ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùElezioni americane

Trump “grigliato” dalla giornalista di Nbc nel secondo dibattito a distanza

Il tycoon è apparso sottotono rispetto al solito, incalzato dalle richieste di Savannah Guthrie

dal nostro corrispondente Riccardo Barlaam

Usa 2020, Trump: "Mi sento come Superman"

Il tycoon è apparso sottotono rispetto al solito, incalzato dalle richieste di Savannah Guthrie


4' di lettura

NEW YORK - «Trump fa lo spaccone, Biden spiega» scrive il New York Times all'indomani del secondo dei tre dibattiti televisivi prima delle elezioni del 3 novembre. Un titolo che riassume bene il dibattito a distanza vinto di misura questa volta da Biden. La formula prevista era quella del town hall con le risposte dei due candidati alle domande degli elettori repubblicani, democratici e indipendenti. Trump ha parlato da Miami, all’aperto, sotto la tettoia del modernissimo Pérez Art Musem, con lo sfondo del mare e uno dei tanti viadotti della città della Florida in piena estate. Biden invece era a Philadelphia, in una sala del museo dedicato alla storia della Costituzione americana. I due eventi si sono svolti in contemporanea sulle reti Abc e Cbc, dopo il rifiuto di Trump a un confronto virtuale. Una possibilità proposta dal 77enne rivale democratico in seguito al coronavirus che ha colpito il presidente, rivelato poche ore dopo il primo faccia a faccia televisivo lo scorso 29 settembre.

Il piglio di Savannah
L'eroina della serata si chiama Savannah Guthrie, 48 anni, anchorwoman di Nbc capace come pochi nei quattro anni di presidenza di tener testa a Donald Trump e di metterlo in difficoltà più volte. Trump non indossava la mascherina, seduto su uno sgabello per tutto il tempo è apparso sottotono e stanco, quasi spento rispetto al solito davanti alla telecamera incapace di ribattere ai rilievi puntuali della giornalista, anche lei senza mascherina, in completo rosa shocking, a debita distanza dal presidente che dopo tre giorni di ricovero per il Covid ha annunciato di esser guarito ed è ripartito con la campagna elettorale, con un giro di appuntamenti frenetici: 2-3 comizi al giorno in agenda negli stati in bilico, i più colpiti in questo periodo dai casi di coronavirus, risaliti a oltre 65mila al giorno con il record superato poche ore fa degli oltre 8 milioni di contagi dall'inizio della pandemia .

Trump stanco e sottotono
Quasi tutti i 60 minuti del dibattito Trump li ha passati a duellare con la giornalista che a ogni sua risposta evasiva o spavalda lo incalzava con il sorriso e insisteva per ottenere spiegazioni. Un dibattito più combattivo rispetto a quello di Biden a Philadelphia, moderato dal giornalista di Abc George Stephanopoulos, durato di più, 90 minuti, che ha mostrato invece una calma serafica, con risposte più lunghe e articolate: è rimasto a parlare con gli elettori e a rispondere alle loro domande a lungo anche dopo la fine della diretta televisiva.

«Sono il presidente: non posso stare nel seminterrato»

La crisi del coronavirus è stata al centro dei due dibattiti. Trump alla prima domanda non ha saputo rispondere con precisione quando è risultato negativo al test anti-Covid prima del duello tv con Biden del 29 settembre e quando ha scoperto di essere negativo: «Non ricordo, forse il giorno prima… Hey, io sono il presidente, devo vedere gente e non posso stare nel seminterrato», ha detto criticando indirettamente Biden che ha vissuto mesi in casa durante la pandemia e ha condotto la campagna elettorale dal basement della sua villa in Delaware.

«L’85% di chi indossa la mascherina si ammala»

La tv rimanda le immagini dell’incontro al Rose Garden della Casa Bianca in occasione della nomina da parte di Trump della nuova giudice della Corte Suprema Amy Coney Barrett, con tutti gli invitati senza mascherina, l’evento dove si sarebbero infettati con il Covid il presidente e la first lady, pochi giorni prima del dibattito tv. Trump ha difeso la sua gestione della pandemia e ha negato di aver sottovalutato il coronavirus, ripetendo i medesimi messaggi di due settimane fa: «Ho salvato 2 milioni di persone. Abbiamo fatto le cose giuste sul virus cinese». Sulle mascherine e il distanziamento sociale, nonostante si sia ammalato, ha ribadito il suo punto di vista «negazionista» contro tutte le indicazioni degli scienziati: «L’85% delle persone che indossano la mascherina si ammala di coronavirus». Ha condannato le misure restrittive per limitare la diffusione del virus: «Il lockdown deciso dai governatori è anticostituzionale perché limita la libertà, la cura è peggio del problema». La giornalista lo incalza di nuovo e lui incassa senza ribattere: «La sua amministrazione ha ignorato le misure consigliate dagli scienziati, nessuno indossa la mascherina tra i suoi collaboratori. Che cosa significa questo? Lei è il presidente, lei ha così tanto potere. Lei potrebbe salvare così tante vite».

Le timidezze sui suprematisti

Un momento dopo, all’ennesimo rifiuto di condannare i suprematisti bianchi e i complottisti di estrema destra la giornalista lo zittisce: «Lei è il presidente degli Stati Uniti non uno zio pazzo qualunque». Gli fa notare che Trump ha twittato un post dei QAnon in cui si sosteneva la tesi che il blitz dell’amministrazione Obama che ha portato all’uccisione di Bin Laden fosse falso e un altro ancora secondo cui i democratici sarebbero parte di una rete mondiale di pedofili. «Ho fatto dei retweet, non conosco i QAnon. Non so chi sono. Perché non arrestate gli Antifa e gli estremisti di sinistra?», ha cercato di ribattere in evidente difficoltà. Sul capitolo delle tasse, alla domanda sui 750 dollari di imposte sul reddito dichiarate nei primi due anni di presidenza ha glissato dicendo che «i numeri sono sbagliati. Sono stato trattato male dal fisco», senza però rispondere. Trump ha ammesso l'esistenza di 400 milioni di debiti garantiti da lui stesso che dovrà ripagare nei prossimi 4 anni a un istituto di credito straniero, segno che le cose per le sue società piene di debiti non vanno molto bene, ma ha detto che sono «noccioline» rispetto al suo patrimonio. Infine la colpa dei nuovi aiuti economici che non arrivano alle persone senza lavoro secondo il presidente «è di Nancy Pelosi» e non della sua opposizione a un negoziato prima del voto per non favorire i Dem.

Giovedì prossimo, il 22 ottobre alla Belmont University di Nashville, in Tennessee, si svolgerà il terzo e ultimo scontro diretto prima del voto del 3 novembre. Ma Biden ha già fatto sapere che pretenderà di vedere un test negativo di Trump prima di confermare, dall’alto dei suoi 77 anni, la presenza.

Per approfondire

Trump o Biden? Ai mercati importa solo che la super liquidità salga ancora

Leggi lo scenario


Riproduzione riservata ©
  • default onloading pic

    Riccardo Barlaamcorrispondente da New York

    Luogo: New York, USA

    Lingue parlate: inglese, francese

    Argomenti: economia, finanza e politica internazionale

    Premi: Premio Baldoni (2008), Harambee (2013), Overtime Film Festival (2017)

Per saperne di più

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti