad unirsi alla coalizione in vista del voto del 25 settembre.

  • Patuanelli, parole Cav su Pnrr? Siamo a metafisica

    «Siamo alla metafisica». Così su Twitter il ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli (M5s), commenta una foto di Silvio Berlusconi con la sua affermazione sui soldi del Pnrr.

  • Migranti: Salvini, «Lampedusa, sinistra cerca di nascondere clandestini prima di mio arrivo»

    «Oggi ci sono più di 1.500 immigrati nell'hotspot di Lampedusa che potrebbe accoglierne solo 357: una vergogna assoluta, per l'Italia e per l'Europa, che negli ultimi giorni la Lamorgese ha provato a nascondere con qualche trasferimento. Peccato che arrivi siamo così numerosi da rendere inutili i tentativi della sinistra. L'isola è al collasso: nelle prossime ore, prima della mia visita di domani e venerdì, riproveranno a nascondere i loro fallimenti?». Lo scrive su Facebook il segretario della Lega Matto Salvini.

  • Pd Bibbiano, se Di Maio ravveduto dia giustificazioni

    «Se Di Maio ha avuto un ravvedimento politico, tanto meglio. Evidentemente si è ricreduto su quanto detto del Pd in passato, ma le giustificazioni le deve portare lui». Lo dice il segretario Pd di Bibbiano, Stefano Marazzi, sulla possibilità che l’ex M5s si candidi in quota Dem. Il ministro degli Affari Esteri tra l’altro è atteso proprio nel Reggiano venerdì sera alle 21.30 alla festa regionale Pd al Parco Secchia di Villalunga, a Casalgrande, a poco meno di una trentina di chilometri da Bibbiano.

  • Agcom approva il regolamento sulla par condicio

    Il consiglio dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha approvato, dopo aver svolto le consultazioni previste dalla legge con la Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, il regolamento sulla par condicio da applicare nella campagna elettorale per le elezioni politiche del prossimo 25 settembre 2022. La verifica riguarderà tra l’altro il tempo di parola dedicato alle diverse posizioni politiche nei notiziari e nei programmi di approfondimento informativo diffusi da ciascuna testata, tenuto conto del format, della periodicità di ciascun programma nonché della collocazione delle trasmissioni nelle diverse fasce orarie del palinsesto. In sede di valutazione si terrà conto anche del tempo di notizia fruito da ciascun soggetto politico.

  • Da commissione Esteri Senato ok a ratifica ingresso Finlandia e Svezia

    «La commissione Affari esteri del Senato ha concluso con voto favorevole unanime l'esame dei protocolli di ratifica per l'ingresso di Finlandia e Svezia nella Nato, che passano tra poco al vaglio dell'Aula». Lo annuncia Stefania Craxi, senatrice di Forza Italia (FI) e presidente della commissione Esteri a Palazzo Madama.

  • Verdi e Sinistra in subbuglio, serve riequilibrio dopo accordo Pd-Calenda

    Chiusa la vicenda Calenda, per Enrico Letta si apre quella con il versante sinistro della coalizione. L’incontro atteso oggi con Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli non ci sarà. «Nessuna rottura e nessuna porta sbattuta. L’incontro con Letta è solo rinviato perchè prima dobbiamo fare un punto interno nostro», spiegano dalle parti dei Verdi all’Adnkronos. Un rinvio richiesto «alla luce delle novità politiche emerse nella giornata di ieri». Ovvero il patto siglato da Pd, Azione e Più Europa. «Un accordo bilaterale e del tutto squilibrato», si sottolinea. Che farebbe pendere più dalla parte centrista, il baricentro della coalizione. Sia sui punti di programma sia sull’intesa elettorale raggiunta da Letta e Calenda che prevede il 70% dei collegi per il Pd e il 30% per i “centristi”. Servirebbe insomma un «riequilibrio».

