ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùPolitica

Rush finale sulle liste. Conte: governo con il Pd? «Ci può stare». Poi si corregge. Polemica sui dibattiti tv

Rush finale nel centrodestra per presentare le liste. Berlusconi: «Meloni ha autorevolezza per fare premier». In Basilicata caso Casellati: azzurri locali contro la candidatura della presidente del Senato e a favore di quella del sottosegretario Moles. «Il vero terreno di confronto è sul proporzionale», sottolinea il leader di Azione, Carlo Calenda

Gentiloni: “Attuare e accelerare piani di recovery, non ripensarli e ricominciare da capo”
  • Stretta finale per le liste di Azione: Gelmini in tandem con Renzi in Lombardia al Senato

    Stretta finale sulle liste di Azione. Mariastella Gelmini è pronta a scendere in campo. Il ministro degli Affari regionali, apprende l’Adnkronos, dovrebbe candidarsi nella sua Lombardia, per il Senato, a Milano e Brescia, in tandem con Matteo Renzi: sarà seconda nel proporzionale, dietro il leader di Italia viva. Gelmini correrà, seconda nel listino proporzionale, sempre a palazzo Madama, pure in Campania e in Toscana.

  • Accordo nel centrodestra per i collegi uninominali: in Sardegna Pera per Fdi

    Il centrodestra ha raggiunto l’accordo su tutti e sei i collegi uninominali della Sardegna.
    Nel collegio Cagliari Città Metropolitana per la Camera correrà Ugo Cappellacci (Forza Italia), in quello di Sassari-Olbia sempre per la Camera ci sarà Dario Giagoni della Lega.
    Fratelli d’Italia ha indicato i nomi per gli altri quattro. L’ex presidente del Senato Marcello Pera nel collegio senatoriale del Nord Sardegna, la coordinatrice regionale del partito Antonella Zedda in quello del Sud Sardegna, il vicensindaco di Ozieri Barbara Polo nel collegio Nuoro-Oristano per la Camera, l’assessore all’Ambiente Gianni Lampis nel collegio Sulcis-Medio Campidano per la Camera.

  • Polemiche sui dibattiti in tv, arriva offerta Mentana

    Resta alta la tensione in campagna elettorale sul confronto in tv in vista del voto del 25 settembre. Mentre Enrico Mentana si dice pronto a ospitare in prima serata, venerdì 23 settembre su La7, i leader dei quattro poli per un confronto finale, Giuseppe Conte protesta con la Rai per il duello a Porta a Porta Meloni-Letta previsto il 22 settembre che ’esclude’ gli altri leader. E Clemente Mastella minaccia uno sciopero della fame se non verrà garantita la par condicio sui confronti. E l’Agcom, nella prossima riunione del 24 agosto, esaminerà il monitoraggio della campagna elettorale. In un post su facebook il presidente del M5s scrive di essere pronto a rinunciare alla sua mezz’ora per partecipare a un dibattito con tutti i leader. Mentre accetta l’invito di Enrico Mantana, che ringrazia, per un confronto a 4 (centrodestra, terzo polo, Azione-Iv e Cinque Stelle) su La7 nell’ultima sera della campagna elettorale, Conte è durissimo con la Rai. «Apprendo da un’intervista di Bruno Vespa che da tempo Letta e Meloni lavorano a un accordo per fare un confronto da soli, a lume di candela, in prima serata in Rai,servizio pubblico. Questo accordo è stato evidentemente portato avanti escludendo le altre forze politiche fra cui la mia, il Movimento 5 Stelle, che è numericamente il secondo gruppo del Parlamento».

