ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùIl voto di Midterm

Elezioni Usa: i Repubblicani non sfondano, Senato in bilico. Biden:«Di nuovo in corsa nel 2024»

I repubblicani conquistano la Camera, ma non fanno breccia al Senato. Boom del candidato anti-trumpiano De Santis in Florida

In attesa dei verdetti di Midterm, chi ha vinto e chi ha perso?

5' di lettura

I Repubblicani non sfondano nelle elezioni di Midterm negli Stati Uniti. La d estra va verso la conquista della Camera, mentre il Senato è ancora in bilico: repubblicani e democratici viaggiano appaiati con 49 seggi i primi e 48 i secondi, con tre seggi contesi in Arizona (avanti la democratica Kelly), Nevada (in vantaggio il repubblicano Laxalt) e Georgia. Quest’ultimo scontro dovrebbe essere deciso in un ballottaggio il 6 dicembre tra il reverendo democratico Dem Warnock e l’ex campione di football repubblicano Walker. Alle 20 del 9 novembre, ora italiana, Warnock manteneva un leggero vantaggio su Walker.

Il presidente Usa Joe Biden può tirare un sospiro di sollievo, rispetto ai pronostici di un tonfo completo dei Dem che avrebbe complicato il prossimo biennio alla Casa Bianca. «Abbiamo vinto le elezioni ieri, e’ stato un buon giorno per la democrazia e per l’America». ha detto Biden alla Casa Bianca il 9 novembre. «La gigantesca onda rossa non c’è stata» ha aggiunto. E ancora. «Abbiamo appena iniziato a lavorare sul nostro programma»: Biden ha ricordato tutte le misure e i provvedimenti approvati dalla sua amministrazione in questi mesi. «Abbiamo preso le decisioni giuste per il popolo americano», ha detto ancora Biden sottolineando che «gli elettori sono stati chiari nel dire che sono frustrati e lo capisco». Biden ha detto inoltre che: «Tornato dal G20 chiederò al Congresso di continuare a lavorare con impegno bipartisan contro l’aggressione dell’Ucraina da parte della Russia» e ha sottolineto di essere pronto a «lavorare con l’opposizione repubblicana».

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Parlando della possibilità di correre di nuovo nel 2024 il presidente americano si è rivolto alla moglie Jill presente nella sala della conferenza stampa. «La nostra intenzione è di correre di nuovo. Questa è sempre stata la nostra intenzione a prescindere dal risultato di queste elezioni». Se Donald Trump si ricandida farò in modo che non vinca di nuovo, ha detto Biden. Il presidente Usa ha detto anche che discutera’ con il presidente cinese Xi Jinping le “linee rosse” tra Usa e Cina e che Washington non fara’ alcuna “concessione fondamentale” a Pechino, cercando tuttavia la competizione e non il conflitto. Biden ha anche detto che ribadira’ al presidente cinese Xi Jinping l’impegno Usa a difendere Taiwan.

Niente «onda rossa» dei Repubblicani, Senato in bilico

Meno entusiasta Trump, all’attacco degli avversari che cercano di «sminuire la vittoria» e del governatore della Florida De Santis, repubblicano e sua probabile spina nel fianco per il voto del 2024. Trump, rivela la Cnn, sarebbe «furioso» per l’esito del voto e minaccia di distruggere la reputazione di De Santis in caso di sua candidatura fra due anni.

Le elezioni di Midterm sono considerate un banco di prova decisivo per i presidenti in carica, in genere con esiti poco lusinghieri per gli inquilini della Casa Bianca. I pronostici sul 2022 tenevano fede alla tradizione, con i sondaggi orientati sull’arrivo di una «onda rossa» repubblica fra Camera, Senato e sfide fra governatori. È andata diversamente, anche se il bilancio complessivo resta appeso alle troppe gare «too close to call», così serrate da non poter essere ancora decise.

