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Elezioni Usa: i sondaggi (di nuovo) hanno sottostimato il consenso per Trump

Biden resta in vantaggio, ma il presidente non perde uno dei più importanti Stati chiave

di Attilio Geroni

Usa 2020, sui voti scontro Trump-Biden a colpi di tweet

Biden resta in vantaggio, ma il presidente non perde uno dei più importanti Stati chiave


2' di lettura

Una cosa, una cosa sola, si può cominciare a dire. Non c'è stata l'onda blu che i sondaggi nazionali, e anche quelli relativi agli Stati, lasciavano presagire. Per onda blu si intende una valanga di voti a favore del candidato democratico Joe Biden, che per carità può ancora vincere (“Credo che siamo sulla strada della vittoria”, ha dichiarato l'ex vicepresidente di Obama). Solo che anche Trump può vincere, resta in partita.

Giochi aperti dunque per le presidenziali americane fino a quando non sarà più chiaro il quadro dei cosiddetti swing States, gli Stati chiave che registrano da un'elezione all'altra forti oscillazioni tra democratici e repubblicani. Trump mantiene la Florida e questo è per lui il giro di boa più importante. Senza la Florida il presidente americano sarebbe rimasto quasi fuori dalla corsa presidenziale.

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In più, secondo le proiezioni della Cnn, si sarebbe aggiudicato lo Stato chiave dell'Ohio.Restano ancora in questa categoria Wisconsin, North Carolina, Georgia, Arizona e Pennsylvania, dove per ora, a diversi stadi di spoglio delle schede elettorali, Trump è avanti in tutti tranne che in Arizona. Con un caveat che però potrebbe essere dirimente: la Pennsylvania, a causa del blocco delle schede elettorali via posta voluto da un ricorso dei repubblicani, ha iniziato a processare prima le schede dell'election day, sequenza che dovrebbe in teoria favorire il flusso di voto in presenza, in maggioranza repubblicano; in più il risultato finale potrebbe arrivare non prima di un paio di giorni.

Insomma, una corsa più serrata del previsto. E sondaggi che come nel 2016 hanno sottostimato l'elettorato di Trump, non un elettorato repubblicano sui generis, ma una commistione trasversale di rancore, aspettative deluse, voglia di rivalsa e ansia per il futuro che si identificano molto bene con la personalità rabbiosa e imprevedibile del presidente americano nonostante la reticenza nel dichiarare la loro adesione nei sondaggi.

L’incertezza maturata nella notte americana non piace ai mercati, che dopo la volata al rialzo di martedì, oggi danno segnali di senso opposto, con futures sui titoli americani in discesa.

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