  • Chiuse liste Fi in Campania: Berlusconi e Tajani capolista, seggio certo per Fascina

    Silvio Berlusconi sarà il ’front man’ e con lui ci sarà anche il numero due Antonio Tajani. Sono ormai pronte, apprende l’Adnkronos, le liste di Forza Italia in Campania, dove, raccontano, non sarebbe stato confermato nessun ’uscente’. Il Cav sarà capolista al Senato nel proporzionale, seguito dal capogruppo a palazzo Madama, Annamaria Bernini. Tajani, invece, guiderà il listino a Montecitorio. Dietro di lui Marta Fascina, la ’quasi moglie’ del leader azzurro, che avrà un seggio blindato. ’Lady B’ dovrebbe correre in tutti e quattro i collegi proporzionali, Campania 1 e 2. L’obiettivo del coordinatore regionale Fulvio Martusciello, raccontano, è portare in Parlamento un consistente pacchetto rosa.Con questo schema dei tre posti bloccati, infatti, fanno notare fonti azzurre campane, dovrebbero spuntarla tutte le donne che saranno schierate anche al quarto posto nel listino della Camera: ovvero, Amelia Forte, Teresa Formisano; Giuliana Franciosa, Carla Ciccarelli e Annarita Patriarca, che si presenterà anche nel maggioritario di Torre del Greco.

  • Fratoianni (Si), agenda Draghi è un controsenso

    «L’agenda Drgahi è un controsenso come programma per il futuro perché il governo era sostenuto da forze tra loro diversissime, che non a caso non a caso si confrontano oggi su posizioni opposte». Lo ha detto il segretario di Sinistra italiana Nicola Fratoianni (alleato del Pd alle elezioni del 25 settembre) ospite del Tg4. «Dunque un programma di governo fatto da tutto e dal suo contrario non può essere il programma di nessuno. Non è questione ideologica ma di buonsenso: invece di parlare di agende, proviamo a parlare di contenuti», ha aggiunto Fratoianni. Pronta la polemica del leader di Azione, Carlo Calenda: «Ecco, Pd e +Europa, e io che pensavo fosse la nostra ’bussola’. Avanti mi raccomando. Con aggiunta di Castelli, Azzolina etc etc»

  • Agcom, mercoledì esame lettera Barachini su Porta a Porta

    L'Agcom, nella prossima riunione, già convocata per mercoledì 24 alle 15.30 (dopo la presentazione delle liste elettorali), «esaminerà la lettera del Presidente della Commissione per l'indirizzo e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi», Alberto Barachini «sulle modalità di organizzazione delle presenze delle varie forze politiche nell'ambito della trasmissione ’Porta a Porta’ durante il periodo elettorale e, in particolare, nella fase conclusiva del medesimo, e le altre segnalazioni pervenute al riguardo». È quanto si legge in una nota dell’Agcom. Mercoledì l’Agcom nell'ambito della propria attività di vigilanza sulla materia della par condicio, che, com'è noto, impone alle emittenti radiotelevisive pubbliche e private l'obbligo di assicurare a tutti i soggetti politici, con imparzialità ed equità, la parità di trattamento nell'accesso all'informazione e alla comunicazione politica, esaminerà i dati di monitoraggio riferiti alla campagna elettorale e gli esposti e le segnalazioni pervenute.

  • Verso sfida in famiglia Craxi, in Sicilia Bobo per centrosinistra e Stefania con Fi

    In Sicilia si profilerebbe una sfida tutta in famiglia, tra i due fratelli Craxi. Secondo gli ultimi boatos Stefania, attuale senatrice azzurra alla guida della commissione Esteri di palazzo Madama, potrebbe essere dirottata nell’isola, sempre in quota Forza Italia: per lei ci sarebbe un collegio uninominale. Qui ritroverebbe il fratello Bobo, che proprio oggi ha accettato con un post sui social di candidarsi per il centrosinistra, nel maggioritario di Palermo.

  • Lotito candidato per FI in Molise al Senato

    Il presidente della Lazio, Claudio Lotito è candidato per Forza Italia al Senato mentre nella stessa regione, per la Camera, correrà il segretario dell’Udc, Lorenzo Cesa. È quanto si apprende da fonti del centrodestra.

