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Elezioni, il Viminale ai questori: controlli ai seggi su mascherine e distanziamenti

Il dipartimento di Pubblica sicurezza dirama una nota ai questori: «Garantire la sicurezza della salute» nelle sedi di consultazione elettorale

di Marco Ludovico

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2' di lettura

Il Covid-19 incombe sulle elezioni amministrative: le pratiche e le regole sanitarie, mascherine innanzitutto e distanziamenti, valgono comunque. Se necessario, vanno fatte rispettare. Così il dipartimento di Pubblica sicurezza, guidato dal prefetto Lamberto Giannini, ha mandato una circolare a tutti i questori d’Italia inviata, per conoscenza, anche ai prefetti e i comandi generali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza. La presenza ai seggi delle forze dell’ordine non può ignorare le norme sulla pandemia.

Poliziotti ai seggi con la mascherina

Può sembrare scontato ma a scanso di equivoci la circolare ribadisce una nota a sua volta emanata dalla direzione centrale Sanità della P.s. C’è di fondo «l’obiettivo di garantire la salute pubblica anche attraverso l’attuazione di misure idonee a proteggere gli operatori di polizia». Così la raccomandazione agli agenti: è «indispensabile rispettare le corrette prassi attraverso l’utilizzo presso le sedi elettorali di mascherine». Con la precisazione: vanno utilizzate «in tutti gli ambienti chiusi e, preferibilmente, anche all’aperto». Tra i poliziotti inoltre «è fortemente raccomandato il rispetto del distanziamento interpersonale in tutti i contesti».

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Attenzione agli assembramenti

L’indicazione della Ps, elaborata dall’ufficio ordine pubblico della segreteria del Dipartimento, si estende alle azioni di prevenzioni e intervento per chi arriva a votare in caso di anomalie o mancato rispetto delle prassi corrette. «Rimane comunque necessario il distanziamento fisico tra persone quale elemento fondamentale per contrastare la circolazione del virus». È vero, certo, che il titolare responsabile in ogni seggio è il suo presidente. Ma gli agenti hanno una funzione di pubblica sicurezza. Sarebbe inconcepibile una loro presenza senza alcun controllo del rispetto delle regole.

Situazioni «non completamente controllabili»

L’esercizio di voto è un diritto primario, le indicazioni del dipartimento Ps devono assumere un carattere scrupuloso, non certo militarizzare i controlli. Ma l’esperienza insegna come ai seggi sia accaduto di tutto. Le stesse posizioni degli agenti devono ora fare i conti con la realtà Covid-19. Va tenuto conto, dice la nota, «delle caratteristiche intrinseche di prossimità e di aggregazione non completamente controllabili delle attività di voto ai seggi elettorali». Gli agenti sono in «contesti statici, dinamici e misti». Attenzione alla «rimozione temporanea dei dispositivi di protezione delle vie aree per consentire l’identificazione dei votanti». La scommessa sul rispetto delle regole sanitarie ai seggi è aperta.

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