  • Fi: Berlusconi nomina Fulvio Martusciello commissario Campania

    Il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi ha nominato commissario regionale di Forza Italia in Campania l’onorevole Fulvio Martusciello. Lo rende noto un comunicato del partito azzurro. Nel corso di una lunga e cordiale telefonata - prosegue la nota - ha ringraziato il senatore Domenico De Siano per l’ottimo lavoro svolto, che ha consentito a Forza Italia di confermarsi primo partito del centrodestra nella Regione a tutte le elezioni.

  • Calenda, Renzi contro destre ha fatto Governo con M5s

    «Matteo Renzi è un signore che dicendo “no alle destre” ha fatto un governo politico col m5s. Dico a Matteo Renzi: amore mio, se quella era una buona ragione per metterti col Movimento 5 stelle perché non puoi farlo con il Pd, di cui sei stato segretario, e con Azione?». Lo ha detto Carlo Calenda, leader di Azione, in diretta a Skytg24.

  • Secondo round tavolo di centrodestra sul programma

    Nuovo round del tavolo del programma del centrodestra negli uffici della Lega al Senato.Tra i convocati per Fdi il senatore Giovanbattista Fazzolari e l'europarlamentare e co-presidente dell’Ecr Raffaele Fitto; per la Lega il responsabile dei Dipartimenti Armando Siri e il capogruppo al Senato Massimiliano Romeo e per Forza Italia il responsabile dei Dipartimenti Alessandro Cattaneo e il vicepresidente della Camera Andrea Mandelli. Al tavolo previsti anche i rappresentanti di Coraggio Italia, Udc e Noi per l’Italia.

  • Calenda, Berlusconi dice cose lunari, fa impressione

    «Ci sono delle cose folli: Berlusconi ha detto: “il Pnrr l’ho ottenuto io”. Non esisteva sulla trattativa sul Pnrr. Ha detto “pianteremo un milione di alberi, aumenteremo le pensioni, regaleremo le dentiere”. Quest’uomo è stato un grande imprenditore, è stato un combattente politico, poi può piacere e non piacere, vederlo adesso che dice delle cose lunari fa un po’ impressione. Forse sarebbe il caso che qualcuno gli dicesse: “ma anche meno”». Così Carlo Calenda, leader di Azione, in diretta a Skytg24.

  • Salvini, impegno per tutti in classe senza mascherina

    Sulla scuola «l’impegno» della Lega è quello «di superare l’epoca Speranza e quindi tutti i bimbi in classe, tutti gli insegnanti in classe, senza mascherina, e di superare i mesi drammatici della Dad». Così il leader della Lega, Matteo Salvini, ha risposto a una domanda dei giornalisti a margine di un’iniziativa elettorale a Scanzano Jonico (Matera). «Io mi domando - ha aggiunto - che senso abbia obbligare la gente a prendere il treno, l’autobus con la mascherina a 40 gradi. L’impegno che prendiamo per settembre è per una scuola che torna alla normalità, senza escludere - ha concluso Salvini - neanche un bimbo o un insegnante».

  • Ev-Si,rinviato incontro con Pd,c’è disagio serve riflessione

    L’alleanza Verdi e Sinistra comunica che ha deciso di rinviare l’incontro di oggi con il segretario del Pd Enrico Letta alla luce delle novità politiche emerse nella giornata di ieri. Lo si legge in un comunicato di Ev e Si. «Registriamo comunemente un profondo disagio nel paese e in particolare nel complesso dell’elettorato di centro-sinistra che ha a cuore la difesa della democrazia, la giustizia climatica e sociale - viene spiegato -. Essendo cambiate le condizioni su cui abbiamo lavorato in questi giorni, sono in corso riflessioni e valutazioni che necessitano di un tempo ulteriore».

  • Ok del Senato a Rendiconto e Bilancio interni, 207 sì

    L’Assemblea di palazzo Madama ha approvato a larga maggioranza il Rendiconto delle entrate e delle spese del Senato per l’anno finanziario 2021e del progetto di Bilancio interno del Senato per l’anno finanziario 2022. Entrambi i documenti, votati separatamente, hanno ottenuto lo stesso risultato: 207 voti favorevoli, 6 contrari e 6 astenuti.