  • Fi ancora in subbuglio, c’è anche caso catapultati in Sicilia, verso chiusura domani

    Ancora nessuna fumata bianca nel centrodestra sulle liste elettorali. Mancano all’appello sempre Fi, Fdi e centristi di ’Noi moderati’, sia sui collegi uninominali che su quelli proporzionali. L’unica a chiudere sui maggioritari la Lega. Continuano a singhiozzi le trattative in casa azzurra tra veleni e malumori diffusi, per le probabili esclusioni di molti parlamentari, anche della vecchia guardia. I tempi, dunque, riferiscono, potrebbero allungarsi per il deposito della griglia dei nomi, previsto entro le 20 di domani. C’è chi scommette, infatti, che ci vorrà un’altra notte di contrattazioni, e questa potrebbe essere davvero dei lungi coltelli, per uscire dallo stallo attuale. Secondo gli ultimi boatos è più facile che si trovi una quadra. I maldipancia, raccontano, si registrerebbero non solo in Veneto e Basilicata dove continua a tenere banco il caso Casellati-Bernini, ma anche nel Lazio, in Campania e in Sicilia. Ci sarebbero, quindi, ancora vari nodi da sciogliere. Basta una casella a far saltare tutto il resto.

  • Conte, col Pd non potremmo nemmeno sederci a tavolo

    «Mi sembra evidente, peraltro, che ad oggi il Pd abbia preso un’altra strada rispetto alla nostra e alle priorità di governo che abbiamo condiviso nel Conte II. Nelle condizioni attuali con i vertici nazionali del Pd folgorati dell’agenda Draghi non potremmo nemmeno sederci al tavolo. E noi i nostri valori, le nostre battaglie, non li svendiamo. Lo abbiamo già dimostrato, senza paura di pagarne il prezzo». Lo scrive su Twitter Giuseppe Conte.

  • Ceccanti candidato nel collegio uninominale Pisa

    Il segretario del Pd Enrico Letta ha proposto a Stefano Ceccanti, costituzionalista e deputato uscente, di candidarsi alla Camera nel collegio uninominale di Pisa. «Accetto con gioia – ha commentato Ceccanti – la proposta del nostro segretario Enrico Letta di essere il candidato della coalizione di centrosinistra nel collegio uninominale Camera di Pisa-Fucecchio (collegio U04 dentro il collegio plurinominale P03 della circoscrizione 12-Toscana). Spero di essere all'altezza di questo compito. Fin dall'inizio sulla base del lavoro comune fatto nel Pd Pisa mi ero dichiarato disponibile a correre per questo collegio, che è uno di quelli più incerti a livello nazionale. Il centrosinistra parte sotto di pochi punti e sarebbe in astratto recuperabile. Non quindi – ha concluso – lo ribadisco, la proposta di un seggio sicuro, ma di un collegio contendibile»

  • Speranza: avversario è la destra, non il Movimento 5 Stelle

    «Il 26 settembre o vince la destra guidata da Meloni e Salvini, che per me è un male per il Paese, o vinciamo noi, il campo delle forze democratiche. Di fronte a questo bivio credo che non ci si possa dividere, serve una grande alleanza vera. Dividersi sarebbe un errore gravissimo». Lo ha detto il ministro della Salute e segretario di Articolo 1, Roberto Speranza, ospite di ’Mezz’ora in più’ in onda su Rai 3. «Per me l’avversario è la destra», non il Movimento 5 Stelle, ha aggiunto Speranza.

