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Elisabetta Franchi in Borsa entro giugno con la Spac di Borletti

La società si propone di crescere su nuovi mercati e di entrare nei grandi magazzini europei. Svilupperà inoltre la produzione di scarpe e borse

di Eleonora Micheli

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La società si propone di crescere su nuovi mercati e di entrare nei grandi magazzini europei. Svilupperà inoltre la produzione di scarpe e borse


4' di lettura

Il brand di moda Elisabetta Franchi sbarcherà a Piazza Affari la prossima primavera, al massimo entro il primo semestre di quest’anno. Il debutto sarà possibile attraverso la fusione con la spac promossa da Maurizio Borletti, Paolo De Spirt e Gabriele Bavagnoli, la cui assemblea si riunirà il prossimo 12 febbraio proprio per deliberare la ‘business combination’. Il percorso di crescita del'azienda, nata nei pressi di Bologna nel 1998 con il nome di Betty Blue, è stato tracciato alla comunità finanziaria dalla fondatrice Elisabetta Franchi, dal management e dai promotori della spac, che insieme si propongono di potenziare la presenza del marchio sui mercati esteri, di spingere l’acceleratore su categorie di prodotto come le borse e le scarpe e di stringere accordi con i grandi magazzini europei, oltre che con i big nel mondo dei retailer di Internet.

La Borsa per garantire la storia del marchio
Il motivo della fusione con la spac Spactiv e della successiva quotazione, l’ha spiegato in conferenza la fondatrice: «per 21 anni ho costruito il mio brand con coerenza. Ma lo voglio vedere ancora lontano, con o senza di me». La Borsa, dunque, per l’imprenditrice bolognese rappresentava la migliore opzione. «Un investitore finanziario non capirebbe. La vendita a un gruppo estero, mai. Non bisogna svendere i nostri marchi all'estero», ha più volte detto la Franchi, pur ammettendo di avere ricevuto svariate proposte.

Dopo la fusione con Spactiv , Elisabetta Franchi sbarcherà a Piazza Affari, sul mercato Aim, ma sia la fondatrice, sia i promotori di Spactiv già pensano al passaggio sul mercato principale, segmento Star.

Spactiv aiuterà la società a entrare nei grandi magazzini
Spactiv dovrebbe contribuire alla crescita del marchio facendo perno sull'esperienza dei promotori nel mondo della moda e dei grandi magazzini (da Printimps a Rinascente). «Ho cercato di conoscere Elisabetta Franchi per mesi. È un’azienda che mi piace molto e diciamo che l’ho corteggiata per un lungo periodo di tempo. Penso che abbia un enorme potenziale», ha dichiarato a Radiocor l’ad di Spactiv, De Spirt, sottolineando «Spactiv aiuterà Elisabetta Franchi nella sua espansione all’estero e soprattutto nei grandi magazzini, dove prevediamo sia possibile una crescita rapida con investimenti contenuti».

Germania, Spagna e Francia primi mercati da conquistare
Elisabetta Franchi cercherà di incrementare il proprio giro d'affari, cresciuto in media negli ultimi anni a un passo del 6-65,% l'ìanno, conquistando nuovi mercati. «Il nostro fatturato, di 115,6 milioni nel 2018 e previsto attorno a 123 milioni nel 2019, è realizzato per il 60% in Italia e per il 40% all’estero, soprattutto nell’ex Urss. Vogliamo però crescere in altri mercati, in primis in Europa occidentale, dove abbiamo già aperto punti vendita», ha spiegato l'amministratore delegato, Enrico Mambelli, arrivato in azienda lo scorso novembre, dopo aver maturato una lunga esperienza nel settore della moda. La società guarda in particolare alla Spagna, alla Francia e alla Germania, «dove registriamo interesse anche sul nostro sito Internet. Per adesso non siamo invece interessati alla Gran Bretagna».L'Europa occidentale sarà il primo step, ma la società guarda anche più lontano, alla Cina e all'India. In un secondo momento anche agli Stati Uniti, «ma non nell'arco dei prossimi tre anni, sia per la crisi dei department store, sia perché meglio fare un passo alla volta», ha spiegato Mambelli. La società vuole inoltre spingere l’acceleratore nella produzione e vendita di borse e scarpe, che adesso rappresentano una parte esigua del giro d’affari complessivo realizzato perlopiù con l’abbigliamento. Un abbigliamento considerato nella fascia del lusso accessibile, alla stregua di marchi come Max Mara, Liu Jo, Zadid & Voltaiire, Twin Set e Valentino Red,
Mambelli ha escluso operazioni di acquisizioni per accelerare la crescita, ma «di recente abbiamo avuto contatti con investitori che hanno manifestato progetti per facilitare la nostra espansione in certo settori», ha aggiunto. Nel breve periodo potrebbero profilarsi all'orizzonte accordi con i big di Internet, da Yoox a Net-a-Porter, fino a MyTheresa. «Per adesso l'e-commerce è fatto in casa e abbiamo avuto tassi di crescita notevoli», ha detto ancora il numero uno dell'azienda, ricordando che nel 2018 il marchio ha vantato una volata delle vendite su Internet del 132% e nel primo semestre del 2019 del 76%.

Promotori più market friendly
Nel frattempo, per essere più 'market friendly', i promotori di Spactiv hanno completamente rivisto i termini di conversione delle azioni speciali. «Se inizialmente avevamo previsto di convertire le nostre azioni alcune al raggiungimento della soglia di 11 euro da parte del titolo della società quotata, alcune a 12 e alcune a 13 euro, adesso abbiamo deciso che saranno tutte convertite quando il titolo raggiungerà i 13,3 euro».
Da ricordare che Elisabetta Franchi è stata valutata, come equity value, 195 milioni (190 come enterprise value). La Business Combination verrà realizzata tramite la fusione, previo acquisto, da parte di Spactiv, di una partecipazione di minoranza nel capitale sociale di Betty Blue a fronte di un corrispettivo compreso tra un minimo teorico di euro 63 milioni ed un massimo di euro 77,5 milioni, a secondo dei recessi che registrerà la spac. Al termine dell’operazione Elisabetta Franchi deterrà una partecipazione nel capitale sociale complessivo della Combined Entity compresa tra un minimo del 58,3% e un massimo del 65,1%. La stilista assumerà impegni di lock up della durata di 36 mesi dalla data di efficacia della fusione aventi ad oggetto un numero di azioni ordinarie della nuova società fino al 60%, mentre i promotori di Spactiv assumeranno impegni di lock up della durata di 12 mesi successivi alla data della relativa conversione e, in ogni caso, non superiore alla scadenza del quinto anno.
Ubi Banca agisce nel'operazione da Nomad e Specialist di Spactiv e insieme a Mediobanca è stata Joint Global Coordinator dell’ipo di Spactiv. Mediobanca è financial advisor.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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