  • Paragone, Mattarella garante democrazia o la comprime?

    «Quello della raccolta delle firme rischia di essere l’ultimo grande paradosso della crisi della democrazia, a Mattarella chiediamo o di rimettere le firme a 375 come la volta scorsa». Così il senatore Gianluigi Paragone, a margine della presentazione dell’alleanza elettorale del suo Italexit con Alternativa. «Ci rivolgiamo al Capo dello Stato per chiedergli se è arbitro o se è parte di questo disegno. Io voglio capire se abbiamo un Presidente della Repubblica che è garante del gioco democratico o fa parte del gioco delle parti che tende a comprimere gli spazi della democrazia».

  • Renzi, delusi da Azione e dalla destra

    «Delusi da Azione e qui non ho bisogno di spiegare. Calenda ci ha fatto la morale tante volte in questi mesi e spiegato che noi puntavamo ai posti del Pd e non volevamo fare il terzo polo riformista: guardate questo video di un mese fa o questo tweet di qualche giorno fa. È ovvio che oggi chi credeva in quell'ideale di Azione – e ha fatto crescere i sondaggi di Calenda – adesso vuole stare con noi. Porte spalancate, lavoriamo insieme sui contenuti». Lo scrive il leader di Italia viva, Matteo Renzi, nella sua Enews. «Delusi dalla destra. Forza Italia e Lega hanno mandato a casa Draghi. Molti di loro voteranno a destra lo stesso. Ma io scommetto che, dando la certezza che non ci alleiamo con il Pd, molti di loro potranno guardare a noi e votare il terzo polo».

  • Conte, Fratoianni e Bonelli? Possibile dialogo

    «Con le persone serie che vogliono costruire un’agenda sociale e ecologica con noi c’è sempre possibilità». Lo ha detto il leader del M5s, Giuseppe Conte, in diretta ad ’Agorà Estate’ su Rai3 riguardo a un possibile dialogo con con Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli.

  • Renzi, Pd propone diritto tribuna ma ho detto no

    Il Pd ha «proposto anche a noi» il diritto di tribuna ma «ho lasciato il Pd perché non condividevo le idee di quel gruppo dirigente. Io non mi faccio adesso candidare da quel partito per salvare una poltrona. Le idee valgono più dei posti. Per me la politica è un ideale, non un centro per l’impiego. E a chi mi chiede se useremo il diritto di tribuna rispondo: mi chiamo Matteo Renzi, io, non Luigi Di Maio. Meglio rischiare di perdere il seggio che avere la certezza di perdere la faccia». Lo ha scritto il leader di Italia viva, Matteo Renzi, nella sua e-news.

  • Conte, non sono il Melenchon italiano ma riformeremo il Paese

    «Io non ho la pretesa di essere la sinistra, il Melenchon italiano. Io sono l’ultimo arrivato ma noi siamo quelli della transizione ecologica della prima ora, pacifisti, vocati a realizzare la giustizia sociale». Lo dice Giuseppe Conte ad Agorà. «Io sono per formazione un cattolico democratico e il nostro è un progetto riformatore del Paese».

  • Conte, il Pd è diventato un ufficio di collocamento

    «Il Pd è diventato una sorta di ufficio di collocamento, il centro impiego per coloro che hanno cambiato casacca». Lo ha affermato Giuseppe Conte, ad Agorà su Rai tre.

  • Salvini, posizione internazionale Italia non cambierà con vittoria centrodestra

    Se il centrodestra dovesse vincere le elezioni «la collocazione internazionale dell’Italia non cambia, per serietà. Rimarremo dalla parte dei Paesi liberi, democratici, occidentali. Io lavoro perchè le guerre finiscano il prima possibile o non comincino nemmeno. In queste ore ci sono fibrillazioni anche in Kosovo e a Taiwan... con tutti i problemi che abbiamo, chiedo buonsenso, prudenza e cautela da parte di tutti». Lo ha detto il segretario della Lega Matteo Salvini, ospite di Radio Capital, a “Breakfast club”.

