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Elior corre a Parigi spinta dalla raccomandazione di Citi

La società è sulla via della riduzione del debito, scrivono gli analisti della banca americana, rilevando che il mercato non tiene ancora conto del riassetto avviato e i cui esiti si vedranno nei prossimi esercizi

di Giuliana Licini

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2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Elior in gran forma alla Borsa di Parigi, grazie all’innalzamento della raccomandazione deciso dagli analisti di Citi. Citi ha alzato il giudizio su Elior da neutrale ad acquistare, portando l’obiettivo di prezzo da 3,3 a 4,10 euro. Elior è sulla via della riduzione del debito, scrivono gli analisti della banca americana, rilevando che il mercato non tiene ancora conto del riassetto avviato dalla società e i cui esiti si vedranno nei prossimi esercizi. L’apporto della divisione Multiservizi dello specialista del riciclaggio industriale Derichebourg a Elior, dovrebbe inoltre permettere a quest’ultima di ridurre di 70 punti base il rapporto tra debito netto e Ebitda stimato a 3,6 per il 2023.

Il 24 novembre, Elior e Derichebourg hanno annunciato di essere in trattative, nell'ambito del riesame strategico avviato da Elior a luglio, sulla cessione a Elior del settore multiservizi di Derichebourg, che è il maggiore azionista di Elior, con il 19,6%. Nel suo comunicato Derichebourg aveva precisato di non avere intenzione di presentare un'Opa su Elior. Quest'ultimo, dopo le difficoltà causate dalla crisi del Covid-19, attualmente è alla prese con difficili trattative con i clienti, soprattutto in Francia, per la revisione dei contratti di riflesso all'impennata dell'inflazione. Il 23 novembre Elior aveva annunciato di avere chiuso l'esercizio 2021-2022 (al 30 settembre scorso) con un fatturato di 4,45 miliardi, in crescita organica del 18,3%. Nel quarto trimestre i ricavi sono stati pari al 95% del pre-Covid. La perdita Ebita è diminuita a 48 milioni da 64 milioni, mentre l’utile netto di competenza è negativo per 427 milioni, contro -100 milioni, dopo oneri straordinari per 309 milioni che riflettono la svalutazione del goodwill in Francia e Spagna e i costi della chiusura delle attività di Preferred Meals negli Usa. Si tratta della terza perdita annuale dall'inizio della pandemia di Covid-19 per il gruppo. Elior ha d'altro canto alzato le sue previsioni per il 2023, puntando a una crescita organica dei ricavi almeno dell'8% contro il 7% indicato in precedenza, con un margine Ebita rettificato compreso tra 1,5 e 1,8.

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