In commissione Affari costituzionali alla Camera

Elezioni, via all’iter della proposta di legge per consentire il voto ai fuorisede: ecco cosa prevede

Diritto di voto per chi è temporaneamente domiciliato fuori dalla regione di residenza

di Nicoletta Cottone

Il voto in un seggio elettorale (Agf/Fortunato Serrano)

2' di lettura

Diritto di voto per chi è temporaneamente domiciliato fuori dalla regione di residenza. Un tema che si ripropone ciclicamente per ogni tornata elettorale e che riguarda milioni di cittadini, studenti e lavoratori. Sarà incardinata in giornata la proposta di legge che consente il voto ai fuorisede nelle città dove studiano o lavorano. Il testo, redatto dai costituzionalisti Salvatore Curreri e Roberto Bin su richiesta del Colettivo Peppe Valarioti, un Think tank di studenti e ricercatori calabresi, è stato fatto proprio dal presidente della commissione affari costituzionali Giuseppe Brescia (M5S), che sarà anche il relatore.

Obiettivo fuorisede al voto già alle prossime amministrative

«L’obiettivo - spiega il presidente Brescia - è riuscire ad approvare la legge in tempo per permettere il voto ai fuorisede già alle amministrative di ottobre, quando si voterà per le regionali in Calabria e in 1.300 comuni, 500 dei quali al Sud, da dove provengono la maggior parte dei fuorisede». Un obiettivo ambizioso che prevede un iter molto rapido di approvazione. Nel corso di un ufficio di presidenza, sottolinea il presidente-relatore, tutti i gruppi erano favorevoli al principio. Ora si incardinerà la proposta, si abbineranno le proposte elaborate dagli altri gruppi parlamentari, si faranno le audizioni dei costituzionalisti e si cercherà di seguire un iter veloce. «Dopo le audizioni - sottolinea Brescia - formulerò il testo base e chiederò ai gruppi se c’è la volontà di procedere in sede legislativa». Procedura che consente di votare e approvare il progetto di legge estromettendo completamente l’Assemblea dai lavori.

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Cosa prevede il test0

Nel testo - due articoli in tutto - si prevede che si possa esercitare il proprio diritto di voto per le elezioni comunali o regionali presso la prefettura-ufficio territoriale del Governo situata nel territorio del comune in cui il cittadino ha eletto il proprio domicilio. L’elettore - in base al testo - verrebbe ammesso al voto previa specifica comunicazione da inviare alla prefettura-ufficio territoriale del Governo situata nella circoscrizione elettorale di residenza entro quattro mesi dalla data prevista per le elezioni comunali o regionali. La prefettura-ufficio territoriale del Governo situata nella circoscrizione elettorale di residenza ha il compito di trasmettere il materiale elettorale alle altre prefetture uffici territoriali del Governo situate fuori del territorio regionale. I voti espressi saranno poi trasmessi dalla prefettura nel territorio di domicilio all'ufficio elettorale centrale situato nella circoscrizione di residenza ai fini del loro immediato conteggio.

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