  • Marattin (Iv): mi candido capolista in Piemonte 2

    «Ho accettato la richiesta del mio partito di candidarmi come capolista nei due collegi di cui è composta la circoscrizione Piemonte 2 (= tutte le province piemontesi tranne Torino). L'alternativa ai populisti di destra e sinistra è possibile. Basta volerlo». Lo scrive su Twitter Luigi Marattin, deputato di Italia viva

  • Tremonti: governo centrodestra in continuità anche su Pnrr

    «Assolutamente sì, un testo che dovrebbe essere letto è l’accordo quadro per il governo del centrodestra e lì trova esattamente l’opposto che sostiene l’altra parte politica». Così l’ex ministro Giulio Tremonti alla domanda se ci sarà continuità tra un futuro governo guidato da Giorgia Meloni e il programma del governo Draghi specie sul Pnrr. L’ha detto a ’Mezz’ora in più’ in onda su Rai3. E ha aggiunto: «Il Pnrr è fatto con eurobond ed è previsto un adeguamento e il commissario Ue Gentiloni ieri al Meeting di Rimini ha detto che sono necessari e possibili adattamenti. Quindi un adattamento del Pnrr è nell’interesse dell’Europa e dell’Italia».

  • Tremonti: mi candiderò con FdI

    «Direi di sì e lunedì tutto sarà pubblico. Comunque se vuole tolgo il “direi” e dico sì». Così l’ex ministro Giulio Tremonti annuncia la sua candidatura per Fratelli d’Italia alle prossime elezioni. L’ha detto a ’Mezz’ora in più’ in onda su Rai3.

    Giulio Tremonti, ex ministro dell’Economia del governo Berlusconi

  • Conte: collocazione euro-atlantica mai in discussione ma non subire decisioni

    «La collocazione euro-atlantica non sarà mai in discussione con me. Ho sempre detto che è il modo in cui stare a questi tavoli, che cambia. La mia sarà sempre una postura in cui tutelando l’interesse nazionale do un apporto critico, cerco di indirizzare i processi decisionali, non di subirli». Lo dice a ’Mezz’ora in più’ su Rai Tre il presidente del M5S, Giuseppe Conte.

  • Conte: non ritengo Meloni pericolo per la democrazia

    «Quando leggo il programma della Meloni lo ritengo per la maggior parte inadeguato. Da cittadino italiano, prima che da politico ritengo che alcune soluzioni sono strampalate. Però non ritengo che la Meloni al Governo sia un pericolo per la democrazia. Abbiamo un sistema di pesi e contrappesi adeguato». Lo ha detto Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 stelle, ospite di “Mezz’ora in più”, su Rai 3.

    Il presidente M5S Giuseppe Conte

  • Conte, governare un domani col Pd? Ci può stare

    «In politica pensare di governare da soli, io me lo auguro, è improbabile. Una prospettiva di lavorare domani con altre forze politiche come il Pd ci può stare. Però dico al Pd e ai nostri elettori: le delusioni maturate ci rendono ancora più prudenti e intransigenti. D’ora in poi noi ci siederemo a un tavolo con condizioni più chiare del passato, declinando principi politici ancora più elevati e ambiziosi e non cederemo su nulla». Lo ha detto Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 stelle, ospite di “Mezz’ora in più”, su Rai 3.

  • Conte: listino dei 15? Avevamo bisogno di continuità

    «Uscivamo dall’applicazione della regola del doppio mandato, abbiamo avuto un ricambio forte. Avevamo bisogno di garantire un minimo di continuità e di esperienza e anche di novità dalla società civile. Mi prendo la responsabilità della proposta di queste 15 figure. Oggi presenteremo delle liste che sono per un quarto figlie di quel listino, e per tre quarti vengono dalle parlamentarie. Mi sembra un giusto mix». Lo ha detto Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 stelle, ospite di “Mezz’ora in più”, su Rai 3. «Dicono che Appendino e Patuanelli sono “fedelissimi di Conte”. Sono piuttosto fedelissimi del Movimento», conclude Conte.

  • Conte: formazione liste M5S procede bene, avanti con nostre battaglie

    «La formazione delle nostre liste sta andando bene, anche se è una situazione molto complessa: c’è da riempire tantissime caselle, con nominativi che non possono essere semplicemente di uomini e donne così. Devono essere persone che garantiscono di poter portare avanti un’azione politica, le nostre battaglie». Lo dice a ’Mezz’ora in più’ il presidente del M5S Giuseppe Conte.