  • Letta, a destra pensavano di aver vinto, ora partita aperta

    L’obiettivo è dare all’Italia un’alternativa rispetto alla vittoria della destra che veniva considerata ineluttabile”. Così il segretario del Pd, Enrico Letta, in un’intervista al ’Corriere della Sera’, parla dell’intesa siglata ieri: “Calenda saprà fare da magnete per i voti di centrodestra. Così come noi, con la nostra lista, assieme a Roberto Speranza, avremo un grande successo nell’elettorato di sinistra e di centrosinistra”. Nel pomeriggio di oggi Letta incontrerà Fratoianni e Bonelli: “Li vedrò subito, il loro ruolo lo considero fondamentale”. Per spiegare quanto è stato complesso l’accordo, Letta fa il paragone “con i tempi rapidi per il patto dell’altra alleanza. Che hanno fatto in 48 ore: la chiamano intesa, ma è stata una resa. Quando Salvini ha deciso che non correva da premier, ma da ministro dell’Interno di Meloni, è finita lì: per arrendersi basta un minuto. Bandiera bianca di Salvini e Berlusconi”. “Dalle reazioni di Meloni e Salvini - aggiunge - capisco che non se l’aspettavano. Scommettevano sul fallimento e sugli aspetti caratteriali, appunto: i commenti stizziti confermano che è stata la scelta giusta. Siamo competitivi e mettiamo paura. Ne approfitto per suggerire al centrodestra di non spartirsi già i ministeri: Salvini ha prenotato il Viminale, ma è meglio aspettare”. “Meloni e Salvini ci porterebbero con i sovranisti, fuori dal cuore dell’Europa. È questo che vogliamo? Meloni al posto di Draghi? Io dico che la partita è aperta e la giochiamo”, conclude.

    Letta: “Penso che vinceremo, ci siamo e vogliamo giocare questa partita per vincerla”
  • Di Battista, Di Maio trasformista senza voti coccolato dal Pd

    Luigi Di Maio non ha un voto. Chi conosce il fanciullo di oggi, lo evita. Trasformista, disposto a tutto, arrivista, incline al più turpe compromesso pur di stare nei palazzi. Perché il Pd dovrebbe concedergli il “diritto di tribuna”, un modo politicamente corretto per descrivere il solito paracadute sicuro, tipo la Boschi candidata a Bolzano nel 2018? Perché? Che rassicurazioni ha avuto mesi fa, quando portava, insieme a Grillo, il M5s tra le braccia di Draghi? Queste sono domande che dovrebbero avanzare i giornalisti”. Lo scrive su Fb Alessandro di Battista. “Ma, salvo rare e preziose eccezioni, oggi i giornalisti a Di Maio non chiedono nulla. Lo trattano come Mazzarino nonostante abbia dilapidato un consenso colossale costruito con il sudore della fronte anche (e soprattutto) di persone che non hanno chiesto mai nulla in cambio. Calenda che fino a poche ore fa fingeva attacchi di orticaria al solo sentir pronunciare il nome di Di Maio sta zitto e buono. Ha ottenuto poltrone su poltrone e gli basta così”. “La politica - prosegue l’ex deputato M5s - ridotta ad un ufficio di collocamento. Il Di Maio che ricordo io - ai tempi dell’onestà intellettuale o della fraudolenta recitazione - detestava il Pd come null’altro. Oggi, a quanto pare, il suo nome comparirà sotto il simbolo del Pd. Beh, se così fosse vi sarebbe una ragione in più per non votarli e per non avere nulla a che fare con loro”.

  • Salvini, rendere nota lista ministri è operazione trasparenza

    “Quello che farà Matteo Salvini lo decideranno gli italiani il 25 settembre. Sul rendere noto prima del voto chi farà il ministro dell’Economia, degli Esteri o della Giustizia mi sembra un’operazione di serietà e trasparenza nei confronti di chi il 25 settembre andrà a votare. Sono convinto che anche gli amici Giorgia e Silvio condivideranno questa necessità”. Così il leader della Lega Matteo Salvini a ’Breakfast club’ su Radio Capital.

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