I Repubblicani avanzano verso la riconquista della Camera: secondo una proiezione di Nbc, ai Dem andranno 214 seggi (contro i 221 attuali) mentre i repubblicani ne otterranno 221 (contro i 212 attuali), appena tre sopra il quorum di maggioranza. «Non è certamente un’onda rossa, questo è sicuro», ha ammesso il senatore Lindsey Graham, tra i più stretti alleati di Donald Trump. «Ma è chiaro che ci riprenderemo la Camera», si è consolato il leader del partito alla House Kevin McCarthy, che dovrebbe succedere a Nancy Pelosi come speaker, promettendo una stretta sugli aiuti all’Ucraina e indagini a tappeto sull’amministrazione Biden.

Il Senato invece resta in bilico anche se la vittoria di John Fetterman in Pennsylvania contro il chirurgo Mehmet Oz, il «dottor Oz» televisivo che Trump aveva imposto contro il volere del partito per difendere un seggio Gop, fa sperare ai democratici di poter conservare la parità spezzata a loro favore dal voto della vicepresidente Kamala Harris. Ora il pallottoliere indica 49 a 48 per i repubblicani ma tutto dipenderà dall’esito di tre Stati: se non basteranno Arizona e Nevada a decidere le sorti della Camera alta, bisognerà attendere il ballottaggio del 6 dicembre in Georgia tra il reverendo dem Rafael Warnock e l’ex campione di football Herschel Walker, entrambi rimasti sotto il 50%. Resta inoltre l’incognita delle contestazioni, dopo i primi sospetti di brogli agitati da Donald Trump in Arizona, dove c’è grande attesa anche per la sua candidata a governatrice Kari Lake dopo il fiasco di Doug Mastriano nel Keystone State.

DeSantis a valanga punta al 2024, Trump lo minaccia

Trump sembra uscire indebolito dalla tornata, nonostante si sforzi di definirla una «una grande serata» e attacchi le «fake news» propagate dai democratici. Trump è riuscito a piazzare oltre 140 candidati che non hanno accettato i risultati delle presidenziali del 2020, tra cui il finanziere-scrittore Dj Vance in Ohio, ma molti di loro hanno perso in duelli chiave. Il suo entourage lo descrive «livido» e «furioso con tutti», in particolare con Oz ma anche con chi glielo ha consigliato, compresa la moglie Melania.

Il vero vincitore in ambito repubblicano è l’italo-americano Ron DeSantis, riconfermato a valanga governatore di una Florida sempre meno swing state e sempre più sbilanciato a destra. Un successo che rafforza le sue ambizioni presidenziali e con cui ha dimostrato di essere il «futuro» del partito repubblicano, come titola a tutta pagina il New York Post, il tabloid di Rupert Murdoch. E infatti il tycoon ha fatto sapere di essere pronto a rivelare «cose non belle» su DeSantis perché lo conosce «più di chiunque altro, forse più di sua moglie». «Ho appena cominciato a combattere», gli ha risposto a distanza Ron, orgoglioso di aver trasformato lo swing state della Florida nella «terra promessa» dei repubblicani.

Biden salvato dai giovani, diga contro “marea rossa”

Dopo avere contribuito a portarlo alla Casa Bianca nel 2020, i giovani americani hanno aiutato il presidente Usa piu’ vecchio della storia a far diga contro la ’marea’ rossa’ repubblicana. Secondo un rilevamento ai seggi dell’Edison Research National Election Pool, il voto giovanile per la Camera dei Rappresentanti e’ andato ieri per il 63 per cento al partito di Joe Biden e per il 35 per cento a candidati repubblicani. Biden dovrebbe dire “grazie Generazione Z”: gli elettori tra i 18 e i 29 anni sono il solo gruppo di eta’ in cui piu’ di meta’ dei voti ha sostenuto le aspirazioni dei candidati Dem, ha commentato a cose fatte il sondaggista Antonio Arellano di NextGenAmerica, la più vasta organizzazione Usa per la mobilitazione del voto giovanile.

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