  • Pittella lascia Pd e passa a Terzo Polo

    «La lunga strada nel PD per me finisce qui. Lo scrivo senza polemica e con grande serenità d’animo. Molte delle ragioni politiche e culturali che mi avevano indotto a scegliere di contribuire alla sua fondazione e dipoi a candidarmi alla segreteria del partito mi appaiono in questa fase storica più sbiadite e incerte. E aggiungo che negli ultimi tempi si sono aggiunte anche delusioni umane, quando per me, come chi mi conosce sa, il rapporto umano ha un valore prezioso. Il Terzo Polo di Calenda e Renzi mi pare un embrione di speranza. Con il Terzo Polo - prosegue - proveremo a dire cose sensate e serie, senza promettere di più di ciò che è realizzabile e di ciò che serve all’Italia, al Sud e alla Basilicata». Lo scrive su Facebook il senatore Gianni Pittella, annunciando il suo addio al Partito Democratico. Pittella, già uomo forte del Pd in Basilicata, è stato deputato alla Camera dal 1996 al 1999 e europarlamentare dal 1999 al 2018, dove ha ricoperto gli incarichi di vicepresidente vicario del Parlamento europeo dal 2009 al 2014 e presidente dell’Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici dal 2014 al 2018.

  • Conte: io non invitato a Meeting Rimini, ce ne faremo ragione

    Al Meeting di Rimini «non mi hanno invitato. Perché? Dovrebbe chiederlo a chi ha fatto gli inviti. Evidentemente io e il M5S non siamo potenti... Esiste questa conventio ad excludendum, ce ne faremo una ragione». Così il leader M5S Giuseppe Conte, ospite di Lucia Annunziata a ’Mezz’ora in più’ su Rai Tre.

  • Renzi: il nuovo Pd candida Laura Castelli, il nostro candidava Padoan

    «Il nuovo Pd candida Laura Castelli, il nostro Pd candidava Pier Carlo Padoan. La differenza è netta. Chi vota il nuovo Pd vota Di Maio e Castelli. Ecco perché noi siamo altro, siamo altrove». Lo scrive su Twitter il leader di Italia viva Matteo Renzi.

  • Salvini: Calenda mente o è disinformato, cambierà idea perfino su flat tax

    «Calenda o mente o è disinformato. La Flat Tax proposta dalla Lega non prevede benefici per redditi come quelli di Berlusconi o di un qualsiasi parlamentare, mentre un infermiere con un reddito di 32mila euro, con moglie e figlio a carico, risparmierebbe 1.124 euro. Ora Calenda è contro la Flat Tax, ma conoscendo la sua velocità nel cambiare idea, entro sera potrebbe diventarne un sostenitore». Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini.

  • Salvini, Pd attacca Durigon, speriamo non arrivino minacce di morte

    «Pd contro Durigon: non gli perdona di aver picconato la legge Fornero. Visti i galantuomini di Letta a Roma, speriamo che non arrivino minacce di morte…». Così su Twitter il leader della Lega, Matteo Salvini, in riferimento alla vicenda di Ruberti. In mattinata Andrea Casu, segretario del Pd di Roma aveva detto: «La Lega è pronta a candidare a Viterbo (forse perché a Latina sarebbe stato davvero troppo...) Claudio Durigon, potente ras salviniano nel Lazio, che appena un anno fa voleva intitolare il Parco di Latina ad Arnaldo Mussolini, fratello del Duce. Gravissimo, ma ancora più grave perché ora quel parco è il “Parco Falcone Borsellino”, i due eroi italiani alla lotta alla mafia. Quindi la Lega promuove i nostalgici del ventennio che addirittura vogliono cancellare la memoria della lotta alla mafia. Durigon per questa storia – aveva sottolineato Casu – si è dimesso un anno fa da sottosegretario all’Economia. Ma eccolo ora rispuntare in un seggio blindato: per Salvini evidentemente Mussolini è più importante di Falcone e Borsellino»

  • Candidata M5S scriveva «Berlusconi amore mio». Esclusa da lista in Campania

    Costano caro a una candidata grillina i suoi vecchi post a sostegno di Silvio Berlusconi. A quanto apprende l’Adnkronos, Claudia Majolo, inserita in un primo momento nel plurinominale Campania 1 - 01 dopo aver superato le parlamentarie, sarebbe stata esclusa dalla lista a causa del suo scomodo passato di fervente berlusconiana. «Non mi fate incazzare e votate Berlusconi», scriveva per esempio su Facebook nel 2018 la giovane presidente di Upa, l’Unione praticanti e giovani avvocati. In altri post Majolo dichiarava il suo “amore” per il leader di Forza Italia, con tanto di hashtag #BerlusconiAmoreMio. Uno dei messaggi considerati più controversi risale però al 2013, anno dell’ingresso del M5S in Parlamento. Partito all’epoca mal visto dall’avvocato: «Allora siete felici???? Eh capreeeeeeeeeeeeeee??!?! Vi voglio tra un paio di mesi a voi e a quei 4 grillini... Che sanno solo mettere il culo sulla sedia... Tempo al tempo... Ora fate festa da buoni ignoranti... Poi festeggeremo NOI... però mentre festeggiate ricordatevi che O NAN (riferimento a Berlusconi, ndr) ha chiavato più di voi... Con le femmine più belle.. Oltre ad essere stato un grande politico!!!!! Silvio Berlusconi sei e sarai un pezzo di storia per questa Italia popolata e governata da CAPRE», scriveva Majolo, che nel frattempo ha oscurato i suoi profili social.

  • Mentana pronto a confronto a quattro con i leader il 23 su La7

    «Siamo pronti ad ospitare in prima serata venerdì 23 settembre su La7 i leader dei quattro poli per un confronto finale. Se vorranno, sarà diretto», scrive su facebook il direttore del Tg La7 Enrico Mentana. Apprezza Carlo Calenda che ieri - insieme a Renzi e a esponenti di Verdi-Iv e di +Europa - aveva chiesto ai vertici Rai di allargare in faccia a faccia Meloni-Letta previsto il 22 settembre a Porta a Porta. E a ccetta subito Giuseppe Conte. Minaccia lo sciopero della fame Clemente Mastella, leader di Noi di Centro, se non sarà garantito a tutti l’accesso ai dibattiti televisivi.

  • Sgarbi sfida Casini nel collegio di Bologna

    Sarà il critico d’arte ferrarese Vittorio Sgarbi a sfidare Pierferdinando Casini nel collegio uninominale del Senato di Bologna. La candidatura di Casini è sostenuta dal Pd e dagli altri partiti della coalizione, mentre quella di Sgarbi sarà collegata con le liste di Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e della lista centrista che compongono la coalizione. Il centrosinistra considera il collegio senatoriale bolognese fra quelli di sicura elezione.

  • Chiaraluce (Casapound) capolista Italexit nei collegi del Lazio

    Italexit, “Per l’Italia con Paragone” è stata la prima lista ad essere presentata alla Corte di Appello di Roma, per il Lazio. Le firme sono ancora al vaglio dei magistrati, ma i rappresentanti hanno hanno dichiarato che si presenteranno in tutta Italia. Nel Lazio 1 candidata come capolista per i plurinominali 2 e 3 è Carlotta Chiaraluce, militante romana del movimento di estrema destra Casapound. Poi William De Vecchis, senatore, e Nunzia Schilirò, la vicequestore no vax. Il leader Gianluigi Paragone dovrebbe essere candidato in Lombardia e Puglia.

  • Giallo su Castelli candidata per il Pd, ma i dem smentiscono

    Tensioni per le scelte sul fronte della coalizione guidata dal Pd. Il Pd ha smentito che sul filo di lana sarebbe stata inserita a sorpresa nell’uninominale per la Camera nel collegio del Piemonte 2 (Novara, giudicato comunque assai difficile da conquistare) la viceministra dell’Economia, Laura Castelli, ex M5s poi confluita in “Impegno civico” di Luigi Di Maio. «Si tratta di una notizia gonfiata artatamente» da Matteo Renzi «senza alcun ancoraggio alla realtà, tanto che la stessa interessata ha già detto che non si candiderà. Così fonti del Pd interpellate dall’AGI hanno risposto sulla presunta candidatura, di cui aveva parlato il leader di Italia Viva in un post su Twitter. «Il Pd non sostiene Laura Castelli», viene spiegato, «si tratta di una notizia che è sempre stata falsa»

    La viceministra dell’Economia, Laura Castelli, ex M5s poi confluita in “Impegno civico” di Luigi Di Maio

  • Fi al rush finale sulle candidature, restano malumori

    Ultime limature per le liste di Fi. I vertici del partito sono chiusi in “conclave” da stanotte per provare a uscire dal complicatissimo risiko delle candidature, che si preannuncia, soprattutto per il proporzionale, un vero e proprio bagno di sangue. Con varie esclusioni eccellenti, visto che a causa del Rosatellum, del taglio dei parlamentari e del calo di consensi di Fi rispetto al passato sarebbero a rischio peones ma anche big e “vecchia guardia”. Tra i malumori quelli legati al caso della padovana Elisabetta Alberti Casellati, attuale presidente del Senato, “catapultata” in Basilicata dopo il trasloco della bolognese Annamaria Bernini, capogruppo azzurro a palazzo Madama, nel maggioritario del Veneto. In Basilicata c’è stata una vera e propria rivolta alla notizia dell’arrivo della Casellati, che comporterebbe esclusioni eccellenti, a cominciare da quella del coordinatore regionale e sottosegretario all’Editoria, Giuseppe Moles, storico esponente forzista. Una rivolta sedata in extremis grazie alla mediazione dello stesso Moles. Restano i forti maldipancia in Veneto, dove la decisione di dirottare in Basilicata Casellati è stata accolta con stupore e delusione. Polemica anche in Molise sul caso del patron della Lazio, Claudio Lotito, che sarebbe in dirittura d’arrivo come candidato al Senato (ma lui non conferma né smentisce), e per Lorenzo Cesa alla Camera.

  • L’ecologista Muroni: accetto proposta di Letta

    «Accetto la proposta di Enrico Letta. Sarò candidata in un collegio uninominale nella Capitale. Una sfida impegnativa che porterò avanti con tutta la mia energia. Questa è la mia città. Roma è casa mia». Così Rossella Muroni, ecologista e ex presidente di Legambiente.

  • Salvini: «Chi sceglie Pd sceglie patrimoniale, noi per Flat Tax»

    «Il 25 settembre chi sceglie il Pd (in Veneto e in tutta Italia) sceglie una nuova tassa patrimoniale, chi sceglie la Lega sceglie una nuova Flat Tax al 15%. #credo di sapere come finirà». Così su Instagram il leader della Lega Matteo Salvini, riportando le dichiarazioni della candidata dem Rachele Scarpa, che in un post chiede: «Patrimoniale subito».

  • Renzi: non sosterremo mai un governo Meloni

    «Noi non voteremo la fiducia a un governo Meloni, punto. Se la destra non avrà i numeri, come è possibile solo se noi facciamo un bel risultato, punteremo a un governo Draghi». Lo dice il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, in un’intervista a La Repubblica. Renzi esclude, in caso di vittoria di Giorgia Meloni, un “pericolo Fascismo”: vede piuttosto «un pericolo diverso, più concreto: che saltino i conti pubblici. Hanno fatto un programma assurdo, con una flat tax che non sta in piedi, con l’idea di cancellare la Fornero, con una visione folle delle alleanze internazionali». A proposito dell’alleanza con il leader di Azione, Carlo Calenda, assicura: “Abbiamo le stesse idee sul futuro dell’Italia, siamo nella stessa famiglia politica europea, siamo gli unici a non candidare che era contro Draghi».

  • Berlusconi: Meloni ha autorevolezza per fare premier

    «Giorgia Meloni, come altri esponenti del centrodestra, ha senz’altro l’autorevolezza necessaria per guidare il governo». Lo ha detto Silvio Berlusconi in un’intervista al quotidiano Il Tempo. «L’agenda Draghi - ha aggiunto il leader di Forza Italia - è uno slogan, uno di quei termini del linguaggio politico che in realtà signigicano molto poco. Ma certo il nuovo governo di centro-destra dovrà continuare le molte cose buone avviate dal governo Draghi».

  • In Campania Articolo Uno si spacca su Speranza

    Articolo Uno si spacca in Campania sul segretario nazionale Roberto Speranza, capolista del Pd a Napoli. In una lettera aperta firmata da diversi dirigenti politici del movimento si parla di “gravità delle scelte compiute” che si sono concretizzate in una “svendita del nostro patrimonio politico” e in un “cedimento al sistema De Luca”, il governatore campano. In un altro comunicato, altri coordinatori di Articolo Uno si dicono invece “orgogliosi della candidatura di Speranza capolista dei Democratici e Progressisti a Napoli”.

    L'intervento de segretario di Articolo 1, Roberto Speranza, nel corso della presentazione del simbolo dei Democratici e progressisti per le prossime elezioni politiche a Roma (Ansa)

  • Terzo polo in Fvg, Rosato Camera proporzionale

    Il Coordinatore nazionale di Italia Viva, Ettore Rosato, è il capolista del Terzo polo in Fvg alla Camera con il proporzionale. Rosato dovrebbe essere capolista anche in Campania. A seguire figurano Isabella De Monte, ex europarlamentare del Pd, oggi con Calenda, e ancora Giovanni Fania, ex segretario Fvg della Cisl e Antonella Paschetto di Azione. Sempre alla Camera ma con il sistema uninominale sono candidati: Teresa Tassan Viol nel collegio pordenonese e carnico; Maria Sandra Telesca in quello di Udine; Daniela Rossetti segretaria provinciale di Azione nel collegio Trieste e Gorizia. Al Senato con il sistema uninominale è candidato Giuliano Castenetto, a capo di un movimento civico. Al Senato con il sistema proporzionale è capolista l’ex sindaco di Tolmezzo (Udine) Francesco Brollo; a seguire ci sono Antonella Grim, segretaria di Italia Viva a Trieste, ex assessore comunale, e Nicola Turello di Azione.

  • Calenda, solo con il proporzionale si può fermare la destra

    «Questa campagna elettore purtroppo sta ricalcando quelle che si fecero quando c’erano solo due coalizioni e invece oggi sono quattro. E’ un dato incontrovertibile e da questo discendono una serie di conseguenze, la prima che non esiste voto utile, vuole dire che collegi uninominali non sono contendibili e ciò che è realmente possibile per fermare la vittoria della destra è il proporzionale. Semplicemente molti collegi saranno vinti dalla destra, altri da noi o dal Pd, ma il vero terreno di confronto è sul proporzionale, in particolare al Senato». Lo ha detto il leader di Azione, Carlo Calenda, in un’intervista al Corriere della Sera.

  • Tensioni sulle liste, in Forza Italia un caso Casellati

    Rush finale nel centrodestra per presentare le liste. Malumore in Forza Italia. In Basilicata caso Casellati. Azzurri locali contro la candidatura della presidente del Senato nel collegio uninominale e a favore di quella del sottosegretario potentino